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Salone Nautico di Genova, Liguria e Campania alleate sulla blue economy

Liguria e Campania unite sull'economia del mare, per la ricerca e lo sviluppo. "La sinergia fra territori è fondamentale per fare massa critica e offrire maggiori opportunità di sviluppo. Il protocollo di intesa firmato la scorsa primavera dalle due regioni dà valore aggiunto a Liguria e Campania e rappresenta un modello di partenza: la nostra ambizione è che si possa estendere per lo meno a tutta la fascia tirrenica per una collaborazione fattiva sulla blue economy". Lo ha detto l'assessore allo Sviluppo economico e ai Porti della Regione Liguria, Edoardo Rixi al Salone Nautico nell'ambito del workshop dedicato a "Blue economy, il mare come risorsa di crescita e sviluppo nello scenario europeo e nei contesti regionali" organizzato da Liguria International e in cui numerose realtà hanno presentato i loro progetti di ricerca legati al mare, dall'energia al controllo delle emissioni inquinanti e del rumore delle navi. "L'obiettivo dell'intesa è cooperare per la crescita dell'economia blu, un tema importante che comprende cantieristica, biotecnologie, servizi al turismo e problemi di bonifica delle coste, c'è molta ricerca e innovazione ma è anche molto importante il coinvolgimento dei settori produttivi. Abbiamo importanti aziende che hanno sede sia in Liguria che in Campania e ci troviamo con le stesse problematiche" ha sottolineato l'assessore regionale all'internazionalizzazione, start up e innovazione della Regione Campania, Valeria Fascione.

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Vertenza Ericsson, l'assessore Palmeri all'azienda: Faccia dietrofront sui licenziamenti

"Oggi tavolo regionale con Cgil, Cisl, Uil, ed i consiglieri regionali Daniele e Ciaramella, sulla vertenza Ericsson. E' assurdo: stiamo assistendo alla 13esima procedura di licenziamento collettivo che colpisce ben 5 Regioni da nord a sud e 291 dipendenti totali": lo dice in una nota l'assessore regionale al Lavoro Sonia Palmeri.
"Non sono bastati - spiega l'assessore - 10 mesi di instancabili trattative presso il Ministero del Lavoro per scongiurare i licenziamenti, 29 in Campania sono arrivati è tanti altri nelle altre regioni. Eppure non abbiamo ceduto un attimo. La Campania insieme a  Lombardia, Lazio, Liguria e Toscana ha offerto ben 8 misure di sostegno allo sviluppo ed al rilancio dei siti. Fino ad oggi però la multinazionale svedese, con migliaia di dipendenti, è stata indifferente ad ogni proposta ed ha rifiutato sia il ricorso agli ammortizzatori sociali, sia il coinvolgimento del Ministero dello Sviluppo Economico, dove è possibile ampliare i temi di rilancio industriale. Ha rifiutato inoltre categoricamente le misure proposte dalle 5 Regioni, in particolare finanziamenti per la formazione continua, per ricerca e sviluppo, per reindustrializzazione, per poli e distretti, contratti di sviluppo, accordo di programma partecipazione a cluster, asserendo che si tratta di esuberi strutturali. L'azienda ha innalzato un muro impenetrabile a tutti gli incontri ma noi continuiamo a sostenere che una grande azienda ha il dovere di coniugare le proprie esigenze di bilancio con la responsabilità sociale che governa le scelte di posizionamento e di reputazione sul mercato, senza chiudere il dialogo con le Istituzioni".
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Anm, lunedì 2 ottobre stop di 24 ore al trasporto pubblico locale

Le Organizzazioni sindacali Cgil, Cisl, Uil, Ugl, Faisa Cis, Orsa, Faisa Confail e Usb hanno proclamato uno sciopero di 24 ore per lunedi' 02 ottobre 2017. A renderlo noto l'Anm. L'eventuale interruzione del servizio sara' gestita a garanzia dei servizi minimi secondo le seguenti modalita': per le linee bus il servizio sara' garantito dalle ore 5:30 alle ore 8:30 e dalle ore 17 alle ore 20. Le ultime partenze saranno effettuate circa 30 minuti prima dell'inizio dello sciopero e tornano regolari circa 30 minuti dopo. La Linea 1 metropolitana garantisce l'ultima corsa da Piscinola alle ore 9.14 e da Garibaldi alle ore 9.18. 
La circolazione dei treni riprende con la prima corsa pomeridiana in partenza da Piscinola alle ore 17.11 e da Garibaldi alle ore 17.51. Il servizio e' garantito con l'ultima corsa da Piscinola alle ore 19.44 e da Garibaldi alle ore 19.48. Le Funicolari Centrale, Chiaia , Montesanto e Mergellina sospendono le corse alle ore 9.20. Il servizio riprende con la prima corsa delle ore 17.00 e termina alle ore 19.50.

