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De Luca allo stadio per Salernitana-Ascoli Confindustria incontra il territorio, venerdì appuntamento a San Marco dei Cavoti Scuola, si avvicina la pausa di Pasqua: stop alle lezioni dal 13 al 18 aprile Voucher, Confesercenti: Occupazione a rischio in 1 impresa su 2 Busitalia, in arrivo 10 nuovi mezzi a Salerno Letteratura, presentato premio nazionale Amerigo delle Quattro Libertà Verdi, continua l'Open space a Roma: c'è anche De Magistris Banco di Napoli Intesa Sanpaolo, Monte di Pietà in vendita: dove nacque la lotta alla usura Disarmiamo l'ignoranza, mostra d'arte a San Giorgio Confindustria, l’impasto che serve all’Europa Nozze d'argento per il Fai: 59 siti aperti solo in Campania Ap, Alfano: A Benevento il primo gruppo provinciale Vincenzo Schiavo eletto presidente di Confesercenri Campania-Molise Imprese di assicurazione, dati in calo ma mercato solido Comune di Napoli, lettera contro il rischiio crac: Dirigenti, recuperate risorse Magna Group assume gli ex Capaldo Ambiente, anche a Napoli iniziative per l'Ora della Terra Avvocati, i matrimonialisti si confrontano sulla nuova condizione dei padri Flora Beneduce (FI): La Regione accolga l'appello dei produttori a difesa dell’olio dei nostri territori Vincenzo Sbrescia (Fare Ambiente): L’Europa al crocevia della storia Chiamarsi Italiano e Cittadino d’Europa. Federalberghi Salerno, indagine sui B&B Fondi europei, un progetto per fare rete: da EUBE e LUPT mano tesa alle imprese Gli sperimentatori e la sindrome del "successo come al solito" Agenzie di stampa, 24 ore di sciopero Napoli, dopo Pasqua via a progetto Bagnoli Borsa mediterranea del Turismo, folla allo stand Blu Hotels per i calciatori del Napoli Confindustria Benevento, il 31 incontro con gli iscritti a San Marco dei Cavoti Mdp, sabato 1° aprile a Napoli la prima assemblea nazionale dei comitati promotori Fondi Ue, De Luca: Rendicontato il 104% del ciclo 2007-2013 Napoli, Bilancio 2017-2019: confermate le tariffe per rifiuti, Imu e Tasi Amministratori professionisti, la sicurezza in condominio: confronto tra categorie Ragazzi incattiviti: la legge del bullismo Credito delle Pmi, 225 mln ai Confidi: domande dal 2 maggio Afragola, sì ai progetti di riqualificazione nei quartieri dellarea Tav

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De Luca allo stadio per Salernitana-Ascoli

Il presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca, è allo stadio Arechi di Salerno per seguire la partita di calcio tra Salernitana e Ascoli. Il governatore è in compagnia dell'imprenditore Claudio Lotito, proprietario del club granata oltre che della Lazio. Per De Luca un pomeriggio di relax lontano dagli impegni istituzionali e politici. Da sindaco di Salerno De Luca era spesso allo stadio per seguire le partite.

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Confindustria incontra il territorio, venerdì appuntamento a San Marco dei Cavoti

