Eco-sostenibilità, l’accademia prende lezioni dall’azienda Meeting sul green Pet agli Oleifici Mataluni

Lo stabilimento Mataluni a Montesarchio

L’università entra in azienda e va a lezione di eco-sostenibilità agli Oleifici Mataluni in occasione del meeting divulgativo “gReen PET”, dedicato al progetto “Re-Pack Edoils” (Use of 100% Post-Consumer Recycled Polyethylene Terephthalate to produce packaging for edible oils) e in programma presso il complesso agroindustriale di Montesarchio (BN) venerdì 7 febbraio alle ore 10,30.

Nel corso dell’evento, studenti e docenti degli atenei campani conosceranno e approfondiranno le attività e i processi tecnologici alla base dell’innovazione “green”, che ha permesso all’azienda sannita di produrre, per la prima volta in Europa, bottiglie per oli alimentari realizzate al 100% in plastica riciclata. I risultati conseguiti sono frutto dell’attività di ricerca e di sviluppo sperimentale della Fabio Mataluni & C. srl, con il contributo finanziario dell’Unione Europea nel programma CIP Eco-Innovation e in collaborazione con gli Oleifici Mataluni – Olio Dante SpA.

La manifestazione vuole avere una finalità didattica – spiega Alfonsina Migliozzi, project manager Oleifici Mataluni – utile alla crescita formativa degli universitari. Il meeting rappresenta, infatti, un’occasione in cui l’azienda si avvicina al mondo accademico per uno scambio reciproco di conoscenze e idee. La diffusione di imballaggi in rPET favorirà l’innescarsi di un circolo virtuoso che parte da una corretta progettazione, dall’utilizzo di manufatti che garantiscono al consumatore sicurezza e qualità, e che si completa con la valorizzazione del fine vita dell’imballaggio. I rifiuti così diventano una risorsa da valorizzare”. In Europa sono diversi i Paesi che consentono l’uso di plastica riciclata a contatto con oli alimentari. Recentemente anche il nostro Paese si è adeguato a questo scenario, prima limitato al settore delle acque minerali e delle bevande analcoliche. Per gli Oleifici Mataluni – Olio Dante SpA, dunque, essere protagonisti di questa novità assoluta nel continente significa acquisire importanti elementi di competitività sul mercato.

Lo scorso dicembre – afferma Maria Rosaria Galdi, Divisione Ricerca e Sviluppo Oleifici Mataluni – il Decreto n. 134 del 20/09/2013 del Ministero della Salute ha consentito la produzione di bottiglie e vaschette in PET riciclato, a condizione che esse contengano almeno il 50% di PET vergine. Inoltre, sono state definite le opportune condizioni atte a regolamentare i materiali, i processi e l’utilizzo dei manufatti per alimenti contenenti PET riciclato. E’ questo un ulteriore passo in avanti verso l’utilizzo consapevole ed ottimizzato dei materiali polimerici. Il PET, infatti, è un materiale davvero interessante da un punto di vista tecnologico ed applicativo, che da anni ormai fa parte del nostro quotidiano. Il suo fine vita ha la potenzialità di creare ancora valore e prodotto”.
Durante il convegno previsti i contributi di: Donatella Ucci dell’Ufficio Comunicazione per la presentazione dell’azienda; Alfonsina Migliozzi, project manager, con l’intervento dal titolo “Dall’Europa una risorsa per l’ambiente. Progettazione e gestione CIP Eco-Innovation”; Maria Savarese, Divisione Ricerca e Sviluppo, con “La prima preforma riciclata per oli alimentari. Presentazione delle attività del progetto Re-Pack Edoils”; Maria Rosaria Galdi, Divisione Ricerca e Sviluppo, con “Il nuovo packaging eco-sostenibile per oli alimentari: criticità, risultati e prospettive”. Al termine dell’incontro, i docenti e gli studenti saranno accompagnati in una visita allo stabilimento. Il Centro di ricerca degli Oleifici Mataluni è impegnato, da oltre dieci anni, in progetti per lo sviluppo del settore oleario e packaging innovativo, attivando collaborazioni e partnership con le migliori università italiane.

L’azienda sannita rappresenta uno dei più importanti complessi agroindustriali al mondo ed è proprietaria di 23 storiche etichette italiane, tra cui Dante, Olita, Topazio, OiO, GiCo, Lupi e Vero.