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Asse col Marocco sull'agricoltura

L'Italia  sarà il Paese d’onore del  Salone Internazionale dell’Agricoltura del Marocco (Siam), che si terrà a Meknes dal 18 al 28 aprile prossimo; un successo che investe sia il settore produttivo che la tecnologia del settore, e che investe la Campania come leader del mercato soprattutto ortofrutticolo.
L’Ambasciatore d’Italia  Roberto Natali auspica pertanto una consistente partecipazione delle imprese italiane per cogliere questa imperdibile opportunità di visibilità e di business per il Sistema Italia. Sarà prevista una Collettiva italiana sia all’interno del Padiglione Internazionale sia all’interno dei singoli padiglioni settoriali.
E' una vittoria della diplomazia e a fine Gennaio a un importante incontro presso l’Ambasciata del Marocco a Roma con l’Ambasciatore Hassan Abouyoub, ha sancito la continuita' dell'impegno dell’Unione Interparlamentare Italia-Marocco. In agenda, un seminario sulla questione del Sahara Occidentale, il tema dell’internazionalizzazione delle imprese e l’organizzazione di una prossima missione in Marocco:  la collaborazione politica risulta strada maestra per dare risposte concrete a molte questioni attuali: dal terrorismo all’immigrazione, passando per gli investimenti economici e culturali.
Il Salone Internazionale dell'Agricoltura del Marocco ne e' un esempio rappresentando il principale evento nel settore dell’agricoltura e dell’agribusiness,  che rappresenta in Marocco il 14% del PIL nazionale.
L’industria della trasformazione agroalimentare è un vero e proprio pilastro dell’economia marocchina e presenta forti e crescenti opportunità per le aziende italiane che operano nei settori della meccanizzazione agricola, irrigazione, packaging, condizionamento e conservazione.
La passata edizione ha visto la partecipazione di 63 Paesi (di cui un terzo africani), la realizzazione di 172.000 mq di spazi espositivi, una forte presenza istituzionale e circa un milione di visitatori. Nel cuore del Regno del Marocco piattaforma intermodale per tutto il mercato Africano, nella città di Meknes, il Salone internazionale dell’agricoltura SIAM è una concreta possibilità per le aziende italiane di aumentare la propria visibilità e il proprio fatturato. In questa nuova edizione invece, ci  saranno spazi ed eventi B2B e B2C , dedicati esclusivamente alle nostre imprese: proprio per questi motivi la volontà è quella di far conoscere ad un pubblico internazionale i prodotti Italiani attraverso Emea Bridge parte del gruppo F&F che fa da coordinatore per la partecipazione a questo evento di portata continentale.
EMEA BRIDGE e F&F si propongono, anche attraverso la partecipazione alla  fiera di accompagnare gli imprenditori che volessero affacciarsi a questi mercati e il primo passo da farsi è proprio quello di partecipare ad una fiera,  che è arrivata alla sua 12° esposizione ed è diventato nel corso del tempo un punto di riferimento per tutto il settore Agroalimentare e agroindustriale per i mercati internazionali che intendono acquistare o vendere prodotti con il continente Africano.
La fiera d'Africa , con oltre 1 milione di visitatori offre prodotti nell'ambito delle agroforniture, dell'agroalimentare, dei macchinari per l'agricoltura e dell'esposizione di animali, con un pacchetto all-inclusive di partecipazione, che si raccorda all'indirizzo Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. .
La partnership ha sancito il ritorno del Marocco nella Unione Africana: " E' la conferma che il nostro Paese e' la porta per l'Africa": sono le parole del Console Generale a Verona, Nezha Attahar, che ha presenziato al Fieragricola Day , nell’ambito della quale è stata presentata la partnership tra Fieragricola e il Salone Internazionale dell'agricoltura del Marocco, Siam, : " Si puo' fare molto per le imprese italiane e per l'agricoltura del Marocco e dell'Africa. Il Consolato del Regno del Marocco e' pronto ad offrire tutto l'aiuto necessario per sostenere le imprese italiane ".
L’ agricoltura diventa la  chiave di volta per suggellare un’alleanza fra Italia e Marocco, essendo entrambi Paesi del Mediterraneo e avendo entrambi bisogno l'uno dell'altro .
Lunedì 30 gennaio scorso la stragrande maggioranza dei membri dell’Unione Africana, ha espresso un forte consenso al ritorno del Regno del Marocco nella sua famiglia naturale.  Così il Marocco torna ad occupare pienamente e senza condizioni il suo seggio in seno all’Unione Africana. E’ bene ricordare che Il Marocco è promotore e fondatore dell’organizzazione  panafricana OUA, oggi divenuta UA.
“E' bello il giorno in cui si rientra a casa, dopo un'assenza troppo lunga! E' bello il giorno in cui si porta il proprio cuore all'amato focolare ! L'Africa e' il mio continente , la Mia Casa. Vi ritrovo con gioia. Mi siete mancati tutti ": sono le prime parole del discorso di SM il Re di fronte ai leader africani, che l’avevano accolto con Standing ovation a testimoniare il caloroso benvenuto dei fratelli africani.
Il ritorno del Marocco è una vittoria per tutta l’Africa, “ Una grande opportunita' che segna un nuovo inizio per un continente forte e unito ",  come più volte ribadito dai leader africani.
E’ il risultato di una politica proattiva e continua di Sua Maestà il Re Mohammed VI, una visione reale per lo sviluppo di una Cooperazione Sud-Sud e di un partenariato Win – Win.
E’ importante altresì ricordare che dal 2000 SM il Re è l’unico ad aver visitato per ben 46 volte i paesi africani. Il Marocco è il secondo investitore nel continente africano. Il Marocco ha concluso, in vari settori della cooperazione, quasi un migliaio di accordi con i Paesi africani. Si possono citare due a titolo di esempio.
SM il Re ha promosso il progetto di Gasdotto Africano Atlantico con il Presidente della Repubblica Federale della Nigeria, che permetterà il trasporto del gas dai Paesi produttori verso l’Europa, ma, oltre a questo, andrà a beneficio di tutta l’Africa occidentale.In occasione della COP22, SM ha promosso l’iniziativa denominata “Iniziativa Tripla A”, per l’Adeguamento dell’Agricoltura Africana ai cambiamenti climatici. Si tratta di una risposta innovativa ed estremamente concreta alle sfide comuni poste dai cambiamenti climatici.
Il Marocco si è distinto in Africa per le sue azioni e spirito di solidarietà a livello di sicurezza nazionale, mantenimento della pace, sviluppo umano, sociale ed economico con i diversi paesi africani. E’ l’unico paese rimasto a garantire linee aerei della compagnia nazionale RAM a sostegno dei paesi africani colpiti duramente dal virus Ebola, abbandonati dalla maggioranza delle compagnie internazionali.
Il 30 gennaio 2017 rappresenta la caduta degli ultimi residui del muro di Berlino a livello africano, e la fine delle ideologie legate alla guerra fredda. Questa data resterà incastonata nella storia contemporanea dell’Africa. Si apre una nuova era per il continente africano, basata sulla cooperazione e il partenariato per gli interessi condivisi.

