n63

Log in
NEWS
Forza Italia, nominati i componenti del coordinamento cittadino Universiadi, A. Cesaro (Fi): Il silenzio del ministro è un'occasione persa Giovanni Francesco Russo nuovo coordinatore di Campania Libera Napoli Turismo, domani al Med Festival Experience la firma all'intesa con Russia, Serbia e Brasile Volontariato al Sud, contributi alle coop sociali Go Sud, un concorso di idee per valorizzare i luoghi della cultura Le verità, presentato il thriller psicologico ambientato a Napoli Dal consolato spagnolo l'omaggio al connubio culturale con Napoli Sicurezza sul lavoro, al via l’assegnazione degli incentivi: domande fino al 5 giugno Unione Industriali, fronte comune tra Regione e imprese sullo sviluppo urbano Capitale europea dell’innovazione: primo premio da 1milione di euro Centenario Unione Industriali Napoli, De Vincenti: In moto investimenti importanti Centenario Unione Industriali Napoli, Boccia: In Italia troppi esperti del passato Centenario Unione Industriali Napoli, Prezioso: Bagnoli? Servono interventi choc Abc, all'azienda del Comune di Napoli il Premio Natura 2017 Centenario Unione Industriali Napoli,Pan: Il Sud snodo geopolitico chiave per l'Ue Centenario Unione Industriali Napoli,Arcuri: Appello al silenzio per Bagnoli Centenario Unione Industriali Napoli, Guido: Porti, puntare sull'internazionalizzazione Libri, sabato a Gaeta la presentazione del volume di Paolo Russo "Sua Eccellenza" Visionemotion, questa sera la videomostra personale di Salvio Vassallo Lepore sui giovani: Devono contribuire allo sviluppo Carabinieri aprono nuova caserma nel salernitano De Vincenti su Bagnoli: Presto la Cabina di regia Napoli, nella chiesa di S. Gregorio la commemorazione del genocidio armeno Turismo, Sorrento e Paestum le località che puntato più sul web Musica, apre in città prima sala della musica napoletana Cassa Rurale di Battipaglia e Montecorvino Rovella, nasce la Fondazione Aidepi, ecco la guida per abbinare pasta e condimento Giubileo Sepe, l'omelia dell'Arcivescovo: Insieme contro il grave cancro della malavita PizzaUnesco, il sottosegretario De Filippo firma la petizione Sud, Boccia: Spopolamento? Occorre reagire per evitare che accada Sisma, la Pro Loco di Montecorvino Rovella dona una ludoteca a Cittareale Alitalia, Boccia: Una vicenda specchio del Paese Sindaci della Costiera Amalfitana in campo per piano traffico Napoli, da Polizia Municipale retata contro taxi abusivi

kimbo shop ildenaro 016

Approdo sull’isola confortevole alla ricerca della nave dei ribelli

 
In questa seconda tappa iniziata la volta scorsa, visitiamo nel paese del Bazar delle Follie la sua famosa Isola confortevole, un territorio abitato dalle persone dotate di tanta conoscenza. Tuttavia, è un'isola dove è difficile praticare e vivere nell'età della conoscenza. Paradosso parrebbe, perché? Perché in questa età della conoscenza c'è bisogno di un'infrastruttura che manca all'Isola: si tratta della knowledgefication, della conoscenza in azione. Quella conoscenza che si traduce in imprese innovative capaci di rompere lo stato dell'arte esistente. La knowledgefication richiede una centrale di approvvigionamento, e questa è l'ignoranza creativa –l'ignoranza che non precede, ma segue la conoscenza e la travolge. Tuttavia, nell’Isola confortevole c'è qualcosa di molto pregiato: è il sentiero del filosofo. Questo sentiero è a Kyoto, in Giappone. Si chiama anche “sentiero della meditazione”. Passano le stagioni, la gente lo percorre, i fenomeni della natura si ripetono e si ha un senso di sicurezza, un senso di ordine che attutisce le sorprese o addirittura le elimina, un po’ come accadde ai Maya dello Yucatan che vedendo all'orizzonte comparire le navi di Cortés dissero, più o meno, “Che strano, è un fenomeno bizzarro del tempo atmosferico”. Non riconobbero in quelle forme la presenza di qualcosa di nuovo.
Nell'Isola confortevole c'è una minoranza formata dagli ignoranti creativi. Costoro non si trovano bene nell'Isola, la considerano una sorta di colonia penale, e allora prendono una nave, la nave dell'ignoranza creativa e volgono le vele verso una terra dove accadono cose straordinarie. La nave esiste: l'ha messa in mare l'Istituto della Irragionevolezza, creato a Boulder, nel Colorado, alcuni anni fa. Chi sono i passeggeri di questo battello? Sono degli ‘alberelli’. L'alberello dice al papà: “Quando sarò grande non voglio essere un albero ma un libro, meglio se un libro digitale affinché la mia famiglia non abbia a morire perché c’è da abbattere gli alberi per produrre libri cartacei”. I nostri ignoranti creativi sono, dunque, dei ribelli, persone che non seguono i percorsi tracciati nelle mappe della conoscenza dai loro genitori.
Gli stessi alberelli, pur ribelli, non amano l'ignoranza passiva: chi non vuol salire la piramide che porta alla conoscenza? Ma qui c'è una differenza fra le persone molto appassionate della loro conoscenza e quelli che si ribellano: gli appassionati scendono dentro la piramide fino in fondo, nei minimi dettagli, e via via che scendono perdono la luce, la visione: sanno sempre più di sempre meno, fino a sapere tutto di niente. E più sanno meno fanno cose davvero nuove, ciò che invece non capita agli ignoranti creativi. Di questa “Sindrome del pozzo” abbiamo esempi eclatanti. Blackberry, all'apparire dell'iPhone disse, “questo è un giocattolo”. Circa un secolo prima, la stessa affermazione pare sia stata fatta dalla Western Union quando definì “giocattolo elettrico” il telefono di Alexander Graham Bell. 
E che dire della Nokia?  
 
Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.