Log in
NEWS
Tech day Ischia 4.0, tra realta aumentata e Li-Fi startup a confronto sul futuro del turismo Vertenza Ericsson, corsa contro il tempo per evitare 29 licenziamenti Vertenza Ericsson, l'assessore Palmeri all'azienda: Faccia dietrofront sui licenziamenti Pd, l'associazione Campania Domani di David Lebro aderisce al partito Anm, lunedì 2 ottobre stop di 24 ore al trasporto pubblico locale Osterie d’Italia 2018, a Riardo 400 osti a raccolta per la presentazione del volume Marotta nominato commissario di Alternativa Popolare a Salerno Eav, De Gregorio: Altro sciopero che non capisco A Marcianise "Carrefour in piazza" per sostenere iniziative benefiche Asi Caserta ospita il primo corso sulla prevenzione della corruzione Formazione Rsu e Tas, da venerdì via al corso Cisl a Napoli Premio Penisola Sorrentina, riconoscimenti a De Rossi e Branchetti Modelli 3D per testare le terapie antitumorali: ricercatrice campana premiata con l’Erc Starting Grant Ristorazione, in Campania 30mila imprese attive: vincono tradizione e qualità MozArt Box alla Reggia borbonica di Portici: apre Stefano Bollani Giornalisti, in Campania via al premio Ferrara: scadenza prorogata al 2 ottobre Docce fredde e pasti non graditi: protesta dei migranti a Salerno Ex Gepin, Palmeri: Un successo frutto di un grande lavoro di squadra Università Parthenope, a Napoli il Biwaes 2017: confronto sulla sostenibilità ambientale Sant'Antimo, udienza dal Papa per 17 allievi del Pestalozzi e il musicista Salvetti "Agente OO11" al via a Napoli: 5 giovani youtubers in missione per salvare il pianeta Java Academy, Innovaway alla ricerca di 100 tra analisti e programmatori Protom, più del 15% del fatturato 2011-2017 investito in progetti di ricerca Confindustria Salerno, domani la presentazione del programma Elite Regione, De Luca: Immigrati? Non dobbiamo aspettare che muoia qualcuno Media, 48mila imprese in Italia: Napoli terza con 2mila attività Vini italiani in Germania, accordo tra Camera di commercio italo-tedesca e Uiv Napoli: l'opposizione garantisce il numero legale, ricordata Adriana Tocco Abusi edilizi, De Luca propone legge in 5 articoli con carcere e sanzioni Aeffe lancia la nuova etichetta "Birra Margherita" Banca di Credito Popolare, porte aperte a Torre del Greco per la XVI edizione di “Invito a Palazzo” Canottaggio, Cambridge batte Oxford alla Reggia di Caserta "Capri, Hollywood": l'edizione 2017 è dedicata a Liz Taylor Festa della Ricerca: al Pascale porte aperte per una notte La cultura meridionale nel mondo, si presenta a Napoli "American Friends of Capodimonte"

kimbo shop ildenaro 016

Beninsieme 2017 al Circolo Posillipo con il console Gambardella

Cultura , arte ed eventi per la solidarieta': Mercoledi 28 Giugno al Circolo Posillipo, ha avuto luogo nella mattinata la conferenza stampa di presentazione di Beninsieme 2017, ideato da Roberto Pennisi, Presidente di DareFuturo Onlus, insieme alle Associazioni PHP e Colo Cuore Disponibile. Alla conferenza stampa, moderata da Simonetta de Chiara Ruffo, e' intervenuto tra gli altri il Console del Benin Giuseppe Gambardella che da tempo e' protagonista nello stato west africano del Benin  per la raccolta di fondi abili alla costruzione di pozzi e scuole, ed ha in questa sede sottolineato l' importanza delle sinergie per aiutare chi ha bisogno :   “L’evento Beninsieme organizzato dall’Associazione Onlus “DareFuturo”, presieduta dal Prof. Roberto Pennisi è divenuto ormai un appuntamento annuale immancabile nello scenario della solidarietà internazionale. Il Professor Pennisi , medico volontario che gode della mia profonda stima, da tantissimi anni opera in Repubblica del Bénin e organizza periodicamente missioni umanitarie a sostegno dell'Ospedale "La Croix" dei Padri Camilliani a Zinviè, per donare le giuste cure mediche ai più deboli. Gradirei aggiungere che con il Suo importante contributo siamo riusciti a realizzare numerosi progetti, tra cui la costruzione di ben due moduli scolastici, rispettivamente edificati nel villaggio di Karimama e di Abomey". "Sono onorato di partecipare a questa iniziativa  -ha dichiarato il Console del Bénin Giuseppe Gambardella -  e ringrazio il Prof Pennisi, in quanto  eventi del genere hanno il merito di dare un aiuto concreto e tangibile a chi ne ha bisogno. Come dico spesso, e come ho sottolineato in molte occasioni, è solo grazie ad una sinergia di intenti che è possibile realizzare grandi opere”.
La nona edizione di Beninsieme, presentatata al Circolo Posillipo, si terra' il 5 Luglio al Nabilah di Bacoli, e quest'anno devolvera' il ricavato non solo alle Missioni Camilliane in Benin ma anche al rione Sanita' che ne  beneficera' con la realizzazione di una mediateca e di una biblioteca alla Casa dei  Cristallini.
DareFuturo onlus nasce IL 9 aprile 2016 come continuazione dell’Associazione Mosi Cicala fondata nel 2008 allo scopo di sostenere la promozione e protezione dei diritti dei minori, delle donne e dei malati, con particolare attenzione all'Africa. Nel 2008 l’associazione Mosi Cicala coagula l’opera di Medici e volontari che si recano già dall’anno 2002 presso l'Ospedale "La Croix" di Zinviè, nel Benin, per prestare servizio nei reparti di Chirurgia e Pediatria. Svolgono inoltre sostegno e servizio presso la Missione delle Figlie di San Camillo, ubicata a due km dall'ospedale ed impegnate alla lotta alla malnutrizione infantile, causa di altissima mortalità nei primi 5 anni di vita. Sono circa 250.000 le persone che fanno capo a questi due presidi sanitari, creati dai Missionari Camilliani alla fine degli anni 70. Nel 2012, dopo i primi 4 anni di attività in Benin, i progetti di solidarietà della onlus Mosi Cicala in considerazione della difficile congiuntura, si allargano con il Progetto Napoli alla città di Napoli ed alla sua provincia più in difficoltà, seguendo la strada indicata dal riferimento spirituale, don Gennaro Matino. I fondi gia' impegnati derivano da eventi e da donazioni di singoli che generosamente, anche in un momento difficile, non dimenticano di porgere una mano a chi è in difficoltà. Tutti sono necessari! Medici, architetti, studenti, prefetti, impiegati, musicisti, ingegneri, cuochi, baristi, commessi, surfisti… l'Associazione   è composta di liberi pensatori e sognatori, chiunque ha il desiderio di dedicarsi ai deboli e bisognosi troverà sempre una porta aperta e la possibilità di dare sostegno ed  amore