BRUNO  RUSSO

Gli Usa promuovono a Napoli il progetto Best

 

Sono aperte fino al 30 Marzo 2017 le domande per l’edizione 2017-18 del Programma BEST ( Business Exchange and Student Training ) promosso dall'  Ambasciata USA in Italia, dalla  Commissione Fulbright in Italia, da INVITALIA e dal Consolato Italiano di San Francisco.
L ’obiettivo del Programma BEST è offrire a cittadini italiani con un innovativo progetto di trasferimento tecnologico,  l’opportunità di frequentare corsi intensivi in Entrepreneurship e Management presso presso la Santa Clara University in California.
Il Programma BEST  prevede almeno 3 borse di studio. I corsi si svolgeranno da agosto/settembre 2017 a febbraio/marzo 2018. Al termine dei corsi è prevista una  intership di tre mesi presso una società americana attiva in Silicon Valley. Al rientro in Italia sarà disponibile, infine, un programma di affiancamento con attività finalizzate all’ulteriore sviluppo della business idea dei borsisti.
Possono partecipare alla selezione candidati di massimo 35 anni con un titolo di studio fra: Laurea triennale, Laurea vecchio ordinamento, Laurea Magistrale, Dottorato di ricerca o, infine, iscritti a un Dottorato di Ricerca.
Avranno priorità nella selezione i candidati in possesso di titoli in discipline  quali: Biotecnologie, Nanotecnologie, Scienze biomediche, Tecnologia delle comunicazioni, Ingegneria aereospaziale e dei nuovi materiali, Design industriale, Tecnologie per la protezione ambientale e la produzione energetica, Art and Fashion, Entertainment.
La borsa di studio include: copertura delle tasse universitarie, alloggio, stipendio mensile di circa 1.000 dollari, assicurazione medica, rimborso di 1.500 euro per le spese di viaggio e per l’ottenimento del visto di ingresso negli Stati Uniti.
I candidati al concorso dovranno compilare la BEST Application Form 2017-2018 , che dovrà arrivare elettronicamente alla Commissione Fulbright all’indirizzoQuesto indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo." target="_blank" style="color: #1155cc; font-family: arial, sans-serif; font-size: 13px;">BEST@fulbright.it entro il 30 Marzo 2017,  insieme ai documenti indicati nel bando di concorso.
Gli interessati potranno inoltre usufruire di una consulenza individuale per telefono, e-mail o appuntamento sul programma BEST e sulla compilazione della domanda , contattando il Servizio Informazioni a Roma e a Napoli. Il Console Generale USA per il Sud Italia con sede  a Napoli,  Mary Ellen  Countryman , ha sempre sottolineato il valore e l'importanza di questa iniziativa, da quando svolgeva il ruolo medesimo a Firenze, e le sue parole sono sempre state tese alla cooperazione tra le potenzialita' dei giovani e le opportunita' offerte dalle universita' americane: " L’idea del programma BEST nasce dalla constatazione che le relazioni economiche fra l’Italia e gli Stati Uniti non sono sviluppate al massimo del loro potenziale. Infatti, l’Italia è agli ultimi posti in Europa per l’afflusso di investimenti dall’estero, e la sua economia cresce da anni meno che negli altri paesi. Inoltre, al contrario degli Stati Uniti, esiste molto più pessimismo per il futuro in questo paese specialmente fra i giovani. Tra gli obiettivi che la Missione diplomatica degli Stati Uniti in Italia si è proposta, da quando l’Ambasciatore Ronald Spogli è giunto in Italia tre anni e mezzo fa, vi è stato quindi quello di operare per poter rendere le nostre relazioni economiche forti come quelle politiche. Per questo, l’Ambasciata ha intrapreso con partner pubblici e privati Italiani una serie di iniziative in alcuni settori dell’economia, della protezione e della proprietà intellettuale, alla promozione dell’imprenditoria, allo sviluppo di nuove società finanziarie a sostegno delle nuove imprese. Fra queste iniziative il programma BEST, che è volto a stimolare il cambiamento culturale nelle giovani generazioni di scienziati, è sicuramente una delle più importanti perché propone un modello imprenditoriale che promuove l’innovazione attraverso il trasferimento tecnologico”. “Le Università e i centri di ricerca hanno un’ottima reputazione nel mio paese per la preparazione e la creatività dei loro ricercatori. Ma troppo spesso, in Italia le idee che nascono dalla ricerca non si trasferiscono in imprese produttive, capaci di creare sviluppo. Sia per carenza di un sistema ampio di forme di finanziamento alle nuove imprese diverso dal sistema bancario, sia appunto per una bassa propensione al rischio dei giovani laureati italiani ".
In merito all'argomento borse di studio, l'ambasciata d’Italia a Washington DC e la Conferenza dei Rettori delle Università italiane (CRUI) hanno congiuntamente organizzato due settimane fa circa,  il primo ‘Italy – U.S. University Partnership Forum’, al fine di promuovere il sistema italiano della ricerca universitaria e della formazione superiore. L’obbiettivo del Forum è stato quello di facilitare la creazione di opportunità congiunte in chiave strategica - programmatica e contemporaneamente rafforzare quelle esistenti. Da parte della CRUI hanno partecipato 35 delegati in rappresentanza di 22 Atenei. La controparte Americana, con il sostegno delle maggiori associazioni universitarie tra cui l'Association of Public and Land-Grant Universities (APLU), il National Council of University Research Administrators (NCURA), l'Association of International Education Administrators (AIEA) e l'American Council for International Education (ACIE), ha raccolto l’ adesione di circa 100 partecipanti per un totale di 50 università e agenzie federali.
Nel corso dell’ incontro sono state discusse tre linee di comune interesse: Ricerca, Educazione/Formazione e Trasferimento Tecnologico-Innovazione. Nel settore ricerca è emersa l’opportunità di potersi allineare alle priorità tematiche identificate nell’attuale accordo bilaterale di cooperazione scientifica e tecnologica - Scienze della vita, Agro alimentare, Scienze della terra, Fisica e Astrofisica, Scienze dei materiali, Information Communication Technology (ICT) e Tecnologie applicate ai Beni Culturali , il piano di ricerca nazionale MIUR 2015-20 e le strategie di specializzazione intelligente regionale (S3). Per quanto riguarda la formazione si è discusso di buone pratiche al fine di rafforzare la collaborazione di scambio tra accademici sia per cattedre congiunte che per progetti di ricerca comuni attraverso borse di mobilità (tipo Fullbright). Per gli studenti si è lavorato invece su percorsi condivisi riguardo lauree triennali, master e dottorati, anche in vista della rinnovata offerta formativa italiana in lingua inglese pari a oltre 900 corsi nell’ ultimo anno accademico. Ricordiamo che l’Italia è la seconda destinazione di studio, dopo il Regno Unito. Per l’area trasferimento tecnologico e innovazione, Netval – Network per la valorizzazione della ricerca pubblica che ha tra i suoi associati anche 56 università – ha proposto e messo le basi per un programma di collaborazione su scambio di esperienze e fattivi partenariati tra programmi di supporto alle aziende e alla creazione di nuovi imprenditori provenienti dal mondo della ricerca.
L’Ambasciatore Varricchio ha manifestato soddisfazione per questo passo in avanti nella collaborazione tra i due Paesi. “Con questo evento proseguiamo e rilanciamo la cooperazione scientifica e tecnologica basata sull’accordo governativo del 1988 e rinnovata nel 2016. Le Università vi svolgono un ruolo importante, agendo da collante in una dinamica che coinvolge le imprese, la scuola e gli enti territoriali del Paese”.
Il Rettore Rugge, alla guida della delegazione CRUI, si mostra ottimista sugli sviluppi dell’iniziativa. “È un’opportunità che molti fattori ci spingono a cogliere. È anche uno stimolo per la crescita del nostro sistema universitario e dell’ecosistema Italia in cui gli Atenei operano. Grazie molte all’Ambasciatore e ai suoi addetti scientifici. Hanno svolto alla perfezione il ruolo di promotori e facilitatori di un processo indispensabile, su cui ora dobbiamo lavorare insieme”.
Nel corso della missione CRUI, l’Ufficio scientifico dell’Ambasciata ha organizzato alcuni incontri mirati con Agenzie Federali Statunitensi tra cui la National Science Foundation (NSF), i National Institutes of Health (NIH), il Dipartimento della Energia (DOE), il National Institute of Standards and Technology (NIST) e specifiche agenzie del Dipartimento della Difesa dedicate alla ricerca di base. Una significativa attenzione è stata dedicata anche alle opportunità di finanziamento offerte dalle suddette Agenzie a beneficio di ricercatori italiani (anche in partenariato con le università statunitensi). Al termine delle tre giornate di lavoro sono seguite delle riunioni con le Banche Multilaterali di Sviluppo presenti a Washington DC. In particolare con la Banca Mondiale e con la Banca Inter-americana di Sviluppo in cui sono state illustrate ed approfondite modalità di collaborazione su percorsi di carriera e internship (master e dottorandi) a beneficio di studenti italiani e potenziali assistenze tecniche (consulenza) offerte dal mondo accademico e di ricerca italiano.

