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A Napoli patto per l'integrazione tra Spagna, Francia e Germania

'CULTURE MIGRANTI' sono le storie dei popoli della terra che hanno conosciuto le necessita' dell'integrazione molti anni prima di noi, suggellandola poi nella cultura, nella danza, nella musica e arte senza frontiere.  Dalle parole del Console Generale di Francia a Napoli Jean-Paul Seytre : " Non e' solo il resoconto di piu' culture determinatesi nella loro storia, ma e' la realta' attuale che con le restrizioni migratorie all'orizzonte richiedono una ampia visibilita' di quella integrazione che avviene da tempo sotto i nostri occhi, ed e' veicolato dallo spirito di apertura sul mondo e di affezione per l'Europa, che non deve assolutamente scomparire" .
I tre istituti culturali europei di Napoli e la cooperativa sociale Dedalus si sono uniti   per raccontare l’integrazione attraverso la cultura e l’arte per un nuovo mondo migrante, senza frontiere; nel contempo
i tre istituti culturali europei di Napoli, Institut français, Goethe-Institut e Instituto Cervantes, associati nell'ambito della rete “EUNIC Naples”, insieme alla Cooperativa sociale Dedalus, in collaborazione con il Lanificio25 e Made in Cloister, hanno presentato “Culture Migranti: danza, musica e arte senza frontiere", uno straordinario evento dedicato al tema delle migrazioni e all’integrazione attraverso le arti. 
Due giorni di appuntamenti, dal 19 al 20 Maggio, con artisti internazionali e rappresentanti di diverse realtà e cooperative sociali europee, per promuovere e sviluppare uno scambio di esperienze tese a testimoniare e a valorizzare l’integrazione attraverso la cultura e l’arte, in particolare dei giovani.
L'evento è stato  patrocinato dal Comune di Napoli e dall’Accademia di Belle Arti di Napoli e rientra nel programma di Wine&theCity 2017.
L ’ iniziativa e' partita  venerdì 19 maggio alle ore 10 presso la sede di Dedalus (Piazza Enrico de Nicola 46) con la tavola rotonda "La Cultura come integrazione. Esperienze Migranti” che ha proposto  tre importanti testimonianze provenienti da Francia, Spagna e Germania con Sarah Affani, responsabile del polo "Passion di Singa France", Quim Guinot, direttore della "Fundación Soñar Despierto" e Salma Jreige, direzione Progetto Multaka: il museo come punto di incontro, Musei di Stato Berlino. 
Tre realtà ed esempi differenti di cooperative sociali per un confronto europeo sul tema dei migranti, che promuovono ogni giorno, concretamente, l’integrazione attraverso l’esperienza e la conoscenza dell’arte.
Insieme agli ospiti internazionali, sono intervenuti  Elena de Filippo, presidente Dedalus cooperativa sociale, Jean-Paul Seytre, console generale di Francia a Napoli e direttore dell’Institut français Napoli, Maria Carmen Morese, direttrice Goethe-Institut, Luisa Castro Legazpi, direttrice Instituto Cervantes Nápoles e Giuseppe Gaeta, direttore Accademia di Belle Arti di Napoli; ha moderato l'incontro il giornalista e conduttore della trasmissione Zazà di Radio 3 Rai Piero Sorrentino.
Il giorno successivo, sabato 20 maggio dalle ore 19, al Lanificio25 (Piazza Enrico de Nicola 46) si e' tenuta la Festa di "Culture Migranti" con gli artisti internazionali invitati dagli Istituti stranieri Darío Basso, Nadeeya GK e Babou Bojang, ognuno portavoce della propria storia ed esperienza d’integrazione culturale, e i 50 giovani partecipanti ai “Workshop” tenuti nei giorni precedenti.
Ospite d’eccezione della serata, presentata da Marialuisa Firpo, e' stata  l’artista e cantante di origini tunisine M'Barka Ben Taleb, testimonianza concreta di integrazione culturale della nostra città.‬‬
Durante la serata e' stato possibile visitare l’istallazione site-specific “The Shower” dell’artista giapponese Tadashi Kawamata realizzata negli spazi di Made in Cloister, nel bellissimo chiostro cinquecentesco della Chiesa di Santa Caterina a Formiello. Inoltre si sono alternate le performance di danza, musica e arte realizzate durante i laboratori creativi a cura dei tre artisti con i giovani, migranti e non, di diverse  nazionalità (Italiana, Nigeriana, Ucraina, Algerina, Tunisina, Senegalese, Rumena, Egiziana, Colombiana, Marocchina, Eritrea, Gambiana, Beninese, Bengalese, Bulgara). 
I ragazzi, tutti tra i 15 e 20 anni, sono stati selezionati tramite bando per partecipare ai “Workshop di Culture Migranti” svoltosi sempre  venerdì 19 e sabato 20 maggio negli spazi della cooperativa Dedalus e del Lanificio25; avendo così l’opportunità di arricchire le proprie conoscenze artistiche con insegnanti d’eccezione. Dalla creatività e ricerca figurativa del pittore spagnolo venezuelano Darío Basso, che ha fatto dipingere ai partecipanti i corpi gli uni degli altri per poi formare un’unica entità collettiva finale, usando i piedi e “il corpo del serpente” (il suo cammino vitale), attraverso il ritmo della musica; alla house dance dal gusto africano di Nadeeya GK, ballerina di origine camerunense che vive in Francia, che ha unito gli step basici della house dance allo spirito afro; fino alla musica rap di Babou Bojang, artista ghanese che abita a Monaco di Baviera, che ha condotto i giovani musicisti a scrivere le parole in musica, partendo da esercizi di allentamento, di ritmo e di voce  e creando insieme un testo per una canzone rap.
La Festa di Culture Migranti si e' conclusa  con un brindisi alla cultura, straordinario strumento di integrazione per un nuovo mondo migrante, senza frontiere.
L’Institut français, il Goethe-Institut e l'Instituto Cervantes e la Cooperativa sociale Dedalus ringraziano per la partecipazione: Franco Rendano Lanificio25, Valeria Apicella della Residenza 3.14, Oyoshe, il Liceo Artistico Statale di Napoli, il Liceo Artistico Boccioni-Palizzi.
"Siamo una specie vagante e vagabonda, guardiamo lo spazio stellare in cerca di una nuova terra.” (Erri De Luca).

