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Referendum, nel regno di De Luca il no al 60%


Anche a Salerno ha vinto il no, dove ha raggiunto il 60% di preferenze: il dato è clamoroso se si pensa che si tratta della città del governatore della Campania Vincenzo De Luca, che ha sempre registrato un plebiscito di voti quando si è candidato alle elezioni. Perché quello di ieri, in effetti, se a livello nazionale era il banco di prova per il premier Renzi, a livello regionale (e soprattutto locale) era un importante test. Sconcerto e stupore per il risultato da parte di chi ha sostenuto e combattuto per la vittoria del sì. "La partecipazione al voto - analizza il sindaco di Salerno, Vincenzo Napoli - ha rappresentato la prova di una grande vitalità democratica del paese. Esprimo, doverosamente, rispetto per l'esito del voto popolare e ringrazio quanti si sono mobilitati per il sì, liberamente e generosamente. E' stata una campagna elettorale alla quale ho partecipato con entusiasmo e coerenza, convinto della bontà dell'ipotesi di riforma istituzionale presentata al corpo elettorale. Ho partecipato a tante iniziative, tentando di far valere le ragioni di un discorso razionale, senza animosità e senza risse, esprimendo il mio intimo e profondo convincimento. E' stato espresso un voto politico e non nel merito della riforma". Il sindaco di Baronissi (Salerno), Gianfranco Valiante, ha rimarcato che: "Il popolo italiano ha bocciato largamente la legge di riforma costituzionale. E' stato a mio giudizio un voto politico, espresso da molti senza entrare nel merito delle questioni che, seppur imperfette, potevano costituire un punto di rilancio dell'Italia, soprattutto per i giovani. La sovranità popolare va rispettata però credo che l'Italia perda un'occasione importante. C'è chiedersi quali siano stati gli errori del Governo, del Pd, per non aver saputo convincere gli italiani e discuteremo degli errori al nostro interno". Per il segretario provinciale Ld, Nicola Landolfi: "I risultati si rispettano. Intorno al NO si sono riunite forze confuse e contrastanti che daranno nuovamente instabilità al nostro paese. Sbaglia chi coinvolge il dato regionale nel referendum. Il dato campano si inserisce nel dato nazionale. La provincia di Salerno è in media nazionale. Ora va organizzato il partito in Campania con tutti quelli che hanno condiviso la battaglia per il Sì". Nessuna sorpresa per la vittoria da parte consigliere Antonio Cammarota (La nostra libertà). "E' stata colpa dell'arroganza del potere di De Luca. Non possiamo dimenticare quella famosa registrazione che diceva cose che tutti hanno sentito. A caro prezzo è stata pagata l'arroganza del potere. Da oggi rinasce la speranza del libero voto popolare; da oggi torna la fiducia nella libertà di voto". Secondo il consigliere Dante Santoro (Giovani Salernitani), invece, "è stata la vittoria degli uomini liberi e anche a Salerno questo risultato importante ha il sapore della libertà; probabilmente le fritture saranno state indigeste a molti. Il 60% in città contro l'apparato politico dimostra che c'e' voglia di cambiare".