Log in
NEWS
Regione, Lepore a Caserta: A breve il via libera al Piano energetico regionale Area Med, dalle crisi nascono nuove opportunità: a Napoli Atenei alleati per sviluppo Gesac, incontro con De Luca: verso la rete integrata degli aeroporti Campagna Nastro Rosa, a Napoli controlli senologici gratuiti Presidio medico di primo soccorso nella Stazione di Napoli Centrale Smartup Optima, via al bando della terza edizione: in palio 5mila euro Anche la Russia ha la sua criptomoneta Banca di Credito Popolare, via libera al piano indistriale 2019-2020 Gruppo Grimaldi, finanziato il restauro di due chiese napoletane Infertilità di coppia: il kit della napoletana KronosDNA riduce tempi e costi della diagnosi Coca-Cola Hbc, giornata di formazione dedicata ai giovani campani Da Salerno a Washington, Giffoni Experience diventa un caso di studio Osservatorio Gei: ripresa in corso, nel 2018 Pil del Mezzogiorno cresce dell'1,1% Bando Donne, 2 milioni al Sud per progetti contro la violenza di genere Graded e Protom entrano nel Programma Elite Costalli (Mcl) al Premio Sepe: Per una vera ripartenza servono politiche chiare e proposte forti Ministero obbliga i genitori ad accompagnare e prelevare i figli a scuola fino ai 14 anni Premio Salernitani Doc, ecco i 35 riconoscimenti assegnati Chiesa, il vescovo di Pozzuoli disconosce i riti "ecumenici" Gruppo Cualbu, via ai lavori di riqualificazione dell'ex Birreria Peroni Capri Startup Competition, vince Carddia: nuova app per la salute Coolsun, made in Italy le vernici innovative per l'isolamento termico Climathon 2017, al via la maratona degli innovatori per rendere le città più green Vini d'Italia del Gambero Rosso, successo per la Campania Digital City: Bruxelles lancia la sfida per città smart Stefano Caldoro: Più fiducia in Ue grazie a Tajani Enel, nuovo Innovation Hub a Mosca Napoli, allarme smog: divieto di circolazione 3 giorni a settimana ma per i Verdi non basta Crediti ex Equitalia, lo Stato vuole svenderli a banche e finanziarie Gaetano Graziano nell'associazione nazionale Direttori di Centri Commerciali Gennaro Capodanno nuovo presidente dell'associazione "Jacopo Sannazaro" Premio Grassi, martedì la premiazione a Salerno Napoli, Caniglia e Gaudini: Dateci la delega alla gestione delle notti di movida Anicav su etichettatura dei derivati del pomodoro: Svolta storica Teatro, al Nuovo di Napoli il debutto de "Le Serve"

kimbo shop ildenaro 016

Giovani, cultura e tecnologia vanno a braccetto

Come ogni anno da sette a questa parte il rapporto Io Sono Cultura è stato presentato alla stampa con la precisazione che l’Italia della qualità e della bellezza sfida la crisi. E in effetti a scorrere le slide che riassumono il lavoro ci si accorge di quanto sia elevato il contributo al prodotto nazionale di un tipo di attività (difficile parlare di settore) che presenta un valore aggiunto tra i più alti dell’intero sistema economico.

Vuol dire, in soldoni, che il prezzo finale di beni e servizi è più alto del costo dei fattori necessari a realizzarli di quanto non accada nella media. Insomma, investire in cultura conviene perché esiste l’evidente possibilità di guadagnare bene e in definitiva, trattandosi di un’attività creativa, c’è ancora tanto bisogno dell’umana capacità con la tecnologia a svolgere un sano ruolo ancillare.

Anche l’impatto sull’occupazione comincia ad essere interessante con 1.495.000 addetti secondi per numero solo al milione e mezzo abbondante delle costruzioni e ben al di sopra della sanità (1.383.000), della metallurgia e meccanica (1.131.000), della finanza e delle assicurazioni (681.000). Chi sosteneva che con la cultura non si mangia (ammesso che qualcuno lo abbia davvero pensato) è servito.

Naturalmente, ed è un altro dato da considerare con attenzione, l’incidenza dei laureati nel campo di riferimento è molto più alta della media: 41 per cento contro il 20 per cento del resto dell’economia. Più del doppio, dunque, raggiungendo livelli che in altri settori invidiamo a Paesi più sviluppati e meglio attrezzati per vincere la sfida della competitività sui mercati internazionali.

Ma cultura e creatività non vanno valutate soltanto per quello che possono rappresentare nello stretto recinto dell’appartenenza. Il loro apporto alla definizione del prodotto nazionale, in quantità e qualità, è molto più consistente di quello che si possa a prima vista apprezzare. E se c’è un Paese in grado di giovarsi in massimo grado della fortunata circostanza, questo è proprio l’Italia.

La sensibilità che può nascere dall’esposizione al contesto naturale-storico-artistico che ci circonda, con l’inevitabile forza della contaminazione, può orientare – come in effetti già avviene in molti casi – verso soluzioni uniche al mondo per originalità, gusto e stile. Senza perdere di vista la funzionalità che non è mai stata il nostro forte ma potrebbe diventarlo se soltanto volessimo impegnarci un po’ di più.

La sfida di Industria 4.0, di cui tanto si parla, si vince anche e forse soprattutto se impariamo a fare maggiore leva su questo punto di vantaggio che tutti c’invidiano e che noi riteniamo acquisito, quasi dovuto, per l’eccessiva confidenza che ci viene dalla frequentazione del bello fin dalla nascita. Troppa grazia può rendere insensibili alla fortuna che il destino dispone.

È ormai opinione comune che tecnologia e cultura debbano andare a braccetto. Quanto più si fa sofisticata la prima tanto più deve crescere la seconda intesa non come mero nozionismo ma come consapevolezza e conoscenza. Per poter sfruttare al meglio la rivoluzione delle macchine e dei robot c’è bisogno di una società evoluta fatta di professioni e mestieri da interpretare in chiave moderna.

Questo passaggio offre un ampio varco ai giovani. Che ne siano naturalmente all’altezza.