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Sapore di commedia all'italiana con "Non si ruba a casa dei ladri"

L'ultimo lavoro di Carlo Vanzina, presentato in anteprima nazionale al Metropolitan di Napoli, in maniera leggera e intelligente sfiora il mondo di "Roma capitale" fatta di sfarzo cafone e corruzione.La macchina impietosa della politica del malaffare schiaccia, ma solo per poco, un onesto imprenditore napoletano (il nostro Vincenzo Salemme) che dall'oggi al domani si vede ridotto sul lastrico.Cosi, per poter sostenere gli studi all'estero della sua unica figlia, si trasferisce a casa della mitica zia Titina e insieme alla moglie (la brava e sempre bella Stefania Rocca) è costretto ad improvvisarsi autista e domestico "di lusso "proprio in casa del suo carnefice. L'artefice delle sue sventure è Massimo Ghini, faccendiere "romano de Roma" che con abili giochi di prestigio decide le sorti di imprese e individui, ma perde ogni freno inibitore di fronte alle grazie della dirompente Loris, il personaggio che segna il ritorno di Manuela Arcuri sul grande schermo, dopo un lungo periodo dedicato al figlio e alla famiglia. La giusta combinazione di fiuto, intelligenza e tanta, tanta fortuna pareggeranno i conti come in una classica partita di calcio che vede allo scontro le due vecchie signore rivali: Napoli-Roma 1a1. Insomma un ritorno a quella commedia italiana di qualità, come solo i fratelli Vanzina sanno garantire, che ti da l'illusione che tutto può tornare a posto.Al termine della serata, sapientemente organizzata da Annalisa de Paola, il pubblico ha dedicato un lungo applauso agli attori, alla produzione e soprattutto a Carlo Vanzina (tutti presenti in sala) che ha sottolineato il profondo legame con la città di Napoli, un affetto condiviso con suo padre, il grande Steno.