Paesi Bassi, l'ambasciatore alla mostra su Van Gogh: Grazie Napoli

"Festeggiamo tre avvenimenti: il trionfo dell'arte, il trionfo della legalità e il trionfo dell'amicizia Italo- olandese". Lo ha detto l'ambasciatore dei Paesi Bassi Joep Wijnands durante l'inaugurazione della mostra a Capodimonte dei due dipinti di Van Gogh ritrovati in casa di un narcotrafficante a settembre. Le opere d'arte vennero rubate dal Museum Van Gogh di Amsterdam, nel 2002, dove torneranno tra venti giorni. "Van Gogh è tra più grandi pittori, la sua magia appartiene al mondo intero - ha proseguito - Dopo gli olandesi, sono proprio gli italiani i visitatori più numerosi ad Amsterdam. Sono molto contento della collaborazione tra il Museo Van Gogh e il Museo di Capodimonte. La cerimonia di oggi simboleggia che la legalità vince. Dopo un furto di quindici anni fa, ora le opere vengono restituite grazie al lavoro della Guardia di finanza - ha aggiunto l'ambasciatore tentando di parlare napoletano - Grazie Italia per tutto questo, grazie 'Napule'. Come diceva Pino Daniele 'Napul è tutto nu suonn e a sap tutto o munno ma non sanno a verità' - ha concluso - A Napoli si festeggia il trionfo di arte legalità e amicizia Italo olandese".

