n63

Log in
NEWS
Prestiti Online, Campania tra le regioni più attive Palmeri all'Isabella d'Este: Scuola culla di eccellenze De Luca su castanicoltura: Così rilanciamo comparto Anm, corse straordinarie per Napoli-Juventus Scavi di Pompei, restauri conclusi: aprono due nuove Domus Fisco, evasi ogni anno 110 miliardi di euro Bruno Scuotto resta a capo della sezione Impianti dell'Unione Industriali di Napoli Universiadi, De Vincenti assicura: Finanziamenti sprint, a disposizione 140 mln De Vincenti a Napoli per fare il punto sul patto per lo sviluppo Antonello Accurso nuovo segretario generale Uilm Campania Trasporti, ripristinato il bus navetta nel porto di Napoli Vittoria Principe nella commissione regionale Pari Opportunità Trenitalia, corse della Linea 2 dopo la partita Napoli-Juve Cava de' Tirreni, nuove deleghe ai consiglieri Asl Salerno, apre Sportello Trapianti Luigi Salvatori confermato alla guida della sezione Cantieristica navale di Unione Industriali Napoli Pasticceria, a Palazzo Petrucci va in scena la Sfogliacampanella dello chef Ferrieri Porto, crocieristi all'opera: al via la collaborazione col San Carlo In vendita la sede dell'Archivio di Stato di Salerno Scommesse abusive, blitz della Gdf a Salerno Pontecagnano, via ai lavori di sistemazione del Parco Peter Pan Ospedale veterinario Frullone, De Luca: A Milano si crea economia, qui ci perdiamo in chiacchiere Moda e modi, un mercoledì pomeriggio non stop tutto da vivere Pd, conferenza programmatica di Orlando l'8 aprile a Napoli Pascale, al via il coordinamento delle rete oncologica campana L'alga marina metà pianta metà animale: la scoperta dei ricercatori napoletani della Stazione Zoologica Nice to meet you: via alla call per infrastrutture sostenibili Sociale, da Gesco un "CuBoh" per combattere i pregiudizi Dema, De Magistris a La7: Non escludo una lista alle Politiche del 2018 Brexit, braccio di ferro tra Gran Bretagna e Scozia Neurochirurgia, i viaggi della speranza cambiano direzione. A Castelvolturno centro eccellenza per scoliosi Ue, incubazione delle start up: 3 milioni di euro con Copernicus Generazione cultura: contributi per i talenti under 27 Napoli, duemila in piazza contro i tagli alle politiche sociali Qr Code Campania, c'è il bando dell'Istituto Zooprofilattico

kimbo shop ildenaro 016

Le stese e il Medioevo: Napoli 1343-2017

Gli avvenimenti di cronaca nera, le "stese" di camorra, le continue aggressioni ai danni di inermi cittadini, le esecuzioni d'imprenditori  sollecitano la reminiscenza di un saggio storico costruito, grazie a  fonti angioine e aragonesi, sopravvissute alle macerie della Seconda Guerra Mondiale, e scritto per tentare di leggere il martoriato tessuto sociale della nostra città. Qualche anno fa Amedeo Feniello, storico del medioevo, collaboratore all’inserto culturale "La Lettura" del Corriere della Sera, dette  alla luce il romanzo storico "Napoli 1343. Le origini medievali di un sistema criminale" .  In esso colse il parallelismo storico tra la lontana notte del 1343, quando nel golfo di Napoli una nave genovese in rada, carica di merci fu assalita e il capitano barbaramente trucidato, e la sua terribile notte del 31 gennaio 2005, quando davanti alla scuola, dove insegnava, vennero  ammazzati tre giovani. Da entrambe le cronache “noir” era possibile cogliere l'efferatezza dell'operato. La mattanza nella provincia di Napoli era stata realizzata con l'inganno, i sicari per mimetizzarsi si erano travestiti da gendarmi, avevano ammanettato e sparato alla testa per rivendicare il controllo assoluto su quel territorio. Omertà o antica saggezza la scelta del silenzio da parte della popolazione? Solo una bambina in un tema aveva descritto l'esecuzione raccapricciante a cui aveva assistito con la sua famiglia.

Coinvolto dall'improvviso desiderio d'impegno civile della dirigente, Feniello si era ritrovato a parlare dello scottante tema della criminalità con l'assessore alle politiche sociali della Regione e aveva scoperto la vacuità degli interventi prospettati, nonché l'aria sbrigativa dell'interlocutrice. Tanto grave l'accaduto, tanto evanescenti le risposte. Infine era stata chiusa la scuola perché considerata oggetto sensibile dai carabinieri, in quanto erano in ballo gli interessi dei clan. Quest'esperienza si riannodò alla successiva attività di ricercatore dello storico e saggista in cui  ha cercato con solerzia  una risposta a questa consuetudine criminale, a questa malapianta che alligna nel territorio partenopeo. Legami e nessi storici da riscoprire a partire dal 1343 in un'ottica di lungo periodo, filamenti malsani di un unico arbusto: la mala dai mille volti e i suoi loschi affari in settecento anni. Nella cronaca relativa ai fatti di pirateria del 1343 sembra che a far gola ai cittadini napoletani fossero i viveri, carni e frumento, preziosissimi in tempo di carestia, al punto tale da camuffarsi come  esponenti del Re Roberto il Saggio da poco defunto (da neanche un anno era divenuta regina Giovanna I). Sì trattava di clan cittadini familiari armati che si organizzarono per realizzare l'assalto alla nave mentre era ferma nel porto di Baia.

Colpisce l'impunità dei protagonisti dell’epoca in un momento difficile della monarchia e di forte degrado della vita politica. Si trattò di un episodio di ordinaria violenza medievale o lo svilupparsi di una trama di sofferenza, miseria, prevaricazione, violenza che scorre ancora oggi nelle strade di Napoli? Eppure Napoli nel Trecento era capitale del Regno, come oggi è capitale del Mezzogiorno, era  crogiuolo di culture e tradizioni, di scambi vivi e intensi, la medesima vivacità e bellezza naturale apprezzate ancora oggi nel XXI  secolo da tanti turisti e cittadini partenopei. Allora dominavano le famiglie e i clan dei "seggi" e debole era il potere centrale, la violenza occupava sovente il posto del dialogo nella risoluzione della conflittualità. Era già forte la commistione tra interessi privati e pratica di governo. Assente lo Stato, sfiduciati i cittadini, ieri come oggi, la bella Parthenope soffoca in un'agonia disperante? O è possibile ancora immaginare un futuro diverso di crescita economica e di emancipazione civile?

Altro in questa categoria: « The American Pope