BRUNO RUSSO

Appello dell'ambasciatore De Lutrio: Salvate l'Orientale

"La citta' tiri fuori le sue energie e salvi l'Orientale di Napoli". È l'appello dell'ambasciatore Raffaele de Lutio, direttore centrale del ministero degli Esteri per i Paesi sub-sahariani, intervenuto a una conferenza "Percezione dell'Africa in Italia" organizzata nella residenza dell'ambasciata d'Algeria a Roma dal gruppo delle ambasciate africane in collaborazione con l'associazione 'Le Reseau'. De Lutio e' intervenuto in presenza del presidente del Consiglio comunale di NAPOLI, Sandro Fucito, sottolineando che "L'Orientale e' un istituto unico, dove si insegnano lingue dell'Etiopia, dove si insegna il somalo". "Non si puo' perdere questo patrimonio" ha concluso de Lutio

Console Usa di Napoli visita Ismett di Palermo

 Il Console Generale degli Stati Uniti d'America a Napoli, Mary Ellen Countryman ed il Console per gli Affari politici economici e commerciali, Dana Murray, hanno visitato oggi l'Istituto Mediterraneo per i Trapianti e terapie ad Alta Specializzazione (Ismett). Nel corso della loro visita sono state accompagnate dal direttore di Ismett, Angelo Luca e dai vertici di Upmc, partner americano dell'istituto, Laura Raimondo e Bruno Gridelli. "Ho particolarmente apprezzato l'alto livello di tecnologia e di professionalità impiegate per garantire a tutti i pazienti i migliori livelli di assistenza" ha sottolineato il Console Countryman. Nel corso della loro visita hanno potuto visionare i sistemi di cartella clinica elettronica di cui è dotato il centro, illustrati i programmi di ricerca e di formazione. Inoltre, hanno visitato il reparto di Terapia intensiva, quello di pediatria e i locali del nuovo Centro Cuore, recentemente inaugurati. "La recente inaugurazione dei nuovi spazi è un'ulteriore prova degli ottimi risultati che la Sicilia e gli Stati Uniti sono in grado di raggiungere lavorando insieme su progetti condivisi - ha continuato - ci auguriamo che il processo di integrazione tra Ismett e la Fondazione Ri.Med possa realizzarsi in tempi molto brevi. Speriamo inoltre che la collaborazione del centro medico dell'Università di Pittsburgh con i suoi partner pubblici possa rafforzarsi e continuare nel tempo per raggiungere traguardi nella ricerca e nell'attività clinica sempre più ambiziosi. Tutto ciò apporterà notevoli benefici ai cittadini siciliani, italiani e dell'intero bacino del Mediterraneo".

Giornate della Campania a Bruxelles con il console Basile

Campania giovane e creativa è la prima delle giornate istituzionali che la Regione Campania ha in programma a Bruxelles, presso l’Istituto Italiano di Cultura, nell’ambito del Maggio europeo della Campania, un mese interamente dedicato all’arte e alla cultura della Campania nella capitale dell’Unione Europea.
Il 15 maggio 2017 la sede dell’Istituto Italiano di Cultura di Bruxelles e' diventata  la “vetrina” della creatività e del talento dei giovani campani, oltre che il luogo di incontro tra le esperienze istituzionali in favore dei giovani, l’impegno del mondo accademico e la passione dell’universo delle associazioni giovanili.
Il convegno di apertura ha fatto  il punto sulle politiche attuate dalla Regione Campania in favore dei giovani anche attraverso un efficace impiego delle risorse comunitarie, a cominciare da quelle del POR Campania FSE 2014-2020, e ha presentato  uno spaccato del fermento istituzionale,  culturale e associativo della Campania per e con i giovani: l’azione delle istituzioni cittadine in materia di politiche giovanili, le attività del mondo accademico e l’esperienza sul campo delle associazioni.
Il programma prevedeva la sottoscrizione di un protocollo di collaborazione culturale tra Regione Campania e Istituto Italiano di Cultura a Bruxelles e un protocollo tra l’Accademia di Belle Arti di Napoli e l’Académie Royale des Beaux-Arts de Bruxelles.
Hanno fatto gli onori di casa l’Ambasciatore d’Italia in Belgio, Elena Basile, e il direttore dell’Istituto Italiano di Cultura di Bruxelles, Paolo Grossi;  presenti gli assessori regionali Serena Angioli e Chiara Marciani oltre a rappresentanti delle istituzioni locali, del mondo accademico e delle associazioni giovanili.
I successivi appuntamenti istituzionali della Regione Campania per il Maggio europeo della Campania sono in programma il  29 e 30.
Le relazioni sono state del 
sindaco di Caserta, su “Esperienze istituzionali in favore dei giovani”; Claudia Capone dell'Università di Salerno - Osservatorio Giovani OCPG su “Creatività giovanile in Campania: giovani artisti, istituzioni, progetti, proiezione dei video delle opere del progetto Chiamata alle Arti”; Antonella Tartaglia Polcini e Antonello Lo Calzo dell'Università del Sannio con la presentazione del volume “A Scuola di cittadinanza europea”, realizzato nell’ambito del progetto “La cittadinanza dell’UE nel suo ventesimo anniversario” - programma Jean Monnet 2012; Paolo Ricci e Giuseppe Gaeta, rispettivamente presidente e direttore dell'Accademia delle Belle Arti di Napoli, su “L’Accademia di Belle Arti di Napoli e la creatività dei giovani campani”; Dafné de Hemptinne e Enzo Pezzella, rispettivamente direttore e coordinatore artistico dell'Académie royale des Beaux-Arts de Bruxelles-Ecole supèrieure des Arts, su “L’Accademia di Belle Arti di Bruxelles e le reti locali e internazionali”.
Le due accademie di Napoli e Bruxelles sottoscriveranno poi un protocollo d’intesa. 
Ed ancora interverranno Alessia Stellato, in arte Alyssa, dell'Associazione Sannio Irpinia Lab presenterà il progetto #artedimezzo - L’impresa culturale che cresce, e Francesco Piemonte dell'associazione Moby Dick il progetto Noi giovani europei: Crescere, Partecipare, Innovare
Prevista infine una testimonianza dell’artista Nunzio Maccioni, che, selezionato nell'ambito dell'iniziativa dell'Osservatorio Giovani OCPG "Chiamata alle arti", esporrà a Bruxelles una sua mostra di pittura. 

