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Scuola del gusto di Torrecuso, Del Basso De Caro: Facciamo cose concrete

"C'è chi fa annunci e chi, come noi, attua cose concrete. Ieri il viaggio inaugurale del nuovo treno turistico da Napoli e Salerno per Pietrelcina, paese natale di San Pio, oggi a S. Agata dei Goti per il costone tufaceo e a Torrecuso per l'inaugurazione della Scuola di alta formazione del gusto. E' la dimostrazione dell'impegno dei governi nazionale e regionale verso le aree interne della Campania". Così il sottosegretario alle Infrastrutture e ai Trasporti Umberto Del Basso De Caro alla cerimonia inaugurale della Scuola del Gusto a Torrecuso (Benevento).

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Regione, De Luca: A S. Agata dei Goti un polo oncologico d'eccellenza

"All'ospedale di S. Agata dei Goti, che sarà sganciato dalla Asl di Benevento ed accorpato all'ospedale 'Rummo', realizzeremo un polo oncologico di eccellenza, che possa attrarre utenti dal Sannio, dal Casertano e dall'Irpinia". Lo ha detto il governatore della Campania, Vincenzo De Luca, intervenendo alla inaugurazione del costone tufaceo a S. Agata dei Goti (Benevento).

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M5s, inizia l'era Di Maio: eletto candidato premier, sarà anche il leader del movimento

E' Luigi Di Maio il candidato premier e leader del Movimento 5 Stelle . E' stato eletto dal popolo pentastellato del web con 30.936 voti su 37.442. Al secondo posto nelle primarie online c'è la senatrice Elena Fattori con 3.596 voti. Per i restanti sei candidati - Vincenzo Cicchetti, Andrea Davide Frallicciardi, Gianmarco Novi, Marco Zordan, Nadia Piseddu e Domenico Ispirato - solo poche centinaia di voti. Ispirato prende 102 voti, Frallicciardi 268, Cicchetti 274, Zordan 373, Novi 543 preferenze e Nadia Piseddu 1410 voti.
"Il capo politico ora avrà un indirizzo che non è casa mia, tutte le denunce...eh eh" afferma Beppe Grillo dal palco di Italia 5 Stelle soffermandosi, con ironia, sul passaggio della leadership del Movimento dal Garante e fondatore al candidato premier Luigi Di Maio.
Beppe Grillo si è detto "soddisfatto" per il numero di votanti alle primarie online per il candidato premier M5s. Un numero che, nel Movimento, viene visto come testimoniare un'affluenza alta per la competizione che ha visto trionfare Luigi Di Maio. Tra i parlamentari pentastellati, infatti, si nota come si tratti di una tra le più alte affluenze registrate. Soprattutto se si prendono le votazioni di una giornata, dove la media è di circa 20mila votanti. E, come termine di paragone, nel M5s si prende la votazione che diede il placet al Direttorio: i partecipanti furono 37.124 contro i 37.442 che hanno fatto click alle primarie concluse ieri.
 
"La responsabilità che mi avete affidato è grande ma tutti insieme ce la possiamo fare perché noi siamo il M5S e non dobbiamo mai dimenticarlo" afferma il candidato premier del M5S Luigi Di Maio dal palco di Italia 5 Stelle. "Porterò avanti il mio ruolo con disciplina e onore", aggiunge.
"Il nostro sarà il governo della riscossa degli italiani. Formeremo una squadra di governo di cui essere orgogliosi". Lo afferma il candidato premier del M5S Luigi Di Maio che sottolinea: alle prossime elezioni "gli italiani dovranno scegliere tra vivere e sopravvivere".
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Napoli, via al Bilancio consolidato 2016: stop al divieto di assunzioni