BRUNO RUSSO

La Romania cerca investitori in Campania

"L' euroscetticismo è stato creato dagli europei. E' quindi la nostra responsabilità riconquistare la fiducia dei cittadini dell'UE, gettando le basi di un patriottismo e di una coscienza europea che eliminino i pregiudizi e rilancino il progetto europeo".

L’Ambasciatore di Romania in Italia, S.E. George Bologan, ha partecipato, il 22 giugno 2017, al simposio "Al confine dell'Europa: la frontiera orientale dell'Unione" organizzato dalla Fondazione Ducci presso la Camera dei Deputati. Durante l'evento, moderato dal prof. Lucio Caracciolo, Presidente del Consiglio Scientifico della Fondazione e direttore della rivista di geopolitica "Limes", sono intervenuti anche il presidente della Commissione Affari Esteri del Senato, Pier Ferdinando Casini, l’Ambasciatore della Repubblica Ceca, Hana Hubáčková, l’Ambasciatore della Polonia, Tomasz Orlowski e l'Ambasciatore della Slovacchia, Ján Šoth.
Rilevando l'importanza di questa iniziativa di diplomazia pubblica per promuovere l’apertura e il dialogo, l'ambasciatore George Bologan ha sottolineato il ruolo della Romania nella gestione delle sfide attuali in Europa. A 10 anni dall’adesione, la Romania è profondamente ancorata nel progetto europeo, con un contributo significativo per affrontare i problemi comuni - migrazione, sicurezza, economia - attraverso soluzioni che a loro volta devono essere condivise, basate sulla cooperazione tra gli Stati membri.
Così, la Romania è tra i principali contributori alle operazioni Frontex e le offerte di ricollocazione dei migranti nell'UE, in base al sistema delle quote. Evidenziando il senso della comunanza dato dai confini che delineano l'Unione Europea, l'ambasciatore romeno ha anche menzionato il supporto efficace del nostro paese al rafforzamento della libera circolazione, attraverso la sicurezza delle frontiere esterne dell'UE e della NATO, nel beneficio di tutti gli Stati  membri.
La conferenza, organizzata sotto il patrocinio del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale d'Italia, fa parte di una serie di dibattiti organizzati dalla Fondazione Ducci per analizzare gli strumenti e le soluzioni disponibili per combattere l'euroscetticismo e superare la crisi politica ed  economica a livello europeo.
Questi concetto sono stati ribaditi alla luce dell'ultima visita a Napoli dell'Ambasciatore rumeno in Italia accompagnato dal Console Onorario della Romania a Napoli, Gilda Pacifico: "
L’Italia ha investito in molti settori, che si tratti di energia, costruzioni, industria del legno, industria chimica, agricoltura, aziende meccaniche, elettrodomestici e tanti altri. Siamo lieti che, nonostante l'attuale contesto economico generale, l’interesse delle imprese italiane ad investire in Romania si mantenga ed il volume degli scambi registri un tasso di crescita.

 

download 3


Nello stesso tempo vorrei sottolineare il contributo degli imprenditori romeni in Italia che sviluppano attività utili alla società e all'economia italiana. Secondo gli ultimi dati forniti dell’ Unioncamere in Italia, sono iscritte 44.800 aziende che operano nel settore edilizio, commerciale, turistico, alberghiero ecc. Eppure non nascondo il desiderio che questi cittadini romeni rientrino nel futuro in Romania e utilizzare lì l'esperienza acquisita in Italia.
La Romania ha una grande priorità  che si chiama l’agricoltura. Considerando che Romania è ancora un paese prevalente rurale per 59% della sua superficie e la produttività media per ettaro è molto più bassa della media UE, questo aspetto rappresenta  per le aziende italiane una grande opportunità di investimenti. In più, a partire da gennaio 2014 tutti i cittadini comunitari hanno la possibilità di acquistare liberamente terreno agricolo nel nostro paese, con un prezzo medio per ettaro di circa 3.000 euro. Dobbiamo approfittare delle potenzialità enormi sia nella coltivazione che nella trasformazione e, nonostante, non dobbiamo dimenticare anche i fondi previsti per il periodo 2014 – 2020, fondi aumentati con più di 25% rispetto ai primi 6 anni dall’ entrata del nostro paese nella Comunità Europea. In conclusione possiamo affermare che l’agricoltura romena rappresenta un significativo potenziale, comparativo a quella europea, ed è al tempo stesso un patrimonio nazionale per il nostro Paese.
Il mio messaggio in qualità di Ambasciatore della Romania in Italia è di continuare a trovare forme adeguate di stimolazione e di diversificazione delle relazioni economiche bilaterali, nel senso che non solo le grandi aziende, ma anche il settore delle PMI, preponderante nelle strutture economiche delle due economie, può svolgere un ruolo centrale.
Alla fine, esprimo il mio desiderio di continuare il dialogo bilaterale commerciale, di incoraggiare gli investimenti in Romania e le associazioni tra imprenditori romeni e italiani,  utilizzando come esempio i modelli praticati dalle imprese italiane all’estero.
Vi ringrazio e vi auguro di avere successo nelle vostre imprese!"
L’Ambasciata della Romania in Italia rivolge sentiti ringraziamenti al Consolato Onorario della Romania a Napoli, alla Confagricoltura Campania, alla Camera di Commercio Italiana per la Romania, alla Confindustria Romania e soprattutto agli organizzatori, alla CTC Consulting per il coinvolgimento e la cooperazione nell’ambito dell’evento, che, considerando il periodo di crisi attraversato, offre ai produttori di entrambi paesi, possibilità di ampliamento verso nuovi mercati ed opportunità di consolidamento degli affari ".
Negli ultimi due anni, l'Istat ha comunicato che le immigrazioni (iscrizioni in anagrafe dall’estero) ammontano a 280 mila, un valore sostanzialmente stabile rispetto all’anno precedente; nove su dieci (89%) riguardano cittadini stranieri.
Tra i flussi in entrata, la cittadinanza più rappresentata è sempre la rumena (46 mila ingressi), seguita dalle comunità marocchina (15 mila), cinese (15 mila) e bengalese (12 mila).