 
“Insieme. Confindustria incontra il territorio” è un vero e proprio percorso che si articola in più appuntamenti che coinvolgono l’intera provincia di Benevento.
Il 31 marzo a San Marco dei Cavoti, presso la sala consiliare, con inizio  alle ore 16.30 si terrà il primo incontro, durante il quale Confindustria Benevento, darà il benvenuto “Welcome on Board” alle 73 iscritte nell’ultimo anno.
“La nuova squadra di Presidenza - spiega Filippo Liverini  - ha scelto di essere sempre più vicina al territorio e alle imprese, con un progetto che ha l’obiettivo di raggiungere i comuni più interni, per incontrare le realtà produttive della zona e far sentire meno sole le aziende che operano e vivono in territori disagiati. Vogliamo dare il senso di una Confindustria che esce dai palazzi e incontra le imprese nei luoghi della produzione, nei loro contesti territoriali con tutte le difficoltà e le opportunità che essi racchiudono. Abbiamo sempre più l’ambizione di essere la loro voce, di portare, all’attenzione mediatica e delle sedi istituzionali di rappresentanza, le esigenze che provengono dal mondo produttivo, l’unico in grado di offrire un futuro per territori come il nostro, caratterizzato da un costante calo di popolazione, a causa delle denatalità, ma anche delle scelte, ormai sempre più frequenti dei giovani, di cercare fuori le opportunità che non siamo in grado di fornire loro. Le imprese, soprattutto quelle di piccole dimensioni che rappresentano la maggior parte del tessuto produttivo, da sole non possono farcela, da qui l’importanza dell’associazionismo e di far parte del primo sistema nazionale di rappresentanza per le imprese: Confindustria. La presenza della nostra sede romana, nella persona del direttore area marketing Adolfo Ottonello, testimonia quanto Confindustria sia attenta a raggiungere tutte le realtà anche quelle più interne e più piccole”.
Confindustria crede nel futuro industriale di questo territorio.
“Abbiamo scelto la zona del Fortore Tammaro – continua Liverini -  per il nostro primo appuntamento perché è la zona tradizionalmente più isolata e difficile da raggiungere della nostra provincia. Ringrazio il sindaco di San Marco dei Cavoti Giovanni Rossi e il Presidente della Banca di Credito Cooperativo di San Marco per la straordinaria accoglienza che ci hanno riservato e per aver, sin da subito,accolto questa nostra iniziativa”. 
“Sono compiaciuto della volontà, da parte dell’Associazione Confindustria, di aver voluto introdurre questa iniziativa di avvicinamento e di rilancio delle attività associative partendo dal nostro Comune – sottolinea il Sindaco di San Marco dei Cavoti Giovanni Rossi – che rappresenta, nella sua piccola dimensione economico-territoriale, l’esempio più emblematico di come realtà ridotte ed emarginate dal sistema, possano contribuire a sostenere e valorizzare la produzione e la ricchezza locale e nazionale. Con il giusto appoggio e politiche più coraggiose si potrebbe sostenere di più e meglio un circuito che va sviluppato e promosso”. 
 “Spero - continua Rossi -  che l’Associazione degli industriali possa realizzare progetti e avanzare proposte per salvaguardare il sistema delle attività produttive del territorio, in particolare quelle appartenenti alle zone più interne e distaccate come la nostra area del Fortore. In questa azione, come istituzione locale – conclude il primo cittadino sammarchese -  saremo al suo fianco per qualsiasi valida iniziativa vorrà avanzare a questo scopo”.  
I saluti saranno affidati a Giovanni Rossi Sindaco del Comune di San Marco dei Cavoti e a Luigi Zollo, Presidente Banca di Credito Cooperativo di San Marco dei Cavoti e del Sannio–Calvi.
Sarà presentato, inoltre, il Ddlr sul “recupero dei piccoli centri storici della Campania” a cura di Vincenzo Maraio Segretario Ufficio di Presidenza Consiglio Regionale della Campania.
Intervengono Filippo Liverini, presidente Confindustria Benevento,.Mario Ferraro, presidente Ance Benevento, Adolfo Ottonello, direttore Sviluppo e Marketing Confindustria  Anna Pezza,  direttore Confindustria  Ance Benevento. Modera i lavori Alfonso Ruffo,giornalista.
Prevista la consegna degli attestati alle aziende neo Associate.

Voucher, Confesercenti: Occupazione a rischio in 1 impresa su 2

 
L’eliminazione dei voucher rischia di incidere sull’occupazione. Solo il 51% delle imprese che li utilizzavano, infatti, ha deciso di cercare un altro inquadramento contrattuale per coprire le prestazioni di lavoro precedentemente pagate con i buoni; la restante metà degli imprenditori si divide tra chi ancora non sa come risolvere la situazione - il 28% - e chi invece ha già stabilito di fare del tutto a meno del lavoro accessorio (21%). In termini assoluti, il calo potrebbe tramutarsi nella perdita di un’occasione di guadagno per circa 300mila italiani. E’ quanto emerge da un sondaggio condotto da Confesercenti con il supporto tecnico di SWG su un campione di 800 piccole e medie imprese italiane di vari settori.
 