Migliore monitoraggio delle società partecipate, prosecuzione del programma di razionalizzazione dei costi e stop al divieto di assunzioni: questi alcuni degli effetti che produrrà l'approvazione del Bilancio Consolidato 2016 da parte della Giunta comunale di Napoli, adottato con una delibera a firma dell'assessore Enrico Panini. 
Napoli - evidenzia una nota di Palazzo San Giacomo - è tra i primi grandi Comuni ad approvare il proprio Bilancio Consolidato 2016 in termini anticipati rispetto alla scadenza di legge prevista per il 30 settembre, circostanza che "conferma, ancora una volta, la massima attenzione dell'amministrazione comunale al rispetto delle scadenze fissate dalle norme". Di recente, al riguardo, una scelta analoga ha riguardato l'adeguamento statutario delle società partecipate alle norme contenute nel Decreto Madia che si è realizzato nel rispetto del termine di fine luglio. L'adozione del bilancio consolidato, che fotografa la situazione dell'intero sistema pubblico napoletano, consentirà all'Ente un miglior monitoraggio delle partecipate rispetto agli obiettivi strategici assegnati dal consiglio comunale; - di non incorrere nel divieto di assunzioni (previsto come sanzione fino all'adempimento della approvazione del Bilancio Consolidato); la prosecuzione del programma di razionalizzazione dei costi, efficientamento delle partecipate, offerta di nuovi servizi ai cittadini già deliberato dal Comune. Con la redazione di questo documento contabile a carattere consuntivo, - spiega un comunicato - si consolidano i dati economico/patrimoniali dei bilanci dell'ente locale capogruppo con quelli dei bilanci delle partecipate, pervenendo ad una rappresentazione complessiva della situazione economico/patrimoniale del "gruppo", inteso come un'unica entità economica distinta dai singoli enti e/o società che lo compongono. Nel perimetro di consolidamento il Comune di Napoli sono ricomprese le principali 8 società/enti, tra cui 4 in liquidazione, tutte controllate al 100%. La composizione del "gruppo" (interamente pubblico) evidenzia che l'Ente utilizza lo strumento delle partecipate per erogare alla collettività servizi pubblici essenziali (igiene urbana, idrico, trasporti) o servizi strettamente strumentali (facility management) senza contaminazioni privatistiche (come altri grandi Comuni), sostenendone interamente i costi. Per fornire servizi ancora più efficienti ed efficaci - infine - il Comune ha deliberato azioni, vedi ad es. centralizzazione delle funzioni di staff in capo alla Napoli Holding, che daranno risultati importanti a breve in termini di efficientemento, risparmio, reinvestimento.

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Treno storico Napoli-Pietrelcina, De Luca e Moretti al viaggio inaugurale: Mantenuti gli impegni