E' di Torre del Greco il Primo Console Italiano in Giappone nel 1939

 

Gennaro Liguori

Nasce a  Torre del Greco città' quadrivia del commercio delle perle e del corallo con il Giappone, noto imprenditore nel campo delle perle e dei coralli.

Nel Sol Levante inizia il commercio  dal lontano 1919, si inserisce nel contesto della vita nipponica imparando perfettamente la lingua giapponese ed rispettando la diversità' della cultura della forma mentis e dell'arte giapponese.

Nel 1939 viene nominato Console Onorario D'Italia nel Kansai, vive a Kobe nota cittadina dove si insediarono le prime famiglie torresi commercianti di coralli come i D'Elia, Onorato, Borrelli, Gentile e Vitiello. ( i primi e gli ultimi miei discendenti )

A Kobe il Liguori si dedica con massima professionalita' e diplomazia, assistendo ed aiutando i propri connazionali nelle più' svariate pratiche dell'epoca.

Dopo la rottura delle relazioni internazionali fra Giappone ed Italia; Gennaro Liguori continuo' ad avere rispetto dei giapponesi ed i giapponesi da parte loro non esitarono a contraccambiare.

Numerosi sono i ricordi che ho di Gennaro Liguori racconti ascoltati dai miei nonni e dai connazionali miei amici giapponesi di Kobe dove condivido e continuo il lavoro di famiglia del commercio delle perle.

Gennaro Liguori e mio zio Bartolo D'Elia diventarono stretti amici dell'inventore delle perle coltivate K. Mikimoto passando intere giornate insieme in particolare di sera a casa nostra a Kobe degustando ottimi piatti napoletani.

Il Console Liguori si e' in particolare distinto per la liberazione di militari italiani a Kobe.

 Due navi Italiane l'Eritrea e la Caritea furono sorprese nelle acque territoriali e Liguori riesci ad ottenere dal Governo Nipponico il rilascio e la libertà'

procurando poi successivamente lavoro ai medesimi militari fino alla loro partenza per la loro Patria, l'Italia.

La carica di Console duro' fino al 1962 anno in cui mori'

Ambasciata del Kosovo a caccia di investitori campani nel settore eolico

 

Sono molteplici le opportunità in Kosovo per gli imprenditori che si occupano di energie rinnovabili e in particolare dell’energia eolica.
E’ quanto emerso dall’incontro che l’ambasciatore della Repubblica del Kosovo, Alma Lama, ha avuto presso Idnamic di Pietrelcina, leader mondiale di installazione di torri per la misurazione del vento, con gli amministratori delegati, Claudio Monteforte e Maurizio Panfilo Corvino.
Da quanto dichiarato dall’ambasciatore Lama, che ha rimarcato il forte rapporto di amicizia con l’Italia e da ora anche con il Sannio, il settore avrebbe ottime potenzialità di crescita sia in termini di agevolazioni finanziarie provenienti dai fondi europei che in termini di competitività, non essendo ancora presente sul territorio aziende di questo comparto. A breve, inoltre, ci sarà la costituzione della Camera di Commercio Italia Estero per il Kosovo per favorire informazioni utili all’interscambio.
“La nostra idea – ha dichiarato l’amministratore delegato, Claudio Monteforte nel presentare le attività dell’azienda- è quella di realizzare una mappa eolica per favorire gli investitori e far conoscere la potenzialità che il Kosovo può offrire.”
Prossima tappa per approfondire la strategie di interscambio sarà la vista all’ambasciata del Kosovo a Roma.
All’incontro erano presenti, tra gli altri, le forze dell’ordine e il sindaco di Pietrelcina, Domenico Masone, che ha salutato positivamente la futura collaborazione economico-commerciale tra i due territori basata sulla trasparenza e sulla professionalità.
Nel presentare il paese natale di San Pio, Masone ha poi invitato l’ambasciatore Lama ad essere madrina dell’inaugurazione della piazza intitolata a Santa Madre Teresa di Calcutta appena ultimati i lavori, “a suggello – ha detto – del legame e della comunanza tra i due paesi con la santa originaria dei Balcani.”
Alma Lama è l'Ambasciatore della Repubblica del Kosovo in Italia. Ha iniziato la sua missione a Roma in novembre 2016. In precedenza è stato membro del Parlamento del Kosovo, per due mandati. E ' stata membro della Lega Democratica del Kosovo. Nel corso del suo secondo mandato di deputato, Lama era membro del Comitato per il Governo locale, per la Pubblica Amministrazione e per i Media mentre durante il primo mandato (2011-2014) è stata membro della Commissione per l'Integrazione Europea.
Durante la sua carriera politica, Lama è stata uno dei deputati più noti in Kosovo. E 'stata impegnata fortemente per la democratizzazione della società e delle istituzioni, per i problemi di trasparenza, per la libertà dei mezzi di comunicazione, per i diritti umani e per la maniera appropriata di governare. Lama è il primo deputato nella storia del Parlamento del Kosovo, che ha introdotto la legge per la tutela delle fonti giornalistiche, approvata nel 2013.  E 'stata, inoltre, molto attiva sia in numerose iniziative parlamentari e modifiche a varie leggi, sia in dibattiti parlamentari. È stata promotrice del primo monumento in Kosovo dedicato al contributo delle donne durante la guerra. Il monumento chiamato "Heroinat"(Eroine) oggi si trova nel centro della capitale Prishtina. Nel corso del suo primo mandato, Lama è stata anche membro del Gruppo delle donne Parlamentari, impegnato nella promozione del ruolo delle donne nella società e la loro rappresentazione nei media. Prima di impegnarsi in politica, la Sig.ra Lama ha lavorato per un lungo periodo come giornalista e analista politico nei  media albanesi ed internazionali. Si è insediata e ha lavorato come senior corrispondente  in Kosovo per tre anni, alla più grande stazione televisiva albanese, Top Channel. Dal 2003 è stata per molti anni corrispondente per l’Osservatorio sui Balcani, con sede in Italia, scrivendo molti articoli e analisi sui problemi del Kosovo. Ha inoltre pubblicato articoli per Institute for War and Peace Reporting, Transitions Online, United Press International e il Washington Times. Ha fatto del giornalismo investigativo nei casi di crimini di guerra e degli affari di corruzione, ecc. L’Ambasciatore Lama è stata scelta tra 50 emergenti Donne Leader del Mondo da un programma del Dipartimento di Stato (USA), chiamato "Le donne nel Programma di Servizio Pubblico", Wellesley College, 2012. Ha fatto parte del Hope Fellowship Program, Donne Leadership sullo stato di diritto, organizzato dal Consiglio Nazionale Americano Albanese nel 2010. Lama ha contribuito a una serie di conferenze locali e internazionali, in particolare nel campo dei diritti delle donne e della trasparenza.
Attualmente l’Ambasciatore Lama sta completando il Dottorato in Scienze Politiche e Relazioni Internazionali. Si è laureata nel 1999 presso l'Università di Tirana, Albania, in lingua e letteratura. Parla in modo fluente l’inglese e l’italiano.

