Marevivo, a Baia del Corallo il terzo Centro di educazione ambientale in Sicilia

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Baia del Corallo, all’interno dell’Area Marina Protetta di Capo Gallo, Isola delle Femmine, Marevivo inaugura il terzo Centro di educazione ambientale (Cea) in Sicilia, un nuovo punto di riferimento strategico per le scuole del Nord-Ovest della regione.
Questo progetto, “reso possibile – si legge in una nota – grazie al generoso contributo della Fondazione Hillary Merkus Recordati e al supporto di Caronte Spa, rappresenta un passo significativo verso la sensibilizzazione delle giovani generazioni sul tema della sostenibilità ambientale. Nel quadro della grave attuale crisi climatica e in linea con le raccomandazioni dell’Europa, con l’apertura di questo centro, Fondazione Marevivo ribadisce la centralità del tema ambientale nella formazione scolastica, in controtendenza rispetto alle Nuove linee guida del Miur, Ministero dell’Istruzione e del Merito, che lo hanno incomprensibilmente escluso dall’insegnamento dell’educazione civica per l’anno scolastico 2024/2025. Una scelta che dimostra cecità nei confronti di una questione fondamentale, se si pensa che la scuola dovrebbe rappresentare il luogo privilegiato nella formazione delle generazioni future e del loro ruolo chiave per la salvaguardia del Pianeta”.

Diffondere il tema dell’educazione ambientale per sensibilizzare studenti e cittadini sull’importanza di preservare l’ambiente, in particolare il mare e le acque interne, è la mission di questo nuovo Centro di Educazione Ambientale che si affaccia sul Golfo di Sferracavallo. Il primo analogo centro in Sicilia è stato inaugurato nel 2007 con “L’Oasi di Marevivo”, tra la spiaggia di Eraclea Minoa e Bovo Marina (AG) e il secondo, nell’Area Marina Protetta di Capo Milazzo (ME) lo scorso anno, a dimostrazione dell’impegno costante di Marevivo, da quarant’anni in prima linea per diffondere una maggiore coscienza ambientale.

Baia del Corallo verranno avviate diverse attività in collaborazione con gli istituti scolastici per coinvolgere e rendere più partecipi i cittadini – studenti, insegnanti, ricercatori, associazioni, residenti – e insegnare loro la corretta gestione delle risorse naturali e la tutela della biodiversità. Tante le iniziative indirizzate ai giovani, finalizzate a valorizzare le circostanti aree terrestri e marine protette per favorire una maggiore consapevolezza del patrimonio naturale e culturale dell’area.

In un’epoca in cui l’Oms, Organizzazione Mondiale della Sanità, definisce il cambiamento climatico come la più grave minaccia per la salute globale da arginare attraverso politiche mirate e azioni concrete rivolte alle nuove generazioni, Fondazione Marevivo ribadisce l’urgenza di investire nella formazione scolastica e ricorda che sono ormai due anni che attendiamo i decreti attuativi dell’art. 9 della Legge Salvamare. 

“La Fondazione Hillary Merkus Recordati, in pieno accordo con Marevivo, crede fermamente che solo attraverso un’educazione ambientale diffusa e il coinvolgimento attivo delle nuove generazioni si potrà costruire un futuro più sostenibile per il nostro pianeta” ha dichiarato Andy Bianchedi, presidente della Fondazione Hillary Merkus Recordati.