Forum culture 2013

Francesco Caruso: Presto i bandi, presentate progetti

Dibattito al Denaro promosso dall’associazione Napoli Open Innovation con il direttore generale dell’evento in programma il prossimo anno nel capoluogo campano

“Conto di far pubblicare al più presto i bandi, invito tutti a presentare progetti“. E’ una delle novità per il Forum delle Culture annunciate da Francesco Caruso, direttore generale dell’evento in programma a Napoli nel 2013. Ieri, nella sede del Denaro al Teatro Mediterraneo della Mostra d’Oltremare, il primo confronto pubblico da direttore del Forum con l’ambasciatore Caruso, organizzato nell’ambito dei “Giovedì dell’innovazione” promossi dall’associazione Noi (Napoli Open Innovation) in collaborazione con il Denaro. “Si dice spesso che l’Italia è un paese di 60 milioni di ct della Nazionale – afferma Caruso – e io sto trovando a Napoli 2 milioni di persone che hanno buone idee su come organizzare il Forum”. Nel corso del dibattito, introdotto dal direttore del Denaro Alfonso Ruffo, Caruso annuncia inoltre tre giorni di “conclave” con il comitato scientifico dell’evento: l’appuntamento è per lunedì 30 gennaio e per il 6 e 13 febbraio. Al centro del dibattito anche il Word Urban Forum che si terrà a Napoli nel settembre prossimo. “Per il Forum delle Culture siamo molto in ritardo”, dichiara Caruso che aggiunge: “Entro tre settimane chiederò al collega Giulio Terzi di Sant’Agata, ministro degli Esteri, di mettere a disposizione del Forum tutte le ambasciate italiane”.
Caruso dice di sentirsi come Mario Monti perché trova nell’organizzazione del Forum la stessa situazione che ha il professore nel governo del Paese. E’ convinto che si possa vivere di cultura ed è contrario alla proposta lanciata via twitter da Claudio Velardi di accantonare il grande evento culturale che si terrà a Napoli nel 2013 per investire i soldi destinati al Forum (circa 20 milioni di euro) su altri fronti cittadini. “Francesco Caruso – sottolinea Amedeo Lepore, presidente di Napoli Open Innovation – è la persona fondamentale per fare nel capoluogo campano un passaggio di concretezza.
E’ la persona adatta per fare in un tempo ristretto ciò che non si è fatto negli anni precedenti. L’idea di internazionalizzazione proposta da Caruso – precisa Lepore – è essenziale per superare i provincialismi”.
Gli fa eco il vicepresidente di Napoli Open Innovation, Costantino Formica: “Abbiamo voluto creare un’occasione di dibattito, ma vogliamo anche proporre idee. Noi – aggiunge Formica – speriamo che ci sia una selezione seria”.
Il presidente della Mostra d’Oltremare, Nando Morra, dice di essere pronto da mesi con il progetto di riqualificazione di questo luogo che ospiterà, insieme ad altri spazi del centro storico, il Forum. “Bisogna passare all’operatività – sottolinea Morra – cioè fare le gare per poter iniziare i lavori che sono necessari”.
Scatta poi il fuoco incrociato di domande. Caruso non si sottrae e risponde punto per punto. Si parte dall’entusiasmo manifestato dal cardinale Crescenzio Sepe che sogna un convegno sulla multireligiosità alla necessità di seguire il format nato a Barcellona con il I Forum del 2007, anche se, sottolinea l’ambasciatore, questo evento ha la sua genesi nella testa dell’Unesco. Ecco la sintesi delle risposte.

DOMANDE E RISPOSTE
Si farà qualcosa per Bagnoli? (Augusto Vitale, presidente della sezione campana del patrimonio archeologico industriale)
No. Non è nei nostri programmi.

Quali saranno i criteri di scelta dei progetti? E i luoghi dove si svolgeranno? (Franco Rendano e Pasquale Persico, docenti universitari)
Sarà apprezzata la capacità di andare oltre il Forum. Oltre alla Mostra d’Oltremare ci sono 14 luoghi del centro storico che saranno le location dei progetti. Ci sarà spazio anche per Pompei, per la Reggia di Caserta e per Salerno.

Perché non riproporre l’istituto di incoraggiamento realizzato dai francesi a Napoli alcuni secoli fa per offrire a tutti i cittadini la possibilità di presentare progetti? (Francesco Balletta, direttore del Dipartimento di Analisi dei processi economico-sociali della Federico II)
E’un’ottima idea.

I napoletani gestiscono oggi il 40 per cento dell’arsenale. E’ possibile fare una riflessione profonda sul fronte mare? (Biagio Passero, studioso di storia economica della navigazione)
Sì, anche perché è un’idea che si può confrontare con altre realtà.
Stiamo assistendo al funerale del Forum. Come è possibile che a un anno dall’evento non sappiamo ancora niente? (Luciano Ferrara, fotografo, rete del forum)
Questo è il primo incontro in cui riesco a dire che cos’è il Forum. Spero che Digit Campania ci dia entro tre settimane una linea strategica per presentare questo evento. Ho dovuto far oscurare il sito che spero sia aggiornato rapidamente. Tra l’altro Roberto Vecchioni a oggi è presidente dimissionario. Non c’è ancora il decreto di nomina dell’avvocato Sergio Marotta.

Perchè non facciamo cultura dell’ospitalità? (Fabrizio Mangoni, urbanista)
E’ un’idea che già c’è, ne ha parlato anche l’assessore comunale Antonella Di Nocera.

Quale sarà la modalità di presentazione dei progetti? (Simona Cappiello, regista)
Personalmente sono per bandi con standard europei.

E’ possibile ridisegnare l’ingresso della città partendo da Scampia? Abbiamo già un progetto che si chiama “Passaggio a Nord-Est” (Lello Serano, Cooperativa teatrale “Libera scena”)
Bene, presentatelo.

Solo valzer al Forum? (Massimo Loffredo, musicista)
E’in programma anche musica nera.

Una mostra sulla genetica a Napoli? (Matilde Valeria Orsini, Istituto di genetica del Cnr)
Perché no, è una buona idea.

LE?PROPOSTE?FINALI
Molti dei presenti hanno voluto far sottoporre al direttore generale del Forum proposte sull’evento che si terrà a Napoli nel 2013. Eccole.
Bisogna intervenire sull’arredo urbano. (Paolo Pantani, presidente delle Acli dei Beni culturali)
Atteniamoci alle scelte già delineate in questo settore . (Francesco Forte, urbanista)
I bandi devono tenere presente la realtà delle associazioni napoletane (Teresa Leone, architetto)
Ci vuole massima trasparenza (Maurizio Fiume, regista e sceneggiatore).
Diamo più spazio al Mediterraneo (Patrizia Ranzo, docente Sun).
Dare visibilità anche a tutte le realtà teatrali (Costanza Boccardi, Teatri uniti).
Auspico dal Forum una grande ricaduta per la città (Paola Pagliuca. sociologa).
Riprendiamo il confronto sulle urbanizzazioni (Antonella Como, architetto).
Vogliamo i bandi (Chiara Ingrosso, architetto e ricercatore Sun).

“Ho preso nota di tutte queste proposte – conclude Caruso – e porterò le vostre idee al Comitato scientifico. Ci riuniremo in conclave il 30 gennaio, poi il 6 e il 13 febbraio. Esamineremo tutto: quello che c’era e ciò che sta arrivando”.

Francesco Antonio Grana


Giornale numero: 19 - Pagina: 5