n63

Log in
NEWS
Napoli, limitazioni al traffico nel centro antico fino al 30 giugno Firema, riprende l'attività. De Luca: Salva grazie a commesse e investitori stranieri Psicologi, pronta la task force di assistenza ai migranti Eav, De Luca. Tre anni per concludere il piano di ammodernamento Start up, Fascione: Contributi a fondo perduto dalla Regione Sicurezza, mercoledì a Napoli vertice in prefettura Assocamerestero, accordo con Cfi per la promozione del sistema fieristico italiano Premio giovani talenti, a Ercolano i protagonisti della moda campana del futuro Eav, De Luca a un pendolare: Problemi? Serve tempo, non sono brioche Sicurezza, De Magistris su Fb: Lo Stato faccia di più Sicurezza, G. Alfano: Serve un piano straordinario per Napoli Eav, De Gregorio: A Pasqua del prossimo anno il Cuma Express Camorra, Verdi: Per sconfiggerla serve una reazione dei cittadini Nuoto, festa al Grand Prix di Napoli per Federica Pellegrini San Vitaliano, veglia di preghiera di solidarietà ai lavoratori del salumificio Spiezia Pd, Simone Valiante: Si apra una riflessione vera sull'Industria Dl manovra, Boccia: Voucher? Il futuro dell'Italia non passa di qui Migranti, a Napoli la nave di Msf con 1500 persone Salerno, i Neri per caso chiudono"Porto di Parole": c'è anche De Luca Capri Watch. il marchio campano protagonista al Roland Garros con tre testimonial Cai, Napoli capitale della montagna: c'è l'assemblea nazionale Mann, flash mob per dire no alla sentenza del Tar Università di Salerno, occhialini 3D per il piano formativo in live surgery Napoli, il ministro Orlando a de Magistris: Noi attenti alla città Ariano International Film Festival, presentata a Cannes la V edizione Napoli, cambia la giunta. Il sindaco: non c'è giudizio politico Napoli, de Magistris: Governo garantisca più risorse Bcc Napoli, bilancio di solidità Matilda Cuomo e la formula magica del Mentoring Matilda Cuomo premia Boccia alla Camera di Commercio di Salerno Nei guai amministratore di società che trasporta dializzati Mostre, Pina Gagliardi a Capri dal 3 giugno Confindustria, Benevento Calcio tra le 10 imprese neoassociate citate da Boccia Mann, lettera degli intellettuali: Sentenza crea danno incalcolabile Napoli, il presidente della Commissione Trasparenza Palmieri: Rischio default

kimbo shop ildenaro 016

In Italia l’impresa è viva e lotta per restarlo

 

Buone notizie dal mondo delle imprese italiane che nonostante le difficoltà di contesto – tra le più ardue da affrontare tra i paesi avanzati – riescono a toccare nel 2016 il record dei 417 miliardi di esportazioni migliorando dell’1,1 per cento il dato del 2015 che già faceva segnare un avanzamento sugli anni precedenti secondo i dati forniti dall’Istat.

È una buona notizia perché vuol dire che il tessuto industriale è messo meglio del paese che lo ospita e che all’interno di fabbriche e uffici si sta compiendo quella rivoluzione che stenta a farsi strada nell’opinione pubblica e nella pubblica amministrazione dove i cambiamenti sono visti con sospetto (se non con astio) e arretrare è più facile che avanzare.

La storica divaricazione tra il pezzo di società costretto a competere per non morire e l’altra parte che, non vivendo di concorrenza, può consentirsi di riposare sull’alloro di privilegi conquistati in epoche scellerate sta raggiungendo dimensioni non più tollerabili: non tanto e non solo per motivi etico-morali quanto per assai più pratiche ragioni economiche.

Dunque, il mondo della produzione sta reagendo responsabilmente agli stimoli della crisi rinnovando beni e processi nella consapevolezza che occorre mettersi all’altezza di una sfida sempre più serrata. I vincoli legati al fenomeno non arrestabile né comprimibile della globalizzazione si trasformano così in opportunità che un numero crescente di attori mostra di voler cogliere.

Vendere all’estero, conquistare mercati lontani battendo concorrenti agguerriti e spesso con minore ingombro di leggi e regolamenti, è infatti un esercizio difficile che comporta l’esistenza di organizzazioni complesse e capaci di dare il meglio in ogni funzione. Tutto questo a prescindere dalla taglia perché i campioni nazionali restano in stragrande maggioranza piccoli.

Se l’Italia resta in piedi nonostante la debolezza dello scheletro politico, che dovrebbe sostenerlo in un progetto paese che non si vede, è per la forza dei suoi muscoli formati da centinaia di migliaia di imprenditori e artigiani orgogliosi del loro passato e tanto appassionati di presente da voler scommettere sul proprio futuro a dispetto dei segnali scoraggianti.

Si tratta, se non fosse già chiaro, della punta avanzata della società che combatte e s’impone quasi sempre nell’indifferenza e spesso con l’invidia di chi si attarda perché l’Italia, secondo paese manifatturiero d’Europa, conserva una cultura ostile all’intrapresa quasi fosse appannaggio di un popolo di privilegiati invece che di coraggiosi disposti a rischiare con sacrificio.

Solo chi conosce i problemi e le dinamiche di chi sceglie di combinare fattori sempre più sofisticati per creare quel valore che torna alle famiglie sotto forma di ricchezza e benessere può apprezzare il ruolo fondamentale dell’impresa e di chi la governa – azionisti, dirigenti, quadri – in un confronto costruttivo con i lavoratori che accettano di condividere la scommessa.

In Italia l’impresa è viva e lotta per restarlo.