L'Ucraina punta a incrementare gli affari con Napoli

Il 21 gennaio  2017, il Console Generale dell'Ucraina Viktor Hamotskyi ha partecipato alla cerimonia finale del progetto “Italian Model United Nations” presso il teatro "Acacia" di Napoli, mirato alla preparazione degli alunni per un futuro inserimento lavorativo nel sistema dell’ONU.
Alla manifestazione hanno preso parte 600 studenti delle scuole superiori della Campania, il sindaco di Napoli Luigi De Magistris, l`assessorе alla Scuola e all’Istruzione Annamaria Palmieri,  l`assesore al Lavoro e alle Crisi, alle Attività produttive e al Personale Enrico Panini, i Consoli Generali di Stati Uniti  e di Francia, Mary Ellen Countryman e Jean-Paul Seytre.
Il Console Generale di Ucraina a Napoli Viktor Hamotskyi , con sede al Centro Direzionale in Via Porzio n. 4, ha sottolineato il ruolo principale dell’ONU come  risposta alle sfide del nostro tempo, ribadendo sull’attualità delle misure prese dall’Organizzazione vista l’aggressione armata russa contro l’Ucraina, compresa la risoluzione del dicembre del 2016, in cui la Russia venne  riconosciuta come Paese-occupante e la Crimea - territorio temporaneamente occupato. I presenti hanno appreso con molto interesse il resoconto  degli avvenimenti in Crimea; delle iniziative del Presidente Petro Poroshenko e delle misure prese dallo Stato ucraino per contrastare l’aggressione russa; del bisogno di un ulteriore supporto delle integrità  e  sovranità territoriali ucraine da parte della comunità internazionale; della necessità di continuare con le sanzioni contro la Russia; dell’interesse dell’Ucraina, anche essa membro non permanente del Consiglio di Sicurezza dell’ONU, a promuovere una maggiore collaborazione con l’Italia. A tal riguardo il Console Generale Hamotskyi ha le idee chiare: " Sono grato a chi dal 2 Settembre 2016 mi ha dato l'opportunita' di stare in questa meravigliosa citta', dopo aver ricoperto incarichi importanti a Roma e a Washington come ufficiale politico. Sono felice che adesso anche la Sicilia entrera' nelle mie competenze territoriali. La mia e' una grande responsabilita' perche' la gente deve capire come e' l'Ucraina di oggi e poi debbo seguire la comunita' ucraina, per renderla sempre piu' coesa, usufruendo anche dei favori dello Stato Italiano; uno dei pochi Paesi in tal senso. L'Ucraina deve difendere la propria integrita' territoriale, mentre in Crimea ci sono piu' di 20000 soldati russi e 700 carri armati per un territorio di ampiezza inferiore a quello della sola Campania. Allora anche per questo e' stato importante festeggiare a Gennaio 25 anni da quando iniziarono i contatti tra I due  Paesi grazie al riconoscimento della nostra indipendenza,  anche se oggi facciamo la coda per il visto all' accesso in Italia, mentre per entrare in Ucraina l'italiano non
deve fare nulla. L'Italia ci piace e ci affascina, ci intriga dalla moda ai prodotti agroalimentari. Piu' di 230000 ucraini sono in Italia, e tra le nostre 114 sedi consolari quella di Napoli e' al quarto posto. Spero in tal senso che i nostri operatori capiranno sempre di piu' le vostre eccellenze; Napoli contiene 22000 connazionali regolari ed io mi rivolgero' ai sindaci e ai presidenti di provincia e regione per costruire assieme I progetti per il futuro. Vedo sempre di piu' che Napoli e' fiera di se stessa ed e' una cosa da lodare".
Precedentemente, anche l'Ambasciatore di Ucraina in Italia, Yevhen Perelygin , ha ribadito l'importanza dell'Italia come  asse di equilibrio dei rapporti  nell'Unione Europea. L 'Ambasciatore   è apparso molto ottimista, considerato l’importante ruolo italiano come player globale all’interno del G7 e degli altri principali organismi internazionali. Esistono, secondo l’ambasciatore, buone prospettive di cooperazione commerciale ed economica, considerando anche l’aumento del 41% delle esportazioni di prodotti italiani in Ucraina riscontrato nell’ultimo anno. L’Ucraina infatti,  sta vivendo un periodo di crescita economica, anche grazie alle facilitazioni create per la nascita di nuovi business e alla nascita di due nuovi organi per la lotta alla corruzione.
Le sanzioni contro la Russia certamente vanno a colpire il business italiano, ma Perelygin ha precisato che sui 28 Paesi UE che subiscono perdite a causa delle sanzioni, l’Italia è al diciottesimo posto di questa particolare classifica. I prodotti di alta moda e il settore automobilistico, ad esempio, sono esenti dalle sanzioni stesse, ma nonostante ciò fanno fatica ad essere esportati nell’Est Europa, a causa appunto della grave crisi economica che sta vivendo la Russia.
L’ambasciatore è così intervenuto sul tema: “Spero che l’Italia continui ad essere un player globale di primo livello, concentrandosi più sulle violazioni dei diritti umani perpetrate in Crimea e nel Donbass piuttosto che sulle perdite economiche subite a causa delle sanzioni alla Russia”. Rispondendo a margine dell'ultima  conferenza tenuta dall' Ambasciatore Perelygin, alle domande su Trump e sui futuri rapporti Ucraina-Stati Uniti, egli  ha osservato: “Aspettiamo, facciamolo lavorare; c’è una grande differenza fra le promesse pre-elettorali e la realpolitik, solamente dalle azioni concrete del prossimo presidente USA potremo giudicare. Siamo ottimisti circa lo sviluppo di rapporti strategici e confidiamo sulle capacità imprenditoriali di Trump”.
In questi giorni, Perelygin ha ribadito la grande fiducia che l’Ucraina ripone nell’Unione Europea, che deve mantenere il proprio ruolo di player globale e, in particolare con l'Italia ' Uniti nei valori e nell'amicizia ': " Quando un viaggiatore e' accompagnato da un amico la strada si fa piu' piacevole; di una cosa sono certo : il forte legame nato 25 anni fa fra Italia e Ucraina. Oggi l'Italia e' uno tra I partner piu' importanti sotto molti punti di vista: dal punto di vista economico l'Italia e' il terzo partner commerciale dell'Ucraina in Europa, con un interscambio pari a 5 milioni di dollari. La cooperazione affonda le sue radici in almeno otto secoli fa , da quando furono stretti antichi legami tra la Repubblica di Genova e la Rus ' di Kyiv, l'antico Stato Ucraino, in particolare la Crimea, dove sorsero colonie e possedimenti genovesi tra il XIII e il XV secolo. Dopo il 2015 l'Italia e' diventata il partner numero uno in Europa per gli esportatori ucraini ".

BRUNO RUSSO

Consolato russo a Napoli, incontro con rappresentanti di Mosca. Schiavo: Grandi opportunità

