Log in

kimbo shop ildenaro 016

Cronache d'Oriente

Cronache d'Oriente (10)

Tange e il centro direzionale: l'architettura rinsalda il legame tra Napoli e Tokyo

Di Alfonso Vitiello
 
Lo scambio architettonico tra l'Italia ed il Giappone è notevole, non a caso una delle ultime opere è l'isola dell'aeroporto nel Kansai ad Osaka realizzata dall' architetto Renzo Piano,la contropartita giapponese viene offerta nel Golfo di Napoli con la realizzazione del Centro direzionale (una replica del quartiere di Shinjuku a Tokyo) realizzato dal famoso architetto nipponico Kenzo Tange.
Il centro riporta la semplicità, l'armonia, la spaziosità ed infine la luminosità del Giappone.
L'architetto Tange già dal 1949 cerca di realizzare una trasformazione nel Sol Levante dopo le devastazioni della grande guerra.
Tra queste (non a caso tra qualche giorno il triste anniversario) il centro della pace di Hiroshima, il disegno fu realizzato da Tange e presentato al congresso internazionale di architettura moderna di Londra a cui presero parte studiosi di grande calibro come Gropius, Le Corbusier ed altri grandi architetti di fama mondiale.
Tange è stato il primo architetto dagli occhi a mandorla a cambiare profondamente la cultura tradizionale giapponese, progettando edifici, piazze con forme e stile totalmente diverse dall'antico Giappone che eravamo abituati a vedere.
Ritornando a Napoli ed al centro direzionale ritroviamo una piazza dedicata al gemellaggio tra Napoli e Kagoshima "Piazza Kagoshima" per un doveroso riconoscimento al primo gemellaggio nella storia dei due paesi avvenuto nel 1960.

L'Amore per una nazione

 

L'inno nazionale giapponese e' considerato uno dei più' belli del mondo anche se la melodia fu scritta da un tedesco... direttore della banda della marina giapponese dal 1879 al 1898

In occasione del compleanno dell'Imperatore MEIJI fu suonato per la prima volta ed il testo prende spunto da una poesia antichissima di mille anni .

KIMI GA YO WA                            POSSA TU AVERE MILLE ANNI DI REGNO FELICE

CHIYO NI YACHIYO NO             O MIO IMPERATORE, OTTOMILA GENERAZIONI

SAZARE ISHI NO                         QUANTO SERVE A QUESTI PICCOLI SASSI

IWAO  TO NARI TE                      PER FARSI MASSO POSSENTE

KOKE NO MUSU MADE             DAI FIANCHI COPERTI DI MUSCHIO

 

E con questi versi che possiamo intravedere il vero sentirsi una nazione sentirsi realizzati ed uniti in un inno nazionale.

I giapponesi i più' occidentali in Oriente un popolo che  ha saputo occidentalizzarsi pur rimanendo tradizionale e legato alla propria cultura e tradizioni.

Un insieme di principi , atteggiamenti,di essere civili e di pensare ed agire come giapponesi.... 

e  questo a volte negli affari e' un problema, molti manager non riescono ad entrare in questa forma mentis non riuscendo a capire quando realmente un affare e' concluso o no, in quanto dovete sapere che nel linguaggio giapponese la negazione  e' un affermazione che per civismo e rispetto non viene mai usata...

Grande e' l'abitudine di  nascondere le proprie emozioni nascondendosi dietro uno scudo di impenetrabilità'...........

Il famoso Zannen de su ne  ( che significa ... peccato) quando si parla di una perdita di una persona cara, non dimostra non avere cuore ma al contrario testimonia il rispetto di non affliggere ulteriore dolore all'interlocutore....

Ricordo di una sera per le stradine di  Kobe .. mia moglie incrocio' una simpatica vecchietta la quale si scusava con 

lei per aver sbadigliato  incrociandosi con lei ..... e  a tutti i costi con un Gomennasai ( scusate) volle offrirci una caffe ' nella nota bottega di NISHIMURA coffi ' ( dove di solito prendo un ottimo  caffe con i miei amici perlai)

Direi un differente atteggiamento mentale, di pensare, di rispettare gli altri che fa' di questo popolo uno dei più' belli della terra......