Cerimonia inaugurale questa mattina per il primo viaggio del treno storico che, da Napoli e da Salerno, consentirà a migliaia di turisti di visitare ogni settimana i luoghi di San Pio e conoscere le eccellenze del territorio sannita.
Il progetto “In treno per Pietrelcina” rientra nelle attività promosse da Regione Campania e Fondazione Fs Italiane che, con il sostegno del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo, ha trasformato circa 400 km di linee ferroviarie, ormai prive di trasporto pubblico, in un suggestivo museo dinamico.
Numerosi turisti che in mattinata raggiungono per l'evento il comune sannita. A bordo del treno storico anche il presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca, il consigliere del presidente per la realizzazione della ferrovia Napoli-Bari, Costantino Boffa, il sindaco di Benevento, Clemente Mastella, il presidente di Coldiretti Campania, Gennarino Masiello, il presidente della Fondazione Fs, Mauro Moretti, il direttore della Fondazione Fs, Luigi Francesco Cantamessa, il prefetto di Benevento, Paola Galeone, l'arcivescovo di Benevento, mons. Felice Accrocca ed i rappresentanti provinciali delle Forze dell'Ordine.
"Abbiamo mantenuto il nostro impegno - dice Vincenzo De Luca, presidente Regione Campania - Arrivando in treno a Pietrelcina ho visto tante famiglie, soprattutto bambini ed anziani, in un clima straordinario che riflette il risveglio di tutte le aree interne della Campania. Stiamo lavorando per dare respiro al Sannio e all'Irpinia, e riscoprire un nuovo sentimento di orgoglio. La Campania è particolarmente ricca di luoghi religiosi e pensiamo di attivare altri percorsi turistici. Un flusso religioso ed economico che consentirà a tanti giovani di lavorare e restare in Campania. Assumiamo oggi anche un altro impegno con il sindaco Mastella. Organizzeremo una seconda corsa del treno, e non solo una come previsto, con tappa turistica a Benevento. Un impegno che ci costerà 70mila euro, in un clima di grande amicizia e soddisfazione, accogliendo nel cuore i valori di Padre Pio". 
Domenico Masone, sindaco di Pietrelcina, ringrazia "in particolar modo i sindaci sanniti, a partire da Clemente Mastella, per la coesione e per la fiducia. Insieme, hanno voluto che il Comune di Pietrelcina diventasse capofila di questo progetto così ambizioso. Oggi parte la ricostruzione del nostro territorio ed inizia una nuova fase di sviluppo economico e turistico. L'arrivo del treno storico, che dovrebbe fermarsi in tutti i territori coinvolti, è frutto di una importante sinergia istituzionale con Regione Campania, Mibact, Enti, Fondazione Fs ed Rfi. La nostra comunità si è affezionata al presidente De Luca ed oggi è una giornata d'amore che celebra anche la festa di San Pio in tutto il mondo. L'emozione di sentire il treno arrivare nella stazione di Pietrelcina dopo tanti anni mi ha commosso. Adesso arriva il compito più difficile: mettere da parte i campanilismi locali e condividere un unico modello di sviluppo".
Per Umberto Del Basso De Caro, sottosegretario Infrastrutture e Trasporti, "La riattivazione della linea ferroviaria, motivo di orgoglio per tutto il Sannio, consentirà all'intera regione di raggiungere Pietrelcina con orari comodi. Speriamo sia solo il tassello di un grande mosaico. Anche per ragioni storiche, è giusto che la linea prosegua fino a Morcone, seguendo proprio l'itinerario del Santo, per poi raggiungere il Molise e Sulmona. Auspico che la stazione di Pietrelcina non sia un arrivo ma un transito, per proseguire negli altri territori sanniti".
Mauro Moretti, presidente Fondazione Fs spiega: "Migliaia di turisti che vogliono fare visita a questo luogo sacro, che ha conservato una integrità ed una semplicità così rara, avranno la possibilità di conoscere l'autenticità di Pietrelcina e lo spirito di Padre Pio. Una perla che andava recuperata e che oggi mettiamo con orgoglio nella corona della Fondazione FS, sempre alla ricerca delle meraviglie storiche che il nostro territorio può offrire. Pensiamo anche a pacchetti turistici, parziali o composti, per consentire a tante persone di conoscere Benevento e Pietrelcina".
Luigi Francesco Cantamessa, direttore Fondazione Fs sottolinea che "oggi è una giornata storica, basti pensare che risale al 1881 il primo fischio del treno a Pietrelcina, al 1883 l'attivazione della linea ferroviaria fino in Molise e al 2013 l'ultimo treno arrivato in questa stazione. Da allora, solo incuria e abbandono. Questi binari, un tempo arrugginiti, oggi tornano ad essere verdi. Proprio in questo luogo, nel 1903, il Santo aspettava il treno per Morcone. Anche fisicamente, dunque, possiamo dire che è il treno di Padre Pio. Le prossime tappe di questo progetto saranno Morcone e gli altri territori sanniti per ricollegarci poi all'itinerario transappenninico fino a Roccaraso. Il 9 agosto è stata approvata la legge sulle ferrovie storiche che si propone di tutelare, come bene storico e artistico della nazione, le linee abbandonate. Abbiamo il dovere di consegnarle ai nostri figli come i nostri nonni ce le hanno lasciate".
Arcivescovo Felice Accrocca, prima della solenne benedizione, dice: "Il treno favorisce le comunicazioni ma dobbiamo ridurre anche le distanze tra le persone, altrimenti rischiamo di essere a due metri ma separati da un muro. Padre Pio ed i Santi hanno avuto la capacità di tenderci la mano. Questo pezzo di ferrovia ci aiuti a creare nuovi tracciati e a costruire ponti fra le persone".