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Jata Tourism Expo 2017, a Tokyo boom di visitatori per la Campania

Si è conclusa ieri, con grande affluenza di visitatori, la partecipazione della Regione Campania al Jata Tourism Expo 2017, il più importante appuntamento in Giappone per il settore turistico, che si tiene ogni anno a Tokyo, coinvolgendo tutto il mercato dell'estremo Oriente, dedicato ad incontri, networking e seminari di settore. 
Jata ha ospitato espositori provenienti da 140 Paesi, oltre a quelli di tutte le 47 prefetture giapponesi, oltre mille tra le più grandi aziende del turismo mondiale, registrando oltre 180 mila visitatori.
Nel corso della conferenza stampa a Tokyo dal titolo “Destinazione Campania. Turismo, cultura ed eventi”, sono stati presentati i dati incoraggianti che vedono il turismo campano in crescita del 12,1%. Sono stati infatti oltre 17 milioni i turisti in Campania nel 2016, con un aumento percentuale sul totale italiano del 5,1%. A trarre vantaggio da tale flusso, il traffico internazionale aeroportuale di passeggeri aumentato del 10%. Il numero di visitatori dei siti culturali statali è cresciuto enormemente: sono stati 8.084.419 +14,3% a fronte del +7,2% del 2015. Gli introiti lordi dei soli musei statali sono pari a € 41.711.743,99, in aumento per il settimo anno consecutivo.
La “Destinazione Campania” illustrata in conferenza è un'ampia e variegata offerta turistica fatta non solo di musei e bellezze paesaggistiche ma è arricchita da un fitto programma di eventi su tutto il territorio regionale e dalla cultura enogastronomica.
“La partecipazione della Regione Campania al più grande appuntamento dedicato al turismo in Giappone segnala la particolare attenzione che l’Amministrazione di Vincenzo De Luca riserva ai visitatori del Sol Levante in quanto da sempre rappresentano una fetta importante, per numeri e qualità, dell’incoming turistico regionale” ha dichiarato Rosanna Romano, direttore generale al Turismo e Politiche culturali della Regione. 
“I giapponesi sono tradizionalmente legati alla Campania e ne apprezzano i luoghi unici, la storia millenaria, le tradizioni, la musica e l’arte campana dell’accoglienza, intima e genuina, che proprio per questo è simile a quella nipponica” ha dichiarato Giorgio Starace, ambasciatore italiano in Giappone, di padre napoletano, che ha partecipato alla conferenza stampa della Regione Campania insieme al direttore del centro di cultura italiana a Tokyo Paolo Calvetti.
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Ristorazione, in Campania 30mila imprese attive: vincono tradizione e qualità