 

La diplomazia Usa riporta a Napoli la statua di Zeus

 

Quella di venerdì 16 giugno e' stata una giornata importante per la cultura e l’arte d’Italia e di Napoli, ma anche la vittoria del concorso diplomatico tra ambasciata Usa e Italiana: torna a casa infatti la statua di Zeus del I secolo A.C. dal Museo Getty di Los Angeles, rinvenuta all’epoca del ritrovamento nell’area archeologica della costa campana.
Presenti all’arrivo della statua i rappresentanti dell’arma dei carabinieri e della guardia di finanza, nonchè il console  generale italiano a Los Angeles, Antonio Verde, per apporre i sigilli al corriere diplomatico che ha effettuato il trasporto della statua in Italia affinché venga custodita al Museo Archeologico Nazionale di Napoli.
Ovviamente soddisfatto per il ritorno in Italia della statua di Zeus in trono, il console italiano a Los Angeles: " 
Il ritorno in Italia di questa stupenda scultura – ha spiegato il console Verde – è stato possibile grazie alla collaborazione tra il museo e il ministero italiano dei Beni e delle Attività Culturali e per il Turismo". Va sottolineato, tuttavia, che se non ci fosse stato il concorso della Procura, guidata dal procuratore reggente Nunzio Fragliasso, difficilmente Zeus sarebbe tornato a casa come Ulisse. E’ davvero incoraggiante – ha aggiunto il console Verde, peraltro originario di Napoli - come il Getty Museum abbia sviluppato dei rapporti così positivi con l’Italia, sia per azioni che come in questo caso portano al rimpatrio di oggetti d’arte, sia per progetti culturali riguardanti mostre o prestiti di capolavori italiani al Museo”.
Il Ministro dei Beni e delle Attività Culturali, Dario Franceschini , ha espresso in particolare la propria soddisfazione per la collaborazione con il Getty che ha consentito di restituire l’affascinante reperto all’Italia : Dario Franceschini si è detto “soddisfatto di aver collaborato con il Getty per poter restituire quest’oggetto affascinante all’Italia”;  “Siamo lieti – ha dichiarato Fragliasso - di riportare a casa “Zeus sul Trono” per poterlo condividere con tutti gli italiani e con i visitatori che arrivano in Italia da tutto il mondo per apprendere la nostra storia e la nostra cultura”. La statuetta,  verrà infatti  custodita al museo archeologico di Napoli. 
Nelle prossime settimane il Museo di Napoli festeggerà il suo ritorno alla presenza di Franceschini, dei magistrati e di tutti gli amanti dell'arte (ritrovata). La scultura alta circa 75 centimetri, rispecchia l’iconografia classica del dio greco a somiglianza della figura scolpita da Fidia per il tempio di Zeus ad Olimpia.
Una bella iniziativa che restituirà a Napoli e a tutto il territorio un pezzo di storia che per molti anni ha albergato oltreoceano ma che sta finalmente per tornare a casa.
Proveniente da Bacoli, finita in un giro di ricettatori di antichità greco-romane, collocata incredibilmente tra le opere esposte al prestigioso Getty Museum di Los Angeles, ma ora torna a casa, a Napoli, il “Zeus in trono”; rivelando la sua segreta odissea: la statuetta in marmo raffigurante il sovrano dell'Olimpo, risalente al primo secolo a.c. sarebbe stata rinvenuta e trafugata nei decenni scorsi dalla costa flegrea.
La scultura non e' di grandi dimensioni; era custodita dal 1992 nel polo dal museale della California. La consegna ufficiale e' avvenuta durante una cerimonia con il Console Generale d’Italia a Los Angeles, Antonio Verde, e con rappresentati dei carabinieri e della Guardia di finanza. Come avesse fatto , la statua di Zeus ad attraversare l'oceano, e' un altro mistero, se non altro perche' vi sono dei buchi neri nei fatti che non sono avulsi dall'essere contaminati dalla presenza di componenti criminose. Gli inquirenti napoletani sono arrivati all'individuazione della statua del Zeus al Getty, dopo una serie di ricostruzioni e approfondimenti investigativi legati a una banda di ricettatori di beni di lusso e opere d'arte, già intercettata in passato. Inchiesta cominciata originariamente a Roma, alcuni anni fa; poi gli atti sono stati trasferiti a Napoli, sul tavolo del procuratore aggiunto Vincenzo Piscitelli e della pm Ludovica Giugni, titolare del fascicolo. Già in passato, comunque, la Procura di Pesaro aveva individuato il gruppo di ricettatori che avevano collegamenti con il resto d'Italia, ed era giunta - anche il in quel caso - fin nel cuore del Getty a chiedere la restituzione di altre opere. Il procuratore Piscitelli e la pm Giugni, insieme agli 007 della Guardia di Finanza, dopo aver verificato la prescrizione di alcuni reati, hanno puntato, come la legge prevede, all'individuazione dell'opera e alla riparazione del danno. Lettere riservate con Los Angeles, il riconoscimento dell'opera che risultava ormai oggetto di ricettazione, la necessità per il Getty di affrancarsi dalla scomoda condizione di aver aperto le porte ai ricettatori. Infine, l'accordo. Le strette di mano. I flash.
Un happy end frutto di tenaci relazioni, e capillari approfondimenti investigativi. La scultura, a suo tempo sarebbe stata rinvenuta nelle acque di Bacoli, ed e' stata datata intorno al I-II secolo a.c. Successivamente e' stata acquistata da Barbara e Lawrence Fleischman nel 1992. I due collezionisti l’avevano comprata nel 1987 da Robin Symes, un mercante inglese.