Una cena per consolidare i rapporti di amicizia e gli scambi commerciali tra la Campania e la Federazione Russa, creando nuove opportunità di relazione, non solo economica. E’ quanto accaduto a Villa Domi, venerdì 27 gennaio, dove circa 700 imprese campane si sono incontrate con i rappresentanti della Federazione Russa. Tante le personalità presenti, a partire dal consigliere d’Ambasciata Russa in Roma Vitaly Fadeev, al sindaco di Napoli Luigi De Magistris, al console onorario in Napoli della Federazione Russa Vincenzo Schiavo sino all’assessore Regione Campania ai Fondi Europei Serena Angioli. Ospite speciale il maestro Mogol, celeberrimo paroliere e autore musicale.   
«E’ per me un orgoglio rappresentare in Campania un grande paese come la Russia  - ha osservato Vincenzo Schiavo, console onorario della Federazione Russa in Napoli - e la presenza in questa occasione di così tanti imprenditori del nostro territorio testimonia la voglia che c’è di intensificare i rapporti con la Federazione Russa. Le 700 aziende rappresentate questa sera fanno parte di quelle 1600 della nostra regione che hanno già avviato rapporti commerciali con la Russia. Siamo pronti per sviluppare ulteriormente l’economia con questo grande paese, rispondendo alle aspettative della Federazione Russa nei confronti del nostro territorio. La Russia guarda al nostro territorio con grande interesse, soprattutto per ciò che riguarda il settore alimentare e turismo. I russi hanno voglia di Campania. Noi come consolato stiamo cercando di favorire queste relazioni. Quello russo è un mercato enorme che va ascoltato e servito. Non ci fermiamo mai, tant’è che tra due mesi ospiteremo 36 tour operator della Federazione Russa».
«L’interesse che la Federazione Russa mostra nei confronti di Napoli  - ha dichiarato il sindaco Luigi De Magistris - è la dimostrazione del ruolo internazionale della città che vogliamo implementare con l’aumento del commercio e dei voli diretti da Napoli per la Russia (ospite della serata anche Maurizio Scamolla, direttore Italia di S7 airlines,ndr). Da aprile ad ottobre ve ne saranno cinque a settimana da e per Mosca e San Pietroburgo e stiamo lavorando affinchè aumentino ulteriormente, andando incontro alla domanda crescente di Russia da parte dei cittadini e imprenditori campani e di richiesta del brand Napoli da parte dei russi. Sappiamo che diversi imprenditori campani vogliono investire in Russia ma la migliore notizia è che anche i russi vogliono investire in Campania». 
Sul tema anche Vitaly Fadeev, consigliere d’Ambasciata Russa in Roma: «Non posso nascondere che gli scambi con l’Italia negli ultimi anni sono molto diminuiti, a causa della caduta del prezzi degli idrocarburi e la conseguente caduta del rublo. Ciò nonostante tra i due Paesi rimane un partnerariato strategico e, cosa ancor più importante, resiste una grande amicizia e sintonia tra popoli. La presenza di 700 imprenditori questa sera conferma la reciprocità  della nostra volontà di commerciare con la Campania. L’augurio è quello che i rapporti tra la Federazione Russa e il territorio campana sia sempre più saldi e intensi». 
 
Schiavo De Magistris Fadeev
 
La serata, allietata anche dal pianista Giuseppe Barbera, si è accesa con la presenza di Mogol, che ha ricordato di aver accettato con entusiasmo l’incarico di direttore artistico del nascituro Palazzetto della Musica all’interno del “Nuovo Magic World”, risorto grazie all’impegno del console Schiavo ma anche in virtù del sostegno di fondi russi. «Vincenzo Schiavo, imprenditore capace e mio amico di vecchia data, costruirà un grande teatro a Napoli. Sono onorato – ha affermato Mogol -  che abbia deciso di affidarmi la direzione artistica. Sono stato in Russia diverse volte. Quello russo è un popolo che ama poesia. Da quelle parti seguono molto la televisione italiana: è per questo che amano molto la poesia e la musica italiana». 

Uno zaino per tutti: ennesimo progetto di solidarietà del console del Benin Giuseppe Gambardella

Il Consolato del Bénin a Napoli ha varato recentemente, attraverso la vivida attività del Console Giuseppe Gambardella, l’ennesimo progetto teso a dare una possibilità di vita civile  alle popolazioni del Bénin, che oltre alla mancanza di uno sviluppo strutturato, devono fare i conti con le grandi distanze da percorrere e con l’ analfabetismo diffuso in tutta l’Africa: parliamo del progetto “Uno Zaino Per Tutti”, un'iniziativa giunta alla sua terza edizione.
In  questa occasione, sono stati raccolti circa 700 zaini completi di materiale di cancelleria per un valore approssimativo di 40.000 euro e questo risultato è stato possibile grazie alla preziosa collaborazione di tante personalità, Associazioni e privati cittadini, ai quali va il  ringraziamento del Consolato del Bénin: Azienda Dimagraf nella persona della Dott.ssa Tonia Guida; il Centro Carta Manzo di Torre del Greco rappresentato dal Dott. Salvatore Manzo; l’Associazione “Amici di Spello” del Presidente Gianluca Insinga; l’Associazione “Un Sogno per il Benin” ONLUS presieduta dal Dott. Giuseppe Paladino; gli  alunni della ex VF del “Liceo Seneca” di Bacoli coordinati dalla Prof.ssa Adelaide Di Meo; il Dott. Donato Esposito; la Dott.ssa Teresa Sorbo; l'Istituto Comprensivo "1° Paolo di Tarso" di Bacoli nella persona del Dirigente Scolastico Francesco Gentile; l'Associazione "Friends & Bikers for Africa" del Presidente Francesco Maglione; l'Associazione "Napoli 100venti" del Presidente Alfredo Pagano e la piccola Bendetta Di Donna: " Ognuno di loro - ha continuato Gambardella -  ha avuto un ruolo vitale. In effetti, come ripeto sempre, è solo grazie ad una sentita e convinta collaborazione, ad una stretta comunanza negli ideali della solidarietà e dell’aiuto del prossimo che si possono costruire grandi iniziative ".
Giovedì 26 gennaio 2017, è la data fissata per la consegna ufficiale del materiale raccolto, presso il Porto di Salerno, in presenza del Console del Bénin Giuseppe Gambardella;  il Consigliere Regionale e Presidente della Commissione Bilancio della Regione Campania, Dott. Franco Picarone; il Presidente dell’Agenzia Marittima Autuori, Dott. Ferdinando Autuori; il Comandante del reparto tecnico di supporto della Guardia di Finanza di Napoli Comprensorio Logistico di Miseno, Col. Biagio Looz ; il Dott. Salvatore Califano, rappresentante della Compagnia di Navigazione Grimaldi che gratuitamente ha offerto il trasporto del materiale didattico alla volta del Bénin. Durante la prossima missione umanitaria del Console Gambardella, prevista per il mese di marzo 2017, avverrà la distribuzione degli zaini destinati a ben 7 comuni diversi del Paese.  Giuseppe Gambardella e' prodigo di sottolineature del valore didattico ti tale esperienza: " L’istruzione ed il diritto allo studio per ogni bambino al mondo sono fondamentali, nonché principali obiettivi del Consolato del Bénin. In un’epoca come quella attuale, afflitta dal dramma dell’immigrazione, poter contribuire al miglioramento delle condizioni disagiate di questo Paese, attraverso la distribuzione di mezzi appropriati per raggiungere un degno livello di scolarizzazione, è un fattore indispensabile.
A tal uopo, il Console Giuseppe Gambardella ringrazia in particolar modo la Compagnia Grimaldi, l'Agenzia Autuori e tutti i sostenitori". 
Le attività del Console Gambardella, oltre ad essere note e divulgate in molti luoghi della Campania, sono la spinta prima per dare ad un vento culturale quella presenza importante che significa solidarietà e sostenibilità. Va ricordato, che tra le missioni principali del Consolato del Bénin c’è proprio quella di offrire la possibilità ai bambini beninesi di costruirsi un futuro migliore per sé e per il proprio Paese grazie allo studio: "La scuola è un pilastro imprescindibile per uno sviluppo sano e sostenibile di una Nazione. Per certi versi la conoscenza e lo studio sono strumenti più efficaci della sempre necessaria solidarietà 'unidirezionale' ".
Tra le tante iniziative augurali che potevano circondare tali propositi, il migliore anelito di speranza e prosperita' per il nuovo anno, e' provenuto  dal Centro Studi  Erich Fromm, del Presidente Silvana Lautieri, nella sala principale del Circolo Nautico Posillipo,  il 16 Gennaio 2017 alle ore 18, con il concerto  per pianoforte di Lia Porcelli Ruvidi. Tra gli invitati si è aggiunta la presenza del Console Gambardella, prodigo di iniziative di solidarietà che hanno reso possibile anche la costruzione di pozzi e scuole nello stato africano, e che ha nel Centro Erich Fromm uno dei suoi più validi sostenitori.
Il  Maestro Lia Porcelli Ruvidi ha suonato di S. Rachmaninov i due preludi rispettivamente in Do minore e in Sol minore; seguiti dai due studi opera n. 3 e 12 di F. Chopin, e dalla Danza Andalusa di E. Granados. Ha chiuso la serata  la Rapsodia Ungherese n, 2 di  F. Lizst.

