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Lo stilista romano Camillo Bona inaugurerà la fashion week Svizzera

La sua Alta Moda non è mai banale, già vista, inutilmente barocca o eccentrica, ma esprime solo e soltanto classe allo stato puro ed un’equiparabile arte hand-made.

Una preziosa sartorialità fatta di tanto lavoro, una meticolosa manodopera ed una precisa attenzione al dettaglio, alla cura più leziosa di ogni minimo particolare e che è sempre votata alla ricerca del sublime e della leggiadria di tagli, intagli, cuciture, tessuti e ricami.

E’ questo il mood di ogni collezione di abiti firmati Camillo Bona, il couturier di Monterotondo che, con oltre 30 anni di onorata carriera nel campo della moda alle spalle, ancora una volta, si classifica come uno tra gli stilisti più amati dal bel mondo romano e non solo.

Uno stilista-galantuomo che disegna e controlla in prima persona ogni singolo passaggio nella creazione dei suoi abiti che, come’egli stesso afferma: “Nascono da un’ispirazione momentanea, istintiva…, seguendo il fiume delle emozioni e delle sensazioni che la natura mi trasmette ogni giorno”.

Ed ancora: “Certo, preferisco disegnare di notte ma, come si sa, alla creatività non c’è mai un limite. L’importante è che io sia solo. La solitudine, infatti, è la cifra creativa che prelude ogni mio schizzo e che, poi, diventerà il DNA di un nuovo capo”.

Capolavori tessili apprezzati anche dalla bella moglie di George Clooney, il famoso avvocato Amal Amaluddin che, infatti, spesso, indossa vestiti che portano proprio la firma di Camillo Bona. Una grande testimonianza di stima e di affetto, dunque, nei confronti del designer italiano che dice: “Amal è una donna di un’ineguagliabile eleganza e di una raffinatezza unica”.

Bona ha incontrato la Amaluddin nella villa dei coniugi Clooney sul Lago di Como, location dove la consorte del popolare attore americano ha poi scelto diversi vestiti da sfoggiare sia nelle occasioni più mondane che per lavoro.

E, non a caso, è divenuto ormai celebre il tubino colore avorio e verde che Amal ha indossato in Grecia per patrocinare la famosa causa internazionale contro l’esportazione illegale dei marmi del Partenone.

Ma Camillo è anche uno dei designer più amati anche da dive dal calibro di Gina Lollobrigida, Anita Ekberg e personaggi famosi (le attrici come Mara Venier, Eva Grimaldi, Francesca Dellera ed il soprano Susanna Rigacci sono solo alcune).

Tutte vogliono indossare le sue creazioni perché solo lui riesce e sa come valorizzare al meglio il corpo e l’anima delle donne.

Bona è uno stilista che per creare le sue opere non bada proprio a risparmi di tempo; anzi, si dedica anche 20 ore al giorno per consegnare dresses unici e meravigliosi alle sue clienti come quelli: “Interamente cuciti e ricamati a mano, ordinati da una principessa araba che è venuta in atelier con il suo staff, selezionando ben 18 capi, sia da giorno che da sera, per i quali ci sono voluti ben 10 mesi di lavorazione!”.

Top-secret sul nome della fortunata principessa, sulla quale lo stilista mantiene uno stretto riserbo, ma è certo che la sua altissima formazione sartoriale, il suo buon gusto e l’intrinseca ricercatezza delle sue collezioni, ancora una volta, dimostrano di venire sempre più apprezzate anche all’estero.

E, d’altronde, com’egli stesso dichiara: “A novembre, avrò l’onore di inaugurare la Fashion Week svizzera. Infatti, sono stato da poco invitato a Lugano ove si terrà questa importante manifestazione e, per giunta, sono altresì felice di essere stato nominato socio onorario della Camera Nazionale della Moda Svizzera”.

A Lugano, dunque, il creativo porterà ben 30 abiti-simbolo della sua carriera, iniziata nei lontani anni ’80 e che, tutt’oggi, prosegue incessantemente costellata di premi, riconoscimenti e successi.

Abiti-cult che Camillo crea con particolari tessuti, linee inusuali e classy-chic che diventano un vero e proprio valore aggiunto per una donna che vuole sentirsi bella, alteramente superba nella sua eleganza e libera di muoversi grazie ad una perfetta ed ottima vestibilità.

Sia i tessuti che i colori amati da Camillo sono in toni e sfumature naturali dai quali di evince sempre: “La personalità della donna che indossa un mio abito. Infatti, essere alla moda, non vuol dire soltanto seguire le tendenze ma appalesare la propria indole ed uno specifico modo di essere che, ovviamente, è diverso da donna a donna”.

Intanto, dopo il lungo lavoro estivo che ha visto Camillo impegnato con per cucire gli abiti alle spose ed alle invitate dell’èlite romana, lo stilista sta già studiando la sua prossima collezione d’Alta Moda per la sfilata di gennaio. E, sicuramente, anche questa volta, la sua moda, non deluderà.

 

Lo stilista romano Camillo Bona inaugurerà la fashion weekn Svizzera