 

L'ambasciatore cinese in Campania per una missione d'affari

 

Il Sindaco di Napoli Luigi de Magistris ha ricevuto in questi giorni  a palazzo San Giacomo, l’ Ambasciatore Cinese in Italia Li Ruiyu accompagnato da Riccardo Monti e dal Presidente Fondo CCUI Richard Wei: non la prima ma l'ennesima occasione per ribadire la volonta' di amicizia tra i due Paesi, che si basa su interessi culturali oltre a quelli imprenditoriali, che hanno segnato una grande crescita delle imprese italiane e campane in particolare, pur non occupando i primissimi posti della classifica che vede le superpotenze aggiudicarsi il primato dell' export e dell'internazionalizzazione.
Nel corso del cordiale e proficuo colloquio si è convenuto sull’opportunità di unire le sinergie per rafforzare i rapporti tra le maggiori città cinesi con la città di Napoli,  di cui l’alto diplomatico ha sottolineato il grande appeal turistico soprattutto dal punto di vista culturale.
Il primo cittadino e l’ambasciatore hanno poi rimarcato l’ottimo rapporto di amicizia che la nostra città intrattiene con la Cina anche attraverso la comunità cinese di Napoli che è ben integrata e che si è resa attiva protagonista di tante iniziative in città,  come il Capodanno cinese organizzato sul lungomare lo scorso gennaio.
Dal 4 al 15 luglio la Regione Campania sarà al centro dell’attenzione grazie all’arrivo di politici, imprenditori e analisti cinesi. L’Associazione “Arte Italia Cultura”, soprattutto grazie al lavoro del suo presidente Giuseppe Colombo e in collaborazione con il senatore Zhu Yuhua, Presidente dell’Associazione Cina Italia, hanno organizzato una serie di incontri a Napoli, Paestum e Benevento per la conoscenza della cultura, dell’arte e del buon cibo della regione Campania, uno degli eventi internazionali più prestigiosi dove arte, archeologia, enogastronomia, musica e poesia si alterneranno tra realtà visiva, uditiva e olfattiva e il mistero della magia delle antiche tradizioni e leggende. La delegazione cinese in Campania, tra gli altri, sarà composta da Hu Jinxing, Presidente dell’Associazione Cina Italia di Shanghai e presidente della “China More Love Foundation”, dalla professoressa He Zhenyu, da Zhu Yuhua, Presidente della Scuderia Ferrari Club Shanghai, da Yan Ling, Presidente della Camera di Commercio della Provincia Shanxi in Italia, dal giornalista e fotografo della Rivista Global Turism, Wang Zhiqiao e tanti altri. Tra le tappe del tour turistico commerciale, i rappresentanti cinesi avranno l’opportunità di incontrare vari imprenditori italiani impegnati nella creazione e produzione di alta moda e gioielli realizzati in oro e corallo. Vi saranno una serie di visite guidate presso il Museo Nazionale di Napoli, la Cappella di San Severo e Napoli Sotterranea con degustazione di dolci tradizionali. Particolarmente importanti saranno gli incontri con i complessi aziendali e gli Agriturismi in Campania, intenti nella diffusione e pubblicizzazione di vini pregiati e prodotti autoctoni da far conoscere in Cina. Dopo il calo del 10% nelle esportazioni per quanto riguarda i prodotti dell’agroalimentare.
Le imprese dell'Unione Europea in Cina segnano profitti in crescita nell'ultimo anno ,  ma lamentano barriere di accesso al mercato, in un momento in cui le aziende locali stanno diventando sempre piu' innovative, anche se non possono restare isolate come risulta insito alla volonta' espressa nell'incontro tra De Magistris e l'Ambasciatore cinese, di parlarsi e incontrarsi per cercare nuovi punti di accordo. 
La notizia dei profitti in crescita e' il risultato dell'ultimo Business Confidence Survey condotto dalla Camera di Commercio dell'Unione Europea in Cina (Euccc) in collaborazione con l'azienda di consulenza Roland Berger. "La campagna anti-corruzione del presidente Xi Jinping ha avuto un notevole impatto", sottolinea in una nota la Euccc, ma "le aziende europee rimangono deluse dalla continua mancanza di progressi dell'agenda complessiva delle riforme": solo il 15% delle aziende interpellate per il sondaggio ritiene che le barriere di regolamentazione diminuiranno nei prossimi cinque anni, mentre un altro 40% le vede in crescita. L'aumento di competitivita' delle aziende locali viene visto piu' come un'opportunita' che come una sfida dalle imprese europee, secondo il sondaggio, che vede il 55% delle aziende europee interpellate con ricavi in crescita nell'anno fiscale 2016 rispetto allo stesso periodo del 2015.
La presentazione del sondaggio della Euccc arriva alla vigilia dell'appuntamento annuale di incontro tra i vertici cinesi ed europei. Il primo ministro cinese, Li Keqiang, ora e' al lavoro per due tappe europee: la Germania, dove ha incontrat il cancelliere Angela Merkel, e il Belgio, dove agli inizi di Giugno partecipera' all'Eu-China Summit, assieme al presidente della Commissione Europea, Jean-Claude Juncker, e al presidente del Consiglio Europeo, Donald Tusk.
Sul piano delle relazioni bilaterali nel campo del commercio e degli investimenti la Camera di Commercio Europea in Cina nutre "la grande ambizione di concludere il trattato complessivo sugli investimenti entro i prossimi dodici mesi", ha dichiarato il presidente della Euccc, Mats Harborn. La conclusione dei negoziati sul Cai (Comprensive Agreement on Investment) sarebbe un importante segnale di apertura da parte cinese, dopo il discorso del gennaio scorso al World Economic Forum di Davos del presidente cinese, Xi Jinping, a difesa della globalizzazione, ma "dalle parole bisogna passare ai fatti", ha concluso Harborn.
La Euccc segnala negli investimenti un fattore di preoccupazione. Nell'ultimo anno il volume degli investimenti cinesi in Europa ha quadruplicato il volume corrispondente delle aziende europee in Cina , secondo uno studio presentato a inizio anno dal Rhodium group e dal Mercator Institute for China Studies di Berlino, a quota 35,1 miliardi di euro, con un incremento del 77% rispetto all'anno precedente. Lo squilibrio potrebbe essere, almeno in parte superato, sostiene la Euccc, se le condizioni di accesso al mercato per le imprese straniere fossero le stesse di cui godono le imprese locali. "Il 56% delle aziende europee", si sottolinea in una nota, "segnala che se ci fossero condizioni di accesso al mercato migliori sarebbe pronto ad accelerare  gli investimenti" sul mercato  cinese.