Le imprese, in generale, non hanno apprezzato l’abrogazione dei voucher. Innanzitutto per motivi pratici: il 16% dichiara che danneggerà gravemente l’attività, cui si aggiunge un ulteriore 59% che prevede problemi, anche se risolvibili; solo il 25% non vede criticità all’orizzonte. A pesare sul giudizio delle imprese è anche il metodo: per il 52% la decisione di abolire i voucher è stata affrettata e motivata solo da ragioni politiche, e sarebbe stata preferibile una riforma.Le difficoltà createsi nel mondo del lavoro emergono anche dall’esito della corsa ad accaparrarsi gli ultimi buoni, avvenuta nel periodo di ‘interregno’ tra l’anticipazione alla stampa del provvedimento e la pubblicazione in gazzetta ufficiale: alla corsa ha partecipato realmente solo il 15% delle imprese, ma c’è un altro 41% che avrebbe provato se avesse avuto la possibilità di stabilire, in anticipo, il numero di buoni necessario per la propria attività.
 
 La maggioranza assoluta degli imprenditori ritiene che ora sia necessario intervenire per ripianare il buco normativo, anche in considerazione dell’inizio della stagione turistica, in avvio a metà aprile con la vacanza di Pasqua ed i ponti primaverili: il 64% chiede con urgenza che l’esecutivo metta in campo un’alternativa ai voucher, mentre il 18% vorrebbe che fosse possibile non solo usare, ma anche comprare nuovi buoni lavoro fino all’introduzione di un nuovo strumento.
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Banco di Napoli Intesa Sanpaolo, Monte di Pietà in vendita: dove nacque la lotta alla usura

 
Nella Napoli capitale del vice regno spagnolo alcuni gentiluomini napoletani decisero di dare vita a un Monte di Pietà che, a scopo benefico, concedeva prestiti su pegno senza fine di lucro, con l'obiettivo di combattere l'usura. Gli strati più in difficoltà della popolazione cittadina trovarono così un aiuto concreto per fronteggiare problemi di quotidiana sopravvivenza, evitando di finire stritolati nell'odioso meccanismo messo a punto dalla spietatezza degli strozzini. La storia del Monte di Pietà - come racconta il sito di Intesa Sanpaolo - diventa la storia del nascita del Banco di Napoli, che affonda le sue radici più antiche e nobili in questa cintura di salvataggio per folle di poveri e diseredati. Intesa Sanpaolo Group Services, società consortile per azioni partecipata da Intesa Sanpaolo S.p.A, annuncia ora che per quel Palazzo, edificato nel 1539, in via San Biagio dei Librai, 114, in piena Spaccanapoli, un dedalo di vicoli e vita che attraversa il cuore del centro storico della città, ricco di storia e monumenti, si valutano offerte di acquisto. Si tratta di 5.600 metri quadrati, 4 piani, uno interrato, oltre ad un atrio e a un cortile interno. Il prezzo? Sul sito ci sono quelli per altri immobili mentre in questo caso la trattativa è riservata. L'edificio storico monumentale fu realizzato quando alcuni nobili napoletani acquistarono il palazzo da Girolamo Carafa dei duchi d'Andria e ne affidarono il progetto per il restauro all'architetto romano Gian Battista Cavagni che realizzò anche la Cappella. L'edificio oggi è prevalentemente utilizzato per uffici ed agenzia del Monte dei Pegni, cioè l'attività di credito su pegno, del Banco di Napoli-gruppo Intesa San Paolo. L'intero immobile è naturalmente interessato da vincolo architettonico e monumentale. L'accesso alla proprietà - come descritto sul sito che annuncia la vendita - è segnato da un imponente portale lapideo. Da qui, attraverso un atrio porticato scandito da piloni in piperno e coperto da volte a vela, ci si immette alla corte interna scoperta oppure ai due scaloni monumentali che conducono al primo ed al secondo livello di piano. Sulla porzione meridionale dell'edificio al piano terra è disposta la "Cappella del Monte di Pietà", da considerarsi senza dubbio il maggior motivo di pregio dell'immobile. La Cappella, realizzata in contemporanea all'edificio, è segnata all'ingresso da una facciata tardo-rinascimentale sormontata da un timpano con sculture. L'interno, interamente caratterizzato da affreschi seicenteschi, si articola nello spazio sacro a navata unica e negli ambienti laterali, sagrestia e sala cantoniera. La prima pietra della Cappella venne posata il 20 settembre 1598. Nelle due nicchie delle campate laterali ci sono le statue della Carità e della Sicurtà, opere di Pietro Bernini scolpite nel 1601. Gli orfani, eterno simbolo della marginalità e del dolore di una società, rappresentati come piccoli bambini nudi o appena coperti da stracci lacerati si tengono attaccati con la forza della disperazione alle vesti di madre Carità, mentre con il coraggio di una rigorosa distinzione la Sicurezza invita a nutrire fiducia. Completamente illeggibili gli affreschi di Battistello Caracciolo che, insieme alle iscrizioni e all'iconografia delle opere scultoree, erano il manifesto del sentimento di solidarietà alla radice dell'istituzione e alla sua volontà programmatica di assistenza.