Il commercio delle perle coltivate tra Italia e Giappone

Il commercio delle perle coltivate è stato sempre fiorente tra Torre del Greco ed il Giappone. Già nel 1873 erano 39 le unità commerciali torresi in Giappone e più precisamente a Nagasaki. poi successivamente a Kobe.
Il Giappone è il paese principale produttore di perle. Ma ultimamente secondo i criteri Istat le cose sembrano cambiare. Le classificazioni sono più vaste ed aperte ad altri paesi quali Australia, Polinesia, Indonesia, Vietnam e la grande Cina.
Le classificazioni vanno da perle fini a perle grezze e per finire a perle coltivate lavorate. Dal 1997 ad oggi il commercio delle perle ha subito un aumento notevole. Anche l'Italia ha subito notevoli mutamenti di import.
Nel 1990 siamo in pieno Bubbles time ed in pieno aumento e boom delle perle coltivate in generale. Dai 8000 kg ben 7500 provengono della Cina e questo purtroppo influisce sull'andamento del commercio delle Akoya giapponesi.
Infatti dal 1990 la Cina ha prodotto e distribuito il 90% delle perle coltivate.
La reazione del Giappone a tale fenomeno su subito eclatante, e ben determinante a riacquistare il mercato della gemma più famosa e più antica al mondo. Ne è esempio l'associarsi di perlai in una unica associazione La Jpea Japan pearls export association di cui la mia famiglia D'Elia pioniera nel commercio delle perle fa parte integrante in qualità di azienda straniera perlaia.
Infatti dal 1998 il governo giapponese istituiva un ufficio Ispettivo che si occupava di certificare le qualità delle perle esportate. Questo service è stato svolto per ben 46 anni occupando un ruolo fondamentale dando un valore aggiunto alle perle giapponesi rispetto alla concorrenza cinese, anche se di fwp o meglio di acqua dolce.
In seguito a riforme governative l'ufficio fu chiuso, ma ora riaperto per poter nuovamente fronteggiare la concorrenza e dare un plus una certificazione che attesti la provenienza e la qualità.

Il traffico del corallo

Dopo il trattato di amicizia tra Italia e Giappone molte furono le aziende presenti in Giappone. Prima città fu Nagasaki. Qui una ventina di napoletani, per lo più torresi di Torre del Greco, misero su il commercio dell'oro rosso, meglio conosciuto come corallo.
Iniziarono una fiorente attività insieme al commercio dei bachi da seta. 
Nel 1912 quindici famiglie-aziende torresi si contavano nel Sol Levante e dopo la crisi del corallo mediterraneo il Giappone fu il maggior Paese fornitore di corallo grezzo per le famiglie coralline. 
Kamei Tadajiro apriva a Kobe un primo ufficio di coralli fornendo la colonia torrese in primis formata dai casati quali Onorato, Gentile, Borrelli, Liguori e Vitiello (detto a casella, mio zio).
Furono pionieri e grazie a questi cominciò ad arrivare dal Giappone quel famoso corallo bianco Shirò rosso Akà e rosa Bokè, sempre grosso e robusto. 
La qualità prevalse sulla quantità e contribui ad elevare i manufatti di Torre del Greco rispetto a quelli di altri paesi emergenti concorrenti.

Doromizu

" Doromizu "    in giapponese significa acqua torbida, fangosa. E'' il primo lavoro di  Mario Vattani, diplomatico italiano, già console generale a Osaka,  Vattani sceglie il Paese del Sol levante, in particolare  i numerosi quartieri della capitale del Giappone "Tokyo" per narrare,raccontare ed  ambientare questo  suo primo romanzo.

 

Lo scrittore  con questo lavoro  e' riuscito a farci  rivivere i bei tempi trascorsi in Giappone nel periodo del

bubbles time dove tutto in Giappone girava al massimo, l'economia era alle stelle le vendite dei nostri prodotti MADE IN ITALY  erano altissime e ....di conseguenza il divertimento era assicurato.

Quasi uno specchio dei nostri trascorsi  tra i quartieri di Roppongi, Omotesando, Shinjuku, Shibuya etc...... nel lontano 1980 in poi .

Veramente un gran bel romanzo con una trama avvincente e di easy reading , quasi lo specchio della realtà' di ognuno di noi che ha provato e  vissuto in Giappone, una trama  avvincente . La storia di questo ragazzo italiano che vive in una grande metropoli,e che diventa ricchissimo all'improvviso  riuscendo  a capire  accettando la vera cultura del popolo giapponese.

