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Cambio della guardia all'Ambasciata Americana

Il 20  Gennaio 2017  e' una data che gli Americani non possono dimenticare in quanto coincide con  la cerimonia di inaugurazione del 45esimo Presidente degli Stati Uniti, Donald J. Trump. 
L'Inauguration Day segna il passaggio di consegne definitivo tra l'amministrazione uscente e quella nuova. Nello stesso tempo il 18 Gennaio, due giorni prima del discorso di Trump, e' anche l'ultimo giorno dell'Ambasciatore Usa in Italia John Phillips il cui pensiero sul nuovo corso e' stato gia' reso chiaro in questi giorni quando si e' trattato di parlare del nostro sistema politico raffrontato con quello americano , nel momento di forti cambiamenti che stanno avvenendo sia negli U.S.A. che in Italia: " E'  importante che qualunque sia il governo, chiunque lo guidi, si tengano d’occhio quelle riforme. Non possono essere cancellate dall’agenda». E' un discorso in linea con il ruolo diplomatico svolto dall'Ambasciatore degli Stati Uniti John R. Phillips , quando si e' trattato di parlare dei cambiamenti che sono in discussione da anni per aggiornare il sistema politico italiano, la macchina della giustizia, e soprattutto le norme sulle attività delle imprese: "Qualunque governo ci sia, è essenziale la direzione delle riforme , perché l’Italia ha enormi talenti, ingegni, qualità. Ma le sue potenzialità, economicamente enormi, sono molto soffocate". Phillips giunse a Roma nel 2013 per rappresentare Barack Obama, ma adesso rimarrà ancora per poco nell’ufficio di via Veneto nel quale riceve. Il suo ultimo giorno e' quindi il 18 gennaio, due giorni prima dell’insediamento del Presidente repubblicano Donald Trump alla Casa Bianca. Si può immaginare che dallo studio nell’ambasciata verranno portati via la scultura con il viso di John Kennedy, e il tapis roulant per allenarsi le gambe posizionato accanto ai computer. Rimarrà forse il mappamondo. Resterà comunque quel che di storico depositatosi, nel corso di decenni, nell’atmosfera di questa stanza impiegata da chi ufficialmente impersona nel nostro Paese lo Stato più potente del mondo. Phillips, tra le altre, pronuncia un’affermazione che forse non rientra solo nella cronaca: «La disinformazione e la propaganda provenienti dalla Russia stanno raggiungendo con i loro tentacoli tanti Paesi: arrivano in tutta Europa, negli Stati Uniti e di  certo in Italia".

1484123325042.jpg addio al diplomatico usa della vergogna in italia arriva un fedelissimo di trump


Arrivederci Italia! John Phillips termina il suo mandato di Ambasciatore degli Stati Uniti in Italia, e alla partenza da  Fiumicino ha salutato l'Italia con un arrivederci:  “Continuerò a sostenere questo Paese meraviglioso.”
Intanto stando alle ultime notizie, potrebbe essere Lew Eisenberg il prossimo ambasciatore degli Stati Uniti in Italia, per molti un fedelissimo di Donald Trump. Finanziere e fondatore della compagnia di investimenti Granite capital international. Per il nuovo inquilino di via Veneto ,  secondo gli ambienti vicini al nuovo Presidente ma non solo,   non sarà difficile far dimenticare agli italiani l'ambasciatore uscente, John Phillips, specializzatosi negli ultimi tempi in dichiarazioni inopportune, forse proprio perche' dichiaratamente di parte. Eisenberg è amico personale del Presidente degli Usa, Donald Trump, per il Partito Repubblicano gestisce la tesoreria. All'interno del partito ha fondato il Republican Leadership Council, come ricorda La Stampa, un gruppo politico "fisicamente conservatore e socialmente inclusivo", indubbiamente un moderato rispetto alle posizioni più estreme nel Gop su religione e diritti civili.
Le aspirazioni di Trump sul nuovo ambasciatore sono alte e puntano già al primo impegno internazionale che si svolgerà in Italia, il G7 di maggio a Taormina. Un vertice che Trump spera di trasformare in G8, riaprendo il dialogo con la Russia e con Vladimir Putin. Una mossa che ribadisce l'importanza del legame tra Usa e Italia, impegnate insieme ancora in scenari complessi come l'Afghanistan e l'Iraq.
Al momento pero' come Ambasciatore ad interim al posto di Phillips ci sara' la Sig.a Kelly Degnan che ha assunto la carica di Charge' D'Affaires ad interim: e' vice capo missione dell'Ambasciata Americana a Roma dal 2015, dopo due anni trascorsi nello staff del Segretario di Stato Kerry, come vice segretario esecutivo.
L' insediamento formale di Trump alla The White House comprende il  giuramento previsto dalla Costituzione , da quando , come sapientemente illustrato nel Library of Congress, il primo presidente George Washington pronuncio'  il suo discorso inaugurale il 30 aprile 1789 alla Federal Hall di New York, mentre da Thomas Jefferson in poi, tutti i presidenti hanno prestato giuramento all' United States Capitol di Washington.

Mary Ellen Countryman


L' attesa per questo momento e' tradizionalmente proporzionale alla sua solennita' e. In questo caso, anche alla atipicita' che avvolge il Presidente Donald Trump, per le sue dichiarazioni prima del voto, per quelle fatte al momento della sua investitura, e per I punti salienti che interessano I principali investitori, e quelli orientati all'internazionalizzazione delle imprese. Dall'Ambasciata Usa e dal Consolato Usa a Napoli le dichiarazioni sono prudenti, caratterizzate solo dal crescente legame affettivo che si sta instaurando con il nuovo Console Mary Ellen Countryman, che non risultetanno scalfite dalle possibile scelte protezioniste di Trump, che potrebbero riguardare soprattutto il settore tecnologico: " Prima gli americani», è quanto dichiarato da Donald Trump in merito ai temi di immigrazione e forza lavoro estera. Molte aziende, secondo Trump, assumono lavoratori stranieri con l’escamotage del visto H-1B e pagano loro salari bassissimi. La sua ricetta " Prima gli americani" propone di aumentare I salari in alcuni settori qualificanti, a partirr da quello tecnologico . Sempre a proposito di salari, va detto che Trump inizialmente era contro l’aumento dei salari minimi. E lo aveva ribadito più volte nei dibattiti. La strategia (soprattutto di comunicazione) degli ultimi mesi di campagna elettorale è stata basata sul principio di rendere gli Usa un’opzione più attraente per le imprese, anche per quelle estere che intendano esportare i propri business, aumentando quindi il numero di posti di lavoro e gli standard salariali in assetti strategici, piuttosto che aumentare la  soglia dei salari  minimi.

BRUNO RUSSO

LE IMPRESE CAMPANE SI PREPARANO A EXPO 2017 AD ASTANA IN KAZAKHSTAN

La capitale del Kazakhstan – Astana – venne  scelta  come sede per l’esposizione internazionale EXPO nel 2017 con il tema “Energia del Futuro”.

A Parigi in occasione della riunione della 152-esima sessione dell'Assemblea Generale dell’Agenzia Internazionale delle Mostre (AIM) si svolse la votazione a scrutinio segreto, con la partecipazione di rappresentanti di 161 paesi. Per Astana votarono 103 paesi. Per poter organizzare l'esposizione nel 2017 ha lottato anche la città belga di Liegi. Anche l’Italia ha sostenuto il Kazakhstan, suo partner strategico e partner principale economico e commerciale in Asia Centrale. EXPO 2017 e' un un evento che presenta innumerevoli occasioni di business L’evento attirerà ad Astana le maggiori aziende del settore dell’ energia, con più di 100 paesi espositori e 5 milioni di visitatori stimati, e il Kazakhstan sarà il centro di riferimento per il 2017, come ampiamente sottolineato dal Consolato napoletano di cui il Console Onorario Sergio Moscati, che da anni sponsorizza in varie occasioni e manifestaziobi, le opportunita' di intertrade che esistono tra I due Paesi

Infatti e' stato recentemente avviato un importante programma di investimenti nella Regione di Aktobe, situata nel Kazakhstan nord-occidentale. Le Istituzioni locali hanno rivolto un invito alle Imprese Italiane interessate a sviluppare o a collaborare ai progetti già definiti ad effettuare una missione esplorativa ad Aktobe a Febbraio/Marzo 2017.

Le Aziende che volessero prendere parte alla missione potranno inviare una  manifestazione d'interesse corredata da una scheda aziendale alla mail del ConsolatoQuesto indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.">Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. e saranno ricontattate per maggiori dettagli. 

Centosettantaquattro ettari di superficie. Tremila eventi. Cinque milioni di visitatori attesi da circa un centinaio di paesi. Ecco alcuni numeri sull’ Expo di Astana 2017, la prossima esposizione universale che dal 10 giugno al 10 settembre avrà luogo nella capitale del Kazakistan. Negli ultimi 15 anni questo Paese – ponte tra Europa e Asia – ha migliorato molto la sua economia e soprattutto creato maggiori garanzie e facilitazioni per gli investimenti stranieri, sul piano dei servizi, degli sgravi fiscali e della semplificazione della burocrazia. Ma “ il Kazakistan sta ancora crescendo“, come ha spiegato il primo segretario dell’ambasciata del Kazakistan Almasbek Zhumadilov, intervenuto nella serata di ieri in occasione della presentazione dell’Expo kazako, nell’ambito della prima giornata del Festival della Diplomazia, a Roma.

Questo paese “sta cercando di diversificare la propria economia- ha proseguito il primo segretario- Anche per questo il governo sostiene progetti di sviluppo in vari settori, tra cui le infrastrutture, l’imprenditoria, lo sfruttamento delle energie alternative, cercando al contempo di attrarre gli investitori”. In questa volontà si inserisce l’Expo 2017 di Astana – che punta a migliorare i rapporti economici, strizzando anche un occhio all’ambiente. Tema di questa edizione sarà infatti ' Future energy ',  ossia l’energia del futuro. Il Kazakistan è il primo paese al mondo per varietà e ricchezza dei giacimenti energetici– con 80 miliono di barili all'anno , figura tra i principali produttori di petrolio, ma estrae anche metalli preziosi come oro e argento, minerali come l’uranio, altri metalli come il rame e il piombo, e infine sostanze naturali tra cui il carbone. Chi altri poteva dunque incoraggiare una riflessione comune sull’approvvigionamento energetico consapevole. In particolare, tre gli obiettivi proposti: abbattere le emissioni di gas serra nell’ambiente, evitare gli sprechi razionalizzando l’impiego di energia, e infine garantire approvvigionamento energetico per tutti,  in quanto riconosciuto come un diritto fondamentale.

L’area attrezzata per ospitare l’appuntamento fieristico occupa una superficie di 174 ettari, in cui 5 mila metri quadrati sono dedicati a una costruzione unica al mondo: una sfera, del diametro di 80 metri, dedicata  al padiglione del Kazakistan, che racchiude in sé “l’essenza stessa del popolo kazako”. Il suo scopo, “esplorare la cultura ancestrale e inviare un messaggio alle generazioni future”, presentando “una visione alternativa delle ricche risorse naturali”, incentrato su “un nuovo modello di sviluppo fondato sui principi della green economy”. Inoltre l’imponente costruzione ospiterà il Museo del futuro, l'opera simbolo di questo Expo 2017,  che vuole dimostrare che progetti innovativi e audaci possono combinarsi con l’efficienza energetica. E’ dunque un chiaro richiamo al tema principale della fiera. I visitatori al suo interno “godranno di un’esperienza unica”, grazie agli “effetti speciali e ai giochi architettonici ” presenti all’interno della Sfera. Costruzione che poi, una volta terminato la 93 giorni di eventi, sarà mantenuto quale “testimonianza culturale”.