Comune di Napoli, lettera contro il rischiio crac: Dirigenti, recuperate risorse

 
Le casse del Comune di Napoli sono allo stremo e bisogna accelerare i tempi della riscossione delle entrate. È quanto chiede ai colleghi dirigenti il ragioniere generale dell’ente di Palazzo San Giacomo, Raffaele Grimaldi, in una nota interna inviata agli uffici il 21 marzo e che ildenaro.it pubblica in esclusiva. Il funzionario chiede a tutti i responsabili delle varie aree di provvedere, entro il 30 marzo, a trasmettere gli atti relativi alle iniziative in atto per la riscossione dei crediti. Una procedura regolata dall’articolo 22 comma 3 del Regolamento del Sistema dei Controlli Interni del Comune di Napoli. Tre le azioni previste: ricognizione, per ciascuna tipologia di entrata o di spesa e per ciascun anno di origine, delle iniziative in atto per riscossione o smaltimento e dei problemi operativi, procedurali o giuridici eventualmente esistenti; proiezione mensile delle riscossioni previste o prevedibili; ove sussistano i margini operativi e normativi, un piano di azioni, con la relativa tempistica, volta all’innalzamento dei tassi di riscossione o di smaltimento previsti. “La situazione di cassa dell’ente presenta profili di elevata criticità - spiega Grimaldi nella nota - e al 31 dicembre 2016 risultavano giacenti presso gli uffici finanziari atti di liquidazione di spesa per servizi indispensabili e non in attesa di pagamento dal mese di settembre 2015 e per un ammontare complessivo di 264 milioni di euro”. A complicare ulteriormente le cose il pignoramento, per una somma di 125 milioni di euro, accordato dal tribunale al Consorzio Ricostruzione Otto per lavori realizzati dopo il sisma del 1980 e mai pagati. Una tegola a cui adesso devono far fronte i dirigenti con una stretta sul recupero dei crediti. Il rischio, ora concreto, è quello di ritrovarsi senza liquidità in cassa e non poter provvedere nemmeno alle spese correnti.
 
 
 
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Federalberghi Salerno, indagine sui B&B


L’indagine comparativa condotta da Federalberghi rivela un numero elevato di Bed&Breakfast abusivi presenti a Salerno e provincia. Il Presidente della Federalberghi di Salerno Giuseppe Gagliano, ha voluto rilasciare una sua dichiarazione in merito. 
“Qualche rappresentante di categoria del mondo delle attività ricettive extralberghiere, ha perso un ottima occasione per tacere ed evitare di esprimere concetti scontati ed inutili per il solo piacere di farsi un po’ di pubblicità.
La Federalberghi Provincia di Salerno, che mi onoro di presiedere, ha già da tempo all’interno del proprio dettato statutario la possibilità di rappresentare le strutture extralberghiere come nel caso specifico i bed and breakfast. La scelta della sigla associativa in cui riconoscersi spetta singolarmente a ciascun titolare e questo riteniamo sia un diritto individuale inviolabile. Per quanto concerne la difesa della legalità, questo tema, nella Federalberghi ed in Confcommercio, è un argomento centrale contenuto sia nelle norme regolamentari che nel nostro codice deontologico che approviamo e sosteniamo come iscritti da sempre e perseguiamo con tenacia nella nostra quotidiana azione di rappresentanza”.

