Bcc Iccrea, sale a 683,3 milioni di euro l’utile netto del gruppo nel I semestre

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in foto Giuseppe Maino

ll cda di Iccrea Banca ha approvato i risultati economico-patrimoniali del primo semestre 2022 del Gruppo Bcc Iccrea – formato al 30 giugno 2022 da 120 banche di Credito Cooperativo – che ha registrato un utile netto consolidato pari a 683,3 milioni di euro, in crescita rispetto ai 405 milioni di euro di giugno 2021. Gli indicatori di solidità patrimoniale, sottolinea la banca in una nota, sono tra i più alti in Italia, con un Cet 1 ratio del 17,8% e un Tcr del 19,0% alla fine del primo semestre. Nel periodo, la raccolta diretta da clientela ordinaria si è attestata a 120,6 miliardi di euro, sostanzialmente in linea con il dato del primo semestre 2021. In termini di ricavi, il margine di interesse a giugno 2022 ha raggiunto 1,7 miliardi di euro, in crescita del 18%, “anche grazie alle più favorevoli condizioni finanziarie di cui hanno beneficiato i rendimenti dei titoli in portafoglio”. Le commissioni nette pro-forma sono salite a 711 milioni (+8%), mentre i costi operativi sono risultati pari a 1,5 miliardi di euro, stabili rispetto al primo semestre del 2021. In tale contesto, la crescita dei ricavi ha portato il cost/income al 60,8%, in miglioramento rispetto al 64,8% dello stesso periodo dello scorso anno. Il Gruppo ha confermato la sua forte presenza sui territori con prestiti a clientela per complessivi 90,1 miliardi di euro (+1,4%). È inoltre proseguito il programma di derisking del portafoglio deteriorato che ha visto l’esecuzione di un’operazione di cartolarizzazione multioriginator (Gacs VI) con la riduzione di sofferenze per ulteriori circa 500 milioni di euro. Nel corso del primo semestre si è sostanzialmente annullato lo stock di prestiti a clientela soggette a moratoria, “senza che i clienti interessati abbiano in linea generale registrato sinora particolari difficoltà”. Il costo del rischio a giugno 2022 – pari a 190 milioni – è risultato inferiore rispetto a quello registrato nel primo semestre del 2021. Il tasso di copertura delle delle posizioni deteriorate si è attestato al 64,1% (62,7% a fine 2021), dato particolarmente elevato se si considera la sempre più contenuta quota di sofferenze in portafoglio e l’elevata componente di crediti non performing assistiti da garanzie reali.
“È importante sottolineare – ha dichiarato Giuseppe Maino, presidente di Iccrea Banca – come in un contesto post pandemico influenzato da forte incertezza per il conflitto russo-ucraino e per le potenziali ricadute sull’economia nazionale, il nostro Gruppo abbia proseguito il suo impegno allo sviluppo dei territori in cui opera, accrescendo ulteriormente lo stock di prestiti a clientela. Impegno che è stato ripagato dalla fiducia dei nostri soci e clienti, testimoniata anche dalla forte stabilità della raccolta”. “Il Gruppo Bcc Iccrea – ha aggiunto Mauro Pastore, direttore generale di Iccrea Banca – è fortemente focalizzato sul nuovo Piano Strategico e i risultati del primo semestre dimostrano che stiamo seguendo le giuste direttrici sia in relazione alle iniziative volte a migliorare la redditività strutturale, sia in termini di complessivo presidio del rischio. Al robusto risultato economico, che ha consentito di consolidare ulteriormente una posizione patrimoniale fra le migliori a livello nazionale, contribuiscono anche i positivi risultati derivanti dalla crescita dei margini da servizi. Sul fronte dei rischi, pur rimanendo attenti alle possibili conseguenze dell’evoluzione del conflitto russo-ucraino, in assenza comunque di esposizioni dirette di rilievo nei confronti di tali paesi, siamo soddisfatti del grande lavoro fatto. Nella seconda parte dell’anno proseguiremo nell’esecuzione delle numerose iniziative già definite che porteranno a migliorare ulteriormente la situazione tecnica complessiva del Gruppo”.

in foto Mauro Pastore