Non potevano mancare altri padiglioni legati al tema cardine della fiera: ‘World of energy’ ricorda che “l’energia è fonte di forza. Un impiego efficiente è la chiave verso uno sfruttamento sostenibile”.  Poi ‘Energy for life’, che sottolinea come “la trasformazione dell’energia in potere è nelle mani dell’umanità” e che il segreto per l’efficienza energetica risiede “nella pianificazione urbana, nei trasporti e nelle costruzioni”. ‘Energy for all’ ci riporta sul piano etico: “ L' accesso alle fonti energetiche e' un diritto per ogni cittadino del pianeta “. Infine, ‘My future energy’, che richiama l’importanza di questo bene nella vita di tutti i giorni, e cerca di trasmettere il senso di un uso responsabile, che eviti i consumi in eccesso. Non lontano dal complesso fieristico sono stati costruiti anche una stazione ferroviaria e un nuovo terminal aeroportuale, per consentire ai visitatori “di arrivare rapidamente e in tutta comodità”.

Altra novita' che riguarda I buoni rapporti con l'Italia e' il fatto che dal 1° Gennaio 2017, i cittadini italiani potranno recarsi in Kazakhstan, per motivi di turismo, senza la necessità del visto d’ingresso per soggiorni con durata fino a 30 giorni.

Le nuove norme varate dal Governo del Kazakhstan permetteranno infatti  ai cittadini di circa 40 nazioni di entrare nel Paese senza bisogno di visto e di rimanerci per un periodo di 30 giorni. La regolamentazione sarà valida, fra gli altri, per tutti i paesi europei, per la Svizzera, la Norvegia,  gli Stati Uniti, il Canada e l’Australia.

Console generale Usa in visita a sito archeologico Ercolano

Visita del console generale degli Stati Uniti nel Sud Italia, Mary Ellen Countryman, a Ercolano. Accolta per un saluto in Municipio dal sindaco del comune vesuviano, Ciro Buonajuto, la Countrymen insieme ad una delegazione ha fatto tappa agli scavi archeologici dove ha ammirato l'area delle Terme, la terrazza con la statua del proconsole Marco Nonio Balbo e gli scheletri dei fuggiaschi che cercarono di mettersi in salvo nell'eruzione del Vesuvio nel 79 d.C. La visita ufficiale, la prima ad Ercolano dal suo insediamento, è proseguita all'interno delle domus e si è conclusa nel padiglione della Barca romana, in legno carbonizzato, ritrovata sull'antica spiaggia di Ercolano. Lungo il percorso Countrymen ha notato gli interventi di conservazione sul sito ercolanese, frutto di una sinergia tra pubblico e privato.

Qui nel 2001 decise di investire David W. Packard, figlio del cofondatore del colosso dell'informatica Hp e presidente del Packard Humanities Institute, fondazione filantropica. A tal proposito fondò l'Herculaneum Conservation Project, progetto collaborativo tra il Packard Humanities Institute e la Soprintendenza con l'obiettivo di conservare e valorizzare il sito. E l'investimento economico di Packard ha consentito dal 2001 ad oggi di restituire al pubblico le domus prima chiuse, di riparare le coperture degli edifici e risistemare l'antica rete fognaria. "Avevo sentito già parlare di questa città per gli sforzi che fanno il sindaco e il consiglio per valorizzare al meglio tutto il fantastico patrimonio che esiste in zona", commenta al termine della visita Countrymen che ha lodato il lavoro sul sito della partnership pubblico - privato. "Packard per più di quindici anni ha svolto un ruolo molto importante nella conservazione di questo patrimonio e io credo che questo rafforzi i forti legami, già esistenti, tra Usa ed Ercolano". Il sindaco di Ercolano aggiunge: "Gli Usa sono stati il volano della nostra economia per il mercato del vintage che ancora adesso è un pezzo importante della nostra economia. Questa città deve molto all'America, a David Packard jr. che ha finanziato la manutenzione del sito archeologico. Se Ercolano è così ben conosciuta è grazie agli Scavi, e se essi sono ben mantenuti è grazie all'impegno di Packard, non solo economico ma anche in termini di risorse umane".

Così il consolato turco prova a evitare l'isolamento

La Turchia al centro della scena mondiale, la Turchia fatta di mille percezioni differenti, ha subito all'inizio del 2017 un attentato in un locale per vip ove c'erano 600 persone che festeggiavano; una clientela internazionale, un luogo fatto per persone importanti che si incontrano per motivi decisionali. Da  quando Erdogan ha rischiato di essere eliminato  da un golpe fallito in meno di 24 ore, congetture e dinamiche politiche sono state stravolte dal fatto che, contrariamente a quanto pensato, Russia e Turchia si sono riavvicinate, la cooperazione internazionale con la Turchia e' aumentata, e la volonta' di mantenere ottimi rapporti con il nostro Paese si e' fatta ancor piu' consistente: L’ Ambasciata d’Italia ad Ankara vi ha celebrato il 21 dicembre, giorno più corto dell’anno, con una rassegna di cinque cortometraggi :
Baùll (2014, 15’) di Daniele Campea
Due piedi sinistri (2014, 5’) di Isabella Salvetti; L'uomo pietra (2014, 30’) di Luca Scivoletti;   La smorfia (2014, 17’) di Emanuele Palamara; Ahlem (2014, 18’) di Alessandra Pescetta.
La proiezione di questa interessante rassegna si e' tenuta il  21 dicembre alle 19.30 presso la sede dell’Ordine degli Avvocati che si trova Oğuzlar mahallesi Barış Manço Caddesi Av. Özdemir Özok Sokak No:8 Balgat Ankara. Molti lavoratori italiani in Turchia questo scenario lo intendono in maniera differente: la Turchia e' molto ben disposta verso l' imprenditoria italiana, offrendo accoglienza, joint venture, informazioni; e' coinvolta in progetti in campo aerospaziale che hanno riguardato anche Leonardo Finmeccanica. Allora quale e' il vero ostacolo che Erdogan incontra in questo momento di incrudimento del terrorismo ? In realta' l'allontanamento dall'America e' stato alla base del riavvicinamento con Putin, per il quale ogni moto intestino ha una sola matrice comune: il terrorismo fondamentalista, e guarda caso da quando Erdogan e' stato riposto al comando,  il suo allontanamento  dal fondamentalismo e' stato sempre piu' evidente . La lettura in chiave politica del momento storico che la Turchia vive non elude il fattore rischio negli investimenti e nelle opportunita' di lavoro; resta il fatto pero' che l' ecomomia turca e' comunque, una delle ecomomie piu' vivaci e dinamiche, con indicatori in crescita e settori che hanno enormi potenzialita' di sviluppo anche occupazionale. 
In particolare Confindustria Bari e Bat volgono lo sguardo verso la frontiera Euro-Asiatica e puntano il binocolo sulla Turchia dopo l'evento dal titolo  " Investment environment and opportunities in Turkey", a cui hanno partecipato il Console Generale della Turchia a Bari, Francesco Divella, il presidente di Confindustria Bari e Bat, Domenico De Bartolomeo, e Pinar Ugursal Bolognini, Presidente della Camera di Commercio Turca in Italia.
Ai lorovinterventi sono seguiti quelli tecnici dei rappresentanti dell'ISPAT(Investment Support and Promotion Agency of Turkey), con particolare attenzione ai seguenti settori: sanità e cura della persona, energie rinnovabili, agrifood e turismo.
Mantenere costantemente e pervicamente aperto il dialogo con un Paese nevralgico - economicamente e politicamente sullo scacchiere intercontinentale - come la Turchia, nonostante le mille difficoltà che quotidianamente si presentano lungo il percorso delle relazioni internazionali. Questo il fine nobile di Confindustria Bari e BAT.
" Insieme al Presidente della territoriale di Confindustria Bari e Bat, Domenico De Bartolomeo ", ha dichiarato Massimo Salomone, Console dei Paesi Bassi a Bari per la Regione Puglia e Segretario Generale del Corpo Consolare di Puglia, Basilicata e Molise, "Abbiamo aderito con molto piacere alla richiesta del Console Generale di Turchia a Bari, Francesco Divella, di organizzare il seminario presso la sede di Confindustria , poiche'  convinti che sia assolutamente necessario dialogare con la Turchia, attraverso la Cooperazione economica, scientifica e culturale, ovvero attraverso progetti comuni di sviluppo, come, ad esempio, nel campo delle energie alternative e rinnovabili, della promozione del turismo ovvero dei nostri prodotti e delle nostre ‘’eccellenze’’ alimentari.
" La Turchia e' la 16/a economia mondiale - ha aggiunto Salomone - con l'aspirazione di entrare fra le prime 10 nel 2023, anno del centenario della sua fondazione. In Turchia, come in Cina, c’è un forte orientamento al business e non dobbiamo assolutamente trascurare i 4 collegamenti settimanali diretti da Bari ad Istanbul che agevolano e non di poco,  tutte le relazioni economiche-commerciali, scientifiche e culturali".
" Le relazioni tra l'Italia e la Turchia sono profonde e si protraggono da secoli ", ha quindi sottolineato Ismail Ozturk, THY General Manager in Bari , "Ci sono molte aziende italiane che hanno investimenti in Turchia, così come aziende turche che investono nel mercato italiano e che stanno rafforzando le reciproche relazioni commerciali".
" Servizi di trasporti efficienti possono sicuramente produrre positivi riscontri economici" - ha poi aggiunto Ismail Ozturk - " possono incrementare il turismo e tutte le attività di business. Turkish Airlines offre, da Bari, la connessione voli più breve, via Istanbul, verso l’Asia ed altri continenti". La conclusione e' :  " Aumentare le vendite aziendali e massimizzare il mercato , con lo scopo di un alto load factor, sono solo alcuni dei nostri principali obiettivi per il 2017".
AL termine degli interventi programmati il Direttore Generale della Turkish Airlines. Ismail Ozturk , haestratto 2 biglietti aerei Bari/Istanbul/Bari tra tutti i partecipanti, messi in palio dalla stessa Compagnaia di bandiera. I rappresentanti dell’agenzia governativa ISPAT sono rimasti ovviamente a disposizione degli imprenditori intervenuti per incontri  B2B.
Il pil turco e' cresciuto negli ultimi dieci anni, con una media del 5% annuo mentre si è dimezzato il debito pubblico. Il tutto accompagnato da un settore privato poco indebitato e un sistema bancario che sta di molto migliorando la sua efficienza. Nel corso dell’anno appena concluso la borsa di Istanbul ha fatto registrare un +40% con molte imprese turche quotate che vedono aumentare gli utili. Certo non mancano elementi di criticità come quello rappresentato dalla moneta turca non particolarmente stabile, anche se alcuni provvedimenti vanno nella direzione di una maggiore sicurezza con cui si vuole accompagnare l’aumento dei consumi con una bassa inflazione.
Quindi molti sono gli indici positivi, oltre all’andamento del PIL; aumento degli investimenti esteri, crescita del reddito pro capite. Ma non bisogna dimenticare anche quelli che, per molti analisti, sono motivi di rischio da tenere in considerazione come, per esempio, il disavanzo commerciale causato da imponenti importazioni e scarse esportazioni. Del resto aspettarsi un paese in cui la situazione economica non viva di contrasti è decisamente utopistico; ciò che è innegabile è ciò che è stato messo in luce anche dall’Osservatorio Balcani e Caucaso: un aumento del tenore di vita e di ricchezza della così detta alta borghesia e la nascita di una nuova piccola borghesia di commercianti e piccoli imprenditori. Contemporaneamente però resta non facilissima la situazione dei lavoratori non qualificati e dei dipendenti pubblici.
Ma com’è il mercato del lavoro turco? Cerchiamo di capirlo attraverso alcuni dati ricavati da Eurostat, Ispat e l’Istituto Statistico Turco. Secondo questi dati la Turchia è il quinto paese per forza lavoro se comparato ai paesi dell’Unione di cui comunque la Turchia non fa parte. È al sesto posto tra le economie “europee” con salari medi che, calcolati in dollari, si aggirano attorno ai 15000 dollari; non altissimi ma da rapportare al costo della vita. Per gli italiani che pensano di andare a lavorare in Turchia la situazione può risultare vantaggiosa se lavorano per aziende italiane con sede qui e che pagano gli stipendi in euro. Nonostante la crisi globale la disoccupazione è rimasta attorno all’8% e, soprattutto nelle grandi città, molte industrie continua ad investire. Secondo alcuni osservatori questo sarebbe, al momento, il periodo migliore per tentare un’esperienza di lavoro in Turchia.
Quali permessi di lavoro sono necessari? Cominciamo con il dire che è necessario compilare un modulo rilasciato da Ambasciata e consolati e spedirlo al Ministero del lavoro e della sicurezza sociale. Una volta entrati in Turchia si hanno 90 giorni di tempo per procurarsi il visto e 30 giorni per procurarsi il permesso di soggiorno. In linea di massima il permesso di lavoro può essere temporaneo o permanente. Quello temporaneo ha una durata massima di un anno e prevede un rinnovo triennale se non si cambia lavoro o azienda. Sono previsti ulteriori rinnovi per chi cambia azienda ma non tipo di lavoro. Invece se si sta vivendo in Turchia da oltre otto anni e vi si lavora da sei si può fare richiesta per un permesso permanente. Ma, come sempre, per avere informazioni aggiornate su visti e permessi consigliamo di consultare il sito dell’Ambasciata Turca.
Un altro aspetto innegabile è che molte aziende italiane stanno guardando in maniera sempre più concreta al mercato turco: l’Italia e la sua imprenditoria si stanno facendo largo con joint venture in particolare nel settore portuale, aeroportuale e ferroviario. Un settore che sta aprendo molti occasioni di business e lavoro è quello delle ristrutturazioni edilizie: il governo turco ha dato il via ad un programma di distruzione di abitazioni a rischio sismico e conseguente ricostruzione ma anche restauro degli edifici di valore storico. E questo sembra essere un’enorme occasione di business per i prossimi anni. Altri settori che stanno diventando interessanti per gli investitori e che quindi fanno pensare ad un aumento di posizioni lavorative sono il settore alimentare, quello finanziario e quello legato alle tecnologie ambientali

