Il governo della salute

Ruggi d’Aragona, nomine: il timone a Musti (per ora )

La crisi di giunta aperta dal Pdl a Palazzo Santa Lucia congela la designazione del successore di Attilio Bianchi. Gli scenari possibili e le difficili scelte del governatore Stefano Caldoro


Niente di fatto nell’ultima seduta di giunta alla vigilia di Pasqua a Palazzo Santa Lucia: nessuna decisione è stata assunta dall’Esecutivo in merito al rinnovo dell’incarico di direttore generale dell’azienda ospedaliera Ruggi di Salerno. Il mandato del manager Attilio Bianchi è scaduto il 7 aprile e tra voci di un rinnovo dell’incarico a Bianchi ovvero di un incarico commissariale attribuito ad Albino D’Ascoli in realtà le redini dell’ospedale sdono per ora nelle mani del più anziano tra il direttore sanitario aziendale (Virginia Scafarto) e il direttore amministrativo (Lucia Musti).?Proprio questultima dunque svolgerà le funzioni di ordinaria amministrazione fino alla designazione del nuovo direttore.
Per ora è tutto fermo a causa della frattura che si è aperta nell’esecutivo con la crisi sancita dal Pdl che dà al governatore un ultimatum di una settimana per estromettere dalla giunta gli assessori dell’Udc (Giuseppe De Mita al Turismo, che è anche vicepresidente e Pasquale Sommese al Personale).

SOLO VOCI
Voci e solo voci dunque, almeno per ora, quelle che danno per imminente la nomina in qualità di commissario al capoarea dell’assessorato regionale alla Sanità Albino D’Ascoli. Quest’ultimo, dirigente di lungo corso della sanità regioonale non sarebbe nuovo a incarichi gestionali: già commissario della Asl Salerno 3 di Vallo della Lucania è stato poi commissario della Asl di Avellino all’atto dell’accorpamento delle Asl campane con la legge 16 del 2008. Per D’Ascoli la nomina, da qui al prossimo luglio, potrebbe anche diventare definitiva vista la riorganizzazione in fieri degli uffici della Regione che faranno posto ad un unico dipartimento per le politiche sanitarie con la nomina di un unico direttore generale laddove oggi i capiarea dell’assessorato sono due: Mario Vasco oggi all’assistenza sanitaria e destinato alla direzione generale) e appunto D’Ascoli che oggi guida la programmazione.

SCOGLIO POLITICO
Sulla conferma di D’Ascoli al Ruggi si staglia tuttavia lo scoglio politico della crisi di giuntaTanto più considerando che D’Ascoli è contiguo all’Udc.

GLI SCENARI
Sono dunque tre, allo stato attuale, i possibili scenari per il Ruggi di Salerno: un incarico triennale ex novo a Bianchi (la meno probabile), l’attribuzione di un incarico commissariale allo stesso manager fino a luglio, ovvero fino al 31 dicembre di quest’anno, oppure la nomina di D’Ascoli prima commissario e poi direttore generale. Sempre che la crisi di giunta e poi le elezioni di maggio dovessero delineare scenari favorevoli all’Udc. Nel frattempo il governatore Stefano Caldoro è chiamato ad una difficile opera di composizione di istanze (quelle del Pdl e quelle dell’Udc) allo stato inconciliabili ma che, superato lo scoglio elettorale delle amministrative di maggio, potrebbero tornare di nuovo in equilibrio. E qui lo snodo delle nomine – anche in vista della scadenza dei mandati commissariali, a fine luglio, alla Asl di Salerno e alla Asl di Napoli – potrebbe tornare ad essere oggetto di trattativa politica.

DIREZIONI STRATEGICHE
La crisi politica in giunta ha bloccato anche le designazioni, (da parte dei direttori generali di nuova nomina) dei vertici sanitari e amministrativi. Un passaggio che dovrebbe vedere agita l’autonomia e la libertà di nomina dei direttori generali. Tant’è, la situazione politica consiglia prudenza. Sergio Florio ad Avellino, ha indetto un bando pubblico e nominerà il nuovo direttore sanitario aziendale in base ai titoli posseduti dai candidati.
Una strada già percorsa dal direttore generale della Asl di Caserta Paolo Menduni, per indicare il direttore amministrativo anche se Menduni si è riservato di scegliere tra le candidature pervenute in maniera discrezionale. Del resto che le nomine dei diretti collaboratori dei direttori generali sia una prerogativa dei manager lo dice la legge e lo ribadisce in una nota, alcuni giorni fa, anche la Regione Campania rispondendo così ad allusioni a presunte pressioni politiche avanzate dall’europarlamentare del pdl Crescenzo Rivellini. “Invito dice quest’ultimo – il governatore Caldoro ad indicare ai direttori generali di attenersi a scelte meritocratiche”.
E Caldoro di rimando: “E’ ciò che sostengo da anni e chi mi conosce sà che queste sono le mie indicazioni”.

I manager in carica

Azienda Direttore Generale Direttore sanitario Direttore amministrativo
• Asl Napoli 1: Maurizio Scoppa Ernmesto Esposito Carlo Bruno
• Asl Napoli 2 nord: Giuseppe Ferraro Agnese iovino Nicola Cantone
• Asl Napoli 3 sud: Maurizio D’Amora Giuseppe Russo (da nominare)
• Asl Caserta: Paolo Menduni Gaetano Danzi (da nominare)
• Asl Salerno: Maurizio Bortoletti Sara Caropreso Marisa Annunziata
• Asl Avellino: Sergio Florio (da nominare) (da nominare)
• Asl di Benevento: Michele Rossi (da nominare) (da nominare)
• Ospedale di Avellino: Giuseppe Rosato (da nominare) (da nominare)
• Ospedale di Benevento: Michele Rossi (da nominare) (da nominare)
• Ospedale di Caserta: Franco Bottino Diego Paternostro Luigi Patrone
• Cardarelli Rocco Granata Patrizia Caputo Daniela Giurazza
• Santobono Anna M. Minicucci Enrico De Campora Salvatore Guetta
• Monaldi-Cotugno-Cto Antonio Giordano Antonella Tropiano Nicola Silvestri
• Ospedale Rummo Nicola Boccalone Gianpiero M. Berruti Alberto Di Stasio
• Ruggi di Salerno (da nominare) Virginia Scafarto Lucia Musti (reggente)
• Aou Federico II Giovanni Persico (da nominare) (da nominare)
• Aou Sun Pasquale Corcione Maurizio Di Mauro Elio Costa
• Pascale Tonino Pedicini Sergio Lodato Loredana Cici

A Salerno e Napoli gli unici commissari che restano in carica fino al prossimo luglio

Mauro Tonetti


Giornale numero: 071 - Pagina: 15