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Militari aggrediti e quella delibera sparita nel nulla

«Le immagini dei nostri militari accerchiati e poi aggrediti da un folto gruppo di immigrati che voleva impedire l’arresto di un uomo è probabilmente l’immagine più emblematica del degrado umano e sociale raggiunto dal quartiere Vasto. La situazione che i cittadini sono costretti a vivere ogni giorno è figlia dell’insipienza dell’amministrazione Perrella e della volontà di creare ghetti urbani da parte dell’amministrazione del sindaco de Magistris che, invece di dare risposte ai sempre più esasperati cittadini napoletani, perde tempo sui social network con post deliranti che di tutto parlano tranne che dei problemi reali dei cittadini che gli pagano lo stipendio».
Così Armando Coppola, ex presidente della IV Municipalità e presidente dell’associazione “Napoli in Sinergia” in merito all’aggressione dei militari italiani da parte di un nutrito gruppo di extracomunitari che volevano impedire l’arresto di uno spacciatore in evidenti condizioni di ubriachezza a via Firenze.
«Quello che è accaduto a via Firenze è una sconfitta per lo Stato e per le finte politiche di accoglienza del sindaco di Napoli. Quando governavamo la Municipalità avevamo chiesto a gran voce lo sgombero del finto mercato etnico gestito dagli immigrati a via Bologna, una delle “basi operative” da dove parte l’illegalità che attanaglia il quartiere. La delibera è rimasta bloccata per anni per la contrarietà espressa dal primo cittadino che non ha assolutamente tenuto conto del parere vincolante della Municipalità su un tema di nostra stretta competenza. Il non-lavoro dell’attuale presidente Perrella – prosegue Coppola – che continua a millantare crediti che non gli competono, ha completato l’opera e ha trasformato un quartiere fiorente in un ghetto urbano dal quale gli italiani vogliono scappare.
 Sto seguendo con vivo interesse il lavoro del comitato civico Vasto – continua ancora il presidente di Napoli in Sinergia – anche se mi dispiace vedere cittadini così attenti e così impegnati per il bene del loro quartiere chiedere aiuto a de Magistris e Perrella, quelli che di fatto sono i veri e propri carnefici del Vasto. Scene del genere – conclude Armando Coppola – sono ormai all’ordine del giorno sia nel quartiere Vasto che, più in generale, in tutta l’area orientale della città individuata da de Magistris come luogo all’interno del quale confinare centinaia di immigrati disperati e senza prospettiva destinati a diventare manovalanza della criminalità organizzata»