Log in
NEWS
Alla fine è sempre la povera gente, credulona e sprovveduta, a pagare il conto Tech day Ischia 4.0, tra realta aumentata e Li-Fi startup a confronto sul futuro del turismo Vertenza Ericsson, corsa contro il tempo per evitare 29 licenziamenti Vertenza Ericsson, l'assessore Palmeri all'azienda: Faccia dietrofront sui licenziamenti Pd, l'associazione Campania Domani di David Lebro aderisce al partito Anm, lunedì 2 ottobre stop di 24 ore al trasporto pubblico locale Osterie d’Italia 2018, a Riardo 400 osti a raccolta per la presentazione del volume Marotta nominato commissario di Alternativa Popolare a Salerno Eav, De Gregorio: Altro sciopero che non capisco A Marcianise "Carrefour in piazza" per sostenere iniziative benefiche Asi Caserta ospita il primo corso sulla prevenzione della corruzione Formazione Rsu e Tas, da venerdì via al corso Cisl a Napoli Premio Penisola Sorrentina, riconoscimenti a De Rossi e Branchetti Modelli 3D per testare le terapie antitumorali: ricercatrice campana premiata con l’Erc Starting Grant Ristorazione, in Campania 30mila imprese attive: vincono tradizione e qualità MozArt Box alla Reggia borbonica di Portici: apre Stefano Bollani Giornalisti, in Campania via al premio Ferrara: scadenza prorogata al 2 ottobre Docce fredde e pasti non graditi: protesta dei migranti a Salerno Ex Gepin, Palmeri: Un successo frutto di un grande lavoro di squadra Università Parthenope, a Napoli il Biwaes 2017: confronto sulla sostenibilità ambientale Sant'Antimo, udienza dal Papa per 17 allievi del Pestalozzi e il musicista Salvetti "Agente OO11" al via a Napoli: 5 giovani youtubers in missione per salvare il pianeta Java Academy, Innovaway alla ricerca di 100 tra analisti e programmatori Protom, più del 15% del fatturato 2011-2017 investito in progetti di ricerca Confindustria Salerno, domani la presentazione del programma Elite Regione, De Luca: Immigrati? Non dobbiamo aspettare che muoia qualcuno Media, 48mila imprese in Italia: Napoli terza con 2mila attività Vini italiani in Germania, accordo tra Camera di commercio italo-tedesca e Uiv Napoli: l'opposizione garantisce il numero legale, ricordata Adriana Tocco Abusi edilizi, De Luca propone legge in 5 articoli con carcere e sanzioni Aeffe lancia la nuova etichetta "Birra Margherita" Banca di Credito Popolare, porte aperte a Torre del Greco per la XVI edizione di “Invito a Palazzo” Canottaggio, Cambridge batte Oxford alla Reggia di Caserta "Capri, Hollywood": l'edizione 2017 è dedicata a Liz Taylor Festa della Ricerca: al Pascale porte aperte per una notte

kimbo shop ildenaro 016

BenBo, nasce a Napoli il primo capsule hotel d’Italia

  •  Antonio Averaimo
  • Pubblicato in Imprese&Mercati

Si chiama capsule hotel ed è una tipologia di albergo nata nelle metropoli giapponesi. Da lì è poi giunta negli aeroporti e nelle stazioni ferroviarie di mezzo mondo. Spazi angusti, ma utili per i passeggeri a fermarsi per qualche ora o a pernottare. L'aeroporto di Napoli è il primo in Italia a ospitare un capsule hotel. Si chiama BenBo, ospita 42 casette 4 metri x 4 dotate di letto, tavolino, scarpiera, aria condizionata e smart tv.

Nato al posto della palazzina Pegaso, da tempo dismessa, il nuovo format brevettato da un gruppo di architetti napoletani dello Studio Tre apre oggi le porte ai turisti. Cabine arancio, grigie e bianche, 16 bagni in comune dotati di doccia, una reception attiva 24 ore su 24. Queste le tariffe: 8 euro la prima ora, 7 dalla seconda in poi per la permanenza diurna, 25 euro le 9 ore notturne. Ogni capsula ha pareti insonorizzate, porte automatizzate, finestre oscurate, un letto, un tavolo da lavoro, specchio, appendiabiti e portascarpe, illuminazione d'atmosfera e docking station per i dispositivi mobili.

Il cliente potrà prenotare la propria stanza anche prima dell'arrivo in aeroporto tramite il sito Internet o l'app per smartphone diBenBo. Nella struttura c'è anche un ampio spazio eventi che ospiterà show cooking, presentazioni di libri, mostre d'arte e laboratori creativi. Il progetto degli architetti napoletani è stato finanziato da un pool di imprenditori campani per una cifra che si aggira intorno a 1 milione di euro, e da Gesac, la società che gestisce lo scalo napoletano, che ha messo a disposizione altri 400mila euro di investimenti infrastrutturali. "Il nostro obiettivo è quello di rivolgerci a una platea molto vasta di clienti - spiega Carlotta Tartarone, project manager di Studio Tre - Ci siamo ispirati agli ostelli della gioventù, in particolare al modello giapponese, ma guardiamo anche alle famiglie". Altri capsule hotel potrebbero sorgere in altri aeroporti italiani. La società partenopea è già in contatto con gli scali di Roma-Fiumicino, Bergamo-Orio al Serio e Palermo. Presto potremmo vedere anche in queste città un altro BenBo "fast and cheap". Rapido ed economico.