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Renzi e i prodi avversari

1.
Al “povero” Matteo Renzi non ne va una giusta. Ci voleva anche la proposta delle Olimpiadi, quelle del 2028, a Napoli, “divulgata” negli stessi giorni in cui il CIO faceva trapelare un accordo, più o meno già sancito, secondo il quale le Olimpiadi del 2024 (quelle per le quali concorreva anche Roma prima della scellerata decisione della Raggi) sarebbero assegnate a Parigi e quelle del 2028 a Los Angeles. Poteva informarsi, Matteo Renzi, dal presidente del CONI, Malagò: quanto meno gli avrebbe riferito del vento che spirava dalle parti del CIO. C’è sempre l’edizione del 2032, fra 15 anni, da proporre per Napoli. Ma, si sa, come diceva Keynes: “Nel tempo lungo saremo tutti morti”. Salvo Matteo Renzi che ha ritrovato l’ansia di stare tutti i giorni in prima pagina. A prescindere dal merito: migranti da sistemare a casa loro, “rivelazioni” varie su Enrico Letta e dintorni, rapporti con l’Unione Europea (incremento del debito, fiscal compact e ancora migranti da distribuire) Olimpiadi del 2028 a Napoli, appunto. Si vede che non riesce a trovare il passo giusto. Quello medio-lungo che lo porti fino alle elezioni senza ansie da prestazione… E si dibatte come un “leoncino” in gabbia alla ricerca spasmodica di prede, presunte o reali, da azzannare. E capisce che non desta più né meraviglia né stupore. Né incarna la speranza. Pur tuttavia, non si vedono altri soggetti in giro, salvo la pletora di quelli che, sempre più numerosi, lo vogliono “morto”. Politicamente, of course. Ma non è detto che questa speranza…macabra si realizzi. In un contesto, che si avvia ad essere “quadripolare”, se, con il PD, riesce a prendere anche il 20%, che è un risultato assolutamente alla portata anche di questo PD, Renzi resta centrale nella politica italiana e Palazzo Chigi non sarà affatto un miraggio. Silvio Berlusconi benedicente. A meno che il mio amico Prodi non faccia sul serio e lo…prosciughi letteralmente: troppi sono pronti a scendere dalla barca che avevano “arrembato” con “orgogliosa sicurezza”. Delle loro personali fortune.
2.
Il Mezzogiorno d’Italia brucia. La Campania brucia. Il Parco Naturale del Vesuvio non è esiste più. Il Ministro per l’Ambiente annuncia l’arrivo dell’Esercito… Il giorno dopo, naturalmente. Tra le tante strategie che ogni giorno ci vengono propinate, per caso ci fosse quella per la prevenzione degli incendi?! I punti di attacco si conoscono, gli “ambienti” dai quali provengono i piromani, pure. Se si mettesse in campo un po’ di intelligence anche in questo settore della criminalità non sarebbe male. I giornali ci danno conto di una miriade di intercettazioni di ogni genere, anche di quello “pruriginoso”: se si mettessero sotto controllo un po’ di telefoni cellulari, di quelli “noti”, forse sapremmo in anticipo delle iniziative criminali sul versante degli incendi. E qualche tragedia irreparabile si potrebbe evitare. Le cronache dicono di atti di purissima abnegazione di tanti volontari coraggiosi, ma dicono anche di una ingiustificabile impreparazione di fronte ad eventi prevedibilissimi. Mi domando: tanti “responsabili” che ci stanno a fare?! Sul Vesuvio, e non solo. Fra l’altro, un po’ miracolosamente, le nostre Isole sono state solo sfiorate finora. Si può mettere in campo, coordinando i bravissimi volontari della Protezione Civile, una strategia della prevenzione e della vigilanza, visto che ogni anno gli incendi riguardano sempre le stesse aree delle nostre splendide colline? Buon lavoro, tanto più se sarà efficace.


3.
La professoressa Elda Frojo, presidente della Commissione che avrebbe dovuto esaminare Gigio Donnarumma, che ha preferito non presentarsi agli esami di maturità presso un Istituto privato, ha parlato di grave “mancanza di rispetto per la Scuola, per la Commissione e per gli studenti delle classi coinvolte”. Nell’insopportabile telenovela che ha “funestato” questa calda estate, di cui all’intollerabile ruolo dello “squalo” per eccellenza, al secolo Mino Raiola, di questo intervento della professoressa Frojo proprio non si sentiva il bisogno. Quanti privatisti in Italia non si sono presentati agli esami. senza che nessuno ne denunciasse l’assenza? Certo, Donnarumma, ed i suoi, avrebbe fatto bene, e sarebbe stato anche giusto, ad informare la Commissione della sua decisione, giustificandola, magari, con l’impossibilità a presentarsi preparato, a causa degli Europei Under ’21 e della “confusione” di quei giorni. Ma appare chiaro che la professoressa – presidente avesse un piacere spasmodico ad una fotografia con il campione, al quale, si presume da… tanta delusione, “elargire” una maturità da chiara fama, conquistata in altro campo. Dopo la firma plurimilionaria con il Milan, il “nostro” ha garantito che l’esame di maturità lo sosterrà l’anno prossimo. Speriamo il Presidente della Commissione che lo esaminerà sia può fortunato. Nel segno del Sapere e di qualche immagine con autografo. Da portare ai nipoti.