BRUNO RUSSO

Il Natale russo al consolato di Napoli

Grande successo per la festa di Natale organizzata dal Consolato onorario della Federazione Russa a Napoli. L'evento, tenutosi presso il teatro “AvaNposto Numero Zero” di Egidio Carbone, era rivolto ai bambini russofoni per la celebrazione della “Novogodnjaja Elochka” (L'albero di Natale per l'anno nuovo), festa tradizionale della cultura slava con cui si festeggia l'avvento del Santo Natale e l'inizio dell'anno nuovo. In collaborazione con l'Associazione “Bellarus”, il Consolato ha ospitato i bambini russofoni per unirsi ai festeggiamenti. "E' stato – ha detto Vincenzo Schiavo, console onorario a Napoli della Federazione Russa - un grande momento di festa e di incontro, importante per la nostra numerosa comunità russofona a Napoli, volto anche all'integrazione sociale e alla pace tra i popoli. I piccoli russofoni sono stati intrattenuti da un bellissimo spettacolo, costituito da divertenti sketch di personaggi tipici della tradizione natalizia slava: con loro hanno intonato canti, hanno giocato e hanno corso attorno all'albero alla conquista degli splendidi doni portati loro da Ded Moroz, ovvero “Nonno Gelo”, equivalente di Babbo Natale ". Presente anche una rappresentanza dell’associazione “Parus”.                                                              Nonno Gelo è la mitica figura di Babbo Natale che  ha fatto molta strada da quando San Nicola  , vescovo greco del IV secolo e il dono-datore di Myra che è servita come ispirazione al folklore. Oggi, Babbo Natale evoca l'immagine di un personaggio gioviale, dal naso rosso, panciuto, una figura barbuta, ma questo non si applica a tutto il mondo. Russia e molti altri paesi slavi, in particolare in Europa orientale, hanno la loro versione di Babbo Natale chiamata Ded Moroz. Non e stata l'unica  iniziativa che Vincenzo Schiavo e Confesercenti hanno organizzato per le festività: La Confesercenti Campania , di cui Vincenzo Schiavo , è  Presidente, e la Confesercenti Provinciale di Napoli, in collaborazione con l' Associazione Nazionale Commercio su aree pubbliche, nell' ambito di un piu' generale programma di scambi economici e culturali ha organizzato fino al 22 Dicembre, in Piazza Dante, il Mercato Internazionale di Natale.                            " "Si tratta  nello specifico di operatori provenienti da tutta Europa e che hanno portato a Napoli le tradizioni, i prodotti alimentari ed artigianali, dei popoli vicini a noi,": il vettore cultura e quello del turismo rappresentano per molte diplomazie, tra cui soprattutto quella russa, la forza di un veicolamento dei soggetti principali che hanno intenzione di fare un incoming strutturato e intelligente, volto a fare conoscere i punti salienti dell'interscambio e del l'internazionalizzazione presente e futura, come traspare ancora dalle parole del Console : "  Trascorrendo questi giorni felici delle festività occorre pensare ai nostri giovani, a quelli del futuro e a tutti coloro che vorranno costruire una economia diversa ". Vincenzo Schiavo ha festeggiato il Natale  proprio nella sede di Confesercenti, ribadendo tali concetti: " Il 22 Dicembre ci siamo scambiati  gli auguri in Confesercenti assieme agli amici della Giunta Provinciale di Napoli. Con i Presidenti dei Comuni della  Provincia. Con i Presidenti delle categorie dei verticali. Il nostro pensiero di immensa gratitudine,  il nostro abbraccio, il nostro calore va ai tanti  imprenditori coraggiosi che tutti i giorni custodiscono, illuminano, assicurano, con la loro presenza, le vie delle nostre città. Un grande ringraziamento all' associazione Agape, onlus vicina ai ragazzi diversamente abili che hanno adornato, colorato , con le loro manine, tanti oggetti: oggetti di cui ho fatto dono ai miei membri di Giunta e Presidenza. Grazie al Direttore, Pasquale Limatola,  ed a tutti i miei collaboratori di Confesercenti. Auguri di un santo Natale a tutti i commercianti ed imprenditori della nostra magnifica terra ".
Una terra che spesso viene martoriata dal malaffare, impedendo alle imprese di crescere anche sotto gli aspetti della legalità e dell'antica corruzione.  A tal proposito, in questi giorni si  è avuto anche l’intervento di Vincenzo Schiavo a sostegno delle parole espresse dal pm della DDA: “Sosteniamo tutti coloro che portano avanti un messaggio di fiducia e speranza”: la sezione napoletana di Confesercenti, specie nelle feste natalizie dove c’è un’impennata di spesa e un lusso economico maggiore rispetto agli altri mesi, ribadisce pieno sostegno alle imprese in difficoltà o sotto minaccia della delinquenza, ricordando l’esistenza dell’associazione “Sos Impresa”, nata su scala nazionale con l’obiettivo di difendere la loro libera iniziativa imprenditoriale e per opporsi al racket e resistere alla criminalità organizzata.
In questo senso, ma non solo, si innesta l’intervento del presidente di Confesercenti , Vincenzo Schiavo, che appoggia e sostiene le parole espresse dal pubblico ministero della DDA di Napoli, Catello Maresca, che ha polemizzato con lo scrittore Roberto Saviano sull’immagine da dare a Napoli, in un fondo pubblicato da Il Mattino: ," Condivido  pienamente, personalmeGrande successo per la festa di Natale organizzata dal Consolato onorario della Federazione Russa a Napoli. L'evento, tenutosi presso il teatro “AvaNposto Numero Zero” di Egidio Carbone, era rivolto ai bambini russofoni per la celebrazione della “Novogodnjaja Elochka” (L'albero di Natale per l'anno nuovo), festa tradizionale della cultura slava con cui si festeggia l'avvento del Santo Natale e l'inizio dell'anno nuovo. In collaborazione con l'Associazione “Bellarus”, il Consolato ha ospitato i bambini russofoni per unirsi ai festeggiamenti. "E' stato – ha detto Vincenzo Schiavo, console onorario a Napoli della Federazione Russa - un grande momento di festa e di incontro, importante per la nostra numerosa comunità russofona a Napoli, volto anche all'integrazione sociale e alla pace tra i popoli. I piccoli russofoni sono stati intrattenuti da un bellissimo spettacolo, costituito da divertenti sketch di personaggi tipici della tradizione natalizia slava: con loro hanno intonato canti, hanno giocato e hanno corso attorno all'albero alla conquista degli splendidi doni portati loro da Ded Moroz, ovvero “Nonno Gelo”, equivalente di Babbo Natale ". Presente anche una rappresentanza dell’associazione “Parus”.                                                              Nonno Gelo è la mitica figura di Babbo Natale che  ha fatto molta strada da quando San Nicola  , vescovo greco del IV secolo e il dono-datore di Myra che è servita come ispirazione folklore. Oggi, Babbo Natale evoca l'immagine di un gioviale, dal naso rosso, panciuto, rosso adatto, figura barbuta, ma questo non si applica a tutto il mondo. Russia e molti altri paesi slavi, in particolare in Europa orientale, hanno la loro versione di Babbo Natale chiamata Ded Moroz. Non e stata l'unica iniziativa che Vincenzo Schiavo e Confesercenti hanno organizzato per le festività: La Confesercenti Campania , di cui Vincenzo Schiavo , è  Presidente, e la Confesercenti Provinciale di Napoli, in collaborazione con l' Associazione Nazionale Commercio su aree pubbliche, nell' ambito di un piu' generale programma di scambi economici e culturali ha organizzato fino al 22 Dicembre, in Piazza Dante, il Mercato Internazionale di Natale.                                                                                                      Si tratta  nello specifico di operatori provenienti da tutta Europa e che hanno portato a Napoli le tradizioni, i prodotti alimentari ed artigianali, dei popoli vicini a noi. Il vettore cultura e quello del turismo rappresentano per molte diplomazia, tra cui soprattutto quella russa, la forza di un veicolamento dei soggetti principali che hanno intenzione di fare un incoming strutturato e intelligente, volto a fare conoscere i punti salienti dell'interscambio e del l'internazionalizzazione presente e futura. Trascorrendo questi giorni felici delle festività occorre pensare ai nostri giovani, a quelli del futuro e a tutti coloro che vorranno costruire una economia diversa , Vincenzo Schiavo a festeggiato proprio nella sede di Confesercenti, ribadendo tali concetti: " Il 22 Dicembre ci siamo scambiati  gli auguri in Confesercenti assieme agli amici della Giunta Provinciale di Napoli. Con i Presidenti dei Comuni della  Provincia. Con i Presidenti delle categorie dei verticali. Il nostro pensiero di immensa gratitudine,  il nostro abbraccio, il nostro calore va ai tanti  imprenditori coraggiosi che tutti i giorni custodiscono, illuminano, assicurano, con la loro presenza, le vie delle nostre città. Un grande ringraziamento all' associazione Agape, onlus vicina ai ragazzi diversamente abili che hanno adornato, colorato , con le loro manine, tanti oggetti: oggetti di cui ho fatto dono ai miei membri di Giunta e Presidenza. Grazie al Direttore, Pasquale Limatola,  ed a tutti i miei collaboratori di Confesercenti. Auguri di un santo Natale a tutti i commercianti ed imprenditori della nostra magnifica terra ".
Una terra che spesso viene martoriata dal malaffare, impedendo alle imprese di crescere anche sotto gli aspetti della legalità e dell'antica corruzione.  A tal proposito, in questi giorni di è avuta anche l’intervento di Vincenzo Schiavo a sostegno delle parole espresse dal pm della DDA: “Sosteniamo tutti coloro che portano avanti un messaggio di fiducia e speranza”: la sezione napoletana di Confesercenti, specie nelle feste natalizie dove c’è un’impennata di spesa e un lusso economico maggiore rispetto agli altri mesi, ribadisce pieno sostegno alle imprese in difficoltà o sotto minaccia della delinquenza, ricordando l’esistenza dell’associazione “Sos Impresa”, nata su scala nazionale con l’obiettivo di difendere la loro libera iniziativa imprenditoriale e per opporsi al racket e resistere alla criminalità organizzata.
In questo senso, ma non solo, si innesta l’intervento del presidente di Confesercenti , Vincenzo Schiavo, che appoggia e sostiene le parole espresse dal
pubblico ministero della DDA di Napoli, Catello Maresca, che ha polemizzato con lo
scrittore Roberto Saviano sull’immagine da dare a Napoli, in un fondo pubblicato da Il Mattino: " Condivido  pienamente, personalmente e a nome dell’Associazione che mi onoro di presiedere – scrive in una nota Vincenzo Schiavo -, le accorate parole del dottor Catello Maresca: siamo quotidianamente a contatto e rappresentiamo imprese ed imprenditori che svolgono il loro lavoro in mezzo a mille difficoltà, principalmente quelle legate ad una crisi economica ormai strutturale: lo fanno al centro della città, nelle sue periferie e nella circostante area metropolitana. Conosciamo bene il lavoro duro, diffcile della magistratura e delle forze dell’ordine impegnate nel contrasto alle non troppo varie forme di criminalità e ad esse affianchiamo anche l’impegno costante e tenace della nostra associazione antiracket e antiusura ‘Sos Impresa’ “. Schiavo condivide l’immagine positiva e non solo deprimente da restituire a Napoli, sia per l’impegno e gli investimenti degli associati a Confesercenti che per le potenzialità ancora inespresse della città. “Per questi motivi – conclude nella nota il presidente -, ben consapevoli delle lacune presenti e di quanto ancora debba essere fatto per garantire migliori standard di sicurezza nei nostri territori, possiamo esprimere solo la nostra profonda gratitudine verso l’impegno quotidiano di magistrati e di tutte le forze dell’ordine che sostengono gli
imprenditori che con coraggio vivono, operano ed investono nella nostra città e nella sua area metropolitana, convinti nel sostenere chiunque porti avanti un messaggio di fiducia e di speranza.
Intanto proprio la speranza e la fiducia ha ricevuto un duro colpo con il disastro aereo ove  il giorno di Natale sono perite 96 persone; tutte dirette in Siria. La tristezza e' anche l'allerta terrorismo che subito ha fatto supporre una causa del genere, ma per fortuna sembra che il guasto sia stata la causa concreta al momento. La comunita' russa si stringe assieme con la mestizia di un giorno come il 26 Gennaio che diventera' la data ufficiale commemorativa. Vincenzo Schiavo anche in questa occasione ha trovato le parole adatte: " Per commemorare le vittime del disastro aereo avvenuto il 25 dicembre 2016, il Consolato Onorario della Federazione Russa in Napoli ha allestito un altarino di preghiera. Numerosi sono stati i compatrioti che, con orgoglio e religioso silenzio, hanno pregato per le anime di questi poveri defunti, accendendo candele e apponendo dei fiori. La comunità ha reso loro omaggio con meravigliose poesie sulla caducità della vita e sulla forza del destino, che tutto governa. Come console onorario della Federazione Russa in Campania ringrazio tutti coloro che sono giunti presso l'ufficio consolare. Porterò le loro parole di sentito cordoglio anche all' Ambasciata della Federazione Russa in Roma. È una grande tragedia che ha annuvolato i cieli delle nostre anime ed ha coperto il santo Natale con un velo di inesorabile mestizia. Possano riposare in pace". Gioia e dolore, guerra e pace, ricchezza e poverta' sono da sempre le distanze immaginarie e materiali, che separano due realta' caratteristiche di un popolo, che specialmente a Natale  non nasconde le sue incredibili distanze proporzionali a  quelle territoriali.