di Bruno Russo

Consolato russo a Napoli, cena con le Istituzioni e le aziende campane

Il Consolato onorario della Federazione Russa a Napoli ha organizzato una cena inaugurale per tutte le imprese campane animate dalla vocazione all'internazionalizzazione verso il paese Russia.
L'evento si terrà venerdì 27 gennaio, presso Villa Domi, alle 20.30. Oltre al Console onorario russo a Napoli, Vincenzo Schiavo, sarà presente l'ambasciatore straordinario e plenipotenziario della Federazione Russa in Italia Sergey Sergeevich Razov. Attesi anche il governatore della Campania Vincenzo De Luca, il sindaco di Napoli Luigi de Magistris, il prefetto di Napoli Gerarda Pantalone, il questore di Napoli Guido Marino ed esponenti della Giunta e del Comune di Napoli.
Saranno, infine, presenti i rappresentanti più importanti della compagine imprenditoriale napoletana e campana.
La cena, appuntamento consueto di inizio anno, si propone come un momento di confronto per la crescita e lo sviluppo dei rapporti commerciali tra l'Italia e la Federazione Russa. Ma sarà anche l'occasione per rinsaldare i rapporti tra le aziende campane e quelle russe e per rinnovare le relazioni tra l'ambasciata e le Istituzioni campane.

Cambio della guardia all'Ambasciata Americana

Il 20  Gennaio 2017  e' una data che gli Americani non possono dimenticare in quanto coincide con  la cerimonia di inaugurazione del 45esimo Presidente degli Stati Uniti, Donald J. Trump. 
L'Inauguration Day segna il passaggio di consegne definitivo tra l'amministrazione uscente e quella nuova. Nello stesso tempo il 18 Gennaio, due giorni prima del discorso di Trump, e' anche l'ultimo giorno dell'Ambasciatore Usa in Italia John Phillips il cui pensiero sul nuovo corso e' stato gia' reso chiaro in questi giorni quando si e' trattato di parlare del nostro sistema politico raffrontato con quello americano , nel momento di forti cambiamenti che stanno avvenendo sia negli U.S.A. che in Italia: " E'  importante che qualunque sia il governo, chiunque lo guidi, si tengano d’occhio quelle riforme. Non possono essere cancellate dall’agenda». E' un discorso in linea con il ruolo diplomatico svolto dall'Ambasciatore degli Stati Uniti John R. Phillips , quando si e' trattato di parlare dei cambiamenti che sono in discussione da anni per aggiornare il sistema politico italiano, la macchina della giustizia, e soprattutto le norme sulle attività delle imprese: "Qualunque governo ci sia, è essenziale la direzione delle riforme , perché l’Italia ha enormi talenti, ingegni, qualità. Ma le sue potenzialità, economicamente enormi, sono molto soffocate". Phillips giunse a Roma nel 2013 per rappresentare Barack Obama, ma adesso rimarrà ancora per poco nell’ufficio di via Veneto nel quale riceve. Il suo ultimo giorno e' quindi il 18 gennaio, due giorni prima dell’insediamento del Presidente repubblicano Donald Trump alla Casa Bianca. Si può immaginare che dallo studio nell’ambasciata verranno portati via la scultura con il viso di John Kennedy, e il tapis roulant per allenarsi le gambe posizionato accanto ai computer. Rimarrà forse il mappamondo. Resterà comunque quel che di storico depositatosi, nel corso di decenni, nell’atmosfera di questa stanza impiegata da chi ufficialmente impersona nel nostro Paese lo Stato più potente del mondo. Phillips, tra le altre, pronuncia un’affermazione che forse non rientra solo nella cronaca: «La disinformazione e la propaganda provenienti dalla Russia stanno raggiungendo con i loro tentacoli tanti Paesi: arrivano in tutta Europa, negli Stati Uniti e di  certo in Italia".

