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Magnetti Marelli investe in Marocco e incontra l'ambasciatore italiano

Barbara Bregato, ambasciatore d'Italia in Marocco Barbara Bregato, ambasciatore d'Italia in Marocco
Il Ministro dell’Industria, Commercio, Investimenti ed Economia Digitale del Marocco, Moulay Hafid Elalamy, il Ministro dell’Economia e delle Finanze del Marocco, Mohamed Boussaid, e l’Amministratore Delegato di Magneti Marelli Pietro Gorlier hanno sottoscritto alla presenza dell'Ambasciatore d'Italia a Rabat in Marocco, Barbara Bregato, in carica dal 25 Settembre 2017,  un accordo per la realizzazione di un sito industriale specializzato nella produzione di componenti per autoveicoli, a partire dagli ammortizzatori.
L’insediamento industriale sarà localizzato a Tangeri, nella zona franca “Tanger Automotive City” e si estenderà su un’area di circa 20.000 metri quadri, con la possibilità di successivi ampliamenti. L’impianto avrà una capacità produttiva a regime di circa 6 milioni di pezzi. L’avvio della produzione è pianificato entro il 2019, mentre è previsto un numero di dipendenti che arriverà a circa 500 unità entro il 2025.
Il progetto richiederà un investimento totale di circa 37 milioni di Euro e beneficerà del supporto dello Stato del Marocco previsto nel quadro delle politiche industriali del Paese per il settore dell’automotive. 
L’attività inizialmente sarà rivolta alla produzione di ammortizzatori per automobili e veicoli commerciali, con la possibilità di estendere il perimetro anche ad altri prodotti.
Per Magneti Marelli la localizzazione di attività produttive in Marocco segue la logica di supportare da vicino gli insediamenti industriali e l’espansione di business di alcuni importanti clienti automotive nella regione nordafricana e segna di fatto l’apertura di un nuovo mercato nell’area del Maghreb. 
“Siamo lieti di affiancare come partner lo Stato del Marocco in uno degli obiettivi strategici del Paese, ovvero lo sviluppo dell’industria automotive” – ha dichiarato Pietro Gorlier, Amministratore Delegato di Magneti Marelli. “Per Magneti Marelli l’insediamento in Marocco rappresenta l’opportunità di allargare ulteriormente il proprio business, rispondendo alle esigenze e ai bisogni di alcuni clienti chiave che stanno operando a loro volta importanti investimenti nell’area.” 
Il Ministro Elalamy, che ha accolto con soddisfazione il nuovo insediamento, ha sottolineato che “il progetto di Magneti Marelli va a nutrire l’ecosistema produttivo e l’indotto locale nel contesto del Piano di Accelerazione Industriale. Con questo progetto, una nuova attività si sviluppa in Marocco, la catena del valore si amplia e il settore ne beneficia in termini di integrazione. Dell’attività di Magneti Marelli beneficerà anche il tessuto di fornitori locali dai quali lo stabilimento di Tangeri si approvvigionerà.”
Magneti Marelli progetta e produce sistemi e componenti avanzati per l’industria dell’auto. Con 86 unità produttive e 12 centri R&D in 19 paesi, circa 43.000 addetti e un fatturato di 7,9 miliardi di Euro nel 2016, il gruppo fornisce tutti i maggiori car makers in Europa, Nord e Sud America e la regione Asia Pacifico. Le aree di business comprendono Sistemi Elettronici, Lighting, Powertrain, Sistemi Sospensioni e Ammortizzatori, Sistemi di Scarico, Aftermarket Parts & Services, Plastic Components and Modules, Motorsport. Magneti Marelli fa parte di FCA.
Un argomento che fara' discutere, perche' Magneti Marelli, azienda del gruppo Fiat  assume nel contempo personale per il settore automotive, offre opportunita' di stage e tirocini formativi ai giovani, palesando quindi uno stato di salute ottimo, ma tenendo fuori le regioni del sud come la Campania e la Sicilia ove 1200 persone da 4 anni sono senza lavoro, e mancano sedi opportune.
Perche' non dare spazio ai giovani? Perche' non prediligere la conoscenza e l'esperienza posseduta da un over 50?
Stiamo alle solite, ma l'apertura di cantieri all'estero potrebbe significare lavoro sia perche' oggi tanti giovani sono disposti a fare esperienza all'estero, sia perche' le aziende in Marocco potrebbero essere erudite dai nostri tecnici, sia perche' in campo diplomatico si e' piu' volte sottolineato che formare e dare fiducia ad un giovane marocchino, nella sua zona, significa cercare di evitare che la disperazione per la disoccupazoone faccia cadere piu' facilmente nelle reti Isis.