n63

Log in
NEWS
Cai, Napoli capitale della montagna: c'è l'assemblea nazionale Mann, flash mob per dire no alla sentenza del Tar Università di Salerno, occhialini 3D per il piano formativo in live surgery Napoli, il ministro Orlando a de Magistris: Noi attenti alla città Ariano International Film Festival, presentata a Cannes la V edizione Napoli, cambia la giunta. Il sindaco: non c'è giudizio politico Napoli, de Magistris: Governo garantisca più risorse Bcc Napoli, bilancio di solidità Matilda Cuomo e la formula magica del Mentoring Matilda Cuomo premia Boccia alla Camera di Commercio di Salerno Nei guai amministratore di società che trasporta dializzati Mostre, Pina Gagliardi a Capri dal 3 giugno Confindustria, Benevento Calcio tra le 10 imprese neoassociate citate da Boccia Mann, lettera degli intellettuali: Sentenza crea danno incalcolabile Napoli, il presidente della Commissione Trasparenza Palmieri: Rischio default Ex Isochimica, teste in aula: Amianto smontato anche in stazione Premio Morante Ragazzi, Floris super-vincitore Medicina, il ministro Fedeli a Salerno: Decreti per le scuole di specializzazione entro luglio Federico II, premi e concerti per compleanno dell'università Regione, si insedia Osservatorio su mercato del lavoro Crisi Anm e Ctp, De Luca scarica il Comune di Napoli Ga.Fi., nuova sede in Calabria Universiadi, Fi: Villaggio atleti su navi, cala il sipario per Bagnoli Fca, siglata l'intesa con la Regione per il centro ricerche di Pomigliano Napoli, il consiglio approva il rendiconto. Palma: Lascio per un incarico nazionale Camera di Commercio di Napoli, lunedì l'intesa con imprese cilene Salerno, Matilda Cuomo incontra sindaco Napoli e assessore De Luca Dario Scalella nuovo console della Corea del Sud a Napoli Monta la legalità, studenti reporter: domani la presentazione delle videoinchieste Provincia Caserta, scope in mano i dipendenti ripuliscono gli uffici Napoli, Confapi sul caso Bagnoli: Sindaco incoerente, Pmi marginalizzate Migranti, 1004 sbarcati nel porto di Salerno Regione, Bosco: Bandi del Psr importanti per un territorio a vocazione agricola Industree Communication Hub, arriva il Digital Advertising Remix Anche per i beni culturali chi si ferma è perduto

kimbo shop ildenaro 016

Pittura, con Jeanne Fredac a Napoli le suggestioni di Berlino e Cuba

Tre Istituti stranieri, tre culture diverse per un'artista che racconta di paesaggi urbani provati, ma vivi, dalla Germania a Cuba, per un dialogo tra civiltà. L'Institut français Napoli, il Goethe-Institut e l'Instituto Cervantes Nàpoles presentano rispettivamente Rovine Contemporanee/1, Rovine Contemporanee/2 e  Cuba, una mostra fotografica dell'artista francese Jeanne Fredac, dislocata presso i tre poli culturali europei. Giovedì 9 marzo 2017 l'Institut français Napoli ospiterà il vernissage dell'esposizione, visitabile fino al 24 marzo. Il progetto nasce dalla volontà dei tre istituti culturali della città, associati nell'ambito della rete EUNIC Naples, di rafforzare la loro cooperazione, nell'anno che segna il sessantesimo compleanno del Trattato di Roma, istitutivo della Comunità Europea, come spiega il Direttore dell'Institute français e Console generale di Francia a Napoli Jean-Paul Seytre.
La fotografa Jeanne Fredac parteciperà inoltre al progetto di Residenze d'artista avviato da diversi anni dall'Istituto francese e resterà in città per tre settimane durante le quali lavorerà e dialogherà con la realtà urbana partenopea. "Tutte le mie radici sono qui, in questa mostra" racconta Jeanne, che definisce sé stessa una vagabonda che non segue strade: non le conosce. "Io sono francese , vivo in Germania e mia nonna e spagnola". L'esposizione, che ha il buon merito in effetti di raccontare, attraverso gli scatti in analogico (perché l'analogico rivela meglio la lentezza), gli edifici e le fabbriche in disuso della vecchia RDT dopo la caduta del Muro, così come una Cuba "fastosa ed esuberante, seppur in difficoltà", come racconta Luisa Castro, direttore dell'Instituto Cervantes Nàpoles.
Il Direttore del Goethe Institute commenta: "Jeanne Fredac ha fotografato una Berlino tagliata a fette, una Berlino che sembra Pompei, con i suoi luoghi abbandonati dalla storia", ben sottolineando quanto negli scatti dell'artista l'impronta della storia sappia rendersi palese. Allo stesso tempo non se ne sente l'incombenza, quanto più che altro il lieve respiro. Gli scatti della Fredac, in effetti, somigliano a lettere d'amore per i luoghi consacrati all'abbandono. Scrollatasi di dosso le polveri di quell'attrazione romantica per le rovine, l'obiettivo dell'artista francese cattura il meraviglioso declino dell'ambiente urbano. Sono luoghi sì abbandonati, ma dove la presenza umana è fortissima e anzi, tra i calcinacci, le scale deserte, i teatri desolati e illuminati da una luce sottile, sembra di sentire l'eco di un vociare lontano, lontano nel tempo più che nello spazio. Forse non si dovrebbe nemmeno parlare di luoghi abbandonati in quanto sembrano odorare di una dimensione affettiva, che è forse quella dell'artista o forse quella di chi quegli ambienti li ha vissuti e poi lasciati. Sono ad ogni modo spazi in sospensione, ora deserti, ma in attesa. Luoghi che aspettano chissà chi o chissà cosa nel loro meraviglioso declino.
 
Pittura, con Jeanne Fredac a Napoli le suggestioni di Berlino e Cuba