1484123325042.jpg addio al diplomatico usa della vergogna in italia arriva un fedelissimo di trump


Arrivederci Italia! John Phillips termina il suo mandato di Ambasciatore degli Stati Uniti in Italia, e alla partenza da  Fiumicino ha salutato l'Italia con un arrivederci:  “Continuerò a sostenere questo Paese meraviglioso.”
Intanto stando alle ultime notizie, potrebbe essere Lew Eisenberg il prossimo ambasciatore degli Stati Uniti in Italia, per molti un fedelissimo di Donald Trump. Finanziere e fondatore della compagnia di investimenti Granite capital international. Per il nuovo inquilino di via Veneto ,  secondo gli ambienti vicini al nuovo Presidente ma non solo,   non sarà difficile far dimenticare agli italiani l'ambasciatore uscente, John Phillips, specializzatosi negli ultimi tempi in dichiarazioni inopportune, forse proprio perche' dichiaratamente di parte. Eisenberg è amico personale del Presidente degli Usa, Donald Trump, per il Partito Repubblicano gestisce la tesoreria. All'interno del partito ha fondato il Republican Leadership Council, come ricorda La Stampa, un gruppo politico "fisicamente conservatore e socialmente inclusivo", indubbiamente un moderato rispetto alle posizioni più estreme nel Gop su religione e diritti civili.
Le aspirazioni di Trump sul nuovo ambasciatore sono alte e puntano già al primo impegno internazionale che si svolgerà in Italia, il G7 di maggio a Taormina. Un vertice che Trump spera di trasformare in G8, riaprendo il dialogo con la Russia e con Vladimir Putin. Una mossa che ribadisce l'importanza del legame tra Usa e Italia, impegnate insieme ancora in scenari complessi come l'Afghanistan e l'Iraq.
Al momento pero' come Ambasciatore ad interim al posto di Phillips ci sara' la Sig.a Kelly Degnan che ha assunto la carica di Charge' D'Affaires ad interim: e' vice capo missione dell'Ambasciata Americana a Roma dal 2015, dopo due anni trascorsi nello staff del Segretario di Stato Kerry, come vice segretario esecutivo.
L' insediamento formale di Trump alla The White House comprende il  giuramento previsto dalla Costituzione , da quando , come sapientemente illustrato nel Library of Congress, il primo presidente George Washington pronuncio'  il suo discorso inaugurale il 30 aprile 1789 alla Federal Hall di New York, mentre da Thomas Jefferson in poi, tutti i presidenti hanno prestato giuramento all' United States Capitol di Washington.

Mary Ellen Countryman


L' attesa per questo momento e' tradizionalmente proporzionale alla sua solennita' e. In questo caso, anche alla atipicita' che avvolge il Presidente Donald Trump, per le sue dichiarazioni prima del voto, per quelle fatte al momento della sua investitura, e per I punti salienti che interessano I principali investitori, e quelli orientati all'internazionalizzazione delle imprese. Dall'Ambasciata Usa e dal Consolato Usa a Napoli le dichiarazioni sono prudenti, caratterizzate solo dal crescente legame affettivo che si sta instaurando con il nuovo Console Mary Ellen Countryman, che non risultetanno scalfite dalle possibile scelte protezioniste di Trump, che potrebbero riguardare soprattutto il settore tecnologico: " Prima gli americani», è quanto dichiarato da Donald Trump in merito ai temi di immigrazione e forza lavoro estera. Molte aziende, secondo Trump, assumono lavoratori stranieri con l’escamotage del visto H-1B e pagano loro salari bassissimi. La sua ricetta " Prima gli americani" propone di aumentare I salari in alcuni settori qualificanti, a partirr da quello tecnologico . Sempre a proposito di salari, va detto che Trump inizialmente era contro l’aumento dei salari minimi. E lo aveva ribadito più volte nei dibattiti. La strategia (soprattutto di comunicazione) degli ultimi mesi di campagna elettorale è stata basata sul principio di rendere gli Usa un’opzione più attraente per le imprese, anche per quelle estere che intendano esportare i propri business, aumentando quindi il numero di posti di lavoro e gli standard salariali in assetti strategici, piuttosto che aumentare la  soglia dei salari  minimi.

BRUNO RUSSO

LE IMPRESE CAMPANE SI PREPARANO A EXPO 2017 AD ASTANA IN KAZAKHSTAN

La capitale del Kazakhstan – Astana – venne  scelta  come sede per l’esposizione internazionale EXPO nel 2017 con il tema “Energia del Futuro”.

A Parigi in occasione della riunione della 152-esima sessione dell'Assemblea Generale dell’Agenzia Internazionale delle Mostre (AIM) si svolse la votazione a scrutinio segreto, con la partecipazione di rappresentanti di 161 paesi. Per Astana votarono 103 paesi. Per poter organizzare l'esposizione nel 2017 ha lottato anche la città belga di Liegi. Anche l’Italia ha sostenuto il Kazakhstan, suo partner strategico e partner principale economico e commerciale in Asia Centrale. EXPO 2017 e' un un evento che presenta innumerevoli occasioni di business L’evento attirerà ad Astana le maggiori aziende del settore dell’ energia, con più di 100 paesi espositori e 5 milioni di visitatori stimati, e il Kazakhstan sarà il centro di riferimento per il 2017, come ampiamente sottolineato dal Consolato napoletano di cui il Console Onorario Sergio Moscati, che da anni sponsorizza in varie occasioni e manifestaziobi, le opportunita' di intertrade che esistono tra I due Paesi

Infatti e' stato recentemente avviato un importante programma di investimenti nella Regione di Aktobe, situata nel Kazakhstan nord-occidentale. Le Istituzioni locali hanno rivolto un invito alle Imprese Italiane interessate a sviluppare o a collaborare ai progetti già definiti ad effettuare una missione esplorativa ad Aktobe a Febbraio/Marzo 2017.

Le Aziende che volessero prendere parte alla missione potranno inviare una  manifestazione d'interesse corredata da una scheda aziendale alla mail del ConsolatoQuesto indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.">Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. e saranno ricontattate per maggiori dettagli. 

Centosettantaquattro ettari di superficie. Tremila eventi. Cinque milioni di visitatori attesi da circa un centinaio di paesi. Ecco alcuni numeri sull’ Expo di Astana 2017, la prossima esposizione universale che dal 10 giugno al 10 settembre avrà luogo nella capitale del Kazakistan. Negli ultimi 15 anni questo Paese – ponte tra Europa e Asia – ha migliorato molto la sua economia e soprattutto creato maggiori garanzie e facilitazioni per gli investimenti stranieri, sul piano dei servizi, degli sgravi fiscali e della semplificazione della burocrazia. Ma “ il Kazakistan sta ancora crescendo“, come ha spiegato il primo segretario dell’ambasciata del Kazakistan Almasbek Zhumadilov, intervenuto nella serata di ieri in occasione della presentazione dell’Expo kazako, nell’ambito della prima giornata del Festival della Diplomazia, a Roma.