Fondi europei, un progetto per fare rete: da EUBE e LUPT mano tesa alle imprese

 
Aumentare la consapevolezza, da parte delle Pmi campane, sulle possibilità di finanziamento e sulle opportunità offerte dall’Unione Europea e in particolare dal Piano Juncker e rispondere all’esigenza di aumentare le capacità di networking all’interno della filiera dei finanziamenti dell’Unione europea tra tutti gli stakeholder che ne fanno parte: questi gli obiettivi di EUBE (Europe Boosts Enterprises), uno dei sei progetti strategici per l’Italia della rete Europe Direct, dedicati alle tematiche del Piano Juncker, progettato e gestito dal Centro Europe Direct LUPT “Maria Scognamiglio”, parte della rete Europe Direct della Commissione europea ed ospitato dal Centro Interdipartimentale di ricerca “Raffaele d’Ambrosio” (L.U.P.T.) dell’Ateneo federiciano.
 
Il progetto
Della durata di 12 mesi, EUBE è̀ completamente dedicato al piano d’Investimenti Juncker e mira a raggiungere due obiettivi generali: attraverso una campagna di comunicazione ad hoc ed ai canali di comunicazione online del Centro, EUBE mira a sensibilizzare la cittadinanza sugli sforzi dell’UE nel campo della crescita, del lavoro e degli investimenti ed a coinvolgere il suo target principale: piccole e medie imprese, imprenditori, consulenti finanziari, fundraiser, startupper e giovani imprenditori, nonché enti istituzionali e pubbliche amministrazioni. 
La campagna di comunicazione è realizzata anche attraverso due media partnership con F2 Radio Lab (http://www.radiof2.unina.it), la radio dell'Ateneo federiciano, ed il giornale economico Ildenaro.it (http://www.ildenaro.it).
 
Il tavolo permanente
Per garantire la sostenibilità del progetto e far sì che le sue attività  continuino oltre la durata dello stesso è istituito un Tavolo Permanente al quale sono invitati imprenditori, PMI, soggetti pubblici, privati e terzo settore: questo Tavolo, la cui partecipazione è gratuita, servirà a progettare in maniera concertata un ecosistema SMEs friendly per il drenaggio efficace dei finanziamenti europei, creando awareness e networking, colmando un gap di conoscenza e di consapevolezza dell’esistenza di altri soggetti utili all’aumento delle capacità di acquisizione dei finanziamenti europei. Al Tavolo parteciperà anche il Contamination LAB della Campania.
 
L’indagine
Parallelamente, il progetto prevede anche un’indagine su tutti i soggetti privati, prevalentemente PMI, che hanno recepito finanziamenti europei, dalla quale enucleare poi una rosa di soggetti virtuosi, che saranno raccontati attraverso delle success stories che saranno infine la base per la progettazione di un corso di formazione ad hoc per il reperimento dei fondi europei, distribuito gratuitamente e scientificamente validato dalla Scuola di Alta Formazione e Management “Raffaele d’Ambrosio” del Centro “Raffale d’Ambrosio” (L.U.P.T.) dell’Università degli Studi di Napoli Federico II.
 
I Centri Europe Direct
I Centri Europe Direct sono delle vere e proprie antenne territoriali della Commissione europea e dipendono dalla Rappresentanza della Commissione europea in Italia.
La Commissione europea, infatti, gestisce anche una fitta rete di Rappresentanze (www.ec.europa.eu/italia), una per ogni Stato membro, solitamente situate nelle capitali degli Stati membri. In alcuni casi, specialmente per paesi più grandi (come Italia, Francia, Germania), alle Rappresentanze centrali vengono aggiunte delle sedi di rappresentanza regionali. Ogni Rappresentanza, a sua volta, gestisce una fitta rete di Centri Europe Direct i quali creano un vero e proprio network transeuropeo (in quanto sono tutti collegati tra loro) che oggi si aggira attorno a 480 unità su tutto il territorio comunitario.
I Centri Europe Direct sono praticamente uno dei principali punti di contatto tra i cittadini e svolgono azioni di comunicazione, informazione, relazioni pubbliche, networking ed animazione territoriale sui temi comunitari, organizzando eventi, indicendo contest, sensibilizzando ed aumentando la consapevolezza dei diritti di cittadinanza e delle politiche dell’Unione, sviluppando anche azioni di comunicazione online.
 
