Digital Health Program, 200mila euro a Università ed Enti di ricerca per progetti innovativi

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Un budget di 200mila euro per finanziare progetti innovativi in grado di aiutare il paziente a monitorare il percorso terapeutico, a migliorare l’aderenza alla terapia e a prendere consapevolezza della malattia. A metterli a disposizione è il “Digital Health Program 2018”, il premio di Gilead  giunto alla terza edizione e aperto agli specialisti di Enti di ricerca e cura italiani, pubblici e privati (ad esempio ospedali, Asl, università, Irccs o fondazioni di ricerca) ma anche ad asssociazioni di pazienti e  cittadini. Ammessi anche progetti che facilitino il networking locale/regionale tra medici e strutture sanitarie per la diagnosi, l’assistenza e la cura del paziente.

I progetti digitali dovranno mostrarsi realmente efficaci nel migliorare qualità di vita, assistenza terapeutica e outcome dei pazienti affetti da Hiv, patologie del fegato (epatite C, steatosi epatica non alcolica), infezioni fungine invasive e patologie oncoematologiche (Leucemia Linfatica Cronica, Linfoma Follicolare e Linfoma diffuso a grandi cellule B).

I 200mila euro di finanziamento in palio vanno ad aggiungersi al mezzo milione già erogato nelle prime due edizioni.

La valutazione dei progetti e la scelta dei vincitori sarà affidata alla Commissione giudicatrice del bando composta da esperti indipendenti e avverrà in base a parametri definiti quali originalità, fattibilità, rapporto costo/risultati e grado di innovazione tecnologica. Una particolare attenzione verrà data ai progetti che prevedono la collaborazione tra più Enti, ai progetti co-finanziati e a quelli che prevedano la fase di valutazione dei risultati e dell’efficacia dei servizi o degli strumenti proposti.