BRUNO RUSSO

Le iniziative benefiche del consolato francese di Napoli

Si è svolta con grande successo a pochi giorni dal Natale, presso Palazzo Grenoble – Salle Dumas, Institut Francais – sede del Consolato Francese di via Crispi a Napoli, la serata di beneficenza " Una nota lunga,da Parigi a Napoli. Due culture musicali, una relazione da svelare" organizzata dall’ AFNIS ( Associazione dei Francesi di Napoli e del Sud Italia presieduta da Valerie Paillard , Ecole Francaise de Naples ) e dal Console di Francia Jean Paul Seytre, socio onorario dell’AFNIS.
L’evento ha avuto un doppio e lodevole filo conduttore: da un lato la cultura, che unisce Francia e Italia attraverso la musica, e dall’altro la beneficenza. L’AFNIS, infatti – associazione fondata nel 1991 che si occupa di attività sociali e culturali sul territorio napoletano e si rivolge ai cittadini francesi del Sudresidenti in Italia con tanti eventi a scopo benefico e senza fini di lucro – ha organizzato la serata con il fine di raccogliere fondi da destinare ai cittadini francesi in Italia in difficoltà economiche, iniziativa encomiabile e non nuova per la presidente Valerie Paillard sempre sensibile ed attenta a tematiche importanti sul territorio, e dal Console francese Jean Paul Seytre.
E’ stato un viaggio attraverso la musica e l’arte, da Parigi a Napoli, con il tema affascinante dell’iniziativa reso unico e suggestivo grazie alla presenza del maestro Alessandro Zignani che ha curato i testi e la voce narrante, il maestro Giovanni Imparato (al pianoforte), e i soprano Sabrina D'Amato, Laura Esposito e Valeria Romanazzi. Piena la sala con presenze non solo francesi, tantissime le donazioni anche da parte di cittadini napoletani che hanno sposato la causa della solidarietà rispondendo positivamente all’appello dell’AFNIS.
Da sottolineare che tutti gli artisti presenti alla serata hanno lavorato alla buona riuscita dell’evento in maniera gratuita e in perfetta linea con i canoni dell’iniziativa sociale.
La diplomazia   francese punta senza dubbio sulla Campania e su Napoli , facendosi forte di un momento di condivisione non solo di molte attività imprenditoriali, ma di  attività culturali, sociali e artistiche, senza precedenti: senza dubbio spicca la visione comune di molte realtà architettoniche presenti sul territorio , e punto di riferimento per le iniziative del futuro. 
Sulla stessa linea conduttruce , sempre in questi giorni, dopo la precedente lectio magistralis su Dominique Perrault , architetto artefice della nuova veste di Piazza Garibaldi, si è svolto all'Institut Francais di Napoli, alla presenza del Console Generale di Francia a Napoli Jean Paul Seytre, una celebrazione di un altro architetto francese noto per la sua abilità di unire il vecchio e nuovo con pochi respiri e tanti entusiasmi : Fernand Pouillon. Il web francese si è scatenato riconoscendo al Console Seytre la capacità di aver reso la Campania culla della cultura francese.
L'occasione è stata la presentazione del libro "All'ombra di Pouillon" dedicato all'architetto francese, con la partecipazione dell'autore Giulio Barazetta, in collaborazione con l'Università Federico II  e l' Istituto francese Grenoble.
L'opera di Fernand Pouillon s'impone all'attenzione perché mostra una via per il nostro mestiere chiara nella sua semplice evidenza: la cura per un'architettura concepita come fatto urbano già nel suo farsi costruzione nel progetto non disgiungendo gli aspetti operativi dai risultati. Ma come  può verificarsi questo legame così concretamente materiale? Come si raggiunge quella straordinaria unità con la città esistente di architetture in continuità fra nuovo e antico? Come si realizza quella sensazione di bellezza che si coglie al variare della luce e dei colori?": la prefazione del libro offre lo spunto per una riflessione della visione di un uomo eclettico e giudicato ' visionario' ma che ha saputo cogliere la dimensione d'assieme che lega un territorio alla sua storia globale. L''architettura francese ha realizzato attraverso i suoi validi esponenti, un connubio felice e lungimirante proprio nella città di Napoli ove da sempre regna l'eclettica convivenza tra vecchio e nuovo, che fu gia' la tematica svolta con greci e romani, che gli angioini non disdegnarono dal momento che per non distruggere le rovine precedenti,  vi costruirono sopra e, a volte, anche al corrispondente fianco
Fernand Pouillon è stato uno dei pochi architetti della nostra epoca che ha intimamente e inscindibilmente legato la propria concezione architettonica al carattere costruttivo e ai materiali, in modo particolare alla pietra, fino a sviluppare da questi un proprio linguaggio originale. L' architettura di pietra di  Pouillon non discende dalla pratica  acquisita presso i suoi maestri Perret e Beaudouin,  né  è figlia delle ideologie architettoniche che privilegiavano in modo  esclusivo i materiali “moderni”, cemento armato, ferro, vetro: I motivi della scelta vanno forse ricercati nel ruolo collettivo e sociale che Pouillon assegnava all’architettura, ossia nel primato che gli attribuiva alla dimensione pubblica urbana più che al grande gesto architettonico, assegnando  quindi un ruolo centrale al decoro, alla durevolezza e alla bellezza, prerogative queste dei materiali lapidei.
Gran parte dei complessi residenziali da lui realizzati in Francia e in Algeria prima della crisi del ‘61, erano formati da edilizia economico-popolare e tutti costruiti con quantità massicce di pietra, ciò che li poneva in modo scandaloso al di fuori delle convenzioni e della prassi costruttiva dell’e; la pietra invece, materiale usato per gli edifici pubblici più rappresentativi della città, diviene nella concezione di Pouillon l’attore di una nuova monumentalità estensibile a tutto il tessuto urbano.
E’ quanto esplicitamente lui stesso afferma parlando di Climat de France, la celebre «piazza delle 200 colonne» di Algeri, quando dice “Cette ville pour les plus pauvres serait un monument” e più avanti “Pour la première fois peut-être dans les temps modernes, nous avions installé des hommes dans un monument…”. Analogamente, per Meudon-la Foret, ricorda “Je dressai un projet monumental, cyclopéen, pour loger les moins fortunés”.
La pietra dunque corrisponde ad un programma di ideologia urbanistica, da lui espresso nel concetto di “ordonnance”, che si articola in modi e intensità diversi ma con intenzioni analoghe in tutti gli interventi a scala urbana effettuati da Pouillon.
Se questa fu l’intenzione, la sua applicazione non sarebbe stata possibile senza l’esistenza di condizioni particolari sul piano del mercato edilizio e senza le straordinarie capacità produttive messe in atto da Pouillon.
L’uso tettonico della pietra per le strutture murarie era, nel primo dopoguerra almeno fino agli anni cinquanta, comunemente diffuso nei cantieri di molti paesi europei storicamente legati a questa tradizione costruttiva come la Francia, l’Italia e la Spagna.
Si trattava però soprattutto di murature in pietra grezza, a pezzatura irregolare, che venivano finite con intonaco mentre i solai erano realizzati in cemento e laterizio. Questa disponibilità di pietra grezza era favorita da costi ancora bassi di produzione mentre ben più costoso e praticamente fuori mercato era il blocco di pietra lavorato da lasciare a vista in facciate continue. Più frequentemente per l’edilizia economicamente medio alta si usava la pietra da rivestimento.
Negli stessi anni si stava avviando in Francia un massiccio programma di edilizia sociale che aveva come perno la prefabbricazione pesante con uso di pannelli in cemento e impianti tecnici prodotti industrialmente secondo norme e criteri di modularità pensati per abbattere i costi.
La sfida di Pouillon, come sappiamo, fu la creazione di un processo costruttivo alternativo, fondato sull’uso globale della pietra, attraverso l’impiego di materiale lapideo sia a livello strutturale, come massa muraria portante o come elementi pilastrati, sia a livello compositivo nel disegno delle facciate.
Questo processo si avvaleva del concorso di nuovi e geniali sistemi di lavorazione e di applicazione del materiale ma anche di una straordinaria capacità di organizzazione e conduzione del cantiere da rendere competitive sul mercato le costruzioni.
Un mercato che mai come adesso si giova dell'interscambio e della collaborazione tra I due Paesi, come dimostrato dalla vittoria del progetto ’ La cite' des cultures d'Italie' dello studio stARTT  di Roma che ha vinto pochi mesi fa il concorso" Le Ali ritrovate de l'Hotel de Gallifet ", il concorso nazionale di progettazione pensato per l’ampliamento e la valorizzazione della sede dell’Istituto italiano di cultura a Parigi. Selezionato da un gruppo di massimi esperti europei del settore, il progetto stARTT, preferito tra i nove presentati da alcuni tra i più emergenti studi di architettura italiani, è stato premiato poco fa a La Biennale di Venezia nell’ambito delle manifestazioni previste per la Biennale Architettura 2016. Un omaggio al modello della citta' italiana ed europea, organizzata intorno ai suoi spazi pubblici quali luoghi di condivisione  e produzione dei saperi : questa la sintesi alla base della proposta di progettazione elaborata da stARTT per ripensare gli oltre 6.500 mq delle due ali della prestigiosa sede parigina di fine Settecento che ospita l’Istituto italiano di cultura. Il progetto mostra il “nuovo” IIC di Parigi come un polo di promozione della cultura e delle arti italiane in Francia, fruibile nella sua quasi totalità e attivo, potenzialmente, 24h su 24h. Premiando “La citè des cultures d’Italie”, la giuria di esperti, composta da Massimo Alvisi, Luca Molinari e Carlo Olmo, ha aggiunto un ulteriore riconoscimento ai tanti già ottenuti da stARTT, tra i quali spicca il premio europeo YAP MAXXI 2011 con il progetto Whatami. 
Per Simone Capra, Claudio Castaldo, Francesco Colangeli e Dario Scaravelli, le “menti” che si celano dietro lo studio stARTT, il nuovo Istiruto italiano di cultura parigino ha le sembianze e gli strumenti adeguati per ambire ad essere un polo di promozione della cultura , della lingua e delle arti italiane in Francia, fruibile dall’utenza nella sua quasi interezza, in innumerevoli combinazioni di tempi e modalità e attivo, potenzialmente, 24h su 24h. Dotato di un grande spazio aperto e superfici vegetali (quali contributi al raggiungimento degli obiettivi di sostenibilità ambientale previsti nel programma comunale “Paris vert”), il progetto de “La cité des cultures d’Italie” di stARTT si fonda sulla realizzazione di un grande spazio di relazione che tiene insieme l’architettura storica e quella contemporanea.
Inserito nel programma di promozione dell’architettura italiana under 40 promosso dalla direttrice dell’Istituto Marina Valensise, il concorso “Le Ali ritrovate” sublima inoltre l’esposizione omonima, inaugurata lo scorso 13 giugno a Parigi, alla quale hanno contribuito esperti di architettura italiani e francesi come Pippo Ciorra (senior curator Architettura del MAXXI), Jean-Louis Cohen (storico dell’architettura al Collége de France), Margherita Guccione (direttore architettura del MAXXI) e Cino Zucchi (architetto nonché curatore del Padiglione Italia nella 14esima edizione della Biennale di Venezia.