Questo paese “sta cercando di diversificare la propria economia- ha proseguito il primo segretario- Anche per questo il governo sostiene progetti di sviluppo in vari settori, tra cui le infrastrutture, l’imprenditoria, lo sfruttamento delle energie alternative, cercando al contempo di attrarre gli investitori”. In questa volontà si inserisce l’Expo 2017 di Astana – che punta a migliorare i rapporti economici, strizzando anche un occhio all’ambiente. Tema di questa edizione sarà infatti ' Future energy ',  ossia l’energia del futuro. Il Kazakistan è il primo paese al mondo per varietà e ricchezza dei giacimenti energetici– con 80 miliono di barili all'anno , figura tra i principali produttori di petrolio, ma estrae anche metalli preziosi come oro e argento, minerali come l’uranio, altri metalli come il rame e il piombo, e infine sostanze naturali tra cui il carbone. Chi altri poteva dunque incoraggiare una riflessione comune sull’approvvigionamento energetico consapevole. In particolare, tre gli obiettivi proposti: abbattere le emissioni di gas serra nell’ambiente, evitare gli sprechi razionalizzando l’impiego di energia, e infine garantire approvvigionamento energetico per tutti,  in quanto riconosciuto come un diritto fondamentale.

L’area attrezzata per ospitare l’appuntamento fieristico occupa una superficie di 174 ettari, in cui 5 mila metri quadrati sono dedicati a una costruzione unica al mondo: una sfera, del diametro di 80 metri, dedicata  al padiglione del Kazakistan, che racchiude in sé “l’essenza stessa del popolo kazako”. Il suo scopo, “esplorare la cultura ancestrale e inviare un messaggio alle generazioni future”, presentando “una visione alternativa delle ricche risorse naturali”, incentrato su “un nuovo modello di sviluppo fondato sui principi della green economy”. Inoltre l’imponente costruzione ospiterà il Museo del futuro, l'opera simbolo di questo Expo 2017,  che vuole dimostrare che progetti innovativi e audaci possono combinarsi con l’efficienza energetica. E’ dunque un chiaro richiamo al tema principale della fiera. I visitatori al suo interno “godranno di un’esperienza unica”, grazie agli “effetti speciali e ai giochi architettonici ” presenti all’interno della Sfera. Costruzione che poi, una volta terminato la 93 giorni di eventi, sarà mantenuto quale “testimonianza culturale”.

Non potevano mancare altri padiglioni legati al tema cardine della fiera: ‘World of energy’ ricorda che “l’energia è fonte di forza. Un impiego efficiente è la chiave verso uno sfruttamento sostenibile”.  Poi ‘Energy for life’, che sottolinea come “la trasformazione dell’energia in potere è nelle mani dell’umanità” e che il segreto per l’efficienza energetica risiede “nella pianificazione urbana, nei trasporti e nelle costruzioni”. ‘Energy for all’ ci riporta sul piano etico: “ L' accesso alle fonti energetiche e' un diritto per ogni cittadino del pianeta “. Infine, ‘My future energy’, che richiama l’importanza di questo bene nella vita di tutti i giorni, e cerca di trasmettere il senso di un uso responsabile, che eviti i consumi in eccesso. Non lontano dal complesso fieristico sono stati costruiti anche una stazione ferroviaria e un nuovo terminal aeroportuale, per consentire ai visitatori “di arrivare rapidamente e in tutta comodità”.

Altra novita' che riguarda I buoni rapporti con l'Italia e' il fatto che dal 1° Gennaio 2017, i cittadini italiani potranno recarsi in Kazakhstan, per motivi di turismo, senza la necessità del visto d’ingresso per soggiorni con durata fino a 30 giorni.

Le nuove norme varate dal Governo del Kazakhstan permetteranno infatti  ai cittadini di circa 40 nazioni di entrare nel Paese senza bisogno di visto e di rimanerci per un periodo di 30 giorni. La regolamentazione sarà valida, fra gli altri, per tutti i paesi europei, per la Svizzera, la Norvegia,  gli Stati Uniti, il Canada e l’Australia.

Console generale Usa in visita a sito archeologico Ercolano

Visita del console generale degli Stati Uniti nel Sud Italia, Mary Ellen Countryman, a Ercolano. Accolta per un saluto in Municipio dal sindaco del comune vesuviano, Ciro Buonajuto, la Countrymen insieme ad una delegazione ha fatto tappa agli scavi archeologici dove ha ammirato l'area delle Terme, la terrazza con la statua del proconsole Marco Nonio Balbo e gli scheletri dei fuggiaschi che cercarono di mettersi in salvo nell'eruzione del Vesuvio nel 79 d.C. La visita ufficiale, la prima ad Ercolano dal suo insediamento, è proseguita all'interno delle domus e si è conclusa nel padiglione della Barca romana, in legno carbonizzato, ritrovata sull'antica spiaggia di Ercolano. Lungo il percorso Countrymen ha notato gli interventi di conservazione sul sito ercolanese, frutto di una sinergia tra pubblico e privato.

Qui nel 2001 decise di investire David W. Packard, figlio del cofondatore del colosso dell'informatica Hp e presidente del Packard Humanities Institute, fondazione filantropica. A tal proposito fondò l'Herculaneum Conservation Project, progetto collaborativo tra il Packard Humanities Institute e la Soprintendenza con l'obiettivo di conservare e valorizzare il sito. E l'investimento economico di Packard ha consentito dal 2001 ad oggi di restituire al pubblico le domus prima chiuse, di riparare le coperture degli edifici e risistemare l'antica rete fognaria. "Avevo sentito già parlare di questa città per gli sforzi che fanno il sindaco e il consiglio per valorizzare al meglio tutto il fantastico patrimonio che esiste in zona", commenta al termine della visita Countrymen che ha lodato il lavoro sul sito della partnership pubblico - privato. "Packard per più di quindici anni ha svolto un ruolo molto importante nella conservazione di questo patrimonio e io credo che questo rafforzi i forti legami, già esistenti, tra Usa ed Ercolano". Il sindaco di Ercolano aggiunge: "Gli Usa sono stati il volano della nostra economia per il mercato del vintage che ancora adesso è un pezzo importante della nostra economia. Questa città deve molto all'America, a David Packard jr. che ha finanziato la manutenzione del sito archeologico. Se Ercolano è così ben conosciuta è grazie agli Scavi, e se essi sono ben mantenuti è grazie all'impegno di Packard, non solo economico ma anche in termini di risorse umane".

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