BRUNO RUSSO

Mary Ellen Countryman all'Open Day campano di Boeing

La diplomazia Usa e' sempre piu' attiva nello sponsorizzare il nostro Know How e in particolare le prospettive dell'aerospazio campano: il 15 Maggio il Console Usa Mary Ellen Countryman ha partecipato al secondo Open Day Boeing, ove 10 super manager di aziende leader nel settore aerospaziale hanno incontrato gli studenti  universitari campani. 
“Studenti, Università, Aziende… prospettive per il futuro nel comparto aerospaziale”: e' questo il titolo dell'Open Day  della Boeing organizzato da ATENEAPOLI con le Università “Federico II” e “Vanvitelli”. Nella mattinata del 15 maggio, a partire dalle 10:00, nella sede di Ingegneria di piazzale Tecchio, dieci aziende leader nel settore aerospaziale, eccellenze a livello mondiale, si sono presentate  con i massimi dirigenti a studenti e laureati partenopei per dare consigli, ma anche per illustrare progetti futuri e possibili sbocchi occupazionali.
Il Rettore dell’Università Federico II, Gaetano Manfredi, ha introdotto l’iniziativa con il Console Generale USA Mary Ellen Countryman. I relatori e manager di azienda, moderati dal direttore di Ateneapoli, Gennaro Varriale, sono stati l'Ing. Rosario Esposito (Vice-president Supplier Management Boeing);  l'Ing. Fernando De Maria (Leonardo);  il  dott. Stefano Florio (DB Schenker);  l' Ing. Maria Grazia Villano (OMI); l'Ing.  Claudio Pezzullo (Ala); l'Ing. Laura Caputo (OMPM); l' Ing. Luca Scudieri (TTA gruppo Adler); l'Ing. Rocco Aricò (Tecnologie Avanzate); il  dott. Marco Valentini (Simav); l' Ing. Luigi Punzo (Tesi).
Lo aveva detto gia' molto tempo fa, il Console Usa Mary Ellen Countryman, che la presenza e gli investimenti fatti da Boeing nel territorio pugliese, erano volti nel tempo a creare una grande sinergia di intenti con le nostre aziende, in primis Leonardo, volta nel tempo a creare un indotto occupazionale non indifferente, temendo conto di tutte le esigenze di management che non si fermano solo all'ingegneria aerospaziale, ma necessitano di integrazioni formative a 360 gradi, che in breve daranno lavoro a tantissimi giovani.
L'incontro ha assunto quindi a tutti gli effetti una rilevanza nazionale, anche per i contenuti formativi, ed e' stato ad accesso libero (fino a esaurimento posti), indirizzando la sua finalita' a studenti, laureati, ricercatori e docenti interessati . Lo scorso anno molti giovani hanno avuto la possibilità di avere contatti diretti con i rappresentanti delle aziende, e sono stati attivati numerosi stage e diverse assunzioni. A tal proposito il mondo del lavoro che gira intorno all'Open Day di Boeing, cerca
Ingegneri Aeronautici, Aerospaziali, Elettronici, Meccanici, Informatici e delle Telecomunicazioni, nonche'  laureati in altre discipline. Ad esempio, alla DB Schenker accolgono molto volentieri dottori in “Lingue, Discipline Economiche e Gestionali”. Le aziende partecipanti alla seconda edizione del Boeing Open Day, pur se si riconoscono tutte nel comparto dell'aerospazio, assumono anche figure professionali diverse da quelle tecnico-scientifiche, purche' accanto alle competenze maturate durante il percorso universitario, si possano vantare “forte motivazione, voglia di sporcarsi le mani, forte predisposizione alle tecnologie, almeno due lingue straniere, l’inglese è fondamentale, disponibilità e flessibilità a trasferimenti anche all’estero” se ci si candida all'OMPM. “Apertura mentale, passione per l’innovazione e per le sfide professionali, lavoro di squadra ed intelligenza emotiva, ovvero la capacità di relazionarsi ed adattarsi a diversi ambienti ed interlocutori”, se si aspira alla Boeing, il colosso statunitense costruttore di aeromobili che si e' presentata  con i suoi partner sul territorio campano nell’Aula Magna Massimilla della Scuola Politecnica e delle Scienze di base della Federico II di Piazzale Tecchio. Una buona occasione insomma, per laureandi e neo laureati, intenzionati a  cogliere opportunità di stage,  considerati “momenti formativi unici perché permettono agli studenti di entrare in maniera più qualificata e qualificante nel mondo del lavoro” e un percorso privilegiato per l'assunzione, ma anche per verificare eventuali posizioni aperte. Le ha la Boeing (sono rilevabili sul sito, alla sezione carriers). Così come il gruppo OMI che sta per tagliare il nastro di due nuovi insediamenti nell'area Pip di Vallata (Avellino): “ Diamo lavoro a circa 110 persone, tutte a contratto indeterminato. Avendo completato gli investimenti, prevediamo di arrivare a circa 200 unità”. Anche in Ala, turnover fisiologico a parte, la crescita  dimensionale apre strade percorribili “principalmente per l’estero”.