BRUNO RUSSO

Un nuovo filo diretto tra Campania e Russia

Si è tenuta  nella Sala Consiglio della Camera di Commercio, la conferenza che ha aperto la due giorni di incoming tra le aziende campane e la Federazione Russa, promossa dal Consolato onorario russo in Napoli e la SIImpresa, con il sostegno della Camera di Commercio. Il B2B è dedicato ai settori del turismo, del mobile, del tessile e della pavimentazione in polimeri.  "Nella sua programmazione il nostro consolato – ha affermato il console onorario russo in Napoli Vincenzo Schiavo – prevede un paio di  incontri all’anno proprio per assolvere ad una delle sue missioni, fungere da ponte tra le opportunità di sviluppo economico campane che emergono nei rapporti con la Federazione Russa. In questi due giorni ci sarà un incontro tra operatori campani e russi, aprendo ad un mercato, quello della Federazione, molto importante perché conta su oltre 160 milioni di abitanti. Basti pensare che la Federazione spende 926 milioni di euro nell’acquisto di prodotti italiani nel settore tessile. Nel turismo, poi, ci sono già rapporti tra i vari tour operator: un milione di russi viene in Italia ogni anno per turismo, oltre 83mila solo in Campania. Infine in questa B2B è presente a Napoli, per esempio, una delle aziende più importanti in Russia nel settore del mobile, la “Progress”, pronta a intrecciare rapporti con le imprese campane". Infatti molti  Imprenditori napoletani hanno avuto l'opportunita' di incontrare  investitori della Federazione Russa, nello specifico della regione di Rostov: tantissime quindi  sono  le imprese napoletane che hanno aderito; gli operatori Russi, assistiti dal nostro personale di madrelingua russa, hanno visitato le sedi delle aziende incontrate la mattina,  per concludere gli accordi commerciali.
Presente all’incontro anche il Direttore del centro di sostegno dell’export della Camera di Commercio di Rostov sul Don, Yuriy Shchekaturin. "E’ il secondo incontro che abbiamo con il Sud Italia – ha riferito  -  e anche questo rafforzerà i rapporti commerciali ma anche umani che stiamo instaurando. Oltre all’acquisto di materie prime le nostre aziende proporranno a quelle campane anche ipotesi di co-produzione, presentando altresì anche i nostro prodotti".
La business mission mira a promuovere l’internazionalizzazione delle imprese operanti sul nostro territorio nei settori del turismo, del mobile, del tessile e della pavimentazione in polimeri, nonché ad intensificare i rapporti commerciali con quelle provenienti dal mercato russo. Oltre alle business mission il Consolato Russo resta vigile all'incoming dei rapporti culturali tra i due Paesi che vogliono migliorare unilateralmente
Un recente ed importante segnale in tal senso è stato espresso anche dal Convegno " La Russia e l'Italia" : i realismi nell'arte e nella cultura del XX secolo" svoltosi recentemente ,  fa parte del programma culturale ed educativo, realizzato dalla Facoltà di Storia dell’Università statale di Mosca " Lomonosov ", dall’Università di Roma "La Sapienza" e dall’Istituto dell’Arte Realistica Russa, con  il sostegno dell’Ambasciata d’Italia in Russia, dell’Ambasciata della Russia in Italia, di " Rosturism" e dell’Istituto Italiano di Cultura di Mosca.
Lo scopo del programma è quello di rafforzare i legami artistici e scientifici tra esperti italiani e russi , del mondo dell’arte e della cultura. Nell’ambito del convegno a Mosca è stato discusso un ampio ventaglio di argomenti connessi con i concetti di realismo e di realistico nell’arte e nella cultura. Un convegno cosiddetto 'gemello' si terrà in Italia nel 2017 all’Università di Roma "La Sapienza". I due convegni , che si sono avuti presso la Facoltà di Storia della MGU "Lomonosov" (Lomonosovskij pr-t, 27, k.4) e presso l'Istituto dell'Arte Realistica Russa (Derbenevskaja nab. 7, str. 31), rispettivamente, permetteranno di avviare un diaologo tra esperti italiani e russi per approfondire lo studio dell’arte e della cultura del XX secolo, il periodo nel quale i contatti, le interazioni e gli incontri creativi tra gli artisti dei due Paesi erano particolarmente fecondi.
A latere di queste iniziative ma perfettamente integrata nell'imprenditorialita' campana che riguarda il turismo, è la nascita dell'Associazione " Le vie dell'eleganza partenopea" che per  il Console Schiavo, Presidente di Confesercenti, diventerà un'attrattiva mondiale per i turisti. Presso la sede di via Toledo di Confesercenti Napoli, si è tenuta la conferenza stampa di presentazione della nascita dell'associazione "Le Vie dell’Eleganza Partenopea – Filangieri - dei Mille - Calabritto ", che unisce i grandi marchi operanti su Via Filangieri, Via dei Mille e Via Calabritto. La neonata associazione, sorta per iniziativa di Confesercenti Napoli, composta dai brand mondiali Louis Vuitton, Bulgari, Hermes, Damiani, Gucci, Dodo, Brunello Cucinelli, Maurizio Marinella, Mont Blanc, Bottega Veneta, Nappa Gioielli, de’ Nobili, CikOrefice,  è volta alla valorizzazione delle strade attraverso tre iniziative fondamentali: 1) Lo sviluppo turistico e commerciale delle strade; 2) La tutela degli interessi morali, economici e commerciali delle categorie dei soci nonché del carattere particolare delle vie; 3) La promozione e l'organizzazione di tutte le opere che possano migliorare l'estetica dell'ambiente nell'interesse dei soci e a vantaggio del pubblico.
" L’associazione  - spiega Vincenzo Schiavo, presidente di Confesercenti Napoli e Campania - nasce dalla volontà e dalla necessità di valorizzare ulteriormente le potenzialità commerciali delle zone eleganti della nostra città, in modo da renderle un’attrattiva mondiale per i turisti. Per realizzare tutto ciò però è necessario garantire la sicurezza e il decoro urbano del territorio che ospita questi grandi marchi. L’obiettivo ulteriore è la stretta collaborazione tra questi brand mondiali per realizzare eventi comuni come: penso a percorsi guidati di shopping, a sfilate, a degustazioni con aperitivi. Confesercenti è al fianco per tutelare questi brand internazionali in modo da garantire la messa in rete tra di loro e lo shopping del lusso da offrire immediatamente, per esempio, ai turisti russi che già sono interessati e che convergono sempre più numerosi nella nostra città.  Confesercenti è a disposizione anche per ascoltare i commercianti e fare da filtro con le Istituzioni, al fine di realizzare grandi eventi come accade a piazza di Spagna a Roma".
Al fianco della neonata associazione anche il Comune di Napoli, come ha sottolineato l’assessore alle attività produttive Enrico Panini: " Innanzitutto rivolgo i miei complimenti a Confesercenti perché queste iniziative ci consentono di realizzare una stretta collaborazione tra i commercianti e le istituzioni. E’ un momento storico perché si mettono in rete i grandi brand che rendono prestigiose le vie dello shopping, aumentando l’attrazione nei confronti della nostra città. Dal nostro punto di vista affronteremo le questioni burocratiche in tempi brevi proprio per venire incontro alle esigenze dei commercianti. Questa associazione può diventare un polo fondamentale di attrazione per i turisti, ricordando che
Napoli ha un'antichissima tradizione di moda".
Il presidente dell’Associazione, Marina Nappa (“Nappa Gioielli”), ha ribadito gli obiettivi fondamentali della neonata "Via dell'eleganza partenopea: "Innanzitutto la sicurezza, ovvero tutelare i clienti e noi stessi. Chi frequenta le nostre strade deve potersi sentire sicuro. In secondo luogo vogliamo migliorare l’arredo e il decoro urbano, in modo da renderli pari a quelli di altre grandi città. Infine aumentare l’offerta attrattiva della nostra città, poiché i turisti tendono a soffermarsi quasi esclusivamente sui siti culturali".
Federico Apa, Store Manager di “Bulgari” Napoli è tra i promotori dell’iniziativa: " Ho voluto fortemente questa associazione perché credo fermamente che Napoli possa diventare uno dei poli commerciali più importanti non solo in Italia, ma in Europa. Ho chiesto alla mia azienda di investire in questa città. Abbiamo già fatto un evento importante il primo di dicembre perché il mio marchio è sempre rimasto legato alla città dove ha aperto il suo primo esercizio commerciale. Abbiamo bisogno però di aiuto e di garanzie che ci auguriamo di avere attraverso questa sinergia con le istituzioni".
Infine Pasquale Limatola, Coordinatore di Direzione della Confesercenti Napoli (e anche tesoriere dell’associazione), ha sottolineato le potenzialità di questa neonata associazione: " Siamo aperti anche ad altri grandi marchi e intendiamo costruire percorsi guidati da offrire ai tour operator, con la possibilità anche di dar luogo a dimostrazioni in atelier, in modo da far scoprire ai turisti, per esempio, i segreti della sartoria napoletana".
Tra gli obiettivi primari dell’associazione, presieduta da Marina Nappa (Direttore “Nappa Gioielli”), con la vicepresidenza affidata a Federico Apa (Store Manager di “Bulgari” Napoli) e con la segreteria di Vittorio Ianniello (Direttore “Damiani” Napoli), c’è l’intenzione di condividere un sistema integrato di vigilanza, un coordinamento di decoro urbano, adottare azioni di marketing comuni che possano essere rappresentate dalla organizzazione di percorsi turistici guidati, inizialmente per il mercato turistico Russo, grazie alla collaborazione con il Consolato della Federazione Russa in Napoli, in modo da creare una “best practice” da estendere in un secondo momento agli altri mercati turistici (quali ad esempio, arabo, cinese, americano, inglese).
Infine, risulta agevole organizzare eventi comuni quali sfilate, défilé, aperitivi, show, che prevedano anche la chiusura di alcune strade o parti di esse, con l’ausilio istituzionale di Confesercenti, sia per la condivisione di costi, sia per il confronto  istituzionale.