Un romanzo veloce,  emozionante che mi ha coinvolto personalmente ...nella speranza che Mario Vattani possa continuare a meravigliarci con una sua prossima opera........

Buona lettura

Dal Giappone all'Europa

L'economia mondiale sta vivendo momenti particolari.
I consumi sono cambiati e cambieranno ancora se non faremo qualcosa.
Per rimettere in modo l'economia bisognerebbe discutere sul serio con piu' unione e meno protezionismo tra i 20 paesi piu' industrializzati del mondo.
L'umanita' sta remando contro corrente in uno stagno destinato a restare stagnante per molto tempo.
L'Europa sta invecchiando giorno per giorno e nulla si fa' per poter far fronte a problemi di carattere occupazionale, non a caso i computer ed il mondo tecnologico hanno contribuito a tutta questa inversione di marcia, facendo diminuire notevolmente posti lavori sia pubblici che privati!
Troppa differenza tra classe ricca e quella povera, se non passiamo ai rimedi rischiamo di restare stagnanti nei secoli!
L'economia europea e' in crisi come pure quella mondiale e la lentezza decisionale contribuisce ancora di piu' al contrario di cosa succede in Asia dove tutto cambia velocemente cosi come velocemente si scende cosi altrettanto velocemente si risale!
Prendiamo esempio e diamoci da fare.

L'Avvocato Carlo Emilio Capomazza Marchese di Campolattaro primo Console Onorario del Giappone a Napoli

L'Avvocato Carlo Emilio Capomazza Marchese di Campolattaro il diciotto di Maggio del 1901 sottoscriveva la lettera patente con la nomina di primo Console  Onorario del Giappone a Napoli.

Il Marchese entra cosi a rappresentare il Sol Levante in qualità' di primo console onorario a Napoli istituisce la sede consolare nel Palazzo di famiglia in via Nilo 

La sua carica duro' oltre  trent'anni contribuendo a numerosi sviluppi tra Giappone ed Italia in particolar modo tra Napoli e Giappone

La chiusura del consolato e la cessazione della carica coincise con la disfatta dell'Asse.

Al giorno d'oggi tutti sentono parlare di Consoli Onorari come nel romanzo di Graham Greene poi sugli schermi con Richard Gere, Ma al di la' delle vicende romanzate questi Consoli sono veri e propri servitori dello stato d'invio e meritano di essere riconosciuti, essi sono parte integrante del sistema di relazioni internazionali e consentono  supporti diretti ai connazionali sia sul piano assistenziale , in situazioni di emergenza che dello sviluppo delle relazioni commerciali e culturali tra i due paesi.

La figura del Console Onorario affonda le sue radici nell'antichita'.

Attualmente visto la crisi economica che attanaglia i paesi e i costi dei vari consolati e ambasciate di carriera, il consolato onorario in quanto esente da spese fisse 

(che sono solo ed esclusivamente a carico del console onorario), rappresenta una ottima occasione ,una perfetta entita' su cui poter far fede e su cui poter contare 24 ore su 24 ed in qualsiasi momento della sua vita consolare.

La carica di Console Onorario normalmente viene affidata a persone di spicco del mondo imprenditoriale , persone che hanno una storia alle spalle con il paese d'invio, che sono a conoscenza della lingua, della cultura e delle tradizioni e che hanno nella loro storia familiare contribuito allo sviluppo economico  e culturale tra i due paesi.

Il prestigio di una Public diplomacy che essi sono sempre più' spesso chiamati a svolgere per il paese accreditante.

