Campania della Conoscenza

Rete, libertà e sicurezza. Google punta su Salerno per riscrivere le regole

Salvatore Sica e Giovanni Maria Riccio, docenti nell’ateneo campano rappresenteranno l’Italia in occasione del forum “Internet at Liberty” l’appuntamento promosso da “Big G” sui nuovi diritti e doveri del web


Google ha scelto Salvatore Sica e Giovanni Maria Riccio, entrambi in forza all’Università di Salerno, a rappresentare l’Italia in occasione del prossimo convegno internazionale “Internet at Liberty”, una sorta di forum mondiale in cui scienziati, attivisti dei diritti civili, personalità politiche e imprenditoriali tracciano la fisionomia delle nuove forme di libertà e di censura inaugurate dal web. Il meeting si svolgerà aWashington dal 22 al 24 maggio e prelude alla costituzione di una sorta di pensatoio internazionale su internet, rego le e tutela dei diritti fondamentali dei cittadini. “Si tratta – spiega Sica, docente di Diritto privato comparato e fondatore, insieme a Riccio, di In.Di.Co., laboratorio scientifico di ateneo specializzato nei rapporti tra diritto e media – di una fondazione che, sebbene patrocinata dall’azienda di Mountain View, si configura come un luogo assolutamente libero in cui gli esperti di tutto il modno possono confrontarsi e fare proposte concrete alle autorità internazionale su come regolamentare uno dei più potenti strumenti di libertà che la nostra società abbia conosciuto”.

Per la precisione, “Big G” ha deciso di fomrare la squadra di cervelli di “Internet at Liberty” selezionando, sulla base di un’attenta attività di monitoraggio (del resto, chi più di Google sarebbe in gradi di farla), due professori universitari per ciascuno dei quindici paesi coinvolti, il che rapprresenta un riconoscimeno in più per gli studiosi salernitani. “Nello scegliere il nostro Dipartimento e il nostro laboratorio come partner istituzinale dell’iniziativa, Google ci ha conferito un prestigioso incarico di ricerca sull’argomento. Ne siamo orgogliosi”. E pensare che Sica non è certo uno studioso clemente nei confronti della concentrazione di potere della piattaforma di libertà di cui probabilmente la stessa azienda di Mountain View è la migliore incarn

azione. “Per carità – osserva – considero il diritto all’accesso equivalente al diritto alla libertà di espressione del pensiero, considero il digital divide come un deficit di democrazia, tuttavia bisogna stare molto attenti alla retorica della libertà”. Sì perché nonostante l’audace ottimismo professato qualche tempo fa da Pierre Levy, secondo cui internet sarebbe né più né meno che una “nuova tappa hegeliana dello Spirito verso l’autocoscienza”, il dibattito sull’effettiva trasparenza di questo moltiplicatore di libertà è tutt’altro che placido. Si pensi alla “net neutrality”, cioè alla garanzia che chi ha il potere di gestire il traffico digitale non abbia anche quello di discriminarne i contenuti, per non parlare della gestione e della protezione dei dati personali o del cosidetto diritto “all’oblio”. Laddove si moltiplica la libertà, dovrebbe di pari passo essere moltiplicata anche la responsabilità. “Ecco, il nostro compito all’interno del pensatoio messo a punto da Google sarà quello di sviluppare delle proposte per individuare nuove forme di soggetività, di responsabilità e quindi nuovi criteri di punibilità. Ovviamente, tutte queste misure hanno senso solo se poi vengono attuate e fatte valere da organismi internazionali: la rete non conosce confini, o almeno ne attenua radicalmente l’effettività”. Il predominio delle tecnologie dell’informazione ha determinato una scomposizione dei soggetti, che vivono in un luogo fisico ma nel contempo in una molteplicità di luoghi virtuali, così come ha determinato un indebolimento degli ordinamenti nazionali. “Cambiano concetti il concetti di identità, cambiano le relazioni e i rapporti giuridici. Insomma – conclude Sica – c’è molto da lavorare”.
Si tratta della seconda edizione di “Internet at Liberty”, la prima si è tenuta due anni fa a Budapest. Il convegno è organizzato in workshop aperti, nei quali i vari invitati espongono
“Per quanto riguarda l’Italia – aggiunge Riccio – particolare attenzione sarà dedicata alla bozza di Regolamento AgCom, recentemente ritirata dagli uscenti Commissari, e alla giurisprudenza in materia di responsabilità degli intermediari di internet, con particolare attenzione alla responsabilità dei motori di ricerca e di piattaforme di condivisione, come YouTube”.
Diretto, sin dalla sua fondazione, da Sica, il laboratorio In.Di.Co. (Informazione Diritto e Comunicazione) è stato creato in seno al Dipartimento dei Diritti della persona e comparazione dell’Università di Salerno. Nel corso degli anni il Laboratorio ha collaborato con enti pubblici, svolto consulenze per importanti società private, organizzato attività didattiche e seminariali. L’anno scorso, grazie ad un finanziamento della Conferenza dei Rettori (Crui) e della Siae, InDiCo ha creato un laboratorio di Diritto d’autore, i cui risultati sono stati presentati in occasione di convegni internazionali tenutisi presso la Washington University, la Osgoode School of Law di Toronto e la John Cabot University. InDiCo, nel 2010, ha inoltre effettuato un’attività di monitoraggio sulla presenza dei personaggi pubblici commissionata dalla Rai.

c.fuschetto@denaro.it
110 – continua


Giovanni Maria Riccio

Giovanni Maria Riccio

Esperto europeo di commercio elettronico

Giovanni Maria Riccio è associato di Diritto comparato ed europeo della comunicazione presso l’Università di Salerno. Avvocato, è uno dei soci dello studio Scorza Riccio & Partners, con sede a Roma. È stato docente di Internet regulation presso l’Université Joseph Fourier di Grenoble ed Academic visitor l’Oxford Intellectual Property Research Centre (St. Peter’s College) della Oxford University.
È stato visiting fellow presso il Birbeck College (University of London) e consulente della Commissione europea sulla revisione della Direttiva sul commercio elettronico.


Giurista in difesa della neutralità del web

Salvatore Sica

Salvatore Sica

Salvatore Sica è professore ordinario di Sistemi giuridici comparati presso l’Università di Salerno. Avvocato cassazionista, è autore di molteplici volumi e saggi sui più svariati temi del diritto privato e comparato, tra i quali la responsabilità civile, i contratti, le nuove tecnologie, la politica del diritto.
Particolarmente esperto di diritto dell’informazione e della comunicazione, dirige il Laboratorio In.Di.Co. (Informazione – Diritto – Comunicazione) dell’Ateneo salernitano. Componente del Consiglio Superiore delle Comunicazioni, nonché del Comitato Scientifico della Scuola Superiore dell’Avvocatura. È stato membro del Comitato Scientifico del Consiglio Superiore della Magistratura e dell’Agenzia per le Onlus. È componente del Comitato Scientifico della “Rivista di Diritto dell’Informazione e della Comunicazione”, nonché di “Comparative Law Review”.
Componente del Direttivo dell’Associazione Italiana di Diritto Comparato. Giornalista pubblicista, collabora con giornali nazionali ed intrattiene rapporti di consulenza con vari programmi televisivi.

Cristian Fuschetto


Giornale numero: 092 - Pagina: 15