BRUNO RUSSO

L'Iran si presenta all'Italia e alla Campania

Mentre le diplomazie internazionali lavorano contro il pericolo che le tensioni internazionali possano rallentare i mercati, la moderazione del nuovo entourage persiano non ha sotteso i tentativi di instaurare nuovi rapporti con l'Europa. Si può parlare a questo punto di nuovo Iran? Indubbiamente lo stato asiatico svolge oggi un ruolo diverso sui mercati internazionali, perché ha saputo tenersi distante da molte questioni internazionali di natura politica, e si è affacciata al mondo dell’internazionalizzazione dopo l’embargo,  promuovendo eventi di natura culturale ed alimentare. Nell’ultima settimana di Novembre 2016, Fiera Roma ha ospitato la presentazione a 360 gradi del Paese che fu la grande Persia. Tra incontri B2B con le principali aziende iraniane, appuntamenti culturali ed eventi gastronomici si è fatta la conoscenza con uno Stato divenuto chiave per lo scenario economico e geo-politico globale che ha visto la presenza di 150 operatori Iraniani: "  Iran Country Presentation " ,  è la prima manifestazione iraniana fuori dall’Iran in tutto l’Occidente post embargo, un appuntamento fondamentale per il processo di internazionalizzazione del comparto fieristico italiano e un avvenimento storico sotto il profilo economico e sociale. L’iniziativa è stata organizzata in collaborazione con Iran International Exhibition, l’Ambasciata della Repubblica Islamica dell’Iran in Italia di cui l'Ambasciatore Jahambaksh Mozaffari, insieme all’Ambasciata Italiana in Iran , ed ha coinvolto le realtà istituzionali iraniane che hanno testimoniato l’esistenza del “nuovo” Iran, un Paese pronto ad aprirsi all’Italia, all’Europa e al mondo. Per la prima volta, infatti, l’Iran, con i suoi Ministeri, le sue realtà imprenditoriali, pubbliche e private, e le sue associazioni di settore si è presentato fuori dal proprio territorio, in Europa, in Italia, a Roma.
Secondo i dati Eurostat nel 2015, Italia e Germania sono i soli Paesi UE ad aver avuto significativi volumi di esportazione verso l’Iran. In particolare sono gli unici a superare il miliardo di euro per quanto riguarda tale voce. La Germania si conferma il principale fornitore dell’Iran, con un export di circa 2.068 milioni di euro, seguita dall’Italia che ha esportato verso l’Iran beni per circa 1.210 milioni di euro, distaccando notevolmente i valori di export degli altri Paesi, quali Francia (562 milioni), Paesi Bassi (467 milioni), Belgio (400 milioni) e Spagna (233 milioni). Già nel 2014 la crescita delle esportazioni italiane e tedesche aveva trainato l’aumento complessivo dell’export dell’intera UE (+17,9% rispetto al 2013). Dal punto di vista delle importazioni, i dati relativi al 2015 evidenziano come l’Italia si sia confermata primo importatore UE dall’Iran, con un volume di circa 468 milioni di euro, seguita dalla Germania (315 milioni), dalla Spagna (151 milioni), dal Belgio (69 milioni) e dai Paesi Bassi (37 milioni). Nel 2015 la classifica dei primi cinque paese importatori resta quindi invariata rispetto al 2014, in un contesto di ripresa delle importazioni dell’intera Unione (+6,6%) sebbene il volume complessivo sia significativamente inferiore ai precedenti del 2012. Guardando all’interscambio complessivo, sia nel 2014 sia nel 2015 l’Italia risulta il secondo partner europeo dell’Iran, dietro la Germania. Diverse sono però le dinamiche sottostanti. Mentre l’Italia vede crescere l’interscambio complessivo a fronte di un incremento sia delle esportazioni che delle importazioni, in Germania si registra una riduzione dell’interscambio complessivo dovuta ad una contrazione delle esportazioni, non compensata dal lieve aumento delle importazioni.
In tale ambito la Campania è più che presente sullo scenario imprenditoriale: due  sono state le aziende partenopee che hanno partecipato all'evento: la Klever-Italiana, già attiva da diversi anni sul mercato iraniano, e la SMS Engineering che ha avuto incontri B2B con diversi rappresentanti delle Aziende Iraniane della filiera automotive , al fine di proporre le Soluzioni Software Extended ERP, realizzate per le Industrie Italiane, anche in IRAN attraverso il proprio partner tecnologico a Teheran. Altissimo, l’interesse per le applicazioni software AQUIS di SMS Engineering (Aeronautic Quality Improvement System) per integrare standard qualitativi aeronautici nella produzione di alcuni componenti per l’industria dei trasporti e per myWMS JIS (Warehouse Management System con logica just in sequence) attualmente installato negli stabilimenti Fiat di Melfi e Maserati di Grugliasco.
Tra le personalità presenti si segnalano Fabrizia Esposito e Fabia Esposito della Klevers Italiana insieme a Massimiliano Canestro della SMS Engineering; Angela Giordano e Raffaella Cauli della Camera di Commercio Italo-Iraniana e il Presidente della SMS Engineering Antonio Ascione. Sei  mesi dalla fine dell'imbargo : la riapertura degli scambi commerciali con l'Iran promette adesso una crescita dell'export italiano di 3 miliardi di euro in 4 anni. 
Per fermare l'ambizioso programma nucleare intrapreso dall'Iran dai primi anni del duemila, l'Organizzazione delle Nazioni Unite ha approvato a più riprese sanzioni varie nei suoi confronti sino ad arrivare a Gennaio 2016 in cui l’Aiea, l'Agenzia internazionale per l'energia artomica in applicazione dell'accordo quadro , ha dichiarato la fine delle sanzioni, fermo restando il diniego per l'esportazione verso l'Iran, dei beni, del software e di tecnologie  riportate nell'elenco del regime di non proliferazione missilistico, e destinate allo sviluppo di sistemi di lancio per armi nucleari ,  mentre per quelli riportati negli elenchi del Gruppo dei Fornitori Nucleari (Nuclear Suppliers Group- NSG 1 e 2)  è previsto un obbligo di autorizzazione preventiva; divieto anche per beni e tecnologie che potrebbero contribuire ad attività connesse con il ritrattamento o l'arricchimento o l'acqua pesante o ad altre attività non conformi al JCPOA ; autorizzazione preventiva anche per il sw abile alla pianificazione delle risorse aziendali sviluppate specificatamente per l’utilizzazione nelle industrie nucleari e militari; autorizzazione preventiva anche per l'esportazione di grafite e alcuni metalli grezzi o semilavorati .
Appare opportuno evidenziare, che a  decorrere dal 16 gennaio 2016, sono venute meno le restrizioni relative ai traferimenti finanziari e le limitazioni operative all’attività bancaria, quando non collegate a entità listate o a beni e servizi vietati; le restrizioni per l'import di ' petrolio greggio e prodotti petroliferi , gas naturale ed altri idrocarburi gassosi, altri prodotti petrolchimici ; le restrizioni per l' export di attrezzature, materiali, sw e tecnologie relative a “prospezione e produzione di greggio e gas naturale”, “raffinazione di greggio e liquefazione di gas naturale” e all’“industria petrolchimica”; le restrizioni per l'export di attrezzature e tecnologie navali fondamentali per la costruzione, manutenzione o adattamento di navi/petroliere; le restrizioni per il commercio di oro, metalli preziosi e diamanti; le restrizioni in materia di trasporto e servizi logistici  connessi ai beni precedentemente sottoposti al provvedimento. Da tutto quanto descritto ne proviene che seppur nei limiti, l’Iran oggi diventa una opportunita' per imprese e banche. Un recente studio e analisi di Sace ha evidenziato le potenziali opportunita'  per l’export italiano. Secondo lo studio, la fine del regime sanzionatorio apre per le imprese italiane importanti opportunità, in termini di export; si potrebbe arrivare ad un incremento dell'export italiano di circa 3 miliardi di euro fino al 2018, “una quota marginale rispetto a quanto perso dal sistema italiano negli anni di vigenza del regime sanzionatorio”.
L'export nostrano verso Teheran si compone di meccanica strumentale: 57,9%, prodotti chimici: 8,4%, metallurgia e prodotti in metallo: 7,7%, apparecchi elettrici: 5,8%, gomma, plastica, materiali da costruzione: 5,3%, farmaceutica: 4%, altro: 10,9%. Proprio  la meccanica strumentale e' tra i settori più colpiti dalle sanzioni, con il valore annuo dei beni venduti che si è dimezzato dai circa 1,3 miliardi di euro del 2010 a meno di 700 milioni di euro oggi. Da un punto di vista settoriale invece, il primo comparto che beneficerà della riapertura dei commerci con l'Iran è quello petrolifico, il più colpito dalle sanzioni internazionali. A questo segue il settore dell’ automotive. L’Iran, era “un mercato da 1,5 milioni di immatricolazioni di veicoli all’anno nel periodo pre-inasprimento sanzioni del 2011, ora ci si attende un ritorno sopra i 2 milioni di unità all’anno”. Altri settori che beneficeranno della fine delle sanzioni sono quello militare e quello dei trasporti. 
La decisa crescita demografica del Paese necessiterà di una offerta immobiliare abitativa adeguata, sia di alloggi popolari che di lusso, oltre che di strutture commerciali, alberghi e uffici. Sono state inoltre intercettate possibilita' di business anche  verso le nuove tendenze di design, soprattutto da parte delle élite iraniane”. Si delineano, in tal senso, buone opportunità per il settore del mobile, per gli articoli di illuminazione, gli accessori per il bagno e la cucina, i laminati in legno, i rivestimenti in vetro, le scale, gli infissi per porte e finestre, i materiali antisismici e le caldaie.
Dopo petrolio e derivati viene il gas e quindi il mercato iraniano è di particolare interesse per le industrie ad alta intensità di calore: cemento, acciaio, power generation, petrolchimico, farmaceutico, la medicina nucleare, le energie rinnovabili, la meccanica di precisione  e l'alimentare dal punto di vista macchinari. I problemi non mancheranno in termini di  corruzione, disoccupazione, l'inflazione, il basso prezzo del petrolio, l’economia  sostanzialmente statale ed un sistema giudiziario incerto, soprattutto per gli investitori stranieri. Se  l’accordo sul nucleare iraniano, la fine dell’embargo ed i profondi legami storici sono fattori positivi per le nostre imprese; altri fattori piu' storico strutturali invitano a muoversi con cautelaCio' significa che diventeranno fondamentali i contratti con garanzie adeguate, gestire con cura gli aspetti doganali e documentali , al fine di evitare che il rapporto commerciale entri in una fase patologica e, quindi, in una situazione che molto difficilmente potrà trovare una soluzione in via giudiziaria.

