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Prestiti, in Campania aumentano le richieste di rivalutazione dei crediti

Dall’ultimo aggiornamento del Barometro Crif elaborato sulla base del patrimonio informativo di Eurisc - il Sistema di Informazioni Creditizie che raccoglie i dati relativi a oltre 81 milioni di posizioni creditizie, di cui oltre 8 milioni riconducibili a utenti business – emerge che il numero di richieste di valutazione e rivalutazione dei crediti presentate dalle imprese italiane, nell’aggregato di imprese individuali e società di capitali, nel I semestre 2017 ha fatto registrare un calo del -0,8% (dato ponderato sul numero di giorni lavorativi) rispetto al pari periodo del 2016.
Dato altrettanto significativo che emerge dallo studio è rappresentato dalla contrazione dell’importo medio richiesto: nel I semestre dell’anno, infatti, nell’aggregato di imprese individuali e società di capitali si è attestato a 76.500 Euro (-3,7% rispetto allo stesso semestre del 2016), soprattutto a causa di una performance sotto tono delle società di capitali.

I dati regionali
Entrando nel dettaglio della dinamica a livello regionale lo studio non consente una interpretazione puntuale delle singole performance osservate, che potrebbero essere influenzate da molteplici fattori. Innanzi tutto un peso rilevante potrebbe essere giocato dalla composizione del tessuto imprenditoriale locale, nonché dallo stato di salute dei singoli distretti o dei comparti attivi sul territorio. In altri casi potrebbe dipendere anche dalla tendenza a frazionare le richieste di finanziamenti ma di importo meno elevato.
Per quanto riguarda nello specifico la Campania, nel I semestre dell’anno il numero di richieste di valutazione e rivalutazione dei crediti da parte delle imprese ha fatto segnare, in controtendenza rispetto al trend nazionale, una crescita pari a +3,9% rispetto allo stesso periodo del 2016.

La situazione nelle province
Scendendo al livello provinciale, Caserta, Salerno e Napoli si contraddistinguono per le migliori performance, con un incremento rispettivamente del +8,5%, +5,7% e +3,7%. Le altre province hanno invece fatto segnare una flessione, con il primato negativo che spetta alla provincia di Avellino (-5,4%) seguita da vicino da Benevento (-2%).

L'importo medio
Per quanto riguarda l’importo medio richiesto, invece, con 68.471 euro la Campania si posiziona sotto la media nazionale.
Le province di Napoli e Salerno si collocano in vetta alla classifica regionale, rispettivamente con un importo medio pari a 75.862 euro e 68.355 euro. Seguono Avellino (58.321 euro) e Caserta (51.788 euro), mentre l’ultima posizione va a Benevento con un valore medio dei prestiti richiesti pari a 45.288 euro.
“A livello nazionale il dato relativo ai primi sei mesi del 2017 mostra il sostanziale stabilizzarsi del numero di richieste di finanziamento da parte delle imprese italiane dopo una crescita continua degli ultimi anni. Nel complesso le società di capitali sono quelle che hanno rallentato maggiormente, anche per quanto riguarda gli importi medi richiesti. In controtendenza rispetto a questo scenario risulta la performance complessiva della Campania, che fatto registrare una crescita nel numero delle richieste - illustra Simone Capecchi, Executive Director di Crif –. L’auspicio è che gli incentivi del Governo riassunti nel programma Industria 4.0 unitamente alla diffusione delle tecnologie digitali possano creare le basi per rendere più forte e coeso il tessuto territoriale. Al contempo, la promozione di offerte commerciali espressamente costruite per soddisfare le esigenze delle singole filiere potrà favorire il supporto alla domanda di credito per attività puramente imprenditoriali”.