Log in
NEWS
Chiesa, il vescovo di Pozzuoli disconosce i riti "ecumenici" Gruppo Cualbu, via ai lavori di riqualificazione dell'ex Birreria Peroni Capri Startup Competition, vince Carddia: nuova app per la salute Coolsun, made in Italy le vernici innovative per l'isolamento termico Climathon 2017, al via la maratona degli innovatori per rendere le città più green Vini d'Italia del Gambero Rosso, successo per la Campania Digital City: Bruxelles lancia la sfida per città smart Stefano Caldoro: Più fiducia in Ue grazie a Tajani Enel, nuovo Innovation Hub a Mosca Napoli, allarme smog: divieto di circolazione 3 giorni a settimana ma per i Verdi non basta Crediti ex Equitalia, lo Stato vuole svenderli a banche e finanziarie Gaetano Graziano nell'associazione nazionale Direttori di Centri Commerciali Gennaro Capodanno nuovo presidente dell'associazione "Jacopo Sannazaro" Premio Grassi, martedì la premiazione a Salerno Napoli, Caniglia e Gaudini: Dateci la delega alla gestione delle notti di movida Anicav su etichettatura dei derivati del pomodoro: Svolta storica Teatro, al Nuovo di Napoli il debutto de "Le Serve" Sinfonia d'inverno, grande successo per il charity gala a sostegno del Pausilipon L' Esercito di Terracotta dell'imperatore Quin: prima nazionale a Napoli Il sognatore sveglio, a Castel Nuovo la follia dell’Arte di Antonio Ligabue Sanità responsabile, dibattito con il ministro Lotti Top Italian Restaurant, i migliori chef del Belpaese all'estero per Gambero Rosso Agroalimentare: insetti a tavola dal 1º gennaio, ma il 54% degli italiani dice No Nuovi pianeti, un modello della Nasa per cercare ET Ambiente e lavoro, nuovo bando Uia: Bruxelles cerca città innovative Agroalimentare, Masiello (Coldiretti): Bene etichettatura per i derivati dal pomodoro Ravello, prorogato fino al 4 novembre lo spettacolo "Villa Rufolo mille anni di magia" Da bottega a museo: ecco il nuovo Ospedale delle bambole Città della Scienza, sos Cgil: Lavoratori allo stremo Premio Sepe a Orfeo, Grimaldi e allo show Made in Sud. Lavoro e corruzione i temi al centro della sesta De Luca sulla sanità: Stiamo preparando una grande rivoluzione Premio Sepe, Cutolo di Mcl: Un omaggio ai grandi personaggi di Napoli Debiti Pubblica amministrazione, valgono il 3% del Pil: il doppio della media Ue Mozzarella di bufala campana, nel mondo è conosciuta come Pino Daniele e Cannavaro Isa Yachts del gruppo Palumbo presenta in Florida le sue novità per il mercato mondiale

kimbo shop ildenaro 016

Rovine contemporanee, la dolcezza di Berlino est secondo Jeanne Fredac

L’armadio verde è aperto e le tende rosse della camera sono tirate. Un piano troneggia al centro di una scena, in un scrigno ocra irreale, davanti ad un’aiuola ancora vuota. Le poltrone di un cinema sembrano aspettare gli spettatori. In questi luoghi dove gli essere umani sembrano essere assenti per un istante soltanto, i finestrini rotti lasciano entrare l’edera e la pittura forma delle bolle sul muro. Il tempo sembra essersi fermato, l’azione sospesa. È la vita, il passaggio del tempo e delle sue interazioni che questi veri e propri quadri mettono in scena nel nostro spirito. Metafora dolce e tragica del cataclisma che è l’oblio per le cose che ci circondano, ma anche per ognuno di noi.

“Rovine Contemporanee” ci conduce in un viaggio nella Germania dell'Est dimenticata. Jeanne Fredac, artista francese residente a Berlino, rivela la dolcezza in questi edifici abbandonati e queste fabbriche in disuso della vecchia RDT dopo la caduta del Muro. Dopo avere percorso le città della Germania dell’Est dal 2006 al 2015, la fotografa rovescia le idee preconcette con i suoi lavori di Rovine Contemporanee. 
Si tratta di una delle tre mostre (“Rovine Contemporanee 1 e 2” e “Cuba”) condivise tra gli Istituti di cultura di Napoli, l'Institut français, il Goethe-Institut e l'Instituto Cervantes che saranno aperte al pubblico fino al 24 marzo. 
La fotografa Jeanne Fredac partecipa al progetto di Residenze d'artista avviato da diversi anni dall'Institut français Napoli che ha già visto accogliere nel 2015 il regista Vincent Dieutre, nel 2016 Dolores Marat, nel 2017 lo scrittore Philippe Vilain. L'Institut français Napoli ospita nelle sue stanze gli artisti, che lavorano ad un progetto sul territorio napoletano.