Tradizione, qualità e professionalità innovativa. Questi gli elementi che contraddistinguono la ristorazione campana in Italia. A rivelarli una ricerca Met Bocconi dedicata al settore in regione, illustrata oggi, a Napoli, nel corso dell'incontro 'L'ospitalità incontra il business - Dal Sud al Nord alla ricerca di eccellenze', organizzato da Apci, Associazione professionale cuochi italiani, e Fiera Milano. Nell'occasione è stata presentata HostMilano, la principale manifestazione dedicata al mondo della ristorazione e dell'hotellerie, a stampa e operatori del Centro e Sud Italia e si è approfondito l'impatto del settore Ho.Re.Ca. in queste regioni. La giornata ha visto la partecipazione di Nino Daniele, assessore alla Cultura e Turismo del Comune di Napoli, Sonia Re, direttore generale Apci, Simona Greco, Exhibition Director di Host e Bit, Magda Antonioli, direttrice del Master in Economia del Turismo dell'Università Bocconi, Sal De Riso, pasticcere Maestro Ampi, Alfonso Iaccarino, chef del Don Alfonso, e Roberto Carcangiu, presidente Apci. 
''Per il nostro Paese la ristorazione è stato un asset fondamentale negli anni di crisi e in particolare per Napoli - dice l'assessore alla Cultura e Turismo del Comune di Napoli, Nino Daniele - che ha visto un aumento del 49% di turisti nel 2016, anno in cui a livello nazionale è aumentato del 6%, secondo i dati della Banca d'Italia. In questo settore la tecnologia, che oggi garantisce il buon vivere, si è messa al servizio di antichi saperi, realizzando le due sfide del futuro: progresso tecnologico e sostenibilità''.
Secondo i dati di Met Bocconi, se la tecnologia guida le nuove generazioni, qualità e tradizione rimangono centrali in modo trasversale ai target: un interessante caso studio è, appunto, quello di Napoli e della Campania. Con le sue oltre 30mila imprese attive, la Campania.è terza nel settore dei servizi di ristorazione, così come per la popolazione (terza regione più popolata dopo Lombardia e Lazio). Il settore è cresciuto nell'ultimo triennio di poco meno del 2,5% annuo e le imprese campane della ristorazione rappresentano circa il 10% del totale nazionale. Senza contare prodotti iconici come pasta o pizza (per cui recentemente è stata avanzata anche una candidatura a patrimonio dell'umanità), la tradizione gastronomica campana è particolarmente ricca e ben riconoscibile. Numerose sono le produzioni che possono vantare una denominazione di origine (Dop, Igp, Stg) e altrettanti i piatti conosciuti e imitati in ogni parte del mondo; questo contribuisce a caratterizzare ulteriormente il territorio e a rafforzare la reputazione della Campania., anche a livello internazionale, tanto in campo agroalimentare, quanto come meta di turismo enogastronomico. Lo conferma anche la presenza di locali campani nelle tre guide più autorevoli: Guida Michelin, I Ristoranti d'Italia di Espresso e Ristoranti d'Italia di Gambero Rosso. Sugli 8.804 ristoranti censiti in Campania da Fipe sono 258 i locali citati: 59 in tutti e 3 i volumi, 59 solo su Michelin, 47 solo su Gambero Rosso e 44 su Espresso. Michelin è la guida che ne annovera il maggior numero (146, pari al 56,6%), di poco inferiori le altre due (Gambero Rosso 55,1% ed Espresso 51,2%).
Rispetto alla precedente indagine Ebnt-Fipe del 2010, il numero complessivo di locali menzionati è rimasto pressoché stabile (256 quelli rilevati in precedenza). Sono 76 (pari al 29,5% di quelli considerati) i ristoranti che hanno ricevuto un riconoscimento da almeno una delle guide. Invece 33 (il 12,8%) hanno ricevuto un riconoscimento da tutte e tre le testate. I ristoranti di qualità sono presenti in tutte le province campane - confermando la maggiore rilevanza di concept e prodotto offerto rispetto alla location - ma si notano quattro aree dove questi si concentrano: le isole (Ischia, seguita da Capri e quindi Procida, oltre il 15,5%), seguite a pari merito dalla città di Napoli e dalla Costiera Amalfitana con il 14,3% e quindi dalla Costiera Sorrentina (12,4%). Nonostante la maggioranza sia costituita da ristoranti è interessante notare altre tipologie di locali, in particolare trattorie e pizzerie. Il forte legame con tradizione e territorio si nota anche nei menu: il 21,7% dei locali presentati offre infatti una cucina di tipo classico e un altro 20,5% piatti della cucina campana. A cui vanno poi aggiunti un altro 20,5% di locali che presentano un menu in prevalenza a base di pesce e un altro 14,7% che presenta una carta con piatti di cucina italiana.
In generale - sempre secondo i dati presentati oggi - gli italiani mangiano sempre più fuori casa: oltre un terzo della spesa alimentare delle famiglie, circa il 35% pari a 75 miliardi di euro. Un dato che, a differenza dei consumi domestici, è rimasto stabile durante la crisi e ha ricominciato a crescere negli ultimi tre anni. E che si riflette nella densità unica al mondo delle imprese di ristorazione in Italia: sono oltre 325 mila, per oltre la metà (53,1%) ristoranti ma anche attività di ristorazione mobile, a conferma della crescita del fenomeno street food. A sua volta, il 64,3% di questi ultimi è costituito da attività con somministrazione, pari a circa 111 mila imprese. La regione che concentra più ristoranti è la Lombardia (13.9%) seguita da Lazio (11.3%) e  Campania. (9,3%), podio che si ripete anche nello street food. Anche nel fuori casa, come nell'imprenditoria italiana in generale, dominano le piccole e medie imprese: il numero medio di dipendenti è 5,6 per un totale di 376 mila. Nel contesto europeo, l'ospitalità italiana riveste un ruolo di primo piano. Con circa 51 miliardi di euro nel 2014, di cui il 40% riconducibile ai soli ristoranti, le imprese italiane rappresentano da sole quasi un settimo di tutto il fatturato del settore nella Ue-28 (375 miliardi) e più di un decimo di tutto il valore aggiunto (18 miliardi di euro su 152), il 37,4% dovuto ai ristoranti. In Italia, il settore è complessivamente cresciuto nel quinquennio 2008-2014 e le stime per il 2015 sono di un ulteriore aumento del 2,8%.