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Conti pubblici: così i derivati possono affossare il bilancio dello Stato

Mina derivati da quasi 40 miliardi di euro sui conti pubblici italiani. I titoli derivati presenti sui bilanci dello Stato centrale e degli enti locali ammontano a oltre 39 miliardi. Il dato, registrato a fine 2016, è in aumento di 7 miliardi (+22%) rispetto ai 32 miliardi di fine 2015. Nell'ultimo anno i titoli altamente speculativi sono calati, invece, nell'interno comparto privato (banche, assicurazioni, fondi), ma resta comunque enorme l'ammontare di titoli tossici: nelle banche il calo è stato di 14 miliardi e nelle assicurazioni di 1,2 miliardi; nelle aziende si è registrata una diminuzione di 552 milioni, mentre per quanto riguarda le singole famiglie c'è una riduzione di 28 milioni di euro. In totale, la massa di derivati finanziari presenti in Italia è pari a 242 miliardi in calo di quasi 10 miliardi (-3%) rispetto ai 252 miliardi di fine 2015. Questi i dati principali di un rapporto del Centro studi di Unimpresa sull'andamento dei derivati finanziari negli ultimi 12 mesi. 
Secondo lo studio dell'associazione, basato su dati della Banca d'Italia, l'ammontare complessivo delle perdite potenziali derivati finanziari in Italia è passato dai 252,01 miliardi del 2015 ai 242,3 miliardi del 2016, con una contrazione di 9,6 miliardi (-3,83%). I dati si riferiscono alle passività sui bilanci, vale a dire le operazioni potenzialmente in perdita. Si osserva una divergenza netta tra il settore pubblico e quello privato. Per quanto riguarda la pubblica amministrazione, i derivati in perdita sono cresciuti di 7,03 miliardi (+21,94%) da 32,05 miliardi a 39,09 miliardi: sono aumentati sia i derivati dello Stato centrale, passati da 30,9 miliardi a 37,8 miliardi con un incremento di 6,8 miliardi (+22,25%), sia i derivati degli enti locali, passati da 1,1 miliardi a 1,2 miliardi in crescita di 152 milioni (+13,37%).
Per quanto riguarda i privati, si è invece registrata una diminuzione complessiva di 16,6 miliardi (-7,59%) da 219,9 miliardi a 203,2 miliardi. I derivati in perdita presenti sui bilanci delle aziende sono calati di 551 milioni (-3,73%) da 14,7 miliardi a 14,2 miliardi, quelli delle banche sono arretrati di 14,1 miliardi (-7,12%) da 199,3 miliardi a 185,1 miliardi, quelli dei fondi sono scesi di 701 milioni (-16,35%) da 4,2 miliardi a 3,5 miliardi, quelli delle assicurazioni e dei fondi pensione sono calati di 1,2 miliardi (-83,72%) da 1,4 miliardi a 236 milioni. In calo anche la piccola quota di derivati "in mano" alle famiglie che sui loro bilanci hanno perdite potenziali per 50 milioni in calo di 28 milioni (-35,90%) rispetto ai 78 milioni di un anno fa.
"L'incremento della perdite potenziali legate alla finanza spericolata, sui conti pubblici, è assai preoccupante. Si tratta di un andamento che merita attenzione e pure qualche spiegazione da parte di chi ha in mano le chiavi della finanza statale e locale" commenta il vicepresidente di Unimpresa, Claudio Pucci. "Quel che preoccupa, soprattutto, è la tendenza: dopo un periodo in cui erano state registrate diminuzioni dell'utilizzo della finanza derivata nello Stato, ora le perdite potenziali legate a quel tipo di operazioni tornano a crescere" aggiunge Pucci.

