Roma, si finge chef e molesta le studentesse: arrestato

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Roma, 23 gen. (Adnkronos) – Si presentava alle vittime designate – tutte giovani ragazze, per lo più studentesse universitarie – come un rinomato chef e, con la scusa di offrire dei gratificanti posti di lavoro, riusciva ad ottenere i loro numeri di telefono. Da quel momento, il “grande” chef diventava, nella migliore delle ipotesi, un accanito stalker, nella peggiore, un molestatore aggressivo. Questo è il quadro delineato dalla complessa attività d’indagine sviluppata dai carabinieri della Stazione Roma Aventino, grazie alla quale il predatore seriale, un 23enne domiciliato a Roma e con precedenti, è stato arrestato in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal gip del Tribunale di Roma con le accuse di atti persecutori e violenza sessuale.

Dagli ultimi mesi dello scorso anno, il giovane è ritenuto responsabile di numerosi episodi, atti persecutori e molestie sessuali, ai danni di ragazze ‘agganciate’ per strada o a bordo di mezzi pubblici nella Capitale. In particolare tra le studentesse universitarie che frequentavano le zone di viale Marconi, Ostiense, Piramide, via del Porto Fluviale, si era ingenerato un particolare allarme al punto che alcune di loro hanno pubblicato dei post sui social per mettere in guardia le altre ragazze, invitandole a fare attenzione al ragazzo.

In risposta, tante studentesse hanno pubblicato a loro volta dei post in cui raccontavano di essere state vittime dell’importuno che, sempre con la stessa scusa, aveva carpito la loro fiducia per poi molestarle, altre hanno descritto solo il tentativo di approccio respinto. I diversi appelli pubblici hanno ingenerato una vera e propria caccia all’uomo. Le vittime che hanno avuto il coraggio di denunciare i fatti a loro accaduti hanno definito un ristretto ambito operativo del sospettato e fornito descrizioni fisiche concordanti, al punto che, individuato nel 23enne il sospettato numero uno, l’Autorità Giudiziaria ha emesso l’ordinanza che ne ha disposto l’arresto. Il molestatore è stato ammanettato e portato nel carcere di Regina Coeli.

Nell’ordinanza con cui ha disposto l’arresto del giovane il gip di Roma Pier Luigi Balestrieri parla di “assoluta incapacità di contenersi”. “Il concreto pericolo di reiterazione del reato da parte dell’indagato – scrive il gip – è desumibile dalla modalità della condotta posta in essere che evidenzia la sua già ampiamente sperimentata pericolosità”. Il 23enne, si legge nell’ordinanza, è un “soggetto privo di qualsivoglia capacità di autocontrollo il quale non ha esitato al fine di soddisfare ad ogni costo la propria concupiscenza ad approcciare giovanissime avvenenti studentesse universitarie o in un caso una giovane lavoratrice extracomunitaria”.

Sarebbero oltre trenta le studentesse universitarie molestate dal 23enne. Nell’ordinanza di custodia cautelare si legge che su Instagram erano stati creati due gruppi in cui le giovani studentesse avevano “caricato le foto dell’arrestato e pubblicato le sue generalità” allo scopo di “raccogliere le testimonianze delle ragazze che hanno vissuto esperienze simili e allertare altre giovani”.

Molte ragazze quindi avrebbero subito le molestie dell’uomo senza però denunciare i fatti. “Dagli atti emerge con chiarezza che l’indagato agisce seguendo un modus operandi sempre analogo, quasi seriale – scrive il gip – Egli, infatti, individua le proprie vittime in donne di giovane età e le approccia sempre quando si trovano da sole, per strada, all’uscita della metro o alla fermata degli autobus. Rivolge loro parola, con la scusa di chiedere informazione e presentandosi direttamente come uno chef”, millantando di conoscere chef “stellati”, e propone “offerte di lavoro nell’ambito della ristorazione”. Il giovane quindi “passa subito alla fase esecutiva del proposito criminoso e con fare violento” prova a compiere la violenza sessuale.