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Popolazione, Istat: A Roma frammentazione sociale, a Napoli povertà

 
"Un'analisi della popolazione condotta sui comuni più rappresentativi - Milano, Roma e Napoli - mostra che a Milano il centro storico appare dominato dalle aree residenziali a profilo medio-alto e dalle aree con popolazione anziana, che rappresentano in termini spaziali il 43,7 e il 28,8% della popolazione milanese; dalle fasce centrali e semi-centrali sono escluse le aree del ceto medio e le aree popolari con famiglie giovani situate invece ai margini dei confini comunali. Le aree popolari a rischio di degrado, che pesano per l'11,0% della popolazione, si collocano nelle aree semi-centrali, lasciate libere dalle classi medie". E' questo il quadro che emerge dal Rapporto annuale 2017 dell'Istat. In particolare "a Roma emerge una decisa frammentazione sociale. Nel centro storico prevalgono le aree residenziali a profilo medio-alto (38,9% della popolazione), mentre, appena fuori dai Municipi centrali, si riscontra una base insediativa caratterizzata da aree del ceto medio e della popolazione anziana (rispettivamente il 34,3 e il 17,2%). In questo mosaico le aree popolari a rischio di degrado (dove risiede l'8,1% della popolazione), in cui convivono differenti tipologie di disagio sociale ed economico, si affiancano alle aree popolari con famiglie giovani in affitto (1,6% della popolazione). Entrambe le aree risultano, per la maggior parte, espulse ai confini del perimetro urbano comunale". Ed a Napoli "vi è la netta prevalenza di aree popolari con famiglie giovani in affitto dove si concentra il 44,1% della popolazione residente. Anche se estese, queste aree svantaggiate non sono ghettizzate poiché confinano con aree in cui vivono tutte le altre tipologie sociali individuate. Accanto alle aree popolari con famiglie giovani in affitto e a quelle a rischio di degrado - che ammontano insieme ai due terzi della popolazione - si estende, nella zona collinare e in quella costiera ad ovest della zona portuale, una vasta area caratterizzata da profili medio-alti".