Festival dell'Oriente, tra meditazione e sushi al via l'ultimo week end

Ha preso il via ieri alla Mostra d'Oltremare di Napoli l'ultimo week end utile (22, 23, 24 ottobre) per visitare il Festival dell'Oriente, un appuntamento imperdibile, un vero e proprio viaggio in terre lontanissime dalla nostra, una full immersion in tradizioni, musiche e costumi vagamente conosciuti attraverso libri, film o cartoni animati ma completamente estranei alla cultura occidentale. 
Di qui il fascino di un evento che conquista il visitatore già all'ingresso del primo salone dove si possono ammirare le armature di vecchi guerrieri giapponesi, scintillanti modelli di kimono femminile nonché al centro la riproduzione di un giardino nipponico "sorvegliato" da maestosi guardiani di pietra, tipici dei tempi shintoisti. 
Visitando i padiglioni ci si imbatte nelle tipiche abitazioni orientali, con letti bassi, origami e lampade coloratissime, si può fare shopping portando casa oggetti tipici di Cina, Giappone, India, introvabili altrove, è possibile provare l'esperienza mai fatta di un massaggio orientale, di un'ora di meditazione buddista o di uno scontro di arti marziali. 
Il tutto "condito" da offerte culinarie di ogni genere, dal sushi giapponese allo street food vietnamita, e da spettacoli di folklore, musica e danze tipiche di varie etnie, in programma per tutto il giorno in diversi punti della Mostra.
In più chi ha voglia di scatenarsi per davvero potrà partecipare domani (domenica) all'Holi Festival che trasformerà il viale delle 28 fontane della Mostra d'Oltremare in una festa a cielo aperto con due maxi palchi sotto i quali ballare al ritmo della musica sotto una pioggia di polveri colorate. Due maxi cannoni sparaschiuma arricchiranno di energia ed entusiasmo l'evento. Si potrà danzare e divertirsi immersi nella schiuma ed avvolti dal colore con geyser rinfrescanti, macchine sparacoriandoli, cannoni sparamagliette, palloncini colorati e piscine dove immergersi in acqua colorata.
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Fisco, indagine Cgia: Campania tra le regioni meno tartassate

Sono i lombardi i piu' "generosi" d'Italia con il fisco o, se guardiamo il bicchiere mezzo vuoto, i piu' "vessati" dal nostro sistema tributario. E' quanto emerge dai dati elaborati dall'Ufficio studi della CGIA, che ha messo a confronto il gettito di imposte, tasse e tributi versati allo Stato, alle Regioni e agli Enti locali dai lavoratori dipendenti, dagli autonomi, dai pensionati e dalle imprese residenti nel nostro Paese. La regione che svetta nella graduatoria dei piu' "tartassati" d'Italia e' la Lombardia: nel 2015 ogni residente di questo territorio (neonati e ultracentenari compresi) ha mediamente corrisposto al fisco 11.898 euro. Subito dopo si collocano gli abitanti del Trentino Alto Adige, con un gettito medio di 11.029 euro e gli emiliano-romagnoli, con 10.810 euro. Appena fuori dal podio, invece, si posizionano i laziali (con un versamento medio di 10.452 euro) e i liguri (con 10.121 euro). Le Regioni, infine, dove il fisco e' meno "invasivo" sono quelle meridionali: nel 2015 in Campania il gettito pro-capite medio e' stato pari a 5.703 euro, in Sicilia a 5.610 euro e in Calabria a 5.436 euro. Nel Sud e nelle Isole, di fatto, il peso complessivo del fisco e' pari a quasi la meta' di quello "gravante" sui residenti del Nordovest. "L'esito di questa analisi - dichiara il coordinatore dell'Ufficio studi della CGIA Paolo Zabeo - dimostra come ci sia una correlazione tra le entrate fiscali versate, il reddito dichiarato e, in linea di massima, anche la qualita'/quantita' dei servizi erogati in un determinato territorio".

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