 

Gambardella raccoglie fondi per un nuovo pozzo nel Benin

Sabato 10 Giugno, nell' ambito del progetto ABC "Acqua Bénin Comune", promosso dall'Istituto “Fiorentino” in collaborazione con il Comune di Battipaglia,  il Consolato del Bénin a Napoli e il Lions Club Battipaglia Host, si è svolto un incontro con le parti che hanno contribuito all' importante iniziativa, che permetterà di realizzare un nuovo pozzo nella Repubblica del Bénin.
 La serata è stata allietata dall'esibizione del Maestro Antonello Cascone e "Le Armonie". 
Il Maestro Cascone insieme ai soprani Elena Annunziata Di Cristo, Elena Memoli e Mariacarla Seraponte, con inestimabile talento hanno deliziato i presenti, interpretando con maestria i grandi classici della canzone italiana e napoletana:la musica e' gioia, e' la colonna sonora di emozioni che i tre soprani insieme al Maestro Cascone hanno saputo regalare. 
Il trio si propone di essere la versione femminile del 'Il Volo' e sembrerebbe averne tutti i numeri, data sia la bravura dei soprani con una 'verve' eccezionale, sia l' esperienza del Maestro  Antonello Cascone, che le accompagna al pianoforte, vantando delle collaborazioni con Bocelli e Katia Ricciarelli. 
 " Desidero porgere la mia gratitudine a tutti coloro che sono intervenuti e che hanno permesso di raggiungere questo meritevole traguardo attraverso il progetto ABC: il Dirigente Scolastico dell'Istituto “Fiorentino” di Battipaglia Dott. Dario Palo,  il referente scolastico del progetto Prof.ssa Antonella De Paola, il Presidente della Confcommercio di Battipaglia Arch. Massimo Sorvillo, il  Presidente del Lions Club Eboli Battipaglia Host Dott. Giovanni D’Angelo; il Vice Presidente del Lions Club Eboli Battipaglia Host Dott.ssa Rita Biancullo, il Presidente della V circoscrizione dei Lions Club Eboli Battipaglia Host Dott.ssa Rita Franco, il Dott. Sergio Esposito del Lions Club Eboli Battipaglia Host, il Maestro Pasquale della Rocca, il Dott. Emiliano Lombardo,  il Dott. Luciano Paraggio ed infine lo staff del Consolato: la Dott.ssa Lucrezia Botta, la Dott.ssa Carmen Illiano , la Dott.ssa Morena Altieri e l'attaché Touré Issaka Fataou.  E' doveroso ringraziare la Dott.ssa Angela De Stefano che ha saputo coadiuvare con fervente passione i rapporti e le sinergie tra le differenti Autorità coinvolte. Infine un plauso va al Maestro Cascone e a "Le Armonie" con l'auspicio che questo incontro possa essere il primo di tanti altri: tra solidarietà e musica. " - ha affermato il Console Giuseppe Gambardella.
La Repubblica del Bénin è un Paese dalle mille sfaccettature. Tutti coloro che lo visitano, vivono un' esperienza eccezionale, poiché al di là dell' indigenza c'è il sorriso di un bambino, la gioia di una madre che tiene il proprio figlio in braccio e  la felicità che si prova nel veder fuoriuscire acqua potabile. Questi sono i ricordi di chi vive la vera Africa:  bella per natura e migliorabile con amore, che sa regalare molto di più rispetto a ciò che si da.