Boeing è presente con circa 200 dipendenti in Italia, concentrati prevalentemente a Roma, Grottaglie-Monteiasi (TA), Foggia, Pomigliano (NA), Vergiate (VA), e presso clienti e fornitori. L’intenso coinvolgimento della Divisione Aerostrutture di Leonardo, prima nel 767 e ora soprattutto nel 787 Dreamliner, comporta una presenza estesa di personale Boeing nei siti di Grottaglie-Monteiasi e Foggia, concentrati sullo sviluppo e la produzione, con un prossimo aumento del rateo di produzione per far fronte alla domanda.
Dopo il discorso di Lepore che all'apertura dell'Open Day ha sottolineato l'importanza di sorreggere l'aerospazio al sud anche in termini innovativi,  occorre sottolineare che la 
Divisione Aerostrutture di Leonardo ha in Boeing un partner da oltre 30 anni per importanti componenti in materiali compositi. Ciò ha permesso alla società italiana di investire e allargare le sue competenze nel settore, di cui è diventata un leader globale. Ha trovato in Boeing un partner con cui entrare in nuovi mercati, come è già avvenuto a Singapore, dove la sua consolidata presenza consente di fornire al meglio soluzioni complete ed integrate.Umbra Group è diventata fornitrice esclusiva per Boeing di viti a ricircolo di sfere per tutti gli aerei commerciali. Inoltre, il Gruppo fornisce anche sistemi e componenti ad alta precisione con applicazione negli stessi velivoli. Nel tempo, il rapporto con Boeing ha consentito alla società di Foligno di espandersi negli USA, acquisendo una società di Seattle. Per un’azienda delle sue dimensioni, la collaborazione con Boeing ha rappresentato anche un biglietto da visita rilevante per l’acquisizione di commesse importanti, persino nel mercato giapponese.La collaborazione fra Boeing e la Divisione Elicotteri di Leonardo nel programma Chinook CH-47F prevede non solo che l’impresa italiana sia il primo contraente dell’Esercito Italiano, ma anche che disponga di una licenza per produrre e vendere l’elicottero in diversi Paesi europei e dell’area mediterranea, permettendole, assieme alla sua controllata Elicotteri Meridionali, di realizzare ed esportare oltre 90 Chinook CH-47C. Boeing collabora con l’Italia anche nel settore navale.Fincantieri e Boeing si sono alleate con l’obiettivo di aggiudicarsi il contratto per la nuova flotta di hovercraft destinata alla Marina Militare statunitense, nell’ambito del programma SEA BASETOSHORE CONNECTOR (SSC). Tale progetto prevede la costruzione di 80 hovercraft, per un valore complessivo di circa 4 miliardi di dollari.A Grottaglie-Monteiasi, vicino a Taranto, in Puglia, la Divisione Aerostrutture di Leonardo realizza la parte centrale e posteriore della fusoliera del Boeing 787 Dreamliner. L’esperienza, i contratti di vendita già stipulati e le previsioni lasciano presagire un grande flusso di lavoro per i prossimi decenni. Sempre in Puglia, a Foggia, la Divisione Aerostrutture di Leonardo realizza anche lo stabilizzatore orizzontale (il piano di coda) del Boeing 787. La produzione in materiale composito sostituisce l’alluminio nel 787. Grazie alle sue qualità, fra le quali la maggiore leggerezza, l’innovativo materiale consente di ridurre i consumi e le emissioni nocive dell’aereo. Nei due stabilimenti lavorano  circa 2mila addetti, numero destinato a crescere.

BRUNO RUSSO

Console francese a Napoli in missione a Tempa Rossa

"L'ampiezza del progetto industriale, la complessità delle avanzate tecnologie utilizzate, il rispetto della sicurezza e dell'ambiente e il know-how delle aziende italiane del settore dei servizi petroliferi operanti sul cantiere" sono stati notati dai consiglieri del commercio estero francese che hanno visitato il cantiere di "Tempa Rossa", a Corleto Perticara (Potenza), dove la Total sta realizzando un centro oli. I consiglieri del commercio estero francese - "imprenditori ed esperti internazionali, nominati con decreto del Primo Ministro francese" - erano guidati nella visita dal presidente della sezione italiana, Pierre-Louis Bertina, e accompagnati dal Console generale di Francia a Napoli, Jean-Paul Seytre. In una nota, è scritto che i visitatori sono rimasti "impressionati dall'integrazione del progetto nel magnifico paesaggio della Basilicata e dal clima sereno e accogliente del cantiere". I consiglieri hanno fra i loro compiti "la consulenza alle autorità pubbliche, la promozione dell'immagine della Francia, il sostegno alle imprese e la formazione dei giovani all'estero".