BRUNO RUSSO

Al consolato del Lussemburgo di Napoli presentato il Registro Navale

 

Presso l’Agorà Morelli a Napoli si è avuta a Novembre 2016 la presentazione del Registro Navale Lussemburghese. Nel corso della serata, organizzata dal Console Onorario del Granducato di Lussemburgo a Napoli, Notaio Giancarlo Iaccarino, in occasione del 20esimo anniversario del suo mandato, i rappresentanti del settore marittimo italiano ed in particolare napoletano, hanno avuto l’opportunità di conoscere le attività offerte dai settori marittimo e logistico del Lussemburgo, interfacciandosi con quelle offerte dal nostro ricco compartimento, alla presenza dell' Ambasciatrice del Lussemburgo in Italia Janine Finck; presenti anche il Commissario di governo agli Affari Marittimi Robert Biwer e il Senior Manager del Cluster Logistico lussemburghese Malik Zeniti, la cui attività incoraggia tutte le iniziative che rafforzano il Lussemburgo come centro logistico intercontinentale in Europa. Al termine dell’incontro, durante la cena offerta dal Consolato, si e' avuto anche un momento di relax musicale con l’esibizione del violoncellista  André Mergenthal.
L 'evento e' stato organizzato in grande stile dal  Console Onorario del Granducato del Lussemburgo, il notaio Giancarlo Iaccarino, in occasione del 20° anniversario del suo mandato, e le sue parole sono state molto significative al riguardo:  “In qualità di Console onorario del Lussemburgo a Napoli , ho invitato
l’ Ambasciatrice del Lussemburgo S.E. Janine Finck e due rappresentanti governativi dello shipping lussemburghese, al fine di presentare agli armatori campani il registro navale lussemburghese ".
Una festa doppia quindi per il notaio napoletano, contando anche il ventesimo anniversario del suo mandato, in una serata in cui Giancarlo Iaccarino  è stato circondato da armatori, professionisti e broker immortalati dagli scatti della fotografa Valentina Solano. Tra questi, occorre citare anche  il consigliere per il commercio del Lussemburgo Ettore Sceral nonché numerosi esponenti dello shipping campano come il presidente della Rimorchiatori Napoletani Gianni Andrea Di Domenico, Luca Sisto di Confitarma, Nicola e Roberto Coccia, Enrico Vergani, Chiara Falasco, Bruno Castaldo, Pasquale Romano, Biagio Pugliese del Registro Navale Italiano, Mario Mattioli, Giovanni Masucci, Marsha Maria Turola, Giuseppe Bottieri, Giuseppe Mauro Rizzo con Manuela Giaccari, Carlo Garolla, Mario Mattioli, Pasqule Espostito, Salvatore Piedimonte ed il decano degli armatori campani Giuseppe D'Amato.
Com’è noto, il Granducato non ha confini sul mare eppure, da molti anni, ha istituito tale strumento. L’evento all’Agorà Morelli apre ad uno scenario lussemburghese sul Tirreno e al contempo rappresenta un’opportunità per gli armatori campani interessati ad ampliare lo spettro delle proprie relazioni internazionali. Il Lussemburgo,  a dispetto delle sue dimensioni geografiche contenute, inferiori a quelle della Valle d’Aosta, vanta un significativo peso politico in ambito europeo, non a caso è definito da molti osservatori come un nano geografico ed un gigante politico. Il registro navale va letto come un ulteriore strumento per ribadire il suo ruolo intercontinentale anche sulle rotte marine. Una grande occasione, quindi, non solo per le autorità e per il corpo consolare ma per tutta la filiera dello shipping: armatori, professionisti collegati come avvocati che operano nel settore marittimo, commercialisti, consulenti e broker assicurativi”. 
Da parte sua S.E. Janine Finck ha aggiunto: “ È con immenso piacere che sono qui, nella splendida città di Napoli, per celebrare le ottime relazioni tra il Lussemburgo e la vostra città. Sono altresì fiera di poter introdurre i rappresentanti di una nicchia importante della nostra economia, ovvero gli affari marittimi, che annoverano uno dei cluster costituiti nel corso degli ultimi anni, il cluster della logistica”. Il Lussemburgo , hanno spiegato il Commissario agli Affari Marittimi del Lussemburgo, Robert Biwer, e il Cluster per la Logistica, Malik Zeniti : " A dispetto della sua posizione geografica, grazie ad un sistema di trasporti intermodale particolarmente ricco ed efficiente, gioca un ruolo di vero e proprio retroporto per tutti i principali scali del Nord Europa, a cominciare da quelli belgi, olandesi e tedeschi. Molte delle principali compagnie marittime hanno una propria sede nel Granducato, che nell’ambito della logistica ospita 800 hub internazionali di altrettante società, impiega direttamente circa 12.500 lavoratori e sviluppa un volume d’affari pari a 3,8 miliardi di euro, pari al 7,4% del Pil, offrendo alle compagnie straniere un sistema integrato di trasporti internazionali terrestri, ferroviari, aerei e fluviali efficiente e moderno, reso ancor più competitivo dal regime fiscale particolarmente vantaggioso ".
Occorre dire innanzitutto, che l'interesse verso tale registro si è  fatto consistente da un anno circa, in quanto si sono evidenziate delle opportunità  e dei requisiti che il Lussemburgo raccoglieva nel suo crescendo : tassazione sullo stipendio dei marittimi al 10%; esenzione dell’Iva su noleggio, acquisto o rivendita delle navi registrate; deprezzamento accelerato delle navi; facilitazioni per l’imbarco di contractor a bordo in aree a rischio pirateria. Secondo uno studio di Kpmg, le navi sotto bandiera del Lussemburgo erano 264 nel 2014, e la maggior parte delle unità mercantili sono rimorchiatori d’altura, ma sono le porta-container (Msc, Zim, compagnie tedesche) a costituire il grosso della flotta.
I rapporti quindi tra Italia e Lussemburgo viaggiano a vele spiegate , e molto attiva in tal senso è  anche la Camera di Commercio Italo Lussemburghese che ha organizzato anche per quest'anno "ITALIA DIMENSIONE 2000", evento biennale dedicato a tutti i settori di eccellenza del Made in Italy, in particolare : enogastronomia, design, arredamento, moda e tecnologia. La Camera di Commercio Italo-Lussemburghese organizza la manifestazione con il patrocinio dell'Ambasciata d'Italia a Lussemburgo con l'obiettivo di presentare le eccellenze del Made In Italy. Gli  obiettivi della partecipazione italiana sono: promuovere i nostri prodotti di eccellenza ; diffondere la enogastronomia e la conoscenza dei prodotti DOP e IGP; aiutare le imprese partecipanti a promuoversi presso gli operatori del settore food & wine; a tale riguardo la CCIL infatti realizzerà un servizio mailing informativo che sarà inoltrato agli operatori presenti nel Granducato e nei Paesi limitrofi; offrire la possibilità alle imprese italiane presenti di vendere i loro prodotti nel corso della manifestazione.
La Camera di Commercio Italo Lussemburghese è un’associazione senza scopo di lucro, nata nel maggio del 1990, e riconosciuta con decreto del Ministero per il Commercio con l’Estero (Ministero del Commercio Internazionale) il 5 ottobre 1992, con il patrocinio del Ministero per gli Affari Esteri e il Commercio con l’Estero del Governo lussemburghese e quello dell’Ambasciata Italiana nel Granducato. Essa è diventata, nel corso degli anni, referente principale per la gran parte delle imprese italiane che intendono operare nel Lussemburgo e per tutti gli Enti territoriali che vogliono promuovere prodotti e servizi nel centro, non solo geografico, ma anche istituzionale dell’Europa.
L’appartenenza ad Assocamerestero, associazione delle Camere di Commercio Italiane all’Estero, la rende partecipe di tutte le iniziative tese a rafforzare il network delle 73 Camere di Commercio Italiane all'Estero creato per la promozione dell’Italia nel Mondo. Sempre nell’ottica dell'attenzione dedicata alla qualità, la Camera di Commercio Italo Lussemburghese, ha deciso di misurare il proprio sistema, oltre che con gli standard interni, anche con quelli internazionali della certificazione ISO. La Camera di Commercio Italo-Lussemburghese è dunque certificata  ISO-9001:2000.
Oltre allo sviluppo di attività promozionali volte all'internazionalizzazione delle imprese italiane e allo sviluppo dei rapporti bilaterali tra i due Paesi, nel settore della formazione, la Camera di Commercio Italo-Lussemburghese svolge un ruolo di “trait d'union” tra le Università italiane e il mondo aziendale favorendo l'inserimento di giovani laureati presso società e banche presenti a Lussemburgo. In tale contesto è nata l'esigenza di creare degli strumenti volti a formare personale qualificato che risponda alle esigenze del mondo della finanza, che richiede professionalità sempre più specifiche. Dopo l’ottimo risultato ottenuto dal Master in Finanza Internazionale Audit & Control, la Camera di Commercio Italo – Lussemburghese, ponendo l’accento sulle specificità della piazza finanziaria del Lussemburgo, ha concepito un ulteriore percorso formativo: il Master in Private Equity e Fondi d’Investimento.
Il Master in Private Equity e Fondi d’Investimento, rappresenta un’opportunità unica per giovani neolaureati italiani di integrare il corso di studio accademico, prettamente teorico, mediante un percorso formativo specifico del settore della finanza. I partners ai quali è affidata la parte didattica sono l'Istituto di Formazione Bancaria Lussemburghese (IFBL) e PricewaterhouseCoopers, con i quali la Camera di Commercio ha intrapreso una collaborazione che si è consolidata nel tempo grazie al Master in Finanza Internazionale Audit & Control.
La fase d’aula sarà seguita da tre mesi di stage, considerati parte integrante del percorso formativo, presso le società e le banche partner del progetto.