Il Centro di ricerca "Raffaele d'Ambrosio" (L.U.P.T.) dell'Università degli Studi di Napoli Federico II
Il Centro “Raffaele d’Ambrosio” (L.U.P.T.), nato nel 1976 dal Laboratorio sperimentale afferente alla Cattedra Urbanistica della Facoltà di Architettura diretta dal Prof. Raffaele d'Ambrosio, è un Centro Interdipartimentale di Ricerca istituito ai sensi dell'art. 89 del DPR 11.07.1980 dall'Università degli Studi di Napoli "Federico II" con D.R. n. 8592 del 22.02.1985 e riorganizzato con D.R. n. 258 del 03.02.2014. 
Il Centro ha natura interdisciplinare, coopera organicamente con significativi Partner pubblici e privati e partecipano ad esso 11 Dipartimenti dell'Università degli Studi di Napoli "Federico II". Il Centro è articolato in Aree di Ricerca, Centri di Studio, Strutture di valore strategico e Organismi tecnici per l'espletamento di attività di servizio. Il Centro inoltre, per numero di docenti afferenti, per il personale tecnico-amministrativo in organico, per la dotazione strumentale, per il bilancio gestito e per la superficie assegnata, è storicamente il più grande e complesso dei Centri di ricerca dell'Ateneo federiciano nonché una delle maggiori strutture pubbliche di ricerca operanti a livello nazionale ed europeo.  •••
 
eube
 
 
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Promozione agroalimentare, approvato il piano fieristico 2017


La giunta regionale della Campania, su proposta del presidente Vincenzo De Luca, approva il calendario delle manifestazioni fieristiche del settore agroalimentare alle quali la Regione Campania e le imprese e i consorzi del comparto, da selezionare tramite manifestazione di interesse, parteciperanno nell'anno in corso. "Questo calendario - spiega De Luca- va ad integrare quello relativo alle fiere del turismo, approvato nel gennaio scorso, al fine di addivenire ad un calendario fieristico unico della Regione Campania. Anche grazie ad esso, potremo veicolare il brand Campania in modo univoco, unitario e immediatamente riconoscibile e, soprattutto, attuare con maggiore incisività la strategia volta a rafforzare il posizionamento delle imprese dei nostri principali comparti produttivi sui mercati nazionale e globale oltre che a favorire l'apertura internazionale dei nostri territori". "L'approvazione del programma fieristico - afferma Franco Alfieri, consigliere del Presidente per l'Agricoltura, Foreste, Caccia e Pesca - è un ulteriore, importante riconoscimento del ruolo insostituibile che la Regione riconosce alla filiera agroalimentare, in particolare alle produzioni tradizionali, d'eccellenza e di qualità riconosciute, per la rivitalizzazione ed il rilancio economico e sociale della Campania". "Il calendario fieristico dell'agroalimentare - aggiunge Alfieri - è stato definito anche tenendo conto dei feedback della partecipazione agli eventi di comparto negli ultimi anni e degli orientamenti emersi dal confronto con i consorzi di tutela dei prodotti a marchio e gli altri operatori. A livello nazionale, il programma prevede la partecipazione ad importanti e sperimentate fiere, in grado di richiamare accreditati buyer, in particolare della grande distribuzione e del canale Horeca mentre, sul versante estero, abbiamo deciso di puntare, almeno per quest'anno, solo su eventi che si terranno in Europa, ma di valenza internazionale, rivolti prevalentemente agli addetti ai lavori e in grado di generare positive ricadute positive in termini di consumi ed immagine".
Il piano fiere dell'agroalimentare prevede, per il 2017, la partecipazione a 14 manifestazioni - di cui 9 di rilievo internazionale e 5 di respiro nazionale - così suddivise: 3 del comparto vitivinicolo ('Prowein' di Düsseldorf, conclusasi il 21 marzo scorso; 'Vinitaly' in programma a Verona dal 9 al 12 aprile; 'Vitigno Italia' di Napoli) 4 dedicate all'agroalimentare nel suo complesso ('TuttoFood' di Milano; 'Anuga' di Colonia; 'Merano Wine Festival e Culinaria'; 'Fiera di Libramont' in Belgio) 2 che riguardano l'agroalimentare biologico ('Sana' di Bologna; 'Biolife' di Bolzano) 2 dedicate al comparto oleario-olivicolo ('Olio Capitale' di Trieste, conclusasi il 7 marzo scorso; 'SOL' di Verona) 1 del comparto lattiero-caseario ('Cheese' di Bra) 1 dedicata all'ortofrutta ('MacFruit' di Rimini) 1 del comparto ittico ('SeaFood' di Bruxelles).

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