Così la Polonia celebra l'arte culinaria campana

L' enogastronomia campana e il Consolato  di Polonia a Napoli hanno festeggiato il  7 Maggio l'arte pasticcera: una carrellata di grandi maestri pasticceri campani in un contesto prestigioso, il Complesso San Giovanni di Dio - Ss. Annunziata Via Porta Catena, nel centro storico di Salerno, dove ognuno rappresenta in maniera diversa, ma rigorosamente artigianale, la realizzazione del baba'. E' questa la sfida  di " Re Baba' " lanciata dalla CLAAI (Confederazione Libere Associazioni Artigiane Italiane), in collaborazione con il Consolato della Repubblica di Polonia - Regione Campania e con l' Aipsap (Associazione Italo-Polacca di Salerno e provincia), e patrocinato dal Comune di Salerno e dalla Camera di Commercio di Salerno, che per due giorni ha messo in competizione dodici Pasticcieri Campani per la sfida  nella preparazione del mitico Babà.
Per il secondo anno consecutivo l'evento " Re Baba' ", la manifestazione nata con lo scopo di esaltare le tipicità e le grandi capacità dei nostri Maestri Artigiani, dedicata alla pasta morbida lievitata inzuppata in un ponce di acqua, zucchero e rhum mette in competizione le produzioni esclusivamente artigianali dei maestri pasticceri, ma allo stesso tempo contribuisce con le diverse produzioni delle sette pasticcerie della provincia di Salerno, una irpina, tre napoletane ed una casertana ad avvicinare sempre più il consumatore al maestro artigiano, mettendoci anche un poco di territorio e tradizione.

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E' stata una gara senza limitazione territoriale perché il babà è un prodotto di tutta la nostra terra. L'intento quindi e' stato quello di " Far conoscere ed esaltare le grandi capacità dei nostri maestri artigiani ", ha dichiarato il presidente della Claai di Salerno Gianfranco Ferrigno , nel corso della serata inaugurale che ha visto la partecipazione del Console polacco della Repubblica di Polonia della Campania Dario Dal Verme, dell'assessore al Commercio del Comune di Salerno Dario Loffredodella presidente dell'Aipsap (Associazione Italo-Polacca di Salerno e provincia) Eva Vidak ( verifica nome ).
"Un momento di unione tra i due paesi, Italia e Polonia, che hanno molte attinenze. E' un piacere per me essere ospite di questa manifestazione a Salerno, una città molto attiva, molto propositiva": cosi' il Console Dario Dal Verme , rimarcando l'opportunità di far conoscere la cultura l'economia della Polonia che è cresciuta molto ultimamente, oggi tra i paesi di seconda fascia dopo Germania, Italia, Francia, Inghilterra, Spagna".
Un bel momento di gemellaggio tra la Polonia ed i maestri pasticceri della Campania. Così l'assessore al Commercio Dario Loffredo sottolineando anche l'ottimo allestimento in un suggestivo luogo del centro storico, che sarà di grande richiamo e di conoscenza per i visitatori che hanno raggiunto  il Complesso San Giovanni di Dio - Ss. Annunziata.
È stato un sabato di assaggi, degustazioni e curiosità legate ad uno dei prodotti di punta della nostra arte pasticciera regionale quello che si è aperto nei locali Complesso San Giovanni di Dio - SS. Annunziata di Via Porta Catena di Salerno.