Trattato di amicizia e di commercio tra Italia e Giappone

continuo...

art. 6 OGNI GIAPPONESE CHE SI RENDESSE COLPEVOLE DI UN ATTO CRIMINALE VERSO UN ITALIANO, SARA' ARRESTATO DALLE AUTORITÀ' GIAPPONESI COMPETENTI E PUNITO IN CONFORMITA' DELLE LEGGI DEL GIAPPONE.
Ogni Italiano che si rendesse colpevole di un crimine verso i giapponesi o verso i sudditi o cittadini di ogni altra nazione, sara'
tradotto davanti al Console d'Italia, o davanti altro Potere giudiziario italiano competente , e sara' punito in conformità' delle leggi del Regno d'Italia.
La giustizia sara' d'ambe parti amministrata equamente ed imparzialmente.

art 7 Tutti i reclami per multe o confische incorse per infrazione al presente Trattato, od a Regolamenti commerciali che gli sono annessi,saranno sottoposti alla decisione delle autorita' consolari italiane. Le multe o confische da queste imposte apparterranno al Governo giapponese.

art.8 In tutti i porti del Giappone aperti al commercio, gli Italiani avranno il diritto d'importare dal loro proprio paese o da porti stranieri, o di vendere, come pure di comperare ed esportare verso i propri porti o quelli di altri paesi,ogni sorta di mercanzie che non siano contrabbando.Essi non pagheranno che i diritti stipulati nella tariffa annessa al presente Trattato, senza sopportare altro carico.
Gli Italiani potranno liberalmente comprare da Giapponesi e vendere ad essi ogni sorta di articoli senza intervento d'alcun impiegato giapponese,sia nella vendita e nelle compre, sia nei pagamenti da eseguirsi o da riceversi.
Ogni Giapponese, senza distinzione, potra'comperare dagli italiani mercanzie di qualunque sorta, conservarle, adoperarle e rivedere.

continua......

Consigli per l'acquisto di perle coltivate

Quando si deve scegliere un filo di perle coltivate, la cosa migliore e' rivolgersi ad un buon esperto gioielliere.Po' spiegarVi come valorizzare l'acquisto ed assicurarVi che per il prezzo preventivato si ottengano le perle della migliore qualità'.
Un gioiello con perle coltivate può' essere valutato sulla base dei seguenti elementi, ma occorre tenere sempre a mente che quanto migliore e' la qualità' delle perle selezionate tanto più' belle e pregiate si manterranno nel corso del tempo.

1. Coltivazione : e' Lo strato di perlagione o superficie madreperlacea .
più' e' alto il grado di coltivazione e più' rara e' pregiata la perla.Il grado di spessore della superficie madreperlacea,che di per se on e' indice di anni di coltivazione,e'sicuramente il parametro più' importante di una perla.

2. La lucentezza : e' la combinazione di luce e traslucidità'.Una perla coltivata di qualità' dovrebbe essere brillante, non opaca.Una perla coltivata di qualità' dovrebbe essere capace di riflettere le immagini ed i cromatismi.Una perla troppo bianca,opaca e gessosa,anche se con altri attributi tipo una buona sfericita' e pulizia,e' bassa di qualità'.

3. Superficie : la pulizia si riferisce all'essenza di macchie deturpanti,di irregolarità' od altri evidenti difetti sulla superficie di una perla. Più' la perla e' pulita e più' sara' pregiata

Le fasi della lavorazione delle perle coltivate

A differenza delle perle di imitazione, non esistono due perle coltivate assolutamente identiche. Ognuna ha le sue proprie caratteristiche per dimensioni, forma, lucentezza e colore. L'arte di combinarle in una collana, un paio d'orecchini o in un altro gioiello richiede una grande maestria nell'assortimento di perle tanto simili da sembrare uguali. Qui le perle vengono selezionate da personale esperto con molti anni di pratica e con occhi non solo a mandorla ma addrestrati a cogliere le minime differenze. La foratura delle perle deve essere fatta con precisione, un operatore insperto potrebbe romperla o rovinarla.

Un foro anche solo leggermente fuori centro potrebbe sciupare non solo una collana ma l'opera della natura che l'ha eseguita. Questa fase della preparazione delle perle coltivate per la composizione dei gioielli e' estremamente delicata.

Poiché le perle coltivate sono diverse l'una dalla altre, i commercianti devono scegliere fra circa diecimila esemplari per poter trovare quelle così simili da poter essere combinate per formare una sola collana. Per questo vengono riunite perle simile per creare una splendida collana. Le Akoya sono le classiche perle coltivate giapponesi dal nome Akoya-gai. sono proprio queste le conchiglie usate per i primi esperimenti di cultura e che ancora oggi vengono utilizzate per coltivare perle lucenti e dalla iridescenza naturale più' bella tra tutte le perle del mondo

Sottoscrivi questo feed RSS