n63

Log in
NEWS
De Luca allo stadio per Salernitana-Ascoli Confindustria incontra il territorio, venerdì appuntamento a San Marco dei Cavoti Scuola, si avvicina la pausa di Pasqua: stop alle lezioni dal 13 al 18 aprile Voucher, Confesercenti: Occupazione a rischio in 1 impresa su 2 Busitalia, in arrivo 10 nuovi mezzi a Salerno Letteratura, presentato premio nazionale Amerigo delle Quattro Libertà Verdi, continua l'Open space a Roma: c'è anche De Magistris Banco di Napoli Intesa Sanpaolo, Monte di Pietà in vendita: dove nacque la lotta alla usura Disarmiamo l'ignoranza, mostra d'arte a San Giorgio Confindustria, l’impasto che serve all’Europa Nozze d'argento per il Fai: 59 siti aperti solo in Campania Ap, Alfano: A Benevento il primo gruppo provinciale Vincenzo Schiavo eletto presidente di Confesercenri Campania-Molise Imprese di assicurazione, dati in calo ma mercato solido Comune di Napoli, lettera contro il rischiio crac: Dirigenti, recuperate risorse Magna Group assume gli ex Capaldo Ambiente, anche a Napoli iniziative per l'Ora della Terra Avvocati, i matrimonialisti si confrontano sulla nuova condizione dei padri Flora Beneduce (FI): La Regione accolga l'appello dei produttori a difesa dell’olio dei nostri territori Vincenzo Sbrescia (Fare Ambiente): L’Europa al crocevia della storia Chiamarsi Italiano e Cittadino d’Europa. Federalberghi Salerno, indagine sui B&B Fondi europei, un progetto per fare rete: da EUBE e LUPT mano tesa alle imprese Gli sperimentatori e la sindrome del "successo come al solito" Agenzie di stampa, 24 ore di sciopero Napoli, dopo Pasqua via a progetto Bagnoli Borsa mediterranea del Turismo, folla allo stand Blu Hotels per i calciatori del Napoli Confindustria Benevento, il 31 incontro con gli iscritti a San Marco dei Cavoti Mdp, sabato 1° aprile a Napoli la prima assemblea nazionale dei comitati promotori Fondi Ue, De Luca: Rendicontato il 104% del ciclo 2007-2013 Napoli, Bilancio 2017-2019: confermate le tariffe per rifiuti, Imu e Tasi Amministratori professionisti, la sicurezza in condominio: confronto tra categorie Ragazzi incattiviti: la legge del bullismo Credito delle Pmi, 225 mln ai Confidi: domande dal 2 maggio Afragola, sì ai progetti di riqualificazione nei quartieri dellarea Tav

kimbo shop ildenaro 016

SE PAOLO GENTILONI FOSSE UNO STATISTA

 

Statista è il politico che guarda lontano e mira agl’interessi duraturi della nazione anziché ai suoi propri o del proprio partito.

Ogni politico, tuttavia, e specialmente il politico di razza, è attaccato al potere perché sente d’essere indispensabile a perseguire gl’interessi che, in testa a lui, sono essenziali e irraggiungibili senza l’opera sua. Quindi il politico in generale sta sempre in bilico tra il fare e cadere e il non fare e durare. Paolo Gentiloni ha avuto la fortuna (la fortuna è una virtù estrinseca dell’uomo politico!) di raccogliere il governo dalle mani del popolo che ha bocciato Renzi e dalle mani di Renzi stesso. Ma finora non ha dato segni di cosa volerne e volersene fare. Sta galleggiando. Continuando il galleggiamento, passerà alla piccola storia d’Italia come uno dei tanti presidenti del Consiglio provvisoriamente insediati a Palazzo Chigi. Chi glielo fa fare? Ha raggiunto una cima alla quale, sembra, non avesse mai neppure guardato. Perché campicchiare? Forse per non scontentare nessuno e posizionarsi sulla linea di partenza per la corsa al Quirinale, sempre aperta? Forse per timore di insospettire il suo mentore? Oppure di nuocere al suo partito?

Comunque sia, egli sta sbagliando di grosso e sta sminuendo se stesso con un’autolesionistica modestia apparente. Il conte marchigiano sta facendo tirare, è vero, un sospiro di sollievo agl’Italiani. Li sta tranquillizzando un po’ dopo le frenesie di Matteo Renzi, che mi vanto d’aver sùbito definito epigono dei futuristi perché ama la velocità più della direzione, avendo elevato la fretta a virtù. Così, correndo, è andato a sbattere proprio contro i due muri che soprattutto intendeva scavalcare: sistema elettorale e riforma costituzionale. All’opposto, adesso Gentiloni pare quasi immobile e, se non dovesse compiere la manovrina economica imposta da Bruxelles, sembrerebbe addirittura fermo del tutto. È terrorizzato che Renzi e il Partito Democratico gli tolgano la fiducia? Si sente in balia di forze che non controlla? Vuole durare il più possibile? Il terrore è piuttosto ingiustificato perché, se il partito lo sfiducia, perde la faccia. Le forze contro di lui non possono molto, perché la sua debolezza è una ben maggiore forza. Quanto più mira a durare, meno durerà. Perciò tutto cospira a che egli agisca e da statista. Se poi la fortuna o i suoi lo abbandonassero, almeno cadrebbe in piedi. Dovrebbe perciò predisporre una scaletta di provvedimenti, scegliendoli tra quelli urgenti, da adottare con decreti legge, e mettere così il Parlamento di fronte alla responsabilità di decidere. I provvedimenti, ovvio, dovrebbero essere strettamente correlati al perseguimento di quegli interessi duraturi che qualificano l’opera dello statista. Gentiloni è il capo del Governo. Dunque, governi!

Tra i “detti celebri” degli antichi viene ricordata la risposta di una vecchia a Filippo di Macedonia (cito dal bellissimo “A che servono i Greci e i Romani?” di Maurizio Bettini, che riporta Plutarco). Una vecchia sottopose a Filippo una controversia che la riguardava. Filippo le disse che non aveva tempo per giudicare il suo caso. Al che la vecchia rispose: “Be’, allora non fare il re!”.

Altro in questa categoria: « Beautifull in Campidoglio Populismo »