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Diverse le novità portate quest'anno a " Re Baba' " dai maestri artigiani pasticceri che nel giro di pochissimo dall'inaugurazione hanno subito catturato, con le loro originali esposizioni, i visitatori che non hanno potuto sottrarsi da diversi assaggi. Oltre a degustare i deliziosi Babà campani in tanti quanti si sono soffermati incuriositi ad osservare i babà realizzati secondo la ricetta tradizionale polacca. Per questa seconda edizione del premio " Re Baba' " , in collaborazione con il Consolato della Repubblica di Polonia - Regione Campania e con l' Aipsap (Associazione Italo-Polacca di Salerno e provincia), è stata dedicata una particolare attenzione al Babà originario della Polonia.
Un momento bello per gli occhi, ma anche buono per il palato, per gli ospiti della manifestazione che hanno ovviamente degustato " Re Baba' " ed acquistare le diverse varianti di questo dolce, di antiche origini, anche Domenica 7 Maggio dalle ore 10 alle 14 e dalle ore 17 alle 21.
Il re indiscusso delle pasticcerie campane, sebbene sia originario della Polonia, sarà sottoposto alla valutazione di una giuria di qualità presieduta dal maestro pasticcere Vincenzo Tiri, campione d'Italia del panettone artigianale e composta da Vincenzo Onorato (Confagricoltura), Vincenzo Galdi (Coldiretti), Luigi Ciancio (scrittore enogastronomico), Mariangela Adinolfi  (Il Mattino), Marcella Cavaliere (La Città), Aniello Palumbo (Cronache). Esperti e giornalisti Domenica 7 Maggio  a partire dalle 18.00 sono stati chiamati ad assaggiare e giudicare la preparazione ed il prodotto finito per coronare, durante la serata finale, i vincitori per la categoria " Re Baba' ", e per la categoria " Innovazione ", il primo dedicato al Babà tradizionale ed il secondo al Babà innovativo, ove la creatività dei Maestri si esprime nei suoi livelli più elevati.
Sempre Domenica 7 Maggio alle ore 10.30 e' stato ospite del Complesso San Giovanni di Dio - SS. Annunziata di via Porta Catena, l' Associazione Sant'Andrea nell'Annunziatella, da anni impegnata a sostegno della fasce più deboli degli abitanti del centro storico di Salerno, attraverso attività di formazione e ricreative che hanno lo scopo di sottrarre I bambini, adolescenti e donne al degrado e ai pericoli della strada, che e' stata accolta con la donazione delle produzioni artigianali di Babà.
Anche questa kermesse, come le altre, è interamente finanziata dagli artigiani che aderiscono alla CLAAI (Confederazione Libere Associazioni Artigiane Italiane).
Le pasticcerie che hanno partecipato all'evento : BELLA NAPOLI Via Irno, 20 - Z.ind.le Pontecagnano, 84098 (SA);
PASTICCERIA ANGELO GRIPPA Via S. Bernardino 21, 84025 Eboli (SA);
PASTICCERIA ARTE GOLOSA Viale Margherita 136, 84087 Sarno (SA);
PASTICCERIA BRUNO DI PALUMBO GIUSEPPE Via della Pace 9, 84086 Roccapiemonte (SA); PASTICCERIA DE VIVO Via Roma 38\42, 80045 Pompei (NA); PASTICCERIA DOLCE E CAFFE' Via Francesco Paolo Volpe 41, 84122 Salerno; PASTICCERIA CAPUTO ALFONSO Via quartiere vecchio 2 , 81022 Casagiove (CE); PASTICCERIA LA TORRE Via Nazionale 235, 80059 Torre del Greco (NA); PASTICCERIA LANDI MATTEO Via Romualdo II Guarna 16, 84121 Salerno (SA); PASTICCERIA PESCE VIA Giacomo Leopardi 33, 83021 Avella (AV); PASTICCERIA SANDRA Corso Umberto Iᵒ 73, 84019 Vietri sul mare (SA); SFOGLIACAMPANELLA Piazza Garibaldi 82/84, angolo Corso Novara 1a, 80142 Napoli.

BRUNO RUSSO 

Consolato Russo, in piazza per la giornata della vittoria

Il Console onorario della Federazione Russa in Napoli, Vincenzo Schiavo, ha partecipato stamane in piazza Dante a Napoli alla celebrazioni della “Giornata della Vittoria” (День Победы), popolare festa nazionale russa che ricorda l’impresa dell’Armata Rossa che il 9 maggio del 1945 riuscì a fermare l’avanza dei tedeschi nella seconda guerra mondiale, costringendoli a firmare la resa.
«E’ stato  - ha dichiarato Vincenzo Schiavo - un momento di raccoglimento molto toccante ed emozionante. Ancora una volta il popolo russo ha dimostrato unione nel ricordo di un sacrificio. La comunità russofona di Napoli, nonostante siano residenti in Italia da decenni, continua a ricordare con grande partecipazione un momento di gloria ma anche di dolore, mostrando immenso rispetto per chi ha difeso la patria settantadue anni fa. La coesione della federazione russa è emblematica e sia da esempio anche per la cultura italiana. Il nostro consolato è al fianco dei cittadini russi residenti a Napoli in un momento di grande raccoglimento: questa giornata  - conclude Schiavo - è per noi tutti anche un’ulteriore opportunità per legare Napoli e la Russia, l’Italia e la Federazione russa».
Organizzata dalle associazioni “Bellarus”, “PaRus”, “Aurora” e “M.I.A.”, la festa napoletana in memoria della capitolazione della Germania nazista è stata patrocinata dal Consolato onorario della Federazione Russa in Napoli e dal Consolato onorario della Repubblica della Bielorussia ed ha coinvolto moltissime persone della comunità slava campana, dal momento che la “Giornata della Vittoria” è festeggiata il 9 maggio in tutti i paesi dell’ex Unione Sovietica. 
Presenti, in particolare, anche il Console Generale del Venezuela Amarillis Gutierrez Graffè e la Coordinatrice del consolato Bielorusso Olga Gleb. 
I rappresentanti di venti associazioni, semplici cittadini e simpatizzanti della comunità russofona campana  stamattina hanno prima passeggiato in piazza Dante, mostrando le foto dei veterani della seconda guerra mondiale (la “Giornata della Vittoria” in Russia è anche nota come “Giornata della grande guerra patriottica”) per poi concludere le celebrazioni nella basilica dello Spirito Santo con un concerto di canti tradizionali dell’ex Unione Sovietica.

Ambasciatore francese, tour culturale a Napoli

 