BRUNO RUSSO

Console generale d'Australia in visita a Capri

Visita istituzionale questa mattina a Capri per Phillipa Holbrook, segretario e console dell'Ambasciata di Australia a Roma. Accompagnata da uno staff di diplomatici e collaboratori, Holbrook è giunta di buon mattino sull'isola per una serie di incontri, nell'ambito di visite programmate nelle località turistiche del golfo diNAPOLI. Incontro al Comune con il sindaco Gianni De Martino, quindi il saluto ai vertici del commissariato di polizia Maria Edvige Strina e della stazione dei carabinieri Pietro Bernardo, la visita all'ospedale Capilupi dove ad attenderla c'era il direttore sanitario Alfonso Basso. Obiettivo della visita le assicurazioni assistenziali visto il cospicuo numero di turisti australiani che frequenta l'isola di Capri. Dopo Capri, la giornata del console d'Australia proseguirà con la tappa a Sorrento.

Celebrata a Napoli la Festa della Russia, il console Schiavo: Fortifichiamo l'amicizia tra i popoli

Il Consolato Russo in Napoli ha celebrato ieri la "Festa della Russia", che commemora la costituzione della Federazione Russa (12 maggio 1991) a seguito della caduta dell'Unione Sovietica. Questa mattina, alle ore 11.00, presso la Basilica dello Spirito Santo in Napoli, si è tenuto un concerto di musica lirica interamente basato su canti e musiche tradizionali russe. «Oggi- ha sottolineato il Console Onorario in Napoli Vincenzo Schiavo - si festeggia la costituzione della Federazione Russa, la sua autonomia politica, la sua ricchezza in termini di patrimonio di cultura e tradizione. La celebrazione di questa festa nazionale, di giovane istituzione, sottolinea l'importanza della solidarietà, dell'abbattimento delle barriere etniche, razziali e culturali. Quest'oggi, tale solidarietà, che porta a comunanza e a condivisione, ha fatto sì che numerosi persone potessero commemorare le proprie radici, l'appartenenza ad un paese molto lontano, eppure, così vicino. In qualità di console onorario della Federazione Russa - ha concluso Vincenzo Schiavo-, ringrazio tutti per la commemorazione che ha ulteriormente unito la nostra città e la Campania alla Russia. Sono queste le occasioni per riunire la folta comunità russofona presente a Napoli e per fortificare il ponte con la Federazione Russa».
L'evento è stato organizzato dal Consolato Onorario della Federazione Russa in Napoli e ha previsto altresì la partecipazione della Console Generale della Repubblica Bolivariana del Venezuela in Napoli, Amarilis Gutierrez Graffè, ospite graditissima che non manca mai di onorare della sua presenza gli eventi promossi dagli uffici consolari. Il concerto è stato interamente costituito dalle performance artistiche della soprano Elena Kozina-Claps, cantante lirica formata presso l'Accademia Musicale di Donetsk e della pianista Gabriella Iorio, la quale le ha fatto da accompagnatrice.
I canti intonati dalla Kozina sono stati tutti basati su musiche tradizionali della cultura russa, nate dall'ingegno e dall'estro artistico di musicisti di fama mondiale quali Glinka, Rimsky-Korsakov, Rakhmaninov, Tchajkovskij, Prokof'ev.

Corea Del Sud-Napoli, nasce l'asse per lo sviluppo

 

