Log in
NEWS
Terzo settore, finanziamenti agevolati: domande dal 7 novembre Startup Booster 2018, nuovo bando per Pmi e spinoff hi-tech Impact Connected Car: fino a 60mila euro a fondo perduto per 60 Pmi Agroalimentare campano in Mostra a Gustus, via al bando per le Pmi: domande entro il 31 ottobre Dai giovani alle imprese: ecco la Manovra del Governo per il Sud Zone economiche speciali, De Vincenti: Campania molto avanti nelle proposte Fondazione Idis, Cgil: Regione assente, salta L'incontro Anm, De Luca: Regione darà 58 mln per i prepensionamenti De Luca su codice Anticorruzione: E' una vergogna Porto di Salerno, Gallozzi: Preoccupati dal blocco delle opere Unione Industriali di Napoli, lunedì la presentazione della partnership con Elite Mediterraneo, Rapporto Srm: crescono i Paesi dell'area Mena, nuove opportunità per le Pmi del Sud Il “guastatore” e l'instabilità del sistema di potere L'importanza di un'Europa unita dall'industria E-Distribuzione porta la rete elettrica hi-tech in provincia di Avellino Carceri, il Garante dei detenuti: In Campania mancano 400 agenti L'apertura culturale dell'innovazione aperta Cpl, convenzioni con Consip per la fornitura di energia a Campania e Lazio Intimissimi sbarca negli Usa: primo store a New York Dario Oropallo rappresentante del Comune nella Fondazione Banco Napoli Confindustria, Boccia: Uniti con i nostri colleghi tedeschi nel chiedere politiche di sviluppo L'ambasciatore giapponese sui piani di Hitachi Rail, interesse crescente per la Campania All'ambasciata spagnola di Roma il punto sul conflitto con la Catalogna Real Sito di Carditello, accordo con il Touring Club per la promozione della Reggia Busitalia si rinnova: da oggi 24 nuovi mezzi per la flotta di Salerno Anm, accordo raggiunto "con riserva" dei sindacati Suor Orsola Benincasa, oltre 700 partecipanti alla prima edizione dei Job Days Campi Flegrei, individuata la “zona calda” che causò i terremoti degli anni Ottanta BL è a mille, successo per il nuovo store di Claudia Catapano Penisola Sorrentina, riconoscimento speciale all’artista sannita Giuseppe Leone Totò, a New York un docufilm dedicato al principe della risata "Fantasy Day", quattro giorni di eventi a Villa Bruno Ettore Mocella riconfermato alla guida di Confartigianato Campania Confindustria Benevento, successo per "Visit Beneventum" al Ttg di Rimini Il mercato del gioco online: i trend del 2017

kimbo shop ildenaro 016

Colmare i divari, non solo economici

Con l’approvazione al Senato del secondo decreto per il Mezzogiorno (la Camera non dovrebbe apportare modifiche) gli imprenditori che volessero investire nelle regioni meridionali avranno a disposizione una vasta gamma di strumenti. Forse, la più larga mai avuta.
Si va dalla previsione delle Zone economiche speciali al rilancio delle aree portuali, dall’allungamento dei termini per gli investimenti di Industria 4.0 al piano Resto al Sud rivolto a nuovi imprenditori, dal riconoscimento dei cluster tecnologici per favorire il rapporto tra imprese e ricerca all’alleggerimento del costo dei giovani assunti, dal credito d’imposta ai Patti del governo con Regioni e Comuni, dai contratti di sviluppo all’obbligo per le pubbliche amministrazioni di destinare alle regioni meridionali il 34 per cento della loro spesa ordinaria.
Come si vede l’elenco delle opportunità copre in teoria ogni genere di bisogno. Ancora di più se si allarga lo sguardo alle possibilità di crescere attraverso i contratti di rete o acquisendo finanza partecipando a progetti come quelli previsti dalla piattaforma Elite che rompono il monopolio delle banche.
Insomma, ce ne sarebbe abbastanza per essere soddisfatti se non fosse che all’atto pratico resta sempre lungo e difficile trasformare le potenzialità in fatti all’interno di un quadro non privo d’insidie. Un esempio? Ce lo ha raccontato molto bene Marco Esposito sul Mattino quando ha scoperto che tra i prodotti protetti nello scambio dell’Europa con Cina e Canada ne figurano del Mezzogiorno solo uno nel primo caso e quattro nel secondo.
Colpa dell’allora ministro della Lega Zaia, certo, che quando si trattò di compilare la lista favorì sfacciatamente le regioni del suo Settentrione. Ma grande responsabilità di chi non se ne accorse, o fece finta di non accorgersene per motivi inconfessabili, dimostrando perlomeno una grande distrazione nello svolgimento dei propri compiti di rappresentanza politica.
Poi, certo, bisogna anche fare i conti con l’avversione radicata di alcuni ambienti del Nord che fanno scrivere in prima pagina su Libero che il miliardo e mezzo di fondi destinati al Meridione andranno a ingrassare la criminalità organizzata non nutrendo alcuna fiducia nella capacità amministrativa installata al Sud o, peggio, sospettando pericolose collusioni tra i suoi funzionari e ceffi della malavita.
Un fatto nuovo, difficile da interpretare, riguarda la mancata reazione a questa denuncia. Sparata in bella vista dal quotidiano di Feltri, non ha sortito alcun effetto: nemmeno di maniera. Come se fosse un naturale risvolto del gioco delle parti. Qualcosa di atteso, normale, indolore.
Eppure è la spia che una gran parte dell’opinione pubblica nazionale considera la parte bassa del Paese grandemente inaffidabile: una gigantesca spugna capace di assorbire tutto il possibile senza rilasciare niente e dunque sempre alla ricerca di nuova linfa per ingrassare a danno degli altri. Meglio tenerla a dieta. Si comprende così anche il motivo che spinge due grandi regioni come Piemonte e Lombardia a celebrare referendum secessionisti con funzioni di propaganda, non c’è dubbio, ma rivelatori di un’insofferenza che si credeva possibile superare con una visione d’insieme del Paese che con tutta evidenza stenta a fissarsi.