L 'Ambasciatore Francese in Italia Mme Catherine Colonna ha  inaugurato il mese di Maggio visitando Napoli e I suoi tesori; Capodimonte  ,  la mostra su Picasso e la Nato, in compagnia del Console Generale di Francia a Napoli, Jean-Paul Seytre . Tra gli argomenti che ci preoccupano, gli effetti della politica francese dopo il balottaggio , dopo il primo turno elettorale nel Paese e con l'euro sul banco  transalpino delle scommesse future; l'indubbia amicizia crescente con l'Italia grazie ad imprese e progetti condivisi;  senza tralasciare la situazione internazionale che si e' incrudita. Sara' un voto blindato quello del ballottaggio,  per la scelta del nuovo presidente francese  , e dopo i primi giorni di commenti del voto e di attesa per il ballottaggio, si preparano i nuovi scenari del futuro.  Sarà tra Emmanuel Macron e Marine Le Pen il ballottaggio , tra pochi giorni, per la scelta del nuovo presidente francese. Le Ambasciate rassicurano per la scelta europea della Francia, che non potra' alterare l'amicizia tra I due Paesi che proprio in questo periodo raggiunge un massimo storico: Macron per questo e' favorito; ha ottenuto il 24%, mentre Le Pen si e' attestata al 21,30. François Fillon (Les Républicains), ha superato il 20% (20,01%), Jean-Luc Mélenchon (La France Insoumise) è al 19,58%, Benoît Hamon (Parti socialiste) ha raccolto il 6,36%. Seguono Nicolas Dupont-Aignan - Debout la France, 4,70, Jean Lassalle - Résistons, 1,21%, Philippe Poutou - Nouveau parti anticapitaliste, 1,09%, François Asselineau - Union populaire républicaine, 0,92%, Nathalie Arthaud - Lutte ouvrière, 0,64% e Jacques Cheminade - Solidarité et progrès, allo 0,18%. L'affluenza alle urne e' stata del 77,77%(nel 2012 era stato dell'80,42%).
E' stato un voto blindato dopo l'attacco agli Champs-Elysées e dopo l'arresto di un uomo con un coltello alla stazione Gare du Nord di Parigi: una nota dei servizi segreti ha avvertito che la "minaccia jihadista e' costante e sostanziale".
I seggi sono rimasti aperti dalle 8 del mattino fino alle 19 per 45,7 milioni di elettori ,  ai quali si aggiungono i residenti all'estero - 1,3 milioni - iscritti a votare nelle ambasciate francesi, secondo il ministero dell'Interno.
"Da stasera devo unire tutti i francesi", "spero di diventare il vostro presidente, il presidente di tutti", ha detto Emmanuel Macron . Egli rappresenta per molti la visione 'diversa' della politica Francese, che dopo l' esperienza del gollismo, del socialismo e della destra moderata, riunisce tutti i pregi di queste esperienze e prende le dovute distanze, da un  domani disegnato dagli equilibri non reazionari. E' la visione che piace piu' alla gente e a quella economia europea ed europeista che vuole seguire l'esperienza dell'Euro.
Di contro la visione lepenista : "E' un risultato storico" ha commentato Marine Le Pen . Di "una vittoria storica per i nazionalisti e i sovranisti" ha parlato Marion Marechal-Le Pen e il vicepresidente del Front National Florian Philippot ha fatto appello a "tutti gli elettori, compresi quelli di Fillon" a votare per Marine Le Pen al secondo turno. In realta' la Francia presenta uno scenario più sottile che pochi hanno intravisto : gli attentati dell'Isis quasi in coincidenza con il voto avevano un fine preciso, ovvero indurre alla guerra attraverso le scelte estreme della reazione popolare travestita di populismo.
Il candidato dei Repubblicani Francois Fillon ha ammesso la sconfitta, che è "solo mia". "Non c'è altra scelta che votare contro l'estrema destra - ha detto Fillon - Io dunque voterò per Macron".
Benoit ha lamentato "la sconfitta storica" subita dai socialisti e ha invitato anche lui a votare Macron al ballottaggio del 7 maggio. Anche il premier francese Bernard Cazeneuve ,  che in campagna elettorale si era astenuto dal prendere posizione, ha invitato ora a votare Macron, che ha inoltre ricevuto una telefonata di congratulazioni da parte di Francois Hollande.
In definitiva la politica dell'alternanza e il monito giovanile negli USA e' ben diverso dall'assetto europeista per cui difendere la moneta unica, la nazione e la pace sono la stessa cosa.
Emmanuel Macron "porta ormai i colori di tutti i democratici e degli europeisti" ha scritto su Twitter il commissario europeo agli Affari economici e monetari Pierre Moscovici.
Con il candidato di En Marche si è congratulato anche il presidente della Commissione europea Jean-Claude Juncker. 
Stando a quanto emerge da due sondaggi condotti da Ipsos Sopra Steria e da Harris Interactive, al secondo turno del prossimo 7 Maggio Macron batterebbe facilmente Le Pen. Il candidato di En Marche otterrebbe rispettivamente il 62 e il 64% dei voti, contro il 38 e il 36% della candidata del Fn. Occorre pero' fare I conti con il popolo degli scettici che in Europa sono veramente tanti da averli chiamati euroscettici: ci potrebbe essere qualche sorpresa al secondo turno da questo punto di vista ma in Europa la moderazione fa comodo alla politica e soprattutto all'economia.
Se la leader del Front National ha deciso di seguire i risultati del primo turno delle presidenziali nel suo seggio, nella sala municipale 'Francois Mitterrand', Emmanuel Macron, Francois Fillon e Jean-Luc Mélenchon hanno deciso di restare tutti nella capitale. Il candidato di En Marche scegliera' ancora una volta di affittare una grande sala situata a Porte de Versailles, dove riunirsi con il suo staff e i suoi sostenitori per attendere il risultato delle urne?

Dal consolato spagnolo l'omaggio al connubio culturale con Napoli

In collaborazione con il Consolato Generale di Spagna a Napoli e il Console  José Luis Solano Gadea, il Centro Studi Erich Fromm del Presidente Silvana Lautieri ha organizzato il 27 Aprile, all' Istituto Cervantes di Napoli, l' incontro sul tema: " ....da Federico Garcia Lorca a Pablo Neruda a Luis Cermuda: le piu' belle poesie d'amore nella lirica in spagnolo ".
Ha moderato l'incontro Armida Parisi del quotidiano Roma;  le recitazioni sono state declamate dal M.o.  Aldo Spina, con l' accompagnamento alla chitarra di Elpidio Baldascino e Silvano Petrucci e il coordinamento di Silvana Lautieri e Bruno Russo.
Il sole della Spagna ha baciato quello di Napoli attraverso gli indirizzi di saluto di Luisa Castro, direttore Instituto Cervantes di Napoli e Silvana Lautieri, presidente del Centro Studi Erich Fromm.
Gli ispanisti Augusto Guarino e Maria Rosaria Alfani hanno ripercorso le più belle liriche d'amore in spagnolo del ventesimo secolo: da Federico García Lorca a Pablo Neruda e Luis Cernuda.
Nel dizionario del sentimento amoroso, di sicuro uno dei nuclei pulsanti del discorso poetico di Federico García Lorca, Luis Cernuda e Pablo Neruda, tre lemmi , sono particolarmente adatti a  dar conto di temperamenti affini sì, ma radicalmente irriducibili l'uno all'altro.
A Lorca appartiene il mistero. Nessuno più profondamente del poeta granadino ha saputo esprimere  il mistero del sentimento amoroso con le sue atmosfere sospese e incantate. 
A Cernuda, poeta dell'eros , appartiene invece la presenza del corpo amato, oggetto di un desiderio che non si placa nel possesso.
A Neruda , infine, il momento dell'addio, del distacco dall'oggetto d'amore. Cultura e storia sono a braccetto per suggellare i buoni rapporti tra i due Paesi: il Centro Studi Erich Fromm ne ha messo in luce quegli aspetti che si basano sulla poetica, ma per le imprese italiane operanti in Spagna l'incontro tra domanda e offerta e' altrettanto favorevole , come ha illustrato recentemente Paolo Luisetto, responsabile comunicazione e fiere della Camera di Commercio italiana a Madrid:  " Abbiamo una borsa del lavoro dove raccogliamo e archiviamo tutti i curriculum delle persone che ci hanno contattato. Un archivio che viene consultato dalle nostre imprese associate. Circa 190 imprese di cui circa 130 in Spagna. Aziende  per lo più a capitale italiano che spesso hanno bisogno proprio di trovare figure che conoscano bene l'italiano.
Stiamo per lanciare il progetto Italavoro insieme a Comites, il comitato degli italiani residenti all’estero, e l’Acli di Mardid. Sarà una sezione apposita nella nostra pagina web dove verranno pubblicate le offerte di lavoro dirette agli italiani e dove sarà possibile inviare il curriculum direttamente alle imprese.
Dovremmo riuscire a lanciare Italavoro prima dell’estate".
Secondo l’ultima indagine, a Madrid dovrebbero essere circa 35 mila. Tra questi contiamo sia gli italiani residenti sia gli studenti. Questa cifra copre non solo la zona di Madrid ma anche le regioni limitrofe. A questi si devono aggiungere poi i 40mila in Catalogna. La comunità è molto forte. Tra i tanti italiani, molti sono ragazzi che dopo l'Erasmus intendono tornare e aggiungere all’esperienza di studio un’esperienza lavorativa. In fondo si può capire, la Spagna ha un’ottima progressione economica: intorno al 3,8 per cento; la più elevata della zona dell’Euro .La crescita è imputabile al settore delle costruzioni, delle infrastrutture, all’edilizia residenziale e più in generale ai servizi. Anche Multinazionali, aziende di telecomunicazioni e banche sono in forte crescita. " Le opportunità,' per gli italiani - prosegue Luisetto - si trovano soprattutto nel mondo dei servizi. Inizialmente le possibilità maggiori sono in posti con poca specializzazione, come nei call center. Per chi ha eseprienza però ci sono anche altre occasioni. Ci sono recenti esempi di società di servizi alle imprese italiane che vogliono espandersi in Spagna che cercano figure più professionalizzate.
La situazione del mercato lavorativo è abbastanza simile a quella italiana. Qui a Madrid le offerte ci sono, così come a Barcellona, ma se ci spostiamo, ad esempio a Valencia, è più difficile. Al di fuori delle aree principali è molto complesso. La stessa Madrid vive di immigrazione interna, sono molti gli spagnoli che vengono dal nord o dalla Castiglia. E nonostante il periodo positivo permangono deficit strutturali che impediscono alla Spagna di essere ancora competitiva in molti settori ".
Effettivamente negli anni ‘90 c’era un tasso di disoccupazione del 19-20 per cento e grazie alle riforme economiche la stiuazione è andata cambiando. Va detto anche che le garanzie per un lavoratore a contratto fisso non sono le stesse degli italiani. C’è meno difficoltà a licenziare il lavoratore, la giusta causa è un elemento più flessibile. Le opportunita' quindi non mancano, come conclude Luisetto: " Presso le Camere di commercio di Madrid e Barcellona è possibile venire per periodi di tirocinio soprattutto attraverso il canale universitario. Ogni tanto le imprese italiane in Spagna richiedono uno stagista per un determinato periodo. Ci sono anche altre itstituzioni come gli Istituti italiani di cultura (sia a Madrid sia a Barcellona). In minima parte nell’ambito delle Ong. Ovviamente in tutti questi casi, soprattutto in questi ultimi, viene richiesta una buona padronanza della lingua spagnola. Una cosa molto importante è la conoscenza delle lingue. Non solo italiano o spagnolo. Anche una buona conoscenza dell’inglese da queste parti può essere competitivo visto che non sono molti gli spagnoli che parlano un buon inglese. Anche il tedesco e' fondamentale per la  presenza di molte imprese tedesche di servizi.

BRUNO RUSSO

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