La settimana della cultura coreana e si e' conclusa all'Istituto Denza con la proclamazione del primo Consolato della Corea del Sud a Napoli.  Gia' uno
standing ovation al  Maschio Angioino per un “O sole mio” dal sapore decisamente orientale, aveva fatto presagire alla gioia diffusa e soddisfazione per tale istituzione: l’inno della canzone napoletana nel mondo e' stato eseguito da sette maestri coreani.
Non e' la prima volta che la lirica dimostra di essere anello di congiunzione internazionale tra la passione dei popoli e la nostra cultura, e.
sono numerosi i musicisti e i cantanti che vengono a formarsi in Italia. 
Nella mattinata del 7 Giugno e' stato  inoltre aperta al pubblico e fino al 22 giugno nelle sale Vesevi del maschio Angioino,  la mostra “Viaggio nei territori della carta” , in collaborazione con l’Accademia delle Belle Arti di Roma. Nel corso della manifestazione i visitatori possono partecipare a diverse attività - laboratori, come il poter indossare il costume coreano Hanbok, creare un ventaglio tradizionale personalizzato o realizzare uno specchietto portatile con decori in carta Hanji.
A testimoniare cosi' la volontà di creare un legame strutturale tra Napoli e il Paese asiatico, e' stato inaugurato nel pomeriggio  il Consolato Onorario della Repubblica di Corea a Napoli presso l’Istituto Denza (via Discesa Coroglio, 9) dall’Ambasciatore della Repubblica di Corea in Italia e dal neo Console Onorario della Repubblica di Corea a Napoli  Dario Scalella.
È un onore aver ricevuto questa onorificenza – sottolinea il neo ConsoleOnorarioDario Scalella – che mi porterà a rappresentare, in tutti i suoi aspetti, i valori e le tradizioni di una delle culture più influenti dell’Estremo Oriente. Questa nomina consentirà di intensificare e approfondire le relazioni tra la Campania e la Repubblica di Corea.Oggi, in particolare, le grandi città svolgono un ruolo importante nella diplomazia delle politiche internazionali e gli uffici consolari onorari rappresentano un punto di riferimento indiscutibile, non solo per garantire assistenza ai cittadini stranieri, ma anche per sviluppare amicizia e cooperazione fra realtà diverse. Per questo motivo, la costituzione di un consolato della Corea qui a Napoli riveste un significato fortemente simbolico nelle future relazioni fra i due Paesi.”
Dario Scalella è Presidente e Amministratore di K4A SpA (Costruzioni Aereonautiche) nonché Presidente e Amministratore delegato di Chain Scarl (Campania Helicopter and Airplane Industry Network), Oki con 30 aziende aderenti e circa 1.500 addetti. È Amministratore e Socio Unico della Dareco Surl, società che si occupa di temporary management, formazione e consulenza. È membro del Board della Jiangxi Deli Helicopter Industrial Co., Ltd  Joint Venture (JV) in Jingdezhen, Jiangxi, People's Republic of China, costituita nel 2014 tra K4A SpA e Jiangxi Changxing Aviation Equipment Corporation.
Precedentemente ha ricoperto numerosi incarichi presso società pubbliche e private di dimensioni rilevanti in qualità di manager. Come imprenditore ha effettuato investimenti nel campo dei servizi e della produzione.
Trascorre il tempo libero tra Taekwondo (disciplina in cui ha vinto anche per l’Italia la prima medaglia in un campionato del mondo nel 1982 in Ecuador), massaggio terapeutico tradizionale orientale e musica classica e leggera. E'  " Jump, spettacolo comico di arti marziali acrobatiche che e' stato al centro della giornata del 7 Giugno, presso il Piazzale del Maschio Angioino.
Ambientato in una tipica casa coreana che accoglie una famiglia non altrettanto tipica, “Jump” è un’inedita performance messa in scena da nove artisti specialisti di Taekwondo, Taekkyun e altre arti marziali, con personalità poliedriche: il nonno particolarmente autoritario, il padre che come unico competitor riconosce solo il nonno, lo zio sempre ubriaco, la madre che si definisce la più bella ma anche la più forte, la figlia bellissima ma anche molto pericolosa, il suo fidanzato con una doppia personalità.
Questa famiglia, in continua competizione, si trova davanti a un nemico comune: due ospiti inaspettati nel bel mezzo della notte. Cosa succederà ai ladri sprovveduti che pensavano di trovare una normale famiglia immersa nel sonno? Riusciranno ad uscire vivi da questa casa?
A introdurre lo spettacolo e' stata  una performance di Taekeondo in collaborazione con la Federazione Italiana di Taekwondo , in programma: dopo l'esibizione , l’Istituto Culturale Coreano ha consegnato all’Istituto “Denza” materiale didattico di Taekwondo, offerto dalla TPF – Taekwondo Promotion
Fondation. La donazione e' stata effettuata dall’Ambasciatore della Repubblica di Corea S.E. Jonhyun Choi al Rettore dell’Istituto.
La Corea e' uno dei territori più distanti da noi. Eppure è proprio con una parte della penisola – la Corea del Sud – che l’Italia e l’Europa hanno stretto rapporti economici e politici tra i più intensi al mondo.
Seul è stata infatti la prima capitale di un grande Paese industrializzato a siglare un accordo di libero scambio (Free trade agreement – Fta) con l’Ue nel luglio 2011. Da allora, l’interscambio Ue-Corea del Sud è in continuo aumento, anche perché dal 1̊ luglio 2016 i dazi all’importazione sono stati eliminati su tutti i prodotti ad eccezione di un numero limitato di derrate agricole.
L’interscambio bilaterale Italia-Corea del Sud è cresciuto di conseguenza negli ultimi anni. Secondo i dati Ice, nel 2010 l’interscambio complessivo era pari a 5,5 miliardi di euro con esportazioni italiane per 2,5 miliardi di euro. Nel 2015, l’interscambio è arrivato a 7,7 miliardi di euro e le nostre esportazioni sono salite oltre i 4,5 miliardi di euro, a dimostrazione del salto di qualità rappresentato dall’accordo di libero scambio.
I dati definitivi per il 2016,  lasciano intravvedere un aumento ulteriore dell’interscambio, in particolare nell’alimentare e nella moda, ma anche in settori quali automotive, macchine utensili, biomedicale e biotecnologie.
Sull’onda del successo dell’accordo con la Corea del Sud, la Ue sta finalizzando un Fta con il Giappone che si dovrebbe concludere nel 2017, ha aperto le discussioni con l’India e ha in corso negoziazioni con la Cina su un accordo sugli investimenti.
La Corea del Sud ha pertanto fatto da apripista agli accordi commerciali tra la Ue e i grandi Paesi asiatici. Seul rappresenta – dopo Giappone, Cina e India - la quarta potenza economica dell’Asia e la sesta potenza manifatturiera mondiale, avendo superato proprio l’Italia nel 2010.
Il legame tra Corea del Sud e Europa non è solo economico, ma anche politico. Seul è stata, infatti, la prima capitale sempre di un grande Paese industrializzato a siglare, nel 2015, un accordo con la Ue per la partecipazione alle missioni europee di gestione delle crisi, in particolare in Africa. Anche in questo caso, la Corea del Sud sta facendo da apripista per altri paesi asiatici.
Questa luna di miele tra Ue e Seul richia, però, di venire turbata da un terzo incomodo: Pyongyang: la  Corea del Sud si trova ora in uno stato di massima allerta, dopo i missili lanciati simultaneamente  in risposta all’inizio delle annuali esercitazioni militari congiunte tra Stati Uniti e Corea del Sud, che da quarant’anni si tengono solitamente in questo periodo e che Pyongyang vede come delle vere e proprie prove di invasione.
Allo stesso tempo, Usa e Corea del Sud hanno trovato un accordo per l’installazione dello scudo missilistico Thaad (Terminal High Altitude Area Defense), che avrà il compito di neutralizzare la minaccia missilistica nordcoreana. Il test simultaneo di inizio marzo ha accelerato i piani di dispiegamento, a tal punto che le prime componenti dello scudo missilistico sono già arrivate a Seul. 
Di fronte alla minaccia nord-coreana e al dispiegamento del Thaad, non c’è molto che l’Europa e l’Italia possano fare, se non ricordare la ferma condanna alle provocazioni provenienti da Pyongyang e l’auspicio che si trovi una soluzione che garantisca pace e stabilità alla penisola coreana.

Sottoscrivi questo feed RSS