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Non ci si può più fidare di nessuno

Neppure di un’icona dell’informazione? È considerato tra i pochi che celebrano la verità. Ma pur di vendere qualche libro in più se la prende anche lui col papà di una fanciulla dal sorriso che non può essere mendace. Come un grillino qualsiasi, promuove banchiere un pover’uomo, che, sfruttando il potere della figlia, avrebbe tentato di vendere un’attività che non vale nulla. Non c’è reato, ma un’occasione per creare scandalo. Dobbiamo abituarci a convivere col letame, non solo quello che sommerge Roma. Perché tanto accanimento? Sono ragazzi ambiziosi e forse anche inadeguati, cui consentiamo noi, però, come agli altri, di giocare alla politica, essendo gli adulti incapaci e ladri.

Meglio se stuprata da un concittadino

Se la pagassero per ogni parola che dice, capirei anche qualche stupidaggine. Ma non la pagano. Allora, non sarebbe più intelligente tacere? Ma c’è chi non vuole sentire ragione e, pur di parlare, anticipa addirittura la Lega. “Più grave lo stupro se da parte di un richiedente asilo”. Sottintende, quindi, che se lo fa uno di noi…. È pure riprovevole. Ma molto meno. Solo Salvini è autorizzato a dire certe bestialità, soprattutto in tema di migranti. Cosa vuole che facciano tanti maschi giovani in un paese libero? Sarebbe sorprendente la castità. Fate sbarcare le coppie, magari andate a prenderle in aereo. Per proteggere le nostre donne dalla violenza e la Serracchiani dal dire sciocchezze.

Meno male che, almeno questa volta, Silvio c’è !

Mi chiedo spesso che cos’hanno in quella testa, che sembra pensante, i nostri politici. Vogliono tutti il maggioritario, con l’evidente rischio di favorire gli avversari, soprattutto dopo una scissione non certo indolore. Per fortuna, Forza Italia, senza il cui accordo non passa alcuna legge elettorale, è per il proporzionale. Non perché siano più perspicaci di altri. La convenienza è talmente evidente da sospettare che il progetto sia perdere le elezioni, non vincerle. Perché un terzo dei cittadini dovrebbe decidere le sorti del paese? E poi, abbiamo dimenticato che, quando c’erano le coalizioni e sceglievamo noi i parlamentari, l’Italia era ii quarto paese più ricco del mondo. Ora è al 67° posto.

Risolto a Roma il problema delle buche

Ora non si può più dire che la Raggi è come se non ci fosse. Le strade sono avvallamenti continui. Gli autobus ancora nuovi scricchiolano come carrette. Si circola a spese di balestre, ammortizzatori e pneumatici. Marino cominciò ad asfaltare. Ma – prima per la Panda rossa parcheggiata male, poi per gli scontrini, infine sconfessato dal Papa, perché si era recato a Filadelfia senza invito – fu defenestrato. Dopo un anno di riflessione la sindaca grillina ha trovato la soluzione. Ha messo il limite di velocità a 30 km/h in Via Salaria e sulla Cristoforo Colombo. Andando piano le auto, è possibile vedere le buche ed evitarle. Si attende analogo provvedimento per la monnezza che sommerge la capitale.

Il flop dell’elettronica

Gli hackers stanno paralizzando la tecnologia. Adesso bisogna correre ai ripari. Come quando tenevamo le candele a portata di mano nel caso andasse via la luce. C’è già lo scudo spaziale che protegge Washington, Los Angeles, New York e Chicago da eventuali aggressioni nucleari, ma non il sistema informatico. Fino a qualche mese fa penetrare nel cervello delle grandi banche era impossibile. Oggi un bambino con la passione per il computer può svaligiarla. È più prudente tornare al cartaceo. Il voto era sicuro con la vecchia scheda elettorale e lo scrutinio manuale, come pure l’assegno circolare e il contante. Non si può mettere in pericolo la democrazia con tanti virus in circolazione. 

Diario Liberale di Roberto Tumbarello

Roberto Tumbarello, giornalista professionista, laureato in Giurisprudenza, ha tre figli e sei nipoti. Medaglia “pro merito” del Consiglio d’Europa, di cui è stato portavoce in Italia per tanti anni, è esperto in Comunicazione e Diritti umani. È stato redattore e inviato speciale di diversi quotidiani e periodici a vasta tiratura. Ha chiuso la carriera come direttore del “Giornale di Napoli”. Tra le sue ultime pubblicazioni di successo: “Gesù era di destra o di sinistra?” (Sapere 2000, 2009), “Si salvi chi può” (Edizioni Radici, 2012), “O la borsa o la vita” (Armando, 2014), attualmente in libreria.