Senatore stringe i tempi per creare un asse Napoli-Cuba

 

Uno dei luoghi ove, con il nuovo entourage della Casa Bianca, l'Europa giocherà una grande partita imprenditoriale e' Cuba: lo e' perche' molti cambiamenti hanno aperto dei varchi nell'internazionalizzazione del business,  in cui presto ci entreranno in molti , soprattutto dagli Usa, e l' Italia non deve perdere le sue opportunita' come spesso ricorda l'Avvocato  Alessandro Senatore , presidente dell'Istituto di Cooperazione e Sviluppo Italia Cuba , con la compliance interlocutoria e il diretto contatto con il Console Generale a Roma Yahazimell Fernandez Silva . La lingua e la comunicazione non e' strumento secondario del contatto che la situazione richiede, anzi e' l'incipit primario perche' il mercato e' stato da sempre improntato da fiducia, conoscenza e cultura , come fondamento principale . Spesso sentiamo parlare di cultura cubana in Italia; invece questa volta,  nella settimana che chiude il mese antecedente a quello natalizio, si parlerà  di  cultura e lingua italiana a Cuba .
Viene infatti organizzata a l’Avana dall’Ambasciata d’Italia, in collaborazione con il Ministero della Cultura cubana, la Oficina del Historiador della Città dell'Avana ed il Comitato cubano della Società Dante Alighieri, la  "Settimana della Cultura Italiana a Cuba " dal 21 al 27 Novembre 2016: rappresenta senz’altro il principale evento a Cuba legato alla cultura italiana nonché l’appuntamento più importante tra quelli organizzati dalle Rappresentanze straniere nella Capitale cubana. Parallela a questa la "Settimana della Lingua Italiana nel Mondo e Seminario degli Italianisti Cubani" . A che serve imparare l'Italiano in un Paese che inizia a porsi sul mercato internazionale con differenti prospettive rispetto al passato?  La Settimana della Lingua viene organizzata dall’Ambasciata d’Italia, in collaborazione con la Facoltà di Lingue Straniere dell’Università dell’Avana (FLEX) e con altri Enti culturali cubani, proprio per condividere l'importanza crescente dell'interlocutore nostrano, mai come ora fattore imprenditoriale fondamentale.
L'antipasto si è  sancito il   16 novembre alle 11,30 presso la Casa Garibaldi (Callejón Justiz # 21 e/Oficios y Baratillo, Habana Vieja) , ove si è tenuta una conferenza stampa per presentare il programma dell'evento. La XIX edizione della Settimana della Cultura sará dedicata a Umberto Eco, Ettore Scola ed ai “500 anni dalla prima pubblicazione dell'Orlando Furioso” di Ludovico Ariosto. 
Le relazioni bilaterali fra Italia e Cuba stanno attualmente vivendo un importante momento di intensificazione politica, e le visite di alto livello del Presidente del Consiglio Matteo Renzi a L'Avana,  e del Presidente cubano Raul Castro a Roma, lo hanno dimostrato ; vivace e fruttuosa è la collaborazione in campo culturale: sono molti gli artisti italiani che visitano o vivono a Cuba e promuovono il nostro patrimonio sull'Isola, così come gli esponenti del mondo della cultura cubana che vengono accolti in Italia.
Particolarmente intensa è la collaborazione a livello economico e commerciale, con l'Italia che è fra i primi dieci partner di Cuba, secondo paese UE dopo la Spagna. Le importanti missioni imprenditoriali italiane a L'Avana, l'ultima delle quali a luglio scorso guidata dal Vice Ministro degli Esteri Mario Giro e dal Sottosegretario MiSE Ivan Scalfarotto, insieme alla storica partecipazione dell'Italia alla FiHav, danno il segno di questa importante dimensione dei rapporti bilaterali. E' inoltre attivo un Comitato Imprenditoriale fra Italia e Cuba, la cui quinta sessione si è tenuta lo scorso settembre a Roma, inaugurata dal Ministro dello Sviluppo Economico, Carlo Calenda, e dal Ministro del Commercio Estero e degli Investimenti Stranieri di Cuba, Rodrigo Malmierca.
Cuba è anche un paese prioritario per la Cooperazione italiana, che è presente con alcuni programmi bilaterali e con il finanziamento ad organizzazioni multilaterali e ad alcune OnG. I settori individuati per la cooperazione bilaterale sono quello della sicurezza alimentare e del recupero del patrimonio architettonico. Alessandro Senatore è  entusiasta dei risultati ottenuti fin qui e dei progetti a divenire : " È da poco terminato un periodo di proficuo ed intenso lavoro alla XXXIV FIHAV- Fiera internazionale dell'Avana. Le dieci aziende italiane, presenti nello stand dell'Istituto, hanno suscitato un grande interesse per la forte capacità innovativa dei loro prodotti soprattutto nel campo delle costruzioni turistiche. Nei prossimi mesi lavoreremo anche per portare avanti due interessanti progetti nel settore dell'energia  rinnovabile ed in quello della ricerca oncologica,". Infatti Cuba e' tra i primi Paesi per la ricerca e l'innovazione tecnologica per la cura di queste malattie.
Andrea Ferrari, nuovo Ambasciatore Italiano, appena accreditato in Cuba, ha detto nel suo breve discorso all’inizio della conferenza stampa di presentazione della XIX Settimana della Cultura Italiana in Cuba: “Non ci sono dubbi che la cultura è l’elemento centrale delle relazioni tra l’Italia e Cuba”. Infatti anche nei momenti più difficili delle relazioni con l’Unione Europea, la cultura tra i due paesi è sempre stata un vincolo vivace e di forte scambio, molto apprezzato dalle due parti. La settimana sara'  dedicata a tre grandi figure italiane:  Umberto Eco, che è morto pochi mesi fa e non necessita presentazioni. " In nome della rosa" è il suo romanzo più famoso e la versione cinematografica con Sean Connery ha avuto un enorme successo. La scomparsa di Umberto Eco ha lasciato un grande vuoto nel mondo della letteratura e del giornalismo. Mercoledì 23 si e' tenuta  una conversazione sul suo estro  con la partecipazione della prestigiosa intellettuale Graziella Pogolotti, nel Centro Culturale Dulce Maria Loynaz.     
La Settimana è dedicata anche ad Ettore Scola, famoso regista, anche lui deceduto di recente, che è stato un grande amico di Cuba ove ha viaggiato in molte occasioni, e  ha ricevuto riconoscimenti internazionali.   Il terzo ospite speciale sarà l’artista Michelangelo Pistoletto, il più famoso esponente dell’arte povera italiana , che ha partecipato alla Biennale de L’Avana l’anno scorso e  che presenterà al pubblico la performance  "Walking Sculpture" e un’esposizione personale permanente. Inoltre offrirà nel 3º Forum Rebirth  " Geografie della trasformazione " , nel Gran Teatro de La Habana Alicia Alonso.      
Tancredi Francese, consigliere politico e incaricato culturale dell’Ambasciata d’Italia ha presentato il programma molto nutrito, che comprende incontri su Eva Mameli Calvino e " La Cuba di Alba de Céspedes ".   Gli ingegneri Antonelli di Gatteo saranno presenti nel Castello di San Salvador, dove si parlerà di questa famiglia italiana cosi importante nel settore dell’ architettura militare in Europa, Africa e America Latina. Seguirà una mostra sul loro operato  eseguita dagli allievi  dell’Istituto Tecnico Superiore Garibaldi /Da Vinci, di Cesena, e dell’Ecoistituto di Cesena, Comune di Cesena,  Comune di Gatteo y la OHCH. 
La musica è grande protagonista della XIX Settimana, dall’inizio con "Vivaldi e altre follie",  con il maestro Maurizio d’Alessandro al clarinetto,  che terrà anche  la classe magistrale " Il clarinetto tra storia ed estetica "  e suonerà in un concerto per piano e violino. Inoltre offrirà  un’altra classe magistrale nella Scuola delle Arti -  ENA. 
Sono diverse  le mostre di pittura : martedì 22  e' stata la volta dell’inaugurazione dell’esposizione  di Anita Guerra "Mi Cuba e la mia Italia,  rivivere il passato e vivere il presente"; quindi l'esposizione collettiva " Nido sin arbol " , con alcuni artisti cubani  e il famoso  Jannis  Kounelis  ,  nel Centro Wilfredo Lam, con una personale. Anish Kapoor  aprirà la sua esposizione  in Arte Continua Domenica 27, e seguirà  Donato Piccolo che inaugurerà la sua mostra " Hi is making beautiful dreams ". Il Prof. Spinosa terrà una conferenza in omaggio alla memoria di Francesco Valerio a l’Avana e sulla pittura napoletana dal seicento all’ottocento. 
" Carteles all’Italiana"  ha presentato  manifesti di films italiani presentati in Cuba, della collezione di Gigi Bardellotto, martedì 22 nel Centro Fresa e Chocolate.   
La Settimana e' partita  con l’esposizione fotografica " Mantua –Cuba " di Paolo Simonazzi,  e venerdì 25 ci sarà la presentazione del libro di fotografie " Mantua- Cuba",  di Simonazzi e Davide Barilli, nella Casa Garibaldi, la sede della Società Dante Alighieri  a L’ Avana. Sabato 26, in questa stessa sede si svolgerà il 3º Seminario Storico sulla Presenza Italiana in Cuba,  con la partecipazione di Domenico Capolongo, coordinatore di dieci volumi su questo tema, e molti altri esperti. Per concludere in bellezza, il concerto "L’Orlando melodioso", diretto dal maestro Chorens,  direttore del Teatro Lirico Cubano,  che ricorderà i 500 anni dalla prima pubblicazione dell’Orlando Furioso, poema  cavalleresco di Ludovico Ariosto.

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