Università Parthenope, a Napoli il Biwaes 2017: confronto sulla sostenibilità ambientale

I principali studiosi di fama internazionale sul tema dell’energia si sono dati appuntamento  all’Università Parthenope per la decima edizione di ‘Biwaes 2017’ (“Biennial Workshop Advances in Energy Studies”), una quattro giorni di confronto sui temi della sostenibilità ambientale, delle prospettive tecnologiche e delle ripercussioni economiche. 
L’incontro, ideato dal prof. Sergio Ulgiati dell’Università Parthenope, è giunto alla sua decima edizione e quest’anno è Napoli la sede prescelta per ospitare esperti provenienti da 20 nazioni di ogni parte del globo. 
Tema guida di quest’edizione è il futuro dell’energia, l’ambiente ed il benessere (argomento che riprende il progetto europeo Euforie cui partecipa la Parthenope, nell’ambito di  Horizon 2020).
Stamattina ha introdotto la prima giornata di lavori il Rettore Alberto Carotenuto: “L’energia è un tema fondamentale per affrontare il futuro. Ho lavorato per molti anni in questo settore, per me è motivo di grande soddisfazione che un incontro così importante si svolga da noi, significa che la Parthenope viene riconosciuta come interlocutore affidabile su queste tematiche”.  
Tra i nomi di rilievo spiccano l’argentino Gilberto Gallopin, dalla Commissione Economica delle Nazioni Unite, Mark Brown, direttore del Centro ‘H.T. Odum’ dell’Università della Florida, Jesus Ramos-Martin della IKIAM University dell’Ecuador, la svedese Olga Kordas del Royal Institute of Technology di Stoccolma, Joseph Tainter dell’Utah University, Usa.

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Regione, De Luca: Immigrati? Non dobbiamo aspettare che muoia qualcuno

"È un'emergenza drammatica in alcuni territori, penso all'area di Castel Volturno per ragioni sociali e per la connessione tra flussi dei migranti e attività agricole e altri posti come Salerno dove non essendoci una camorra che governa il territorio vi sono centinaia di extracomunitari che pensano di occupare militarmente il territorio e di fare quello che vogliono". Lo ha detto il presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca commentando gli ultimi fatti di cronaca e i contatti avuti con il ministro Minniti. "Parliamo di centinaia di extracomunitari, se lei va sul lungomare di Salerno di sera o nel week end trova centinaia di extracomunitari - ha aggiunto - un caso unico in Italia. Loro ritengono di vendere prodotti di contrabbando dove, quando e come vogliono, creando problemi di ordine pubblico e magari aggredendo agenti della polizia municipale che tentano di fare rispettare le regole. Questa situazione è intollerabile. Chi viola le nostre leggi deve essere espulso dall'Italia, Minniti ha fatto un lavoro interessante con i Paesi di provenienza. Ormai siamo al dunque - ha concluso De Luca - più chiudiamo gli occhi più i problemi diventano drammatici, non credo che dobbiamo aspettare che muoia qualcuno". 

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Media, 48mila imprese in Italia: Napoli terza con 2mila attività

Nel settore media, editoria, tv e video, sono 48 mila le imprese in Italia e 245 mila gli addetti. Per imprese, prime Roma con circa 7 mila e Milano con circa 6 mila, ma anche Napoli e Torino con circa 2 mila, Firenze, Bologna e Bari con mille. Milano prima in Italia per numero di addetti, ne conta oltre uno su tre (90 mila), seguita da Roma con 40 mila. Milano, con 30 miliardi di fatturato nel settore, pesa la metà sul totale nazionale. In Lombardia, dopo Milano ci sono Bergamo e Brescia con circa 700 imprese e Monza con circa 600. A Bergamo circa 5 mila gli addetti. Emerge da un'elaborazione della Camera di commercio di Milano, Monza Brianza e Lodi su dati del registro imprese